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A circa un mese dalla dichiarazione del viceministro del Lavoro Martone "dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato" un episodio accaduto nella Facoltà di Lettere qualche giorno fa lascia nuovamente sconvolti gli studenti. La ricostruzione di Antonio è esaustiva, non è il caso di anticiparne il contenuto. Quello che uno studente si chiede è: se si incontrassero questi "imprevisti" ad ogni esame come fare a laurearsi in tempo per non essere uno sfigato???
 
Continuano gli esami “bestiali” a Lettere e Filosofia.

Vi raccontiamo gli ennesimi soprusi che gli universitari sono costretti a subire nella nostra cara cittadina etnea. Le vittime sono un gruppetto di studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania che hanno visto lesi i propri diritti da parte di un’assistente di cattedra di Letteratura Italiana/ Letteratura Italiana e Drammatizzazione. Dopo aver visto nei giorni scorsi lo slittamento, per l’ennesima volta, del primo appello annuale della materia, che ricadeva ufficialmente al 6 Febbraio 2012, un capannello di studenti, per la maggior parte laureandi, hanno deciso di rendere partecipe del problema anche il Preside di Facoltà che avvisando la professoressa responsabile della materia, titolare di più cattedre, del malcontento dei ragazzi, ha deciso di istituire in data 23 febbraio il tanto agognato appello. Tutto sembrava essersi risolto nella maniera non di certo migliore ma come soluzione in extremis poteva andare comunque bene. Ma ecco che in data di appello scatta l’ennesimo colpo di scena. Stavolta le assistenti si presentano, anche se in ritardo di mezzora, all’appuntamento e iniziano ad interrogare, con la professoressa titolare di cattedra assente per giustificati motivi e con gli studenti iscritti in una lista prenotazione fatta a fortuna da un ragazzo la mattina stessa dato che le collaboratrici di cattedra avevano perduto quella ufficiale.
Cominciano ad essere esaminati i primi laureandi, a cui gentilmente gli studenti danno la precedenza data l’incombenza della consegna libretto fissata per il 27 febbraio, e da lì inizia il dramma. Una delle due assistenti di cattedra presenti, inizia a rimandare uno dopo l’altro coloro che gentilmente si accomodavano sulla seggiola dinanzi a lei, appena dopo aver effettuato una sola domanda, che si poteva ritenere al limite del programma stilato e spiegato dalla professoressa titolare della cattedra durante le lezioni frontali. Non solo, con aria di superficialità mista ad un senso superbo di superiorità, si inerpicava in discussioni assurde fissandosi su domande alquanto inconsuete per gli esami scorsi effettuati dalle colleghe di questa fantomatica carnefice. Nonostante questo, la “terribile” assistente, volle far prevalere la propria ragione sino alla fine cercando di intimorire i, già abbastanza stressati, ragazzi che non aspettavano altro che togliere di mezzo una materia diventata oramai un incubo. Alla fine, un gruppetto di studenti ha deciso di protestare vivacemente in segreteria di presidenza, dove ad ascoltarli c’erano solo i collaboratori di facoltà che altro non potevano fare che dare ragione alle povere vittime. Non siamo altro che ragazzi senza voce e dignità, sorretti da un sistema di persone egocentriche che puntano solo all’annientamento morale del prossimo. Non sarebbe meglio investire i nostri denari verso altri lidi? E poi, come si può lasciare nelle mani di persone che sembrano impersonificare, in versione ridotta, coloro che hanno portato al dramma umano del secolo scorso, delle materie di un così alto contenuto linguistico e morale che simboleggiano la nostra valorosa storia e il nostro valoroso percorso di sofferenza e unione intesa come fratellanza? Per quanto tempo ancora gli studenti dell’Università di Catania dovranno subire queste umiliazioni che li segnano sia a livello morale che economico? Noi paghiamo come tutti le tasse e chiediamo di essere trattati come uomini e non come bestie al macello. Finiamola con questo ostruzionismo a ogni inizio anno solare nei confronti dei laureandi, dato che se per l’Università degli Studi di Catania il pagamento della tassa “Cautelativa” è un problema finanziario allora forse dovrebbero pensare di abolirla a patto che migliorino i modi e le modalità di esame. La cultura è un’arma a doppio taglio perché ci rende liberi ma allo stesso tempo prigionieri della nostra superbia.
 
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Code chilometriche e ressa per accaparrarsi carburante ai distributori. Questa la nottata dei catanesi davanti ai distributori di benzina della città.

Succede a Catania, ed è una conseguenza del blocco da parte del "Movimento dei forconi"; dopo aver visto le strade completamente deserte, nella serata di ieri tutti i catanesi si sono riversati nelle strade, facendo interminabili file nei distributori di benzina. Addirittura alcuni hanno passato la notte davanti al distributore, aspettando il carburante che poi non è arrivato.

