A portata di Studente
Mercoledì 22 Febbraio 2012 13:14

Premio Giovani per la promozione della ricerca scientifica

Scritto da Redazione

Il Distretto 2110 del Rotary International in collaborazione con la “Fondazione Premio Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani”, bandisce un Premio da assegnare ad uno studioso di questo distretto secondo le modalità sotto indicate.

Art. 1 - Può concorrere al Premio il candidato che, alla data del presente bando, non abbia superato i 35 anni d’età e si sia distinto in una delle seguenti discipline:

Scienze fisiche (compresa l’astronomia)

Scienze mediche

Scienze geografiche

Ingegneria

Scienze della terra

Scienze chimiche

Scienze agrarie

Scienze biologiche

Scienze matematiche

(comprese le scienze informatiche)

Urbanistica

Architettura

Art. 2 - Il Premio è di euro 2.000 e sarà elargito in un’unica soluzione.

Art. 3 - Ciascun candidato potrà presentare domanda esclusivamente in questo Distretto nel cui ambito dichiara di risiedere. Il candidato è anche tenuto a presentare un breve curriculum personale e non più di due opere che attestino l’attività scientifica svolta. È altresì autorizzato ad allegare eventuali presentazioni rilasciate da autorevoli personalità del mondo scientifico.

Art. 4 - La data ultima di presentazione delle domande è stabilita per il giorno 30 aprile 2012. Ai fini dell’ammissione al concorso farà fede la data del timbro postale. Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Segreteria Distrettuale Rotary International, Ufficio di Catania, V. San Tommaso, n.5, 95131 Catania, e dovranno riportare la dicitura esatta della residenza del candidato. 2 Le eventuali pubblicazioni potranno essere presentate anche in fotocopia, purché in numero di tre copie ciascuna, e non saranno restituite.

Art. 5 – Il Premio sarà assegnato a giudizio insindacabile della Giuria composta da tre membri nominati dal Governatore del Distretto 2110. La Giuria si riunirà entro e non oltre il 15 giugno 2012.

Art. 6 - Condizione imprescindibile per l’assegnazione del Premio è la presenza effettiva del vincitore alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Pisa il 6/10/2012.

Art. 7 - Per quanto non previsto in questo Regolamento valgono le deliberazioni del Governatore del Distretto.

Art. 8 - Le procedure per il conferimento del Premio devono essere concluse entro il 30 giugno 2012, in modo da consentire ai Governatori in carica nell’anno rotariano 2011/2012 di premiare i relativi vincitori in occasione del Premio Galilei previsto per il 6/10/2012 a Pisa.

Art. 9 - È competenza di ciascun Governatore fornire al vincitore le debite informazioni.

Art. 10 - Le spese di viaggio del vincitore saranno a carico del Distretto, quelle di pernottamento a carico della Fondazione.

Bando completo

Martedì 21 Febbraio 2012 14:18

Tempo di...Erasmus! Bando a.a. 2012-13

Scritto da Giovanni Munzone

Anche quest’anno viene emanato il bando per l’assegnazione delle borse Erasmus Studio per l’A.A. 2012/2013, destinato a studenti, dottorandi e specializzandi, ai fini della realizzazione di un periodo di studio volto a frequentare corsi, sostenere esami, nonché svolgere ricerche finalizzate alla stesura della tesi di laurea o dottorato, presso le sedi delle università straniere contraenti.
Erasmus consente agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore eleggibili di realizzare un periodo di studio e/o di formazione presso uno dei Paesi partecipanti al Programma.

Bando Completo


Le attività previste per gli studenti sono:

Tra le novità più importanti di quest'anno, troviamo la media ponderata degli esami di profitto, che non deve essere inferiore ai 25/30 con almeno 27 CFU dell'anno accademico precedente.

Inoltre, a discrezione delle varie facoltà, sarà possibile ottenere 1 punto aggiuntivo al voto di laurea qualora lo studente abbia ottenuto almeno 15 CFU durante il soggiorno all'estero.

Le destinazioni, anche quest'anno, variano al variare delle facoltà e dei professori aderenti, un elenco completo è consultabile quì .

Il modulo di autocertificazione degli esami è scaricabile quì

La presentazione della domanda online dovrà essere effettuata entro le ore 12.00 del giorno 12/03/2012 .

Per qualsiasi altra info o curiosità, vi rimandiamo al sito ufficiale LLP Erasmus ed all’home page LLP Erasmus Catania .

