Articoli filtrati dai tag: soccorsi

Il ciclone Mediterraneo battezzato con il nome ATHOS dai previsori del Centro Meteo Siciliano sta apportando marcate condizioni di instabilità atmosferica: precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale e forti venti di Grecale stanno interessando la nostra regione. Prestare la massima attenzione sulle province orientali ove è elevato il rischio di nubrifragi; in queste aree è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio ove non fosse strettamente necessario. 

Comincia la conta dei danni: albero cade su un'auto in piazza europa, diverse le tettoie volate a causa del vento, pericolante il semaforo ad incrocio tra via ventimiglia e corso dei martiri.( E' stata eseguita un soccorso di messa in sicurezza). Cartelloni pubblicitari volati in molte zone della città. Numerosi alberi a terra, tegole scooter, moto per terra. In via Vagliasindi, una struttura "artistica" di ferro è volata su una mini cooper.(vedi foto sotto)

Chioschetto finisce sui binari della Circumetnea, la petroliera cisterna "Gelso M" diretta ad Augusta è rimasta incagliata, fortunatamente la cisterna era vuota; i membri dell'equipaggio sono stati riportati sulla terra ferma, ecentuali danni ambientali come assicurato dallae autorità dovrebbero essere scongiurati;

Nel frattempo le scuole sono rimaste chiuse in seguito all'ordinanza del Sindaco Stancanelli, all’aeroporto Fontanarossa non si registrano fino a questo momento particolari ritardi, ma la situazione è in evoluzione. Problemi invece alla stazione centrale, dove i treni in partenza e in arrivo hanno subito pesanti ritardi per un guasto sulla linea ferrata . Nessun blocco per le Università

Alle ore 13:00, zona costiera il vento ha toccato i 145 kilometri /orari;

Corso indipendenza: albero sdradicato dalle radici; Lungomare: strada allagata e cassonetti ribaltati.
San Giovanni Licuti: danni al molo e spiaggia nera allagata. Si prevedono onde alte dai 6 ai 9 metri;

 

Gravina di Catania , sdradicato un albero che invade la carreggiata in Via Passo Gravina (altezza Mc Donald) sul posto stanno operando i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco;

Sant'Agata Li Battiati:  chiusa preventivamente la Via Umberto. Sembra che la causa sia sia un palo o un albero pericolante.

Tremestieri Etneo: questa mattina un albero in Via Etnea è stato tagliato, dopo essersi inclinato pericolosamente.

Chiusura parchi comunali e piscina di Nesima: il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli d'intesa col responsabile del verde cittadino Marco Morabito ha disposto la chiusura, per oggi e domani, di tutti i parchi comunali per via delle forti raffiche di vento che hanno sradicato diversi alberi anche di altro fusto. Per lo stesso motivo è stato chiuso fino a domani anche il cimitero di via Acquicella.“

E' scoppiato un tubo a casa tua?
Trova subito un idraulico su Bakeca.it

Pericolosi cavi pendenti in Via S.Giorgio e Zia Lisa. Massima prudenza per automobilisti;

Disagi anche sulla statale 417 tra Catania e Gela: nei pressi di Caltagirone sono caduti alcuni alberi che rallentano il traffico;

Calcio Catania: sempre più a rischio la partita di domani. Gli addetti non sono riusciti ad applicare i teloni;

News: San Francesco La Rena ( zona playa di Catania) e Villaggio Paradiso degli Aranci, manca da qualche ora la corrente elettrica in alcuni villini

Si registrano un centinaio di interventi da parte dei Vigili del Fuoco . Non si registrano danni a persone.

Forte maltempo su Tunisia, Pantelleria, Malta, Lampedusa, Sicilia, Algeria orientale - Come nelle attese il vortice in risalita dalla Libia verso il Mediterraneo si è notevolmente rinforzato, tanto da raggiungere valori barici prossimi ai 995hPa, valore non così frequente a queste latitudini. L'occhio del ciclone si è posizionato al largo del Golfo di Gabes risalendo lentamente verso il Mar di Sicilia, così diventato una fucina di violenti temporali che si stanno originando di continuo in veri e propri "grappoli". Tempeste di pioggia, vento e grandine sferzano Malta, Lampedusa e Pantelleria, dove le raffiche superano i 100km/h; ma alla pioggia si aggiunge anche la sabbia, direttamente prelevata dal deserto libico e successivamente pompata in mare aperto, come si evince anche dall'immagine satellitare allegata.

