Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e finanziato attraverso il Fondo FormaTemp, si sviluppa attraverso la realizzazione di micro-interventi di orientamento, della durata di 2 ore ciascuno, destinati a disoccupati,studenti delle scuole superiori ed universitari con l’obiettivo di fornire loro un quadro completo degli strumenti per la ricerca attiva del lavoro.
I percorsi di orientamento, totalmente gratuiti,sono strutturati in modo tale che i partecipanti possano comprendere i meccanismi, i canali e gli strumenti di accesso al mercato del lavoro alla luce dell’attuale scenario di riferimento e mirano,altresì, a far prendere coscienza delle proprie competenze personali, sviluppare la propria capacità di ricercare informazioni utili per orientarsi nel mercato del lavoro e creare una propria strategia utile per la ricerca del lavoro.
I percorsi di orientamento
- Il Curriculum Vitae e la lettera di presentazione. Come preparare il CV, la struttura di base per esporre le informazioni (es. il formato europeo), come personalizzarlo in funzione dell’offerta di lavoro, la lettera di presentazione.
- Il Colloquio di lavoro.Come prepararsi, come comunicare, come presentarsi, cosa dire e cosa non dire, come concludere.
- Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro. I canali per entrare in contatto con le aziende e gli enti che offrono occupazione: internet, portali del lavoro, siti web aziendali, career day, strutture accreditate per l’intermediazione del lavoro, agenzie per il lavoro, società di ricerca e selezione del personale, Gazzetta Ufficiale per la partecipazione a concorsi pubblici.
- Career coaching, strumenti e percorsi per trovare il lavoro. Esplorare se stessi e mettere in luce i propri punti di forza, definire l’obiettivo di carriera, sviluppare la progettualità personale e professionale, sviluppare le competenze di comunicazione, ascolto attivo e strategie di networking, la gestione degli obiettivi con le tecniche di Goal Setting.
24 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Magistrali)
29 - 30 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Lettere e Filosofia
Monastero dei Benedettini - Catania
31 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Triennali)
23 e 31 Maggio 2012 | ore 15.00 - 19.00
Facoltà di Giurisprudenza - Aula 6
Via Gallo n.24 - Catania
Nessuna mossa politica, sono semplicemente una studentessa che, al momento in cui ha avuto necessità di usufruire di un bagno, ha trovato davanti ai suoi occhi uno spettacolo scandaloso, e ha sentito il bisogno di raccontarlo.
Sono l’autrice dell’articolo “Servizi (non) igienici alla Facoltà di Lettere e Filosofia”, pubblicato il 18 Maggio , nel quale, con il supporto di fotografie scattate da me personalmente, ho denunciato la situazione di degrado nella quale imperversavano i servizi igienici della Facoltà di Lettere e Lingue, la cui sede è presso L’ex Monastero dei Benedettini. Quanto ho scritto è in accordo con la lettera inviata a voi da Eugenia Sindoni, madre di una studentessa. . Sul giornale on-line Ctzen, che ha riportato la stessa notizia, si leggono le parole di Antonio Di Grado : « né feci né maniaci>>, e poi: «Vi do uno spunto di riflessione: è partita la corsa al rettorato, senza esclusione di colpi».
Vorrei dunque che tutti sapessero che il mio articolo (e dunque anche la lettera) non è frutto di una mossa politica. Sono semplicemente una studentessa che, al momento in cui ha avuto necessità di usufruire di un bagno, ha trovato davanti i suoi occhi uno spettacolo scandaloso, e ha sentito il bisogno di denunciarlo. Non era mia intenzione andare contro la Facoltà e ciò è dimostrato dal fatto che lo stesso giorno ho pubblicato un articolo a suo favore dal titolo “Laureandi in Lettere? La facoltà vi agevola.”
Liveunict è un portale di informazione indipendente che nasce con lo scopo di aiutare, agevolare, informare e rendere partecipi tutti gli studenti. E’ vero che nelle ultime settimane sono stati pubblicati un paio di articoli che denunciavano vicende negative ai Benedettini, tra cui il suddetto, “La molestia è di cultura” di Greta Caruso, “ Monastero dei Benedettini, ecco la fine delle nostre tesi : un video su youtube” di Paola Giordano. Nulla di inventato, tutto vero e dimostrato dalle continue testimonianze che giungono in redazione via mail. Voglio precisare che non siamo mossi dal desiderio di denigrare la nostra Facoltà, ma da un profondo amore verso essa e dunque il desiderio che tutti se ne occupino piuttosto che abbandonarla.
L’invito mio e di tutta la redazione è di “non nascondere la polvere sotto il tappeto”, ma di sollevare le voci di studenti, docenti, amministrativi affinché tutti insieme possiamo migliorare il nostro patrimonio culturale ed istituzionale e la nostra città tutta. Fingere che tutto vada bene, non aiuta. E’ molto più utile ammettere la mancanza di alcuni servizi e impegnarci affinché chi di dovere ne prenda atto e provveda, e al contempo affinché noi studenti cominciamo a rispettare realmente ciò che abbiamo a disposizione, piuttosto che danneggiarlo immotivatamente. Le nostre non sono accuse, ma la richiesta di attenzione verso ciò che amiamo e l’invito ad un’azione sinergica. Noi studenti manifestiamo affinché nessuna facoltà sia chiusa a Catania : abbiamo il diritto di avere l’Università, ma abbiamo anche il dovere che essa funzioni!
Tutti i redattori di Liveunict sono inoltre offesi perché si cerca di negare l’evidenza, accusando di strumentalizzazione chi è mosso da ragionevoli motivazioni.
Dopo il successo dello scorso anno con il concorso "Assaggia l'autobus" ill Momact, l'ufficio di Mobility Management dell'Università, in collaborazione con l'Azienda Municipale Trasporti di Catania: instaurano una nuova collaborazione con obiettivo la promozione - in maniera chiara e tangibile - dell'uso dell'autobus urbano tra gli studenti, i docenti e i dipendenti dell'ateneo catanese, come scelta più adatta per gli spostamenti da casa alle sedi universitarie e, nei fatti, come soluzione più efficace e sostenibile per liberare la nostra città dal traffico, rendendola più abitabile, vivibile ed "europea".
Nasce il progetto "Unibus". Adesso le agevolazioni durano un anno intero...
Se lavori, insegni o studi all'università, acquista gli speciali carnet di biglietti dell'autobus urbano a te riservati, al prezzo di poco più di 60 cent ciascuno (il carnet contiene 20 biglietti e costa 12,50 Euro), e usali dal 2 maggio 2012 al 30 aprile 2013.
I carnet sono nominali, intestati al dipendente o studente e non cedibili ad altri né totalmente né in parte. Per accedere all'agevolazione, sarà sufficiente esibire, al momento dell'acquisto, un documento d'identità e l'attestazione dello status di dipendente o di studente del'Università di Catania (sono ammessi a partecipare docenti, personale tecnico-amministrativo, contrattisti, borsisti e dottorandi in servizio nel 2012 e studenti iscritti all'anno accademico 2011-2012).
Oltre ad evitare lo stress di guida e parcheggio, potrai contribuire a rendere più vivibile la tua città. Inoltre, le tue idee e opinioni consentiranno di migliorare il servizio di trasporto pubblico urbano. Per acquistare i primi quattro carnet dovrai infatti compilare un questionario sulle tue abitudini di mobilità, in cui potrai esprimere le tue opinioni sul sistema di trasporto pubblico e comunicare le tue idee di miglioramento del servizio. Se vuoi velocizzare l'acquisto, scarica qui il questionario e portalo compilato presso uno dei punti vendita Unibus (ufficio abbonamenti dell'AMT in via S. Euplio 168 o i chioschi AMT della stazione centrale e piazzale Sanzio).
I punti abilitati alla vendita dei carnet sono i seguenti:
- 1. Ufficio Abbonamenti AMT, via S. Euplio 168, Catania
- 2. Chiosco AMT di piazza Papa Giovanni XXIII
- 3. Chiosco AMT di piazza Giovanni Verga.
L'acquisto dei carnet è possibile solo in seguito alla compilazione di una scheda-questionario sulle abitudini di mobilità dell'utente, che può essere scaricata dai siti www.amt.ct.it o www.unict.it/momact,stampata e compilata. La consegna della scheda compilata in ogni sua parte darà diritto all'acquisto contemporaneo di massimo due carnet. Contestualmente verrà rilasciata una ricevuta, grazie alla quale sarà possibile l'acquisto successivo di ancora due carnet al massimo. Per l'acquisto di ulteriori carnet occorrerà consegnare una nuova scheda compilata, in modo da poter verificare l'eventuale cambio di abitudini o opinioni da parte dell'utente. Per procedere all'acquisto dei carnet, oltre a quanto specificato, occorre esibire valida documentazione attestante i requisiti di partecipazione. In particolare:
- Per gli studenti: ricevuta del pagamento delle tasse universitarie per l'anno accademico 2011-2012 o 2012-2013, o apposita attestazione dell'iscrizione ai medesimi anni accademici rilasciata dalla Segreteria Studenti dell'Università degli Studi di Catania.
- Per il personale dipendente: badge universitario o apposita attestazione rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
- Per i docenti: Tessera Universitaria o apposita attestazione rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
- Per altro personale (personale a contratto, docenti a contratto,titolari di assegni di ricerca e di borse di studio, dottorandi,specializzandi): occorre un'apposita attestazione del relativo status rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
Per avere tutte le informazioni sulle modalità di acquisto e utilizzo dei carnet, scarica il depliant informativo.
Ancora una volta Catania si rende protagonista e location d’eccezione per accogliere un vero e proprio Museo universitario, scenario culturale, denominato “Città della Scienza”. Strada battuta già qualche anno fa quando era stata presentata una mostra intitolata “"START – Scienza, tecnologia e arte”, che aveva fatto assaporare al pubblico catanese il gusto nuovo dell’interattività tra scienza e tecnologia, grazie all’utilizzo di giochi creati per tutte le fasce di età. "Cutgana Talk" è il nome di una serie di incontri scientifici organizzati dal Cutgana, fondazione universitaria finalizzata alla promozione delle attività didattiche e di ricerca in campo ambientale, che partiranno il prossimo 12 Aprile alle ore 18,00, nei locali dell’Auditorium sito in Via Simeto, proprio davanti alla Motorizzazione, alle spalle di viale Libertà. Padrino d’eccezione, per l’apertura dei lavori, il fisico Antonino Zichichi noto al pubblico come divulgatore scientifico e come autore di diversi libri e saggi. Durante i lavori, il prof. Zichichi terrà una lectio magistralis sul tema “Scienza, Tecnica e Cultura nel III° Millennio: un Progetto per l’Uomo”, nella quale verrà evidenziato il ruolo dell’Uomo di oggi e di domani alle prese con il progresso tecnologico, industriale e civile. Aprirà l’incontro il Rettore Antonino Recca, a seguire l’intervento del presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina. I lavori saranno moderati da Piero Maenza, direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”.
Città della Scienza, unica nel meridione d'Italia, rappresenta per la nostra città un’ambita meta all’insegna del progresso, che da un lato amplierà l'offerta culturale che l'Università di Catania potrà mettere a disposizione di studenti, ricercatori, cittadini e turisti e dall’altro si affiancherà con le altri capitali europee che già possiedono “Science Centre”, luoghi di apprendimento e di svago che mirano alla "comprensione pubblica della scienza" attraverso il dinamismo e l'interattività. Scardinato dopo anni il lucchetto che teneva chiusa la struttura, la Città della Scienza aprirà finalmente i battenti per la prima volta al pubblico. Solo l’Auditorium però sarà reso fruibile ai tanti visitatori che accorreranno per assistere all’evento, con vivo rammarico di chi attendeva l’apertura dell’intero complesso da anni. Aperto per l’occasione l’ingresso posteriore di Via Scuto Costarelli, che da alcuni giorni vede un via vai di tecnici ed operai che laboriosamente si apprestano a coordinare ed a realizzare i lavori necessari, per la messa in opera dell’evento. Città della Scienza, è nata come una delle 15 iniziative del progetto coordinato per lo sviluppo delle Università di Catania e Lecce, progetto finanziato dall'Unione europea attraverso i fondi del Programma Operativo Nazionale (PON).
“Città della Scienza” ospiterà tematiche di fisica biologia, robotica, astrofisica, il tutto interattivo, semplice e divertente. La struttura è distribuita su di una superficie di circa 2500 metri quadrati ed arredata con sedie e tavolini nelle aule studio, pannelli esplicativi e parti di alcune delle opere che saranno in mostra. Dall’ingresso principale che, purtroppo rimarrà chiuso, si arriva ad una grande corte interna, circondata da edifici a due piani da cui spicca una ciminiera di mattoni. L'intera struttura, infatti, era nell'800 una fabbrica di zolfo, che l'Università ha cominciato a ristrutturare nel 2006. Proprio uno degli edifici ospita l'Auditorium, completo di 200 poltroncine di pelle bianca e di impianti hi-tech.
Resta vuoto il posto di Responsabile del Museo, non ancora assegnato e validamente in precedenza coperto dal coordinatore, Giovanni Costa. Insomma una bellezza d’altri tempi, in una cornice di eleganza, di ricchezza architettonica, in una magica città qual’è Catania, che resterà però aperta solo per pochi incontri e che ci farà ammirare esclusivamente l’Auditorium. E tutto il resto? Purtroppo il tempo d’attesa sembra non volgere al termine, spiega l’Università, per la visita degli altri maestosi locali che fanno parte di questa struttura e che diverranno sede di divertimento ed accrescimento culturale.
Nuovo Cda per l'Università di Catania. Ad annunciarne la composizione stamani in conferenza stampa il rettore, Antonino Recca. Come previsto dal nuovo Statuto, entrato in vigore il 15 dicembre scorso, ne fanno parte tre membri esterni, non appartenenti ai ruoli dell'Ateneo, individuati dal rettore, a seguito di apposito avviso pubblico, fra soggetti che abbiano comprovata competenza in campo gestionale o in possesso di una comprovata esperienza professionale di alto livello, con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifica culturale.
Sono Maria Caramelli, direttore sanitario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta; Rosario Pietropaolo, ex rettore dell'Università di Reggio Calabria; il prefetto Angelo Sinesio, attuale commissario per l'edilizia penitenziaria. La scelta dei tre membri esterni, effettuata dal rettore, è stata sottoposta al voto vincolante di gradimento del Senato accademico, nella seduta di ieri pomeriggio, a scrutinio segreto. La terna è stata approvata con 24 voti favorevoli e 4 contrari.
Nel Cda anche cinque docenti dell'Ateneo a tempo indeterminato, individuati dal rettore fra soggetti che abbiano comprovata competenza in campo gestionale o in possesso di una comprovata esperienza professionale di elevato livello, nell'ambito di una rosa di candidati proposti, nel numero massimo di uno, da parte di ciascun Consiglio di dipartimento. Sono Febronia Elia, preside di Scienze della Formazione; Enrico Iachello, preside della facoltà di Lettere e Filosofia; Agatino Russo, preside della facoltà di Agraria; Salvatore Santo Signorelli e Maria Antonietta Toscano, consiglieri di amministrazione uscenti.
"Pur non essendo un atto dovuto - ha sottolineato il rettore -, abbiamo voluto consultare il Senato accademico, che ha approvato all'unanimità i criteri da seguire per la designazione dei componenti interni del nuovo Cda. Abbiamo, in sostanza, rispettato la legge e le indicazioni dello Statuto, che impongono la presenza di una componente femminile pari al 30% negli organi di governo, individuando all'interno dell'ampia rosa fornitaci dai dipartimenti, colleghi che avevano già lavorato all'interno del Senato o del vecchio Cda e che rappresentano aree scientifiche differenti. Grazie a questo nuovo Consiglio di amministrazione avremo un Ateneo più agile. Fin da subito ci impegneremo per continuare con l'azione di governo fino ad ora perseguita e per cercare di portare l'Università di Catania più in alto possibile nelle classifiche di valutazione nazionali e internazionali".
Il nuovo Consiglio di amministrazione è immediatamente operativo. Nel mese di giugno - in data ancora da stabilire - si terranno inoltre le elezioni per designare i due rappresentanti degli studenti che completeranno il nuovo Cda.
fonte: cataniatoday
Alza la Voce Liveunict" è l'urlo di tutti quei studenti che vogliono continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà della propria facoltà.
Liveunict ha creato l'hashtag #alzalavoce, per permettere a tutti gli studenti di raccontare, esprimere, denunciare le loro esperienze durante il tortuoso percorso universitario.
- "Alza la Voce Liveunict" è un modo per gioire, per trovare la forza, per superare i momenti difficili.
- "Alza la Voce Liveunict", una semplice espressione per esprimere tutto quello che non va bene, tutto quello che vogliamo cambiare,.
- "Alza la Voce Liveunict" un sistema per rendere pubblici i soprusi che ogni giorno noi studenti siamo costretti a sopportare
- "Alza la Voce Liveunict" l'hashtag utile a tutti coloro che vogliono spiattellare pubblicamente quello che succede nelle nostre aule
Da oggi usatelo come volete, l'importante è che lo scopo sia quello di valorizzare la VOSTRA libertà di pensiero.
Tutte le Storie degli studenti
RACCONTATE A LIVEUNICT
Nerosubianco | “Aaaah, bella Sicilia, terra del sole…”
Questo è quello che gli stranieri pensano della nostra isola.
Forse è l’unica cosa carina che puoi sentirti rispondere quando dici “I live in Sicily”. I nostri amici del continente non sanno che, in effetti, l’inverno esiste anche da noi.
Dopo esserci congelati per diverse settimane, qualche giorno fa nella Sicilia orientale è arrivata anche la pioggia come raramente l’avevamo conosciuta. Per 36 ore, a partire da martedì mattina, la città di Catania – che già verrebbe bocciata in condizioni normali – è stata messa a dura prova da una pioggia battente ed impetuosa e raffiche di vento da 100 chilometri orari.
Non è certo la prima volta che la città si allaga, ma le violente alluvioni degli ultimi anni, che in Italia hanno già purtroppo fatto un certo numero di vittime, hanno spinto il sindaco della città, Raffaele Stancanelli, a prendere provvedimenti effettivi e decisivi. Chiuse le scuole nei giorni di mercoledì e giovedì a Catania e provincia, sia per evitare eccessivo traffico urbano, sia per possibili danneggiamenti alle strutture.
Ma evidentemente la stessa premura non viene riservata – come sempre – agli studenti universitari. Nella serata di martedì appare sul sito della Facoltà di Lettere e Filosofia l’annuncio del preside della Facoltà, Enrico Iachello: “L’ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell’Università. Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l’accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d’esame sostitutive.”
Peccato che le “altre date d’esame sostitutive” iniziano a venir comunicate solo dopo le ore 9:30 di mercoledì 22, quando già molti degli studenti sotto esame hanno raggiunto, zuppi ed amareggiati, il Monastero dei Benedettini, a differenza dei loro professori.
La struttura tra l’altro rivela tutta la sua fragilità: una volta varcato l’ingresso, si è costretti ad immergere i piedi fino alla caviglia in un’immensa pozza d’acqua tra il portone ed il primo gradino delle scale. Piove da una delle grandi vetrate del corridoio del primo piano, l’intonaco staccato e le macchie d’umidità sono visibili tutt’ora.
È fissata per venerdì 9 marzo la giornata UniStem sul tema Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali. L’Italia Unita dalla Scienza. Le 20 regioni d’Italia insieme per la giornata UniStem dedicata alle scuole superiori. La giornata vuole essere un’occasione per l’apprendimento, la scoperta e il confronto nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali. Verranno trattate esperienze collegate alla ricerca e alle sue aspettative culturali, all’essere scienziato giorno dopo giorno e ai meccanismi di formazione e consolidamento della conoscenza.
L’evento, che coinvolge circa 9.000 studenti, avrà inizio alle 9 e si svolgerà simultaneamente in tutti gli Atenei coinvolti: Università di Bari Aldo Moro, Basilicata, Cagliari, Molise, Catania, Magna Graecia di Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli Federico II, Padova, Perugia, Politecnica delle Marche, Roma La Sapienza, Teramo, Torino, Trento, Trieste, Valle d’Aosta.
L'edizione catanese - coordinata da un Comitato scientifico composto da docenti dell'Università di Catania e curata dal Centro Orientamento e Formazione d'ateneo - si svolgerà tra l'aula magna della facoltà di Agraria e il Centro Universitario Sportivo di via Santa Sofia. La sessione mattutina, coordinata dai docenti Daniele Condorelli e Bianca Maria Lombardo, prenderà il via venerdì 9 marzo alle 9 ad Agraria, con il saluto del rettore dell’Università di Catania Antonino Recca e la lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguirà il saluto dei padroni di casa, il preside della facoltà di Agraria Agatino Russo e del presidente del Cus Luca Di Mauro.
Dopo la proiezione del video “A stem cell story”, il prof. Vincenzo Perciavalle parlerà di "Cellule staminali: stato dell’arte", il prof. Daniele Condorelli spiegherà "Come siamo arrivati a parlare di cellule staminali?". Le "esperienze" saranno al centro della giornata con la testimonianza dello sportivo Paolo Pizzo, medaglia d’oro nella spada ai Mondiali di Scherma 2011, il gioco interattivo sul calcolo delle cellule staminali e la proiezione del video “Il Calcolo” di Luca Bonfanti.
Dopo la pausa, la parola passerà ai ricercatori sul campo: Annalisa Quattrocchi, dottoranda di ricerca internazionale in Biomedicina Traslazionale alla Scuola Superiore di Catania; Giuseppina Bracchitta, dottore di ricerca in Scienze Biochimiche e Biomolecolari; Alessandra Romano, dottore di ricerca in Cellule staminali e specializzanda in Ematologia e Maria Antonietta Buccheri, dottore di ricerca in Farmacologia Preclinica e clinica, presidente della “Marie Curie Fellows Association”. In collegamento video anche con "cervelli" eccellenti all'estero: Andrea Giuffrida, Associate Professor of Pharmacology (University of Texas Health Science Center at San Antonio); Manlio Vinciguerra, Lecturer (Birkbeck College, London, UK, Head of Fatty Liver Disease Unit, Institute of Hepatology, Foundation for Liver Research, London, UK); Simonetta Sipione, Assistant Professor of Pharmacology (University of Alberta Edmonton, Canada).
La sessione pomeridiana si sposterà poi al Cus, gli studenti potranno pranzare alla mensa universitaria dove saranno ospiti dell'Ersu di Catania. Alle 14:30, "risveglio muscolare" con i mini tornei di calcio a 5 e pallavolo e attività ludiche come il tiro alla fune, la corsa con i sacchi e i calci di rigore. I ragazzi potranno anche partecipare liberamente alle attività di fitness (spinning, fitboxe, gag, uso della sala pesi). Dalle 15 sarà inoltre possibile partecipare al laboratorio interattivo di Fisica del karate (fino alle 17), all'aula didattica multimediale del Centro Biblioteche e Documentazione e partecipare al laboratorio di Bioinformatica (fino alle 16). Parallelamente, dalle 14.30 alle 17, nella sala convegni del Cus si svolgeranno alcune attività scientifiche in laboratorio: "La fecondazione del riccio di mare", "Tecniche di colorazione di preparati istologici", "Misurazione dell’acido lattico dopo l’attività sportiva (in relazione alla capacità di concentrazione)", "L’elettrocardiografia dopo l’attività sportiva".
Il saluto conclusivo si svolgerà nel campo di calcio (stadio est) del Cus.
L'idea. Dal 2009 UniStem organizza ogni anno una giornata dedicata agli studenti delle scuole superiori. L’intento è di stimolare nei giovani un interesse o magari far loro scoprire una vocazione per la scienza e la ricerca scientifica, a partire dai temi e dai problemi affrontati nell’ambito degli studi sulle cellule staminali. Attraverso lezioni, discussioni, presentazione di filmati, visite ai laboratori e eventi ricreativi, i ragazzi possono rendersi conto non solo dei contenuti e dei metodi della scienza, ma anche del fatto che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità. L’edizione del 2012 sarà caratterizzata dall’unicità dell’essere “insieme” su scala nazionale con il contemporaneo coinvolgimento di 20 atenei italiani in rappresentanza di tutte le regioni.
Progetto sociologico. Novità della IV edizione dell’evento sarà la previsione di un breve questionario a tutti gli studenti che nelle venti sedi parteciperanno alla Giornata. La finalità è quella di individuare la percezione da parte degli studenti dell’importanza della ricerca scientifica in generale con focus sulla ricerca sulle cellule staminali.
Disponibilità e iscrizioni. I posti disponibili sono 350 dedicati a studenti e docenti accompagnatori. Sono previsti 40 posti per pubblico non scolastico. Per informazioni rivolgersi a Ornella Maci: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Unistem. UniStem è il Centro di ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università di Milano fondato nel 2006. L’evento proposto si inserisce in una serie di attività di divulgazione scientifica sulle cellule staminali promosse da UniStem ed è il quarto dedicato alle Scuole Superiori. L’evento è svolto in cooperazione con il COSP e il CTU.
fonte: bda
Nerosubianco - Al terzo anno di Liceo avevo una lettrice madrelingua di spagnolo. Era molto giovane, erano i suoi primi anni qui e non conosceva ancora benissimo l’italiano. Un giorno però ripeté per tutta la lezione “accipicchia”. Nessuno ormai usa più questo termine e sentirlo dire da lei con quell’irresistibile pronuncia andalusa rendeva l’espressione ancora più buffa. Ci restò molto male quando le dicemmo che era una parola ormai caduta in disuso, ma lei si giustificò con un tenerissimo “E’ che ieri he bisto Heidi in italiano ed ho imparato ACIPICHIA!”.
Adesso mi chiedo, cos’avranno visto invece i nostri politici per ripetere ogni settimana l’ormai noto “sfigati”? Quale corso d’aggiornamento, quale lavagna interattiva, quale guida audiovisiva li ha spinti a credere che questo termine è spiritoso, delicato e politically correct?
Dopo Michel Martone, che solo qualche settimana fa ha dato degli sfigati ai 28enni ancora all’università, adesso è il turno di Giorgio Stracquadanio, deputato del PDL. Anche lui usa la stessa dolce parolina, ormai tanto di moda. Il suo intervento a Class Tv risale a più di una settimana fa, ma dopo aver ribadito l’amorevole concetto anche alla trasmissione radiofonica La Zanzara, gli italiani hanno iniziato a sentirsi punti sul vivo. Perché stavolta il termine “sfigato” è diretto a coloro che percepiscono mensilmente 500 euro di stipendio. Perché in realtà, secondo lo stizzito deputato milanese, chi guadagna così poco meriterà sicuramente una retribuzione tanto bassa. Sicuramente non si impegna abbastanza o ha semplicemente sfortuna. Ma a suo dire, sono casi limite. Certo, magari qualche anziano che percepisce una pensione di 500 euro ci sarà, ma sarà sicuramente supportato da altri redditi. Se esistessero davvero tali stipendi, ribadisce il deputato, avremmo morti di fame in mezzo alle strade ed i giovani non potrebbero nemmeno permettersi di sostenere le spese per la telefonia mobile. A quanto pare, dovremmo proprio smetterla di lagnarci e parlare di stipendi bassi. Questa retorica piagnona e pseudo sindacale, come la definisce Stracquadanio, non è veritiera, credibile e pertinente alla situazione italiana. Tutti questi cortei, scioperi, manifestazioni… Ragazzi, ma di che ci lamentiamo? Berlusconi l’aveva detto: la crisi è un’invenzione ed i ristoranti sono pieni.
Eppure qualcuno si è effettivamente lagnato delle offensive dichiarazioni del deputato del PDL. Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Se Stracquadanio conoscesse la realtà – ha detto – non si sognerebbe neanche di fare certe affermazioni. Siamo indignati e sconcertati da queste parole che vanno a insultare tutte le migliaia di giovani che vedono in quelle 500 euro il mezzo per arrivare alla fine del mese e migliaia di altri, che non hanno la fortuna di arrivarci neppure a quella cifra perché – ha denunciato Orezzi – ostaggio degli stage gratuiti, del lavoro nero o della grande disoccupazione giovanile”.
E’ evidente che i veri benestanti non hanno un’effettiva percezione della realtà italiana o molto più probabilmente non è di loro interesse. E’ scomoda, deprimente e vergognosa. Che però almeno non si permettano di sputare sentenze su chi, lo stipendio da sfigato lo sogna, spera, rincorre.
Forse non tutti sanno che gli Atenei sono tenuti a rilevare annualmente l'opinione degli studenti frequentanti su diversi parametri prestabiliti. Di questo se ne occupa il nucleo di rivelazione dati e valutazione dell'Ateneo, che ogni anno elebora i risultati dei questionari che vengono sottoposti agli studenti durante l'anno accademico.
Il ruolo del test di valutazione è quello di verificare, mediante esami comparativi dei costi e dei rendimenti, la corretta ed economica gestione delle risorse dell'Università nelle atttività di didattica, ricerca e sostegno al diritto allo studio, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti dagli organi competenti.
Aspettando di ricevere la valutazione ufficiale da parte dell'Ateneo di Catania, Liveunict ha condotto un sondaggio fra i suoi lettori (si presume per la maggioranza studenti) mirato a rilevare e anticipare i risultati dell'Ateneo etneo per l'anno 2011. Alleghiamo relazione Nucleo di Valutazione 2010
Dunque, che voto danno gli studenti all’Università di Catania? Mostriamo i risultati del sondaggio aperto qualche giorno fa, al quale hanno votato 104 studenti (di tutte le facoltà).
Liveunict ha chiesto ai suoi lettori di esprimere una preferenza sull'attuale anno solare trascorso all'Università di Catania, esprimendo un giudizio con voti (non del tutto accademici) sull'operato dell'intero Ateneo.
Dalle rivelazioni statistiche, come si vede nel diagramma, il 52,9% degli studenti esprime insoddisfazione totale verso l'Ateneo e lo boccia in toto (55 voti); il 14,4 % ritiene l'Ateneo scarso (15 voti); l'11,5 % insufficiente (12 voti).
Un altro 11,5 % dei votanti esprime una sufficienza di fiducia, il 5,8 % ha una buona considerazione dell'Ateneo (6 votanti), solo il 3,8 % invece la promuove a pieni voti (4 votanti su 104)
Risulta facile e immediato dunque capire che la considerazione dell'Ateneo di Catania, da parte dei suoi studenti, è abbastanza negativa, infatti, considerando un ulteriore ripartizione del sondaggio, vediamo che su 104 votanti ben 82 hanno un'opinione negativa, contro 22 che invece salvano l'Ateneo.
Nell'attesa dei risultati del nucleo di valutazione per l'anno 2011, per poter anche testare la veridicità della nostra indagine, alleghiamo il grafico di essa e invitiamo, chi ancora non l'avesse fatto, a prendere parte ai sondaggi di Liveunict (ultimo sondaggio).

Lavori stage e opportunità
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Tirocinio in amministrazione. Offerta per i laureati in Economia,Scienze Politiche, Giurisprudenza e Ingegneria
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Se sei laureato in economia, scienze politiche, giurisprudenza, o ingegneria e non aspetti altro che l’occasione… -
Progetto “Lavoriamoci” - Strumenti per l’accesso al mercato del lavoro
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Seminari e Convegni
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A scuola di memoria e lettura veloce
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Ha radunato studenti provenienti dalle più disparate Facoltà dell'Università di Catania, l'evento organizzato da Carpe…