Solo in mattinata alcuni distributori sono riusciti ad avere il carburante, ma le code chilometriche e la disperazione della gente continuano a creare il caos.

La situazione in Sicilia, dunque, resta difficile. Gli automobilisti sono in coda dall'alba, aspettano il caro petrolio. Le auto sono in fila, centinaia di persone a piedi sono accalcate alle varie pompe, in mano hanno bidoni e bottiglie in plastica. Chi riesce a riempire il contenitore fugge di corsa, come per proteggere il bene, che dopo cinque giorni di blocchi, è ritenuto prezioso.

Il reportage girato da Fabio Patanè, nella notte del 22 gennaio 2011

 

Segnalate fra i commenti i rifornimenti dove è disponibile il carburante

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”


Si riparte dall’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ore 20.30 Piazza Università. Venerdì 13 Gennaio. Arrivo in piazza Cutelli, dopo aver percorso Via Vittorio Emanuele. Non sarà una gara e non ci sarà un vincitore. L’unica vittoria, in questo caso, sarà la partecipazione pacifica di tutta la società civile. Il minimo comune denominatore: condannare la violenza, il razzismo e la xenofobia. Ma non solo. Sarà l’occasione per ricordare Samb Modou e Diop Mor, uccisi brutalmente lo scorso 13 dicembre, a Firenze, da Gianluca Casseri, militante di estrema destra. Proprio in loro memoria l’Udu, Unione degli universitari, ha organizzato l’ evento “Integrazione è Civiltà.

Fiaccolata in ricordo di Samb Moud e Diop Mor”. Una fiaccolata aperta a tutti, dove aderiranno anche diverse comunità di immigrati (bengalesi, mauriziani, eritrei, rumeni) e comunità religiose (indù, ortodossi). Inoltre presenti associazioni no profit, organizzazioni non governative (Arci, Onda Libera, Federconsumatori, Amnesty International, Croce Rossa, CO.PE.) e il console del Senegal a Catania. Sarà un appuntamento importante per abbattere il muro dell’ignoranza e sconfiggere la paura del diverso.

La strada verso una nuova civiltà democratica passa attraverso l’integrazione e il multiculturalismo. Cittadini e istituzioni devono abbandonare atteggiamenti eurocentrici, promuovendo rispettivamente usi e normative all’insegna della pacifica convivenza.

Anche tu puoi aiutare le popolazioni alluvionate del MessineseLodevole iniziativa dei ragazzi di Azione Universitaria e Alleanza Universitari di Catania, che promuovono un iniziativa atta ad aiutare la popolazione messinese colpita negli scorsi giorni da un tragico alluvione.

I militanti della struttura universitaria della destra catenese con il motto "coperto, cibo e acqua" promuovono una raccolta di beni di prima necessita in Via Casera 6, nei giorni 2,3,5 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 20.00.

Il Presidente Provinciare di Azione Universitaria-Allenza Universitaria Dario Moscato dichiara -  abbiamo già contattato il comitato provinciale della Croce Rossa di Catania per far giungere i beni che raccoglieremo nel più breve tempo possibile” - e aggiunge- “credo sia doveroso essere solidali con le popolazioni colpite dall’alluvione. Un piccolo sforzo da parte di tutti può rappresentare un grande aiuto per chi in pochi momenti ha perso tutto”.

La Cittadella Universitaria si dota di una mensa denominata "Cittadella" che si trova tra le segreterie studenti e il CUS.
La mensa è aperta a pranzo dalle 12 alle 14.30 e a cena dalle 19 alle 21.30. Il menù è variegato e cambia ogni giorno;i pasti vengono cucinati a vista in cucine poste frontalmente ai tavoli.
Chi vuole accedere ai pasti può richiedere il tesserino mensa alla sede ERSU in via Etnea 570, presentando l'Iseeu ( Indicatore della situazione economica equivalente universitario ) e la ricevuta dell' ultima tassa pagata.

Le tariffe per ogni pasto sono determinate in base al valore dell' Iseeu dello studente rispetto al valore limite di € 19.152, 97 stabilito per le borse di studio e sono così fissate nell' importo:


1° fascia ( Iseeu da 0 a 6.384,32) € 1,50
2° fascia ( Iseeu da 6.384,33 a 12.768,64) € 1,80
3° fascia ( Iseeu da 12.768,65 a 19.152,97) €2,50
4° fascia ( Iseeu da 19.152,98 a 40.000,00) €3,50
5° fascia ( Iseeu maggiore di 40.000,00 ) € 6,00


Gli studenti beneficiari o idonei di borsa di studio per l'a.a 2009/2010 hanno diritto a due pasti giornalieri gratuiti se fuori sede, un pasto gratuito al giorno se pendolari o in sede, ad eccezione degli studenti idonei di primo anno che possono accedere alla mensa alla tariffa più bassa.


Per maggiori informazioni

www.ersu.unict.it