Ancora una volta Catania si rende protagonista e location d’eccezione per accogliere un vero e proprio Museo universitario, scenario culturale, denominato “Città della Scienza”. Strada battuta già qualche anno fa quando era stata presentata una mostra intitolata “"START – Scienza, tecnologia e arte”, che aveva fatto assaporare al pubblico catanese il gusto nuovo dell’interattività tra scienza e tecnologia, grazie all’utilizzo di giochi creati per tutte le fasce di età. "Cutgana Talk" è il nome di una serie di incontri scientifici organizzati dal Cutgana, fondazione universitaria finalizzata alla promozione delle attività didattiche e di ricerca in campo ambientale, che partiranno il prossimo 12 Aprile alle ore 18,00, nei locali dell’Auditorium sito in Via Simeto, proprio davanti alla Motorizzazione, alle spalle di viale Libertà. Padrino d’eccezione, per l’apertura dei lavori, il fisico Antonino Zichichi noto al pubblico come divulgatore scientifico e come autore di diversi libri e saggi. Durante i lavori, il prof. Zichichi terrà una lectio magistralis sul tema “Scienza, Tecnica e Cultura nel III° Millennio: un Progetto per l’Uomo”, nella quale verrà evidenziato il ruolo dell’Uomo di oggi e di domani alle prese con il progresso tecnologico, industriale e civile. Aprirà l’incontro il Rettore Antonino Recca, a seguire l’intervento del presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina. I lavori saranno moderati da Piero Maenza, direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”.
Città della Scienza, unica nel meridione d'Italia, rappresenta per la nostra città un’ambita meta all’insegna del progresso, che da un lato amplierà l'offerta culturale che l'Università di Catania potrà mettere a disposizione di studenti, ricercatori, cittadini e turisti e dall’altro si affiancherà con le altri capitali europee che già possiedono “Science Centre”, luoghi di apprendimento e di svago che mirano alla "comprensione pubblica della scienza" attraverso il dinamismo e l'interattività. Scardinato dopo anni il lucchetto che teneva chiusa la struttura, la Città della Scienza aprirà finalmente i battenti per la prima volta al pubblico. Solo l’Auditorium però sarà reso fruibile ai tanti visitatori che accorreranno per assistere all’evento, con vivo rammarico di chi attendeva l’apertura dell’intero complesso da anni. Aperto per l’occasione l’ingresso posteriore di Via Scuto Costarelli, che da alcuni giorni vede un via vai di tecnici ed operai che laboriosamente si apprestano a coordinare ed a realizzare i lavori necessari, per la messa in opera dell’evento. Città della Scienza, è nata come una delle 15 iniziative del progetto coordinato per lo sviluppo delle Università di Catania e Lecce, progetto finanziato dall'Unione europea attraverso i fondi del Programma Operativo Nazionale (PON).
“Città della Scienza” ospiterà tematiche di fisica biologia, robotica, astrofisica, il tutto interattivo, semplice e divertente. La struttura è distribuita su di una superficie di circa 2500 metri quadrati ed arredata con sedie e tavolini nelle aule studio, pannelli esplicativi e parti di alcune delle opere che saranno in mostra. Dall’ingresso principale che, purtroppo rimarrà chiuso, si arriva ad una grande corte interna, circondata da edifici a due piani da cui spicca una ciminiera di mattoni. L'intera struttura, infatti, era nell'800 una fabbrica di zolfo, che l'Università ha cominciato a ristrutturare nel 2006. Proprio uno degli edifici ospita l'Auditorium, completo di 200 poltroncine di pelle bianca e di impianti hi-tech.
Resta vuoto il posto di Responsabile del Museo, non ancora assegnato e validamente in precedenza coperto dal coordinatore, Giovanni Costa. Insomma una bellezza d’altri tempi, in una cornice di eleganza, di ricchezza architettonica, in una magica città qual’è Catania, che resterà però aperta solo per pochi incontri e che ci farà ammirare esclusivamente l’Auditorium. E tutto il resto? Purtroppo il tempo d’attesa sembra non volgere al termine, spiega l’Università, per la visita degli altri maestosi locali che fanno parte di questa struttura e che diverranno sede di divertimento ed accrescimento culturale.