Piogge e rovesci a tratti molto abbondanti interessano interamente la Tunisia, ma anche l'angolo libico nord occidentale e l'Algeria orientale, con piogge che hanno raggiunto anche il cuore del Sahara algerino accompagnate da temperature decisamente basse. L'aria fredda che alimenta il vortice sta infatti esondando sull'Algeria sprofondando fin sul Tropico del Cancro; di fatto le temperature risultano assai basse con valori anche di 8-9°C in pianura ( inferiori quindi a quelle che si stanno registrando su gran parte dell'Italia ), fino a 2-3°C a 500-1000m; piuttosto freddo anche sulla Tunisia nord occidentale con soli 11°C a Tripoli. Contestualmente aria molto calda risale tra Libia orientale ed Egitto.

Attorno al vortice soffiano inoltre venti impetuosi, con raffiche di oltre 90-100km/h tra Tunisia e Libia, ma anche su Malta, Lampedusa e Pantelleria. Con la risalita della perturbazione verso nord piogge e forte vento coinvolgono anche Sicilia e Calabria, con raffiche fino ad oltre 130km/h sulla Calabria tirrenica ( Bonifati ), prossime ai 100km/h anche sulla Sicilia ionica. Vento molto forte anche sulla Sardegna sudorientale, con raffiche di 100km/h a Capo Carbonara, teso su Campania, Lucania e Puglia, con oltre 50-60km/h su napoletano e Salento.

Cerchi casa, lavoro, una macchina nuova ?
Vuoi comprare o vendere qualsiasi cosa ? Fallo con Bakeca.it!

Bollettino di Viliganza n.1 del 10 Marzo 2012 - Precipitazioni: diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia sud-orientale, con quantitativi cumulati molto elevati;diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori orientali e meridionali della Sicilia, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati;  da sparse a diffuse, localmente a carattere di rovescio, sul resto della Sicilia e sui settori meridionali e ionici centro-meridionali della Calabria, con quantitativi cumulati moderati;  da isolate a sparse sul resto della Calabria e su Basilicata, Puglia centro-meridionale e Campania centro-meridionale, con quantitativi cumulati deboli. Venti: di burrasca o burrasca forte sulla Sicilia, con raffiche fino a tempesta sui settori orientali e meridionali; forti o di burrasca nord-orientali sulla Calabria, con raffiche di burrasca forte o tempesta sui settori centro-meridionali ionici; forti nord-orientali con raffiche di burrasca sulla Campania, specie sui settori tirrenici ed arcipelago, e sulla Basilicata tirrenica; forti mediamente settentrionali con raffiche di burrasca sulla Sardegna e sulla Puglia centro-meridionale; forti nord-orientali con locali raffiche di burrasca su Toscana ed alto Lazio; localmente forti settentrionali sulla Liguria; localmente forti nord-orientali su Umbria e regioni centrali adriatiche, specie sui litorali e nelle valli esposte; da forti a burrasca nord-orientali, con raffiche di burrasca forte, lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale.
Mari: da molto agitato a grosso lo Stretto di Sicilia; da molto agitato a grosso lo Ionio meridionale e nel settore a ridosso delle coste siciliane; da agitati a molto agitati il resto dello Ionio ed il Canale di Sardegna; agitati il Mar di Sardegna, il Tirreno centrale settore ovest, il Tirreno meridionale e l’Adriatico meridionale; generalmente molto mossi i restanti bacini.

Bollettino di Viliganza n.2 del 11 Marzo 2012 - Precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sulla Sicilia centro-orientale, tendenti ad esaurimento, con quantitativi cumulati puntualmente moderati specie sul settore sud-orientale dell’isola, tendenti ad esaurimento; da isolate a sparse su Puglia centro-meridionale, Basilicata e Calabria, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Venti: forti dai quadranti settentrionali sulle regioni centro-meridionali, con raffiche fino a burrasca o burrasca forte su Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia meridionale; forti nord-orientali con raffiche di burrasca sui settori appenninici; forti settentrionali sui settori alpini centro-orientali, con raffiche di Foehn nelle valli.
Mari: da agitati a molto agitati lo Stretto di Sicilia e lo Ionio, quest’ultimo fino a momentaneamente grosso a ridosso delle coste siciliane; da molto mossi ad agitati il Mare ed il Canale di Sardegna, il Tirreno centrale settore ovest, il Tirreno meridionale e l’Adriatico centro-meridionale. 