Lunedì 20 Febbraio 2012 12:57

Leo e Le allegre Comari

Scritto da Alessia Vecchio

Le Allegre Comari di Windsor, commedia irriverente di paternità shakespeariana, si presenta sulle scene del teatro Verga di Catania dal 7 febbraio al 26 febbraio 2012 con una produzione del Teatro Eliseo e la regia di Fabio Grossi. Irriconoscibile Leo Gullotta nel suo abbondante costume impersona Sir John Falstaff protagonista della vicenda, un cialtrone crapulone a corto di denaro che cerca di corteggiare due donne sposate, la comare Ford (Valentina Gristina) e la comare Page (Rita Abela), per arrivare alle ricchezze possedute dalle loro rispettive rispettabili famiglie. Le macchinazioni di Sir John, ostile alla società bigotta del tempo, vengono soverchiate dalle due comari di Windsor che con furbizia ed arguzia riusciranno a vendicarsi dell’affronto subito. Donne sagaci ed abili le cui “gesta” vanno ad aggiungere un altro tassello alla tematica scelta per questa stagione teatrale: “Donne. L’altra metà del cielo”. La struttura e le scene della commedia date da Shakespeare vengono rispettate ed allo stesso tempo esaltate con musiche e cori volti a sottolineare i momenti salienti della trama. Una comicità, più ricca e pungente, relaziona tutti i personaggi canzonando la società del tempo, troppo ammodo per sottostare alle angherie del cavaliere Falstaff. Società che vive all’ombra della Corte e protagonista di un gioco convulso ed appassionato di equivoci, tradimenti, amori ostacolati e beffe che si svolgono tutte “sotto l’occhio vigile della regina” (come si legge dalle note di regia) la quale figura viene utilizzata per la scenografia come per ricordare l’ambientazione della vicenda e il rango della società rappresentata. Assolutamente da vedere.

Traduzione e adattamento
Fabio Grossi e Simonetta Traversetti
Regia
Fabio Grossi
Scene e costumi
Luigi Perego
Musiche
Germano Mazzocchetti
Coreografie
Monica Codena
Luci
Valerio Tiberi

con
Leo Gullotta (Sir John)
Alessandro Baldinotti (Dottor Cajus), Paolo Lorimer (Don Hugh Evans), Mirella Mazzeranghi (Mistress Quickly), Fabio Pasquini (Mastro Ford), Rita Abela (Madonna Page), Fabrizio Amicucci (Slender), Valentina Gristina (Madonna Ford), Cristina Capodicasa (Anna Page), Gerardo Fiorenzano (Mastro Page), Gennaro Iaccarino (Pistol), Federico Mancini (Simplicius), Giampiero Mannoni (Fenton), Sante Paolacci (Robin), Sergio Petrella (Nym), Vincenzo Versari (Oste).

produzione
Teatro Eliseo
Foto: Teatro stabile Catania

Lunedì 20 Febbraio 2012 02:03

Vi presentiamo il CATANIA STADIUM!(VIDEO)

Scritto da Salvo Taormina


E' dal 1961 che si parla di un nuovo stadio a Catania, addirittura si parlava di uno stadio da 60 mila posti realizzabile nella zona di Nesima; adesso la situazione è molto diversa e sembra che finalmente verrà realizzata la nuova casa dellla squadra dell'elefante.
Il nuovo stadio del Catania Calcio è stato progettato dall'ingegnere Emanuele Stancanelli, lo stesso progettista di Torre del Grifo Village, e verrà realizzato col metodo del project financing; i tempi di costruzione ruotano intorno i due anni e il costo sarà tra gli 80 e i 100 Mln di euro.
Secondo il progetto preliminare, il Catania Stadium sorgerà in un'ampia aria di verde e sarà ubicato nella zona di Librino e collegato alla metropolitana. Dal punto di vista strutturale si nota la mancanza della pista d'atletica e la scelta di sole tribune, vicine al rettangolo di gioco, strutturate in due anelli e colorate probabilmente da seggiolini rossi e azzurri, per una capienza di 30.000-35.000 posti a sedere. Tutte le tribune saranno coperte, verranno installati uno o due maxi schermi e il terreno di gioco sarà realizzato in manto erboso ma dotato delle tecnologie più avanzate per renderlo praticabile in ogni condizione atmosferica.
All'esterno si punta all'integrazione con l'ambiente (verde) circostante e quindi si fa affidamento sulle consuete "vetrate", così come sono state installate nel centro sportivo, per diffondere la luce solare anche all'interno della struttura e ottenere un notevole risparmio energetico; per questo motivo potrebbero essere installati anche dei pannelli fotovoltaici.

