Riemerge con scalpore una delle ricerche effettuate qualche tempo fa dall'Università di Catania ed oggi, viene confutata da parte del Prof. Cesare Battaglia, ginecologo dell'Università Alma Mater di Bologna, che sostiene:“Il drospirenone è pur sempre un anti-androgeno e, anche nella donna, gli ormoni androgeni sono associati alla regolazione del desiderio sessuale. Abbiamo così condotto uno studio pilota che, oltre a sottoporre le donne ad un questionario su comportamento e soddisfazione sessuale, ha analizzato per la prima volta gli effetti della pillola sulla morfologia e la funzionalità dei genitali femminili”.
I risultati sono apparsi chiari. Dopo tre mesi di assunzione della pillola la frequenza dei rapporti sessuali si è ridotta del 42 per cento, la frequenza dell'orgasmo del 26 per cento, la comparsa di dolore durante i rapporti è aumentata di oltre il 50 per cento, mentre lo spessore delle piccole labbra della vulva e l'ampiezza dell'apertura vaginale, due aspetti legati, secondo gli studiosi, alla "risposta sessuale", sono diminuiti rispettivamente del 13 e 22 per cento. contraccettiva e controllo del ciclo
Gli studi controllati randomizzati, che hanno confrontato la nuova formulazione drospirenone/EE con un'altra contenente desogestrel 150µg e EE 30µg, hanno riportato un indice di Pearl <0.5 per 100 donne/anno (simile a quello degli altri CO), con una incidenza di sanguinamenti intermestruali sovrapponibile fra i due gruppi di donne.
Questo è quanto sostenuto dal prof. Battaglia, che mette le cose in chiaro andando a contraddire ciò che invece era emerso da uno studio dell'Università di Catania, che però, diversamente da quanto successo a Bologna, si era limitata a svolgere un'indagine meno approfondita; quest'ultima, infatti, constava nella compilazione di un questionario, senza analizzare i cambiamenti ormonali, quelli morfologici e funzionali dei genitali femminili.
Tutti c’avrete fatto caso, è inutile fare i finti tonti, è successo, li hanno "sgamati" (n’altra volta?).
I network e le testate giornalistiche non fanno che battere il martello sul medesimo chiodo: “Pedofilia tra i preti cattolici”.
Novità? Non credo. Assurdità? Parecchia!
È una cosa così orribile che difficilmente se ne riesce a parlare senza scatenare il panico di chi ascolta. È paradossale come azioni di siffatta sporcizia, possano avvenire dentro quelle “santissime” quattro mura, di cui tutti hanno un certo e rispettoso timore. Mi chiedo adesso con che faccia, la Chiesa intera potrà uscire da questo fuoco incrociato di credenti e giornalisti.
Mi chiedo anche come si senta il Papa, una volta saputo che la sua lettera di “copertura” verso un prete pedofilo d’oltreoceano sia venuta a galla. Con che coraggio riesce ancora ad affacciarsi da quella “bianca” (a mio avviso solo per questioni architettoniche) finestra, e predicare la “buona parola” domenicale.
Mi chiedo piuttosto, come ci si senta a finire fra gli artigli di uomini cosi perversi, che di giorno si permettono di discernere il bene dal male, quasi come fossero loro stessi i giudici del mondo, mentre la notte si tuffano dentro le fogne della loro reale personalità, strappandosi la maschera da “buon pastore”, per tornare alla loro forma originale di “mostri vestiti di nero” (ed io che credevo che fossero violenti gli attori del film “Le Iene” di Tarantino. Che delusione).
La cosa che mi fa perdere la voglia di credere in certe istituzioni, è notare come, anche a fronte di questi eventi, i “fedeli d.o.c.” non riescano ad aprire gli occhi (o quantomeno a ragionarci su), e continuano a vivere in mezzo al gregge, e belare come non mai, forse anche più forte di prima: è una cosa che non concepisco.
Che la religione spesso abbia chiuso le vie della ragione lo sappiamo tutti, ma fino a questo punto direi che si è superato un tantino il limite.
Sicuramente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio (ci mancano solo le canne adesso!). Esistono sicuramente esempi di egregi uomini di chiesa che combattono per cambiare le cose, per dare una mano nella società, lo vedo con i miei occhi.
Allo stesso modo, è impossibile non notare di come questi ultimi siano affiancati da altri “man in black”, che nel giro di qualche tempo, riescono ad inserirsi anche dentro i circuiti politici, ti trovano lavoro perché conoscono TIZIO, che girano in macchine di un certo tipo (ma secondo il vangelo, la “Guest Star”, non aveva consigliato all’uomo ricco, di lasciare tutto se voleva seguirlo?).
Dopotutto dai, non possiamo lamentarci, è pur sempre un mondo completo, molto più simile al nostro che a “quello dei cieli”, ammesso che ne esista realmente uno.
Non vorrei essere blasfemo, ma a questi uomini di chiesa che tanto si vantano per ciò che sono, e per ciò che rappresentano, non gli si bagnano un po’ gli slip (e sono stato fin troppo rispettoso) sapendo che ad ogni peccato corrisponde una pena proporzionale dopo la morte?
Io al loro posto, un certo timore l’avrei.
E poi dai, che esempio date a quei miliardi di credenti sparsi in tutto il mondo!
Non vi sembra di esagerare? Sì, va bene, siete pur sempre uomini, ma certe cose non fatele con la divisa ancora addosso!
Ammiro moltissimo i preti che si “svestono” perché sentono di non far più parte di tale “circolo”, sono sinceri con se stessi in primis, e con i loro fedeli in secondo luogo (vi stimo fratelli!).
Abbiamo bisogno una verità che sia VERA, non solo di facciata. Abbiamo bisogno di una Chiesa che viva di stracci, non di anelli o scarpe Valentino.
Servono uomini onesti, non mostri mangia bambini che altro non fanno se non distruggere gli anni più belli della vita di un ragazzino che non saprà più fidarsi del prossimo (“Ama il prossimo tuo come te stesso” dicevano, ma non fino a questo punto però!).
Mi sa che per adesso, si può anche mettere punto, e passare alla classica domanda finale.
Per anni, quand’ero piccino mi si diceva:
“Mangia, Dormi, fai il bravo, o altrimenti viene l’uomo nero”.
Dopo tutte queste novità, propongo di cambiare personaggio e trasformare la frase in:
“Mangia, Dormi, fai il bravo, o altrimenti viene L’UOMO VESTITO DI NERO”.
E con questo, passo e chiudo.
Astenetevi dal giudicare, perché siamo tutti peccatori (o almeno, si dice così).
Lavori stage e opportunità
-
Tirocinio in amministrazione. Offerta per i laureati in Economia,Scienze Politiche, Giurisprudenza e Ingegneria
di: Paola GiordanoLetto 164 volte
Se sei laureato in economia, scienze politiche, giurisprudenza, o ingegneria e non aspetti altro che l’occasione… -
Progetto “Lavoriamoci” - Strumenti per l’accesso al mercato del lavoro
di: RedazioneLetto 224 volte
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e…
Seminari e Convegni
-
A scuola di memoria e lettura veloce
di: Annalisa Portaroin Seminari e convegni Letto 280 volte
Ha radunato studenti provenienti dalle più disparate Facoltà dell'Università di Catania, l'evento organizzato da Carpe…