Oggi 26 Marzo 2012, alle ore 10.30, presso il Dipartimento di Matematica e Informatica di Catania, il Decano della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali prof. Mario Marino, ed il Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica prof. Giuseppe Mulone, inaugureranno il nuovo laboratorio del gruppo di ricerca IPLAB (Image Processing Laboratory).
Il laboratorio, collocato nella stanza 146 del Dipartimento di Matematica e Informatica, mette a disposizione attrezzature, dispositivi oltre ad avanzato know-how a supporto delle attività di approfondimento e di ricerca sperimentale per gli studenti di Informatica e per tutti i ricercatori (Visiting, Assegnisti, Dottorandi) su progetti e tematiche per il Multimedia e la Visione Artificiale.
Nel corso della mattina del 26 Marzo sarà possibile conoscere meglio le attività di ricerca del laboratorio, verranno infatti presentate brevemente le attività di ricerca e approntate alcune demo.
Il gruppo di ricerca IPLAB si propone di promuovere e incentivare la ricerca scientifica sia teorica che applicata nei settori ICT che fanno riferimento all’elaborazione di dati multimediali (Audio, Immagini e Video) e della Computer Vision e nei settori affini e trasversali ivi inclusi le applicazioni in contesti quali: Beni Culturali, Animazione Digitale, Game Development, Sicurezza, Medicale, Agraria, Investigazioni Digitali e Informatica Forense, ecc. In tali ambiti sono attive diverse collaborazioni e progetti con con enti pubblici e privati anche internazionali.
IPLAB promuove importanti attività formative in collaborazione con Enti e Organismi di Ricerca pubblici e/o privati o con aziende ICT; diversi poi sono gli eventi scientifici internazionali (convegni, scuole di dottorato, seminari di studi) organizzati per la promozione e la diffusione dei risultati della ricerca.
A partire da ieri, 22 marzo, sul sito web del MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) è partita una consultazione pubblica on-line sul valore legale del titolo di studio.
La consultazione durerà un mese circa, il termine ultimo per partecipare è fissato, infatti, a giorno 24 aprile.
L’opinione è richiesta direttamente agli italiani che, in prima persona interessati o meno, potranno rispondere ai quesiti elaborati dal Ministero dell’Istruzione.
Cliccando sul banner in basso a destra si potrà accedere al questionario, introdotto da una presentazione sugli obiettivi che il nuovo strumento messo in campo dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, si è prefissato e circa i dettagli tecnici che ne avvolgono la idealizzazione.
In questa prefazione ai quesiti in seguito proposti, il Governo auspica ad una nuova e tanto inneggiata trasparenza che questa operazione di consulta popolare sicuramente porterà, un’iniziativa certamente finalizzata ad un netto contributo per una ripresa economica, impegnata nella crescita e nello sviluppo del Paese. Una conquista quindi sia per le istituzioni sia per i cittadini.
Questo Governo, autodefinitosi come "promotore della voce dei cittadini", ha deciso quindi di ascoltare ciò che il proprio popolo ha da dire.
Peccato che tutta questa propensione all’ascolto è intaccata dalla faziosità delle domande stilate e dal linguaggio adottato che risulta essere abbastanza complesso. In aggiunta, alcuni dei quesiti proposti non lasciano un gran margine di scelta alle domande presentate che indirizzano quindi a preferire l’abolizione del valore legale del titolo di studio.
Il sindacato studentesco dell’Udu (Unione degli universitari) si è già messo in moto chiedendo il ritiro immediato di questa consultazione e la formazione di una commissione creata ad hoc per riformulare le domande.
