“Vorrei essere libero, libero come un uomo” cantava Giorgio Gaber negli anni sessanta. Ma cos’è la libertà? In una società di figli dei figli del dopoguerra, quale significato assume questo termine?

Novembre 2011 Tunisia, niente esami per una studentessa con velo integrale: i salafiti assaltano l’università e prendono in ostaggio il preside.
Dopo il rifiuto di un professore di ammettere agli esami una studentessa che di scoperto aveva solo gli occhi, l’università di Manouba è stata occupata dai fondamentalisti islamici. C’è il sospetto che si tratti di un’occupazione “premeditata” da parte degli esponenti radicali dell’islam che cercano di imporre all’interno delle università i dettami del loro credo. Nelle università tunisine infatti, per motivi prettamente didattici, è vietato il velo integrale poiché non rende riconoscibili le esaminate.

Novembre 2011 Catania, studente non può sostenere l’esame perché sprovvisto di documento di riconoscimento. Lo studente si presenterà all’appello successivo.

Fatti accaduti nel 2011. Cos’è sbagliato?

Sin dalle scuole elementari, siamo stati educati a rispettare il diverso, il compagno che professa un’altra religione, poi ad ascoltare l’opinione di colui che non è della tua stessa corrente politica … il concetto di libertà di pensiero, hanno voluto “propinarcelo” in tutte le salse. Ovviamente nessuno vuole cancellare gli usi e i costumi di un paese per imporre i propri, ma si conosce veramente il significato della parola libertà?
Analizzando i fatti accaduti, le opinioni differenti che si conoscono durante le numerose chiacchierate tra amici sulla libertà di culto, espressione, pensiero, credo che effettivamente occorra fare una differenza tra libertà e legalità: due belle parole che spesso utilizziamo nei discorsi forbiti, ma poco mettiamo in pratica nella quotidianità.
Per uomo libero s’intende un soggetto che riesca a riconoscersi nella società quale elemento attivo, che riesca a sentirsi parte fondamentale all’interno della propria nazione … un uomo che  riconosce nelle leggi e nei “problemi” della nazione, le proprie leggi e i propri problemi: un cittadino.
Legalità invece è quella parola che spesso viene utilizzata per definire gli atteggiamenti irrispettosi nei confronti della società, come ad esempio quelli della criminalità organizzata, ma semplicemente contro l’illegalità è colui che rispetta le leggi della propria nazione: tutte, senza decidere quali siano corrette e quali no, altrimenti non si può parlare di libertà e legalità, bensì di libero arbitrio.
Ritornando ai fatti sopra citati e analizzandoli seguendo queste definizioni, comprendiamo come illegale non sia il professore che non ha esaminato la ragazza tunisina perché irriconoscibile, piuttosto i salafiti che non hanno rispettato quelle leggi dello stato che garantiscono la libertà di una persona.
Ovviamente parliamo di un territorio ancora poco libero e con un Ordinamento dello Stato lontano da quello dei “grandi stati democratici”, ma dato che tutto il mondo e paese, e anche nel nostro ateneo può capitare di non fare un esame per qualche motivo legato ad un ordine prestabilito, smettiamo di scegliere di rispettare solo le leggi che più ci piacciono e comportiamoci da buoni cittadini.

 

“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.”

G. Gaber, La Libertà

Anna Rita Buono

Anna Rita Buono

Facoltà : Lettere e filosofia
Corso: Lettere Moderne
Anno : terzo
Ruolo: autrice

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