Il nuovo stadio ospiterà al suo interno il nuovo centro direzionale del Comune di Catania, d'accordo con la società rossazzurra, così da concentrare in un'unica ubicazione i vari uffici comunali sparsi per la città e risparmiare 6 Mln di euro con un abbattimento dei costi del 40%.

Domenica 19 Febbraio 2012 13:29

Sanremo 2012: vince Emma

Scritto da Anna Floridia

Terza figlia del talent di Maria De Filippi, Amici, a partecipare al Festival e ad aggiudicarsi la vittoria dopo i compagni Marco Carta e Valerio Scanu, Emma Marrone è la vincitrice della 62ma edizione del Festival della musica italiana, grande favorita già dall’inizio.
La salentina ha vinto con il brano Non è l’inferno, scritto a sei mani da Francesco “Kekko” Silvestre, frontman dei Modà, con cui la cantante aveva già collaborato lo scorso anno partecipando al Festival con il brano Arriverà, e da altri due che nemmeno la cantante ricorda chi sono (facendo, ovviamente, una magra figura), quindi non vedo perché io debba disturbarmi a cercare i nomi nell’abisso che è il web.*
Il testo parla della difficile situazione economica e sociale italiana, a cui però si guarda con ottimismo. Una canzone populista dunque, fatta solo di luoghi comuni per catturare consensi. E a quanto pare l’artista è riuscita nell’intento.

Come è ormai da consuetudine, il diffondersi delle solite voci che indicano il Festival della canzone italiana come truccato e che siano le case discografiche ad accaparrarsi il premio a rotazione non si è fatto attendere.

Sul podio, tutto al femminile, anche Arisa, seconda classificata e vera rivelazione di questo Festival che l’ha vista crescere e trasformarsi dopo la sua prima partecipazione nel 2009 che la declamò vincitrice della categoria Nuove proposte con Sincerità. L’artista si è anche aggiudicata il Premio della Sala Stampa. Terza Noemi, in cima alla classifica dei brani più scaricati da iTunes con la canzone Sono solo parole, scritta per lei dal cantautore Fabrizio Moro, che potrebbe sembrare banale solo se cantate da chiunque altro che non sia lei. La rossa, infatti, la interpreta a meraviglia.

Samuele Bersani ha invece vinto il Premio della Critica Mia Martini e, se esistesse, vincerebbe anche quello di artista meglio vestito e più sexy della manifestazione.

C'è tempo fino al 28 Febbraio. L'argomento della storia da raccontare deve avere una protagonista: la donna. Anche gli uomini possono scrivere. Prosa o poesia non importa: fondamentale dare voce a spaccati di vita femminile. Rompere il silenzio che ha avvolto,e avvolge,la donna nel corso della storia.
L'evento, organizzato dal coordinamento femminile dell'Udu Catania, è giunto ormai al rush finale. Ma il percorso intrapreso traccia un nuovo inizio: la scrittura, infatti, può e deve ricreare le basi per una società migliore. Basta tornare indietro per affermarlo. Due nomi da ricordare su tutti: Virginia Woolf, Simone de Beauvoir. Le due figure cardini del femminismo novecentesco, grazie al semplice strumento della parola, della scrittura, sono state in grado di cambiare culturalmente l’intera umanità. Serviranno da monito per questa iniziativa. Ogni storia, infatti, può cambiare la visione del mondo. Ogni singola esistenza, rivestita dal fascino letterario, può illuminarsi di nuova linfa vitale.

Per partecipare basta mandare una mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , indicando generalità e pseudonimo ove si desidera. La premiazione sarà il 7 Marzo, ore 10.00 del mattino presso il Coro di Notte del Monastero dei benedettini.

Consultare il bando per saperne di più.

Sabato 18 Febbraio 2012 22:14

Sanremo tutto italiano e la differenza si vede

Scritto da Anna Floridia

Nerosubianco - Dopo le polemiche scatenate dall’intervento di Celentano, gli slip fantasma di Belen, il bacio gay tra Morandi e “Fabio” dei Soliti Idioti, la quarta serata vede Sabrina Ferilli al centro di un momento abbastanza opinabile della TV nostrana.