Nonostante oggi il valore in sé della Laurea, quello del prestigio, sia andato perduto, e ciò è ampiamente dimostrato dalla dilagante ignoranza che regna nelle menti, e soprattutto nelle bocche, di chi una Laurea ce l’ha ma come accessorio, ammettere che anche il “pezzo di carta” sia superfluo, a mio avviso, è esigere troppo. Che siano messe al bando, invece, tutte quelle classifiche che coronano i migliori Atenei nostrani (per lo più privati o “liberi”) per far posto a chi il riconoscimento se lo merita davvero, al di là dell’Ateneo di appartenenza. Quindi che sia analizzato nel dettaglio il percorso di studi di ogni singolo studente, piuttosto che un turpe e distaccato calcolo dei voti collezionati che altro non sono che numeri. Soprattutto alla luce dei nuovi cambiamenti che vedono la riduzione dei punti assegnati al momento della tesi. Arrivare al 110 e lode sarà molto difficile, e forse è giusto così, però resta il fatto che sono cifre che in sostanza non sono garanzia di preparazione “lodevole”: bisogna valutare la persona e basta, non il libretto dei voti.
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Il Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) in collaborazione con lo Sportello APRE Sicilia realizzano nelle 4 Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) l'iniziativa: "valorizzare la presenza femminile nella ricerca e nell'innovazione"
Il primo incontro seminariale in programma si terrà a Catania il 7 marzo prossimo alle ore 14.00 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania (Coro di Notte, ex Monastero dei Benedettini) in Piazza Dante, 32.
L’obiettivo è quello di promuovere lo scambio di Buone Pratiche, a livello locale, presentando le esperienze dirette di ricercatrici e imprenditrici che si sono distinte sviluppando progetti di Ricerca e d’Impresa innovativi.
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INIZIO LAVORI
Saluti
Fulvio Obici (Responsabile della Comunicazione PON R&C 2007-2013 – MIUR)
Apertura dei lavori
Daniele Malfitana (Direttore Istituto per i beni archeologici e monumentali (IBAM) del CNR Sportello APRE - Sicilia
Natalina Costa (Consigliera di Parità Regione Siciliana)
INTERVENTI PROGRAMMATI
Donne e Ricerca: iniziative ed opportunità in ambito europeo
Mara Gualandi
NCP “Scienza nella Società” 7° Programma Quadro - APRE
Un esempio di buone pratiche nel progetto europeo GENDERA (7°PQ)
Antonia Criscenti e Alessandra Renna
Componenti Comitato Pari Opportunità Università di Catania
Tra ricerca e imprenditorialità, tre esperienze sul campo
Raffaella Mandarano
Ricercatrice e imprenditrice Proteo S.p.A., DG Consorzio Catania Ricerche
Isabella Di Silvestro e Corrada Geraci
CNR Istituto di Chimica Biomolecolare e CNR Istituto per i Sistemi agricoli e
forestali del mediterraneo - Catania
Angela Cuttitta
Ricercatrice CNR – Istituto per l’Ambiente Marino Costiero
Dibattito e Conclusioni
17.00 Fine lavori
Martedì 6 marzo 2012 alle ore 16.30 presso il Museo di Zoologia in via androne 81, il Comitato Pari opportunità in collaborazione con la facoltà di Scienze Matematiche, fisiche naturali, intende affrontare il problema della conciliazione tra il lavoro di ricerca scientifica e la vita privata di chi la svolge, attraverso una dibattito con Maria Antonietta Buccheri, vicechair della Marie Curie Fellows Association. Dunque, se ti va di fare qualcosa di diverso non perderti l'appuntamento con il dibattito"Una coppia, due carriere: un'araba fenice per i ricercatori europei"
La mobilità è una condizione indispensabile per lo sviluppo della ricerca scientifica e rappresenta un'importante opportunità per i ricercatori. Tuttavia la mobilità può ripercuotersi sulla vita privata dei ricercatori stessi: le relazioni, le famiglie possono risentire di periodi lavorativi trascorsi in nazioni diverse. Sondaggi sul tema rivelano che la proporzione delle cosiddette coppie "dual-career" è in aumento fra i ricercatori e hanno dimostrato che più frequentemente è la carriera della donna a risentire del problema. La conversazione vuole analizzare i diversi fattori che incidono sulla scelta di proseguire una carriera che prevede soggiorni all'estero, valutare le opportunità attualmente disponibili e quelle che si possono immaginare, proporre delle soluzioni a sostegno di ricercatrici e ricercatori. Quali algoritmi per trasformare gli eventuali svantaggi in opportunità?
