Articoli filtrati dai tag: beneficienza

Nerosubianco - “È difficile ripensare a certi periodi della storia umana, perché quando sentiamo parlare di ingiustizie ci importa, ma non sappiamo cosa fare. Troppo spesso non facciamo nulla”.

La verità  non è a portata di mano. Questa è l’unica certezza che possiamo pregiarci di possedere davvero, eppure  porsi nel dubbio costantemente ci permette di aprirci alle questioni mondiali che, per quanto gravi e famose, non ci sono del tutto chiare. Ogni qualvolta ci si ritrova di fronte ad un genocidio o ad un evento storico di cruda natura la prima domanda che ci si pone è: perché gli altri stati o popoli non hanno fermato tutto ciò? La stessa domanda ci viene posta negli ultimi giorni da Jason Russell, regista e co-fondatore della discussa Invisible Children: organizzazione no profit per la salvaguardia dei bambini.Il cortometraggio di 29 minuti inizia con una frase ad effetto: “Niente è più potente di un’idea: il momento è arrivato, è ora.” Esattamente parliamo di fermare la tratta dei bambini soldato in Uganda, dal 2001 ad opera di Joseph Kony, leader del movimento LRA “Esercito di Resistenza del Signore”, formato da attivisti estremisti il cui credo si trova a metà tra il Cristianesimo e l’Islamismo. Nel video ci vengono presentati il figlio Gavin, un adorabile e frizzante bambino molto occidentale, e Jacob, ragazzino del Nord Uganda, il quale ci racconta la sua storia, strappando ben più di una lacrima: “Abbiamo paura di dormire a casa perché potremmo essere rapiti dai ribelli, le nostre case sono lontane dalla città. Ci prenderanno e ci porteranno nei boschi”. Gli orrori narrati nel video sono reali, i bambini, i soldati, le famiglie massacrate, le bambine stuprate sono irrimediabilmente vere e la promessa che ci viene fatta è una delle più onorevoli: “fermeremo tutto questo!”
La malizia impone una domanda: a quale prezzo? Un supporto monetario all’organizzazione Tri, l’utilizzo di un bambino-immagine in difesa dell’innocenza, la speculazione di un dolore comune per giustificare la presenza dell’esercito americano in Uganda, la sanità mentale del regista, vittima di un crollo nervoso, o la mai certa affidabilità di un’organizzazione più volte accusata di non amministrare limpidamente i fondi? La verità è che sentir parlare di eserciti di pace sembra un paradosso, ma non sentirne parlare affatto non è utile a fermare queste atrocità. Il video ha di certo tutte le carte in regola per colpire dritto al cuore e i commenti che scatena si dividono tra la linea maligna della connessione America-esercito-Uganda-petrolio e quella, invece, buonista e ammaliata dalla tragicità di fatti che, purtroppo, non erano nuovi a nessuno. Saper usare delle belle parole, però, fa la differenza perciò permettetemi di provarci anche io: non massificate l’informazione nel bene così come nel male; non rendetela opinione vostra perché è stata pronunciata da una testata o un’altra, non fidatevi ma non siate nemmeno iper-critici. Certamente diffido da ogni organizzazione che sia così perfettamente seguita da gruppi di giovani volenterosi disposti in file dritte e totalmente ordinate (mi ricorda L’onda, film ispirato al nazismo, con un pessimo ma adeguato finale) seppur allo stesso tempo mi faccia riflettere sul mio spreco di tempo che potrei utilizzare ad aiutare davvero chi ne ha bisogno. Il video preme sulla passività dello spettatore e incita a non farsi motori di una beneficenza asettica ma di correre attraverso verdeggianti colline alla ricerca del capro espiatorio di turno.

Poche settimane fa l'associazione Addiopizzo Catania ha incontrato l'attore Leo Gullotta, che si e' dimostrato molto disponibile e sensibile nei riguardi della studentessa,Laura Salafia,colpita casualmente e drammaticamente da un proiettile nel luglio 2010.
E' stato realizzato un video per promuovere la lotteria "Pasqua 2012: regaliamo una sorpresa" , grazie alla quale l'associazione destinerà  una parte del ricavato a Laura, per contribuire all'acquisto di una casa strutturalmente riadattata alle sue attuali condizioni.

L'altra parte del ricavato verra' destinata:

- alla realizzazione di un murale dedicato al giudice Paolo Borsellino e ai ragazzi della scorta, in occasione del ventennale della strage di via D'Amelio;

- alla gestione del bene confiscato, sito a Picanello, di cui siamo assegnatari insieme a Libera, inaugurato il 27 gennaio.

Chi volesse darci una mano a realizzare questi obiettivi puo' contattarci alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al n. di tel. 329 9203410 e acquistare i biglietti. Il prezzo di ciascun biglietto e' di 2 euro, per l'acquisto di almeno 5 biglietti garantiamo la consegna a Catania.