Come sempre genuina, la prosperosa attrice ha intrattenuto il pubblico con un triste siparietto dotato anche di un’arringa difensiva per la TV pubblica. La teledipendente ha avuto il coraggio di dichiarare che la televisione italiana è la migliore al mondo. Cara Sabrina, faccia all’antica: spenga la TV e si intrattenga più sotto le lenzuola.

Dopo lo splendido inizio della serata con la performance di David Garrett al violino e Simona Atzori in un’emozionante coreografia, momento caratterizzato dalla fusione tra eleganza e arte (cosa difficilmente riscontrabile sul palco dell’Ariston di questi ultimi tempi), la Ferillona nazionale ha, infatti, offerto un ulteriore momento basso della TV italiana quasi a riprova, come se ce ne fosse bisogno, che davvero ciò che la televisione nostrana offre è il miglior prodotto al  mondo. Sì, il miglior prodotto indecente.

Peccato comunque che la meravigliosa esibizione del violinista tedesco e della ballerina diversamente abile che ha coraggio da vendere sia stata confinata proprio all’inizio, certo un grande inizio, ma troppo poco considerato. Purtroppo a performance del genere non si da lo spazio che si dovrebbe, meglio se le fosse stato concesso un momento nel vivo dello spettacolo.

Ospiti della serata anche la boy band inglese amatissima dalle giovani: i One direction, che ha detta di Morandi sono in testa alle classifiche. …Solo io non ho mai sentito parlare di questi tizi?

Sabato 18 Febbraio 2012 22:09

Cinquecento sfigati euro

Scritto da Ambra Sottile

Nerosubianco - Al terzo anno di Liceo avevo una lettrice madrelingua di spagnolo. Era molto giovane, erano i suoi primi anni qui e non conosceva ancora benissimo l’italiano. Un giorno però ripeté per tutta la lezione “accipicchia”. Nessuno ormai usa più questo termine e sentirlo dire da lei con quell’irresistibile pronuncia andalusa rendeva l’espressione ancora più buffa. Ci restò molto male quando le dicemmo che era una parola ormai caduta in disuso, ma lei si giustificò con un tenerissimo “E’ che ieri he bisto Heidi in italiano ed ho imparato ACIPICHIA!”.

Adesso mi chiedo, cos’avranno visto invece i nostri politici per ripetere ogni settimana l’ormai noto “sfigati”? Quale corso d’aggiornamento, quale lavagna interattiva, quale guida audiovisiva li ha spinti a credere che questo termine è spiritoso, delicato e politically correct?

Dopo Michel Martone, che solo qualche settimana fa ha dato degli sfigati ai 28enni ancora all’università, adesso è il turno di Giorgio Stracquadanio, deputato del PDL. Anche lui usa la stessa dolce parolina, ormai tanto di moda. Il suo intervento a Class Tv risale a più di una settimana fa, ma dopo aver ribadito l’amorevole concetto anche alla trasmissione radiofonica La Zanzara, gli italiani hanno iniziato a sentirsi punti sul vivo. Perché stavolta il termine “sfigato” è diretto a coloro che percepiscono mensilmente 500 euro di stipendio. Perché in realtà, secondo lo stizzito deputato milanese, chi guadagna così poco meriterà sicuramente una retribuzione tanto bassa. Sicuramente non si impegna abbastanza o ha semplicemente sfortuna. Ma a suo dire, sono casi limite. Certo, magari qualche anziano che percepisce una pensione di 500 euro ci sarà, ma sarà sicuramente supportato da altri redditi. Se esistessero davvero tali stipendi, ribadisce il deputato, avremmo morti di fame in mezzo alle strade ed i giovani non potrebbero nemmeno permettersi di sostenere le spese per la telefonia mobile. A quanto pare, dovremmo proprio smetterla di lagnarci e parlare di stipendi bassi. Questa retorica piagnona e pseudo sindacale, come la definisce Stracquadanio, non è veritiera, credibile e pertinente alla situazione italiana. Tutti questi cortei, scioperi, manifestazioni… Ragazzi, ma di che ci lamentiamo? Berlusconi l’aveva detto: la crisi è un’invenzione ed i ristoranti sono pieni.

Eppure qualcuno si è effettivamente lagnato delle offensive dichiarazioni del deputato del PDL. Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Se Stracquadanio conoscesse la realtà – ha detto – non si sognerebbe neanche di fare certe affermazioni. Siamo indignati e sconcertati da queste parole che vanno a insultare tutte le migliaia di giovani che vedono in quelle 500 euro il mezzo per arrivare alla fine del mese e migliaia di altri, che non hanno la fortuna di arrivarci neppure a quella cifra perché – ha denunciato Orezzi – ostaggio degli stage gratuiti, del lavoro nero o della grande disoccupazione giovanile”.