È fissata per venerdì 9 marzo la giornata UniStem sul tema Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali. L’Italia Unita dalla Scienza. Le 20 regioni d’Italia insieme per la giornata UniStem dedicata alle scuole superiori. La giornata vuole essere un’occasione per l’apprendimento, la scoperta e il confronto nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali. Verranno trattate esperienze collegate alla ricerca e alle sue aspettative culturali, all’essere scienziato giorno dopo giorno e ai meccanismi di formazione e consolidamento della conoscenza.
L’evento, che coinvolge circa 9.000 studenti, avrà inizio alle 9 e si svolgerà simultaneamente in tutti gli Atenei coinvolti: Università di Bari Aldo Moro, Basilicata, Cagliari, Molise, Catania, Magna Graecia di Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli Federico II, Padova, Perugia, Politecnica delle Marche, Roma La Sapienza, Teramo, Torino, Trento, Trieste, Valle d’Aosta.
L'edizione catanese - coordinata da un Comitato scientifico composto da docenti dell'Università di Catania e curata dal Centro Orientamento e Formazione d'ateneo - si svolgerà tra l'aula magna della facoltà di Agraria e il Centro Universitario Sportivo di via Santa Sofia. La sessione mattutina, coordinata dai docenti Daniele Condorelli e Bianca Maria Lombardo, prenderà il via venerdì 9 marzo alle 9 ad Agraria, con il saluto del rettore dell’Università di Catania Antonino Recca e la lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguirà il saluto dei padroni di casa, il preside della facoltà di Agraria Agatino Russo e del presidente del Cus Luca Di Mauro.
Dopo la proiezione del video “A stem cell story”, il prof. Vincenzo Perciavalle parlerà di "Cellule staminali: stato dell’arte", il prof. Daniele Condorelli spiegherà "Come siamo arrivati a parlare di cellule staminali?". Le "esperienze" saranno al centro della giornata con la testimonianza dello sportivo Paolo Pizzo, medaglia d’oro nella spada ai Mondiali di Scherma 2011, il gioco interattivo sul calcolo delle cellule staminali e la proiezione del video “Il Calcolo” di Luca Bonfanti.
Dopo la pausa, la parola passerà ai ricercatori sul campo: Annalisa Quattrocchi, dottoranda di ricerca internazionale in Biomedicina Traslazionale alla Scuola Superiore di Catania; Giuseppina Bracchitta, dottore di ricerca in Scienze Biochimiche e Biomolecolari; Alessandra Romano, dottore di ricerca in Cellule staminali e specializzanda in Ematologia e Maria Antonietta Buccheri, dottore di ricerca in Farmacologia Preclinica e clinica, presidente della “Marie Curie Fellows Association”. In collegamento video anche con "cervelli" eccellenti all'estero: Andrea Giuffrida, Associate Professor of Pharmacology (University of Texas Health Science Center at San Antonio); Manlio Vinciguerra, Lecturer (Birkbeck College, London, UK, Head of Fatty Liver Disease Unit, Institute of Hepatology, Foundation for Liver Research, London, UK); Simonetta Sipione, Assistant Professor of Pharmacology (University of Alberta Edmonton, Canada).
La sessione pomeridiana si sposterà poi al Cus, gli studenti potranno pranzare alla mensa universitaria dove saranno ospiti dell'Ersu di Catania. Alle 14:30, "risveglio muscolare" con i mini tornei di calcio a 5 e pallavolo e attività ludiche come il tiro alla fune, la corsa con i sacchi e i calci di rigore. I ragazzi potranno anche partecipare liberamente alle attività di fitness (spinning, fitboxe, gag, uso della sala pesi). Dalