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Sebbene il presidente della società etnea, Antonino Pulvirenti, abbia ribadito più volte che Vincenzo Montella rispetterà il suo contratto e resterà a Catania anche nella prossima stagione, secondo le indiscrezioni raccolte da tuttolegapro.com, pare che il tecnico campano sia destinato a lasciare i rossazzurri alla fine del campionato.

Secondo quanto riporta il sito sopra citato, il lavoro di Andrea Sottil, allenatore del Siracusa, non starebbe passando inosservato dalla dirigenza etnea, così pare che il Catania stia pensando al tecnico di Venaria Reale come possibile sostituto di Montella.

Come vi avevamo già anticipato in data martedì 17 aprile, il nuovo amministratore delegato del Catania Calcio sarà Sergio Gasparin.
A comunicare l'ingresso dell'ex amministratore delegato di Vicenza, Udinese, Sampdoria e Messina, è la stessa società rossazzurra:"Nei prossimi due mesi - scrive la società etnea - Gasparin avrà modo di ricevere dall'attuale amministratore delegato tutte le informazioni relative alla struttura tecnica, gestionale ed organizzativa della società, per assumere quindi il ruolo il 25 giugno".
Gasparin è amico di lunga data con Pietro Lo Monaco e probabilmente manterrà le stesse linee guida seguite dall'amico di Torre Annunziata, infatti, avrà già pronti alcuni giocatori da tesserare, bloccati dal dirigente campano come egli stesso ha ammesso:"Ho chiesto alla società il desiderio di mettermi da parte. Avrei presentato le dimissioni il 30 giugno, ma il motivo non lo voglio dire. [...] Ho già bloccato più di un giocatore per il Catania".

E' ormai certo l'addio dell'amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, ma rimane ancora un'incognita la società in cui approderà.
Le più accreditate sembrano essere Inter e Napoli, con i partenopei in pole position per il direttore campano della società rossazzurra. Quindi, sarà europa per il dirigente nativo di Torre Annunziata ma con la società della sua città, il Napoli, che in campionato lotta per qualificarsi in Champions o in Europa League.


Sarà difficile sostituire nell'organigramma societario una figura importante come quella di Pietro Lo Monaco, infatti, durante la diretta di 'Lo sai che?' su Sportitalia, Michele Criscitiello avanza l'ipotesi di due nuovi arrivi nella dirigenza etnea: Guido Angelozzi e Sergio Gasparin, rispettivamente con i ruoli di direttore sportivo e direttore generale.

Un'altra morte allunga la lista di nomi che riempie, purtroppo, la lista dei calciatori spentisi su di un campo di calcio. Ieri pomeriggio durante il match valido per la 14a giornata del girone di ritorno della serie Bwin, Pescara-Livorno, il centrocampista amaranto Piermario Morosini è stato colto da un malore, poi rivelatosi un arresto cardiaco, che lo ha portato alla morte sotto gli occhi increduli di tutto lo stadio.
Straziante la storia di questo ragazzo di 25 anni che già giovanissimo doveva dire addio ai propri genitori e prendersi cura di due fratelli disabili e che successivamente ha dovuto dire addio anche ad uno di questi morto anch'egli all'età di 25 anni.

La scomparsa di Morosini si aggiunge a quella di Ceccotti, Curi, Feher, Foé, Ferraris, O'Donnell, Puerta, Serginho, Taccola, Tchingoma, Venkatesh, Bovolenta.

Solo in Italia dopo la morte di un calciatore non si è parlato di regolamenti, normative, provvedimenti per mettere in sicurezza anche questo, recentemente diventato putroppo consueto, tragico accadimento del calcio. Infatti, dopo la morte del giocatore del Sevilla, Puerta, in Spagna è stata avviata la sperimentazione di braccialetti capaci di rilevare e comunicare, all'atleta e ad una equipe medica, anomalie nel battito cardiaco. In Inghilterra invece dopo il caso Muamba, che subì un arresto cardiaco prontamente soccorso dai medici che lo salvarono, si è deciso di rendere obbligatoria, in ogni stadio della Premier League, la presenza di un'ambulanza equipaggiata con defibrillatore.


In Italia invece, dopo le scomparse di Ferraris l'8 maggio 1947, di Taccola nel 1969, di Curi il 30 ottobre del 1977 e di Ceccotti il 15 Novembre 1987, poco o niente si è fatto.
Lo stesso destino toccò all'ex capitano del Catania del presidente Sormani, Vincenzo Del Vecchio, che il 2 Aprile 2006 perdeva la vita sul campo di Cinisi a causa di un arresto cardiaco, nonostante qualche giorno prima avesse superato brillantemente la visita del cardiologo. L'ex capitano del Catania e allora capitano del Trecastagni rimase per venti minuti in terra prima di ricevere i soccorsi, quasi analogalmente a quanto successo ai soccorsi a Morosini, in ritardo a causa di un'auto della polizia locale che ha ostruito il passaggio all'ambulanza; solo dopo la tragedia la società del Trecastagni decise d'acquistare un defibrillatore.

L'appello a fare qualcosa arriva dai calciatori stessi, a lanciarlo è l'ex compagno di squadra di Morosini, Gianpaolo Bellini che intervistato dopo la tragedia dichiara:"Paura? E' anche ovvio averla, siamo supercontrollati e quindi un po' di paura la avverti, sono cose che non vorresti mai sentire, forse c'è di mezzo anche il destino, non lo so. Stavamo seguendo le partite di B in diretta, siamo rimasti tutti scioccati e abbiamo pregato perché la sua positività vincesse anche questa volta, ma poi è arrivata la brutta notizia. Controlli non sufficienti? Sfruttiamo il fatto che ci si ferma in questo week-end per riflettere e affrontare l'argomento. Servono controlli più approfonditi, altri esami, sfruttiamo pausa per questo".

Noi ci chiediamo: Quando arriveranno i primi provvedimenti degli organi sportivi italiani, europei e mondiali?

 

 

"L'associazione socio-culturale Axada Catania, insieme ad una delegazione di giocatori della Società Calcio Catania S.p.A., incontrerà lunedì 02/04/2012 alle ore 10:00 i bambini ricoverati presso il reparto di Broncopneumoallergologia pediatrica dell'ospedale Policlinico di Catania, diretto dal Prof. Mario La Rosa.

Informare e chattare con i nostri colleghi di università è un'attività che con piacere portiamo avanti ogni giorno. Oggi però, approfittando della bella stagione, “usciamo” dalle facoltà per goderci la nostra città e fare una chiacchierata con Davide D’Amico, uno degli amministratori della pagina Facebook “non ufficiale” di Catania.
Missione della pagina è quello di “mostrare la bellezza di Catania al mondo, senza fini di lucro ma per puro piacere e divertimento personale”. Come è possibile dedurre, il lavoro di Davide è gratuito, e viene portato avanti per la forte passione e il grande amore che nutre per la Città di Catania.
La fanpage che attualmente conta circa 75000 likes, è suddivisa in 8 sezioni. Come si legge dalle descrizioni, essa si candida come punto di riferimento per tutti coloro che vogliono tenersi costantemente aggiornati sulla città e soprattutto essere un ottimo mezzo al fine di promuovere la cultura ed il turismo.
Il web è per entrambi il nostro pane quotidiano. E' per questo che abbiamo contattato telematicamente il nostro Davide. Giornalmente mette a disposizione una grossa fetta del suo tempo per riempire la fanpage di contenuti, foto, e links utili. Speriamo di non rubargli del tempo prezioso!
 
Ciao Davide. Il tuo impegno quotidiano ha fatto di "Catania" una delle pagine più belle e visitate dai catanesi ( e non solo). Svelaci qual è il trucco, chi sono e come ti aiutatano quotidianamente gli utenti e i collaboratori.
 
Davide - Innanzitutto ringrazio gli amministratori del sito LiveUnict per avermi concesso l'occasione di parlare di CATANIA. Per rispondere alla vostra domanda, non vi sono trucchi. Il cuore pulsante della pagina sono i nostri followers. A loro dobbiamo il successo di questo spazio virtuale dedicato alla città dell'elefante. Ad accompagnarmi in questo tentativo di esaltare l'immagine della nostra città sono mio fratello Luca D'Amico, che ha contribuito sin da subito allo sviluppo di questa pagina, e Chiara Barbagallo, il cui lavoro di traduzione dei numerosi album si è rivelato prezioso.
 
Condividiamo la scelta di non trattare argomenti di natura politica. Questa è la giusta chiave per fornire dei contenuti obiettivi di qualità. E' mai capitato però che qualcuno abbia tentato di politicizzare la pagina? Come vi siete comportati?
Inoltre riflettendo il motivo per il quale una pagina senza argomenti politici ha 70.000 fan, si potrebbe collegare al fatto che il catanese ha bisogno di uno spazio culturale che valorizzi le bellezze artistiche e culturali. Confermi questo fatto, pensi che possa essere questo il motivo? 
 
Davide  -Pur non volendo relegare la politica ad argomento di secondo ordine, abbiamo preferito dedicare ogni nostro sforzo alla conoscenza-riscoperta della nostra città non ammettendo intromissioni di altra natura. I catanesi hanno assoluto bisogno di discutere insieme dei fatti culturali concernenti la loro città, ciò a prescindere dal dibattito politico.
 
Vi sono mai arrivate proposte di tipo pubblicitario? In fondo una pagina come la vostra di certo fa gola a tutte le aspiranti aziende che cercano di ritagliarsi uno spazio su facebook. Ci siamo imbattuti molto spesso in pagine come la vostra ( di altre città) che fanno del loro spazio un mezzo di business. Tu come hai resistito alla tentazione?
 
Davide - Ci è pervenuta qualche proposta di collaborazione da parte di agenzie di viaggi ed Hotel. Una proposta è giunta persino dal lontano Oriente. Sia pur lusingati da tanto interesse nei confronti del nostro lavoro, abbiamo preferito escludere ogni possibilità di guadagno, mantenendo la scelta iniziale.
 
Come scegli i contenuti da inserire nella tua pagina? Sicuramente sei un ottimo conoscitore dei migliori siti web del panorama etneo. Se dovessi consigliare 3 siti da seguire assolutamente, che nomi faresti?
 
Davide - La scelta degli argomenti da trattare è il risultato della consultazione online di quotidiani locali e di siti web. Fra questi citerei La Sicilia Web, Comune di Catania, Catania Today ed il Forum Skyscrapercity. Non mancherei di menzionare anche la vostra pagina con la quale abbiamo avuto modo di collaborare in occasione delle festività agatine e non solo.
 
  

 

 I vostri contenuti sono davvero interessanti e completi, come mai avete deciso di non dare spazio al Calcio Catania?  
 
Davide  -.Il calcio come del resto la politica è un argomento ampiamente discusso al quale in molti hanno dedicato diverse pagine su Facebook. Ciònonostante abbiamo deciso di realizzare 2 album dedicati alla nostra squadra del cuore . In particolare il primo contenente immagini di coreografie delle curve del Massimino, il secondo creato con l'intento di evidenziare lo sforzo profuso dalla società di proprietà dell'imprenditore catanese Nino Pulvirenti nella realizzazione dello splendido centro sportivo Torre Del Grifo Village.

Nel suo ormai consueto viaggio in sud America, il plenipotenziario amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco sarà impegnato a visionare una grande quantità di video e vedrà tante partite dal vivo.
Tra i giocatori che sono nel mirino del direttore rossazzurro ci sono sempre Cristoforo e Mouche.

Sebastián Carlos Cristóforo Pepe detto semplicemente Cristoforo, centrocampista uruguaiano del Penarol, è un classe '93 molto promettente che sta collezionando ottime prestazioni con la maglia giallonera. Le indiscrezioni giunteci dal sud America parlano, per il momento, di un semplice interesse del Catania per il giocatore, seguito da un sondaggio, che probabilmente, in futuro, porterà l'ad Pietro Lo Monaco a mettere le mani avanti aspettando di intavolare la trattativa il prossimo Giugno.

Pablo Mouche, centravanti argentino, è stato corteggiato a lungo dalla società etnea già durante la sessione estiva di mercato senza riuscire ad ingaggiare il giocatore del Boca Juniors. L'ex Arsenal de Sarandì, potrebbe però essere un obiettivo concreto dato che in attacco l'unico punto fermo rimane Gonzalo Bergessio, infatti manca ancora un sostituto all'altezza dell'ariete ex Saint-Etienne. Ebagua non sarà la punta del futuro e Suazo sembra vivere un brutto rapporto con la società rossazzurra e con l'allenatore Vincenzo Montella che, complice anche l'infortunio, non gli da fiducia non mandandolo in campo nonostante l'honduregno abbia già detto di sentirsi pronto. Questa situazione avrebbe spinto la società dell'elefante a guardarsi intorno alla ricerca di un secondo centravanti che possa rinforzare l'attacco etneo dopo la partenza al Milan di Maxi Lopez.