E’ evidente che i veri benestanti non hanno un’effettiva percezione della realtà italiana o molto più probabilmente non è di loro interesse. E’ scomoda, deprimente e vergognosa. Che però almeno non si permettano di sputare sentenze su chi, lo stipendio da sfigato lo sogna, spera, rincorre.

Colpa dei traduttori simultanei italiano-inglese online? Colpa di Google Traduttore? Colpa di Babelfish o colpa dell'ignoranza acuta? Queste domande se le saranno poste in molti e crediamo siano indirizzati tutti verso l'ultima ipotesi. Ancora una volta l'italiano medio si presenta al mondo con forti carenze della lingua madre internazionale: Sua Maestà English! E si presenta ancora una volta da 'comico', che con le sue gaffes fa ridere Europa e continenti amici.

Dopo fantomatici tunnel inventati dal nostro 'caro' ex Ministro Gelmini, ci pensa la Facoltà di Agraria di Firenze coadiuvata dal MIUR a generare massima ilarità. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del bando più hot della Pubblica Istruzione: "From sheep to Doggy Style"! Avete letto bene: Doggy Style...e vi assicuriamo che non si tratta di un bando sull'insegnamento del Kamasutra.

Il genio di turno, assistito dai suoi collaboratori, ha pensato di sostituire con la suddetta parola inglese il termine pecorino, inserito nel titolo originale italiano del bando "Dalla pecora al pecorino. Tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano".

Pronte le scuse del Ministero, che oggi ha rilasciato un comunicato autoironico sulla vicenda: "Cari amici della rete, ultimamente vi abbiamo intrattenuto con alcuni errori involontariamente comici (...) Da ultimo, per ora, una traduzione maccheronica dall’italiano all’inglese, dagli effetti esilaranti, di un bando di ricerca relativo al formaggio pecorino".

Adesso i bookmakers, oltre a fornire le quote del futuro vincitore del Festival di Sanremo, si adopereranno a quotare la prossima gaffe dei nostri Ministri: si prevedono numeri molto bassi e tempi celeri!

E le industrie casearie sarde e sicule, in tutto questo, cominciano a gridare vendetta...

Mercoledì 15 Febbraio 2012 11:14

Leo Gullotta - La cultura è vivere

Scritto da Concetta Lombardo

da Concetta Lombardo e Angela Rosalia Digrigorio. Dal “Più si è passivi, meno si pensa” alla “Catania, città  ca pasta chi brocculi affugati”, quattro chiacchiere al tavolo con Leo Gullotta, ospite alla Feltrinelli di Catania il 13 Febbraio 2012, per presentare lo spettacolo che sta portando in tutti i teatri italiani, “Le allegre comare di Windsor” opera di William Shakespeare.

L’attore catanese, con la sua solita ironia e simpatia, ci parla dell’opera facendo notare i vari aspetti in comune con l’attuale situazione italiana. Dopo una serie di domande dal pubblico, per la maggior parte gente che si ricordava di lui da giovane, Leo si siede al tavolo insieme a noi, rispondendo ad alcune domande.

«Com’è l’esperienza di  recitare in un opera “brillante” di William Shakespeare nei teatri italiani?»

R: «Com’è per chi fa il proprio lavoro. Brillante o non brillante l’importante è offrirlo al meglio, o almeno fai di tutto per avere un buon risultato col pubblico. Del lavoro quello che conta è il come lo fai, come lo offri, come lo scegli. Come scegli di essere onesto con lo spettacolo agli spettatori.»

«Com’è tornare nei teatri siciliani con la consapevolezza di esser visto con occhi diversi dai propri conterranei?»

R: «Ritorno qua perché c’è un teatro che va preso. Certo, c’è anche la stima, ma nella vita vale tutto quello che si è riuscito a dare dal punto di vista di onestà. Mi ritrovo che magari c’è una stima alla persona, l’interprete, alla persona che si è sempre offerta, non ha mai preso in giro il pubblico. A Catania poi ritorni e ovviamente, tralasciando il lavoro che continui a fare in tutta l’Italia, ci sono i “broccoli affugati”, la parmigiana, la pasta col sugo e le melanzane. »

«Preferisce recitare in dialetto oppure in italiano?»

R: «E’ come dire ad un medico “Preferisce curare un raffreddore oppure fare un’operazione al cuore?”. Tutte e due le cose vanno fatte nella mia professione. Il giuramento di Ippocrate dei medici è quello di essere pronto a curare e ad essere utile a chi sta male, il mio compito è quello di cercare di essere il più vicino a quello che il testo richiede nell’interpretazione di quel personaggio. »

«Si è ispirato durante la sua carriera a qualche attore? »

R: «No. Apprezzo tanti interpreti, ma non mi ispiro a nessuno. »

«Ha parlato durante la presentazione del Governo che non aiuta i giovani, ad esempio con i tagli alle università. Cosa consiglia di fare ai giovani per non perdere i propri sogni e il proprio futuro a causa di chi crede di essere più “forte”? »

R: «Intanto c’è da dire che l’ex Governo non ha mai fatto nulla se non affari personali. Se avesse fatto una cosa di quella che in due mesi ha fatto il Governo tecnico di Monti, qualcuna discutibile, non avremmo avuto nulla di tutto quello che stiamo attraversando. Sono stati dei cialtroni, per essere con un linguaggio elegante. Riguardo ai giovani, oggi come oggi tutte le categorie, giovane o non giovane, ci hanno fatto arrivare fino a questo punto dicendoci che tutto era apposto, non hanno mai fatto nulla, le cose sono quelle che sono e dobbiamo affidarci all’idraulico, visto che “rumperu u tubu”, l’idraulico sa fare l’idraulico e dobbiamo fare sacrifici tutti. Questa è la realtà del Paese, tutti dobbiamo fare sacrifici, tutti insieme stringendo i denti, cercando di  adoperarci. Sicuramente l’avvento di questi due ultimi mesi anziché corna, bunga bunga, toccate di culo e quant’altro, l’istituzione, grazie al Governo Monti che si è presentato con garbo, si è riappropriata dell’eleganza, della parola, dell’istruzione, della Costituzione, e questo è importante.»

«Lei ha parlato di cultura per i giovani anche. Cos’è per lei la cultura? »

R: «La cultura è vivere, l’arancino e anche il piatto nobile. La cultura è leggere Topolino. La cultura è guardare, vedere, arricchirsi. »


In foto Leo Gullotta con le nostre redattrici Angela Rosalia Digrigorio e Concetta Lombardo


 

 

«Ci sono molti giovani che però non fanno nulla per difendere il proprio diritto alla cultura, che ne pensa? »

R: «Ho parlato anche prima di un paese antropologizzato, che è molto grave poiché il danno è antropologico. Quindi le ultime generazioni sono state annullate, annientate, schiaffeggiati scolasticamente e a livello universitario. Hanno tolto delle cose importanti e quindi prima che si ricostruisca il valore di tante cose, occorreranno parecchi e parecchi anni, ammesso che tutto vada per il meglio.

I giovani si devono incazzare, se non si incazzano non succede niente. Bisogna cercare di capire, andare oltre, c’è la rete, bisogna guardare le notizie, leggere, partecipare, cercare di prendere coscienza di molte cose. Significa rispettare se stessi.

Studiare significa anche capire i diritti dell’uomo, dell’individuo, della persona, del lavoratore. Un Paese democratico è fatto di diritti. Se poi i giovani fanno finta, con frasi anche scolastiche come “Io devo studiare soltanto, non perdete tempo con altro”, la verità è che non “studiano”. »

«Perché in Italia non c’è un avanzamento culturale come invece accade in molti Paesi europei? »

R: «Perché la politica si è infilata dappertutto. Vuole soltanto prendere denaro, trovare scuse, non ha costruito, non vuole costruire. Parlo sempre degli ultimi 15 anni, il cavaliere, le corna. Ovviamente anche gli studenti devono muoversi, non esiste solo la stanza con internet e cliccare

Pagina 1 di 74

Ultimi commenti

  • Ah l'università è un ufficio, non una scuola, non ... More...
    By Gio
  • ragazzi ma di economia? domani ci sono esami anche... More...
    By marcopo
  • Si ma io sono un pendolare e qui nel mio paese c'è... More...
    By dexter
  • Dall'ufficio stampa dell'ateneo di catania: "Regol... More...
    By daniele89ct
  • Ecco io sono tra quei poveri disgraziati! Spero di... More...
    By maky
  • Aggiornamento: Seymour dal Genoa al Catania More...
    By Salvo Taormina
  • Non trovo giutso l'aver bloccato 18.000 ragazzi ch... More...
    By cittadina delusa

Prossimi Eventi