Cerchi lavoro e non lo trovi?
Carica il tuo profilo su Bakeca.it! Se non trovi lavoro, sarà lui a trovare te!

Perché accade questo?  L'aria fredda in entrata sul Nord Africa stuzzica la risalita di un flusso di aria più calda dal deserto. Il contrasto genera un vortice di bassa pressione sull'entroterra africano che riaffiorando sul Mediterraneo subisce una intensificazione. Si tratta di una di quelle situazioni molto insidiose per Sicilia e Calabria con fenomeni abbondanti e venti a limite di tempesta. Continua questo trend particolarmente piovoso per la Sicilia: mentre il Nord e l'alta Toscana sono alle prese con la siccità, l'Isola fa il pieno d'acqua. Molte località da inizio anno hanno registrato un surplus pluviometrico superiore al 200/300%; sul messinese ionico, ad esempio, accumulati da gennaio sino a 600/700mm, quantitativi che varie località del Nord non hanno raggiunto in tutto il 2011.

credits: Catania today Protezione civile, 3bmeteo.com


 

Una veduta aerea sull’alluvione che ha colpito il messineseE’ passato più di un anno dalla terribile alluvione che colpì la frazione di Messina, Giampileri, e il comune contiguo Scaletta Zanclea, ma ben poco è stato fatto.
La tragedia era annunciata. La provincia di Messina, infatti, è la più piovosa della Sicilia e ciò la mette al riparo da fenomeni comuni al resto della Sicilia come la siccità o, in un futuro prossimo, la desertizzazione, ma la natura geologica del terreno e sessant'anni di politiche miopi nei confronti del territorio hanno devastato l’equilibrio idrogeologico.
L’Italia è il paese europeo con la piu grande varietà di ambienti geologici e col più alto numero di geologi che ovviamente fanno altro come lavoro, ha nel suo curriculum scarsa attenzione verso le politiche di salvaguardia e sicurezza del territorio. Inoltre c'è mancanza di sensibilità che va dal piccolo cittadino che costruisce la casa abusiva sulla fiumara, al sindaco che dà licenza di costruire sul costone ballerino di una collina, fino ad arrivare al governo nazionale che per fare cassa taglia su tutto, figurarsi sull’ambiente.
Il governo attuale ha ridotto drasticamente i soldi da utilizzare per la prevenzione dei rischi geologici, anche se obbiettivamente i soldi non bastano per fare assolutamente nulla e, in compenso, la protezione civile si è tramutata in una mega macchina da appalti.
Purtroppo il meridione, Sicilia e Campania in primis, non è nuovo a tragedie simili; la storia insegna, ma, evidentemente, ha pessimi scolari.
Dei soldi promessi per mettere in sicurezza Giampilieri ne sono stati mandati solo la metà; ancora oggi molti sfollati dormono negli alberghi e ad una decina di chilometri di distanza c’è San Fratello, altro paesino sui Nebrodi che sta subendo terribili smottamenti.
Il Sud, in particolare, è il regno dell’abusivismo, un abusivismo che è stato spesso incoraggiato dalle autorità, dal voltare le spalle ai vari condoni fino a comitati elettorali pro-abusivi.
Purtroppo il cittadino siciliano è legato ancora ad una mentalità che rimanda all’epoca borbonica, dove tutto ciò che il popolino non possedeva era dello Stato, corrispondente alla figura del Re, i cui interessi erano certamente in contrasto con quelli della gente. Da questo concetto di estraneità e inimicizia dello Stato nasce la mancanza di rispetto per l’ambiente urbano e non si tratta, quindi, di basso livello di educazione civica in Sicilia.
L’abusivismo è una piaga terribile che nasce per lo più al Sud e che deturpa e distrugge il nostro bellissimo territorio mettendo in pericolo la vita di chi vive in case costruite senza alcun criterio. Ne è un esempio Vaccarizzo, contrada all’ interno dell’Oasi del Simeto, ora completamente cementificata.