Ancora una volta è il famoso social network Twitter che diventa palcoscenico per i risentimenti dei calciatori. Stavolta è toccato a David Suazo, l'attaccante honduregno acquistato dal Catania a parametro zero nella sessione estiva di mercato. L'ex Cagliari e Inter ha più volte dichiarato di sentirsi pronto e scalpita per mettersi in mostra e convincere mister Montella che, nonostante ciò, non gli ha ancora dato spazio dopo il suo ultimo infortunio.

Così 'cinguetta' l'attaccante rossazzurro:"100% recuperato ...!!! domenica partita fondamentale", poi in un successivo tweet:"Pronto! Solo pronto!". Queste le risposte alle diverse domande che i tifosi rossazzurri pongono a Suazo che, incalzato dagli innumerevoli tweet sul suo stato di saluto e sul suo rientro, usa anche toni più forti:"Buon giorno mondo... Spero che torni un pochino di normalità a catania.... mi sarei rotto anche i coglioni di stare a casa!!!!!!".

Il giocatore accenna ad un ritorno alla normalità in casa Catania, che l'esclusione del calciatore sia una decisione del plenipotenziario ad Pietro Lo Monaco?

Montella lo ha inserito più volte tra i convocati durante gli ultimi match di campionato poi escludendolo anche dalle riserve. La gara di Napoli sarà indicativa ma è molto probabile che venga nuovamente escluso. E' già rottura tra il calciatore e la società?

E' dal 1961 che si parla di un nuovo stadio a Catania, addirittura si parlava di uno stadio da 60 mila posti realizzabile nella zona di Nesima; adesso la situazione è molto diversa e sembra che finalmente verrà realizzata la nuova casa dellla squadra dell'elefante.
Il nuovo stadio del Catania Calcio è stato progettato dall'ingegnere Emanuele Stancanelli, lo stesso progettista di Torre del Grifo Village, e verrà realizzato col metodo del project financing; i tempi di costruzione ruotano intorno i due anni e il costo sarà tra gli 80 e i 100 Mln di euro.
Secondo il progetto preliminare, il Catania Stadium sorgerà in un'ampia aria di verde e sarà ubicato nella zona di Librino e collegato alla metropolitana. Dal punto di vista strutturale si nota la mancanza della pista d'atletica e la scelta di sole tribune, vicine al rettangolo di gioco, strutturate in due anelli e colorate probabilmente da seggiolini rossi e azzurri, per una capienza di 30.000-35.000 posti a sedere. Tutte le tribune saranno coperte, verranno installati uno o due maxi schermi e il terreno di gioco sarà realizzato in manto erboso ma dotato delle tecnologie più avanzate per renderlo praticabile in ogni condizione atmosferica.
All'esterno si punta all'integrazione con l'ambiente (verde) circostante e quindi si fa affidamento sulle consuete "vetrate", così come sono state installate nel centro sportivo, per diffondere la luce solare anche all'interno della struttura e ottenere un notevole risparmio energetico; per questo motivo potrebbero essere installati anche dei pannelli fotovoltaici.

Il nuovo stadio ospiterà al suo interno il nuovo centro direzionale del Comune di Catania, d'accordo con la società rossazzurra, così da concentrare in un'unica ubicazione i vari uffici comunali sparsi per la città e risparmiare 6 Mln di euro con un abbattimento dei costi del 40%.

Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato e i botti di mercato iniziano a scoppiettare. In questa pagina vi terremo aggiornati in tempo reale sui movimenti dell'ad Pietro Lo Monaco all'ATA EXECUTIVE MILANO.

AGGIORNAMENTI:

30 gennaio 19:45 - Marco Motta è un giocatore del Catania.
20:08 - Gennaro Delvecchio è un giocatore del Lecce.
20:10 - Lo Monaco ancora nel box della Juve per trattare Manninger e Iaquinta.

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