I premi in palio sono:
1° premio: Televisore marca LG 42 pollici LCD Full HD
2° premio: Pc Asus EEPC
3° premio: Telecamera digitale Panasonic HD
4° premio: Nintendo wii + gioco
5° premio: Pacco Addiopizzo Catania contenente gadget e libri.

I premi sono esposti presso il negozio Unicity, sito a Catania in Via G.D'Annunzio 140/C, sul nostro sito, invece, a breve sara' possibile visualizzare il regolamento integrale della lotteria e la relativa autorizzazione dei Monopoli di Stato. L'estrazione avverra' presso la sede di Addiopizzo Catania, Via Mandra' di fronte al n.8, in data 23.4.2012 alle ore 22. I biglietti vincenti saranno pubblicati sul nostro sito: www.addiopizzocatania.org.

Inaugurata il 22 Luglio scorso e prorogata fino al 5 Febbraio 2012 presso i locali del Castello Ursino la mostra “Pezze di Storia” sposa la causa di Laura Salafia. E’ possibile infatti ritirare una copia del catalogo omonimo con un contributo di 10€, devoluto interamente al progetto avviato dall’emittente regionale TelecolorAiutiamo Laura”.

Il racconto della SchermaAncora una volta insieme, Solidarietà e Scherma: "Progetto Aita" e C"Cus Catania" organizzano una serata per la raccolata fondi con la partecipazione di numerosi protagonisti di questo splendido sport.

La storia della Scherma, raccontata dall'illustre Maestro Giancarlo Toràn, e la Scherma Storica, esibita dal gruppo di specialisti del Magistro Aldo Cuomo, saranno il tema della serata che si svolgerà il 27 settembre p.v., dalle ore 19,00, presso il Cortile Platamone - Palazzo della Cultura - di via Landolina.

Atleti della Nazionale di Spada si esibiranno, altresì, in assalti di Scherma Sportiva.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.progettoaita.com/

Descrizione immagine E’ da poco passato Natale: luci, feste, regali, pranzi luculliani, giochi di società.
Ma forse non per tutti il Natale appena trascorso è stato gioioso come dovrebbe essere, specialmente in tempi di profonda crisi come quelli che stiamo affrontando. E, se un adulto può anche fare uno sforzo rinunciando ai regali e alla festa, non è giusto chiedere il medesimo sacrificio ad un bambino. Perché, si sa, tutti i bambini attendono con trepidazione un regalo, almeno a Natale. Mentre, d’altro canto, capita a volte che le case di tanti bambini trabocchino di regali, riposti poi in uno sgabuzzino e dimenticati.
Con l’idea di far sì che tutti i bimbi, almeno a Natale, possano avere almeno un piccolo dono, magari con l’aiuto di altri bambini, è perciò nata due anni fa, da un’idea del giovane Marco Corsaro, consigliere comunale di Misterbianco, l’iniziativa “Dono per un sorriso”. I volontari del circolo ACLI “Don Bosco” di Misterbianco, cuore dell’iniziativa, si occupano di raccogliere i regali, giunti sia dalle scuole che da chi voglia aderire, di smistarli per sesso e per età, di confezionarli e infine di distribuirli alle famiglie più in difficoltà, segnalate dai servizi sociali. Con gli abiti rossi da Babbo Natale, una barba bianca anche per le ragazze, un sorriso e tanta buona volontà, portano musica e gioia nei quartieri più disagiati del paese e delle frazioni per rischiarare il volto dei più piccoli i quali hanno già purtroppo sperimentato quanto la vita possa essere dura.
Poco importa ai volontari che ci voglia tempo e pazienza per tutte queste operazioni: il sorriso di un bambino e il viso colmo di gratitudine dei genitori sono la migliore ricompensa che possano chiedere.

Non la dimenticherà mai quella pallottola che la investì giorno 1 Luglio 2010. A distanza di un anno, Laura Salafia torna a gridare che ama Catania, che vuole tornarci e che vuole rivivere le giornate passate tra le mura del Monastero dei Benedettini, sede della sua facoltà.

 

"Ero felice lì e per me il tempo si è fermato a quella mattina, quando ero raggiante per il 30 e lode appena avuto nell'esame di spagnolo. Poi quella pallottola mi ha colpito e ricordo tutto il sangue che scendeva, il respiro che diventava sempre più corto, la nebbia che mi ha avvolto il cervello. Quel giorno la mia vita è cambiata per sempre".

Con queste parole Laura racconta alla giornalista di Telecolor la sua indimenticabile giornata, intervista che andrà in onda questa sera alle ore 20.45 nella stessa emittente televisiva.

15 mesi di prigionia, dentro la stanza del Rehabilitation Institute di Montecatone, ferma ed immobile nel suo letto. Vuole andare via da lì, perchè Laura è stanca...è stanca della fisioterapia routinaria, di quel letto, di quell'edificio, di quei dottori. Laura vuole tornare libera nella sua Solarino e tornare a studiare a Catania, città che l'ha adottata per gli studi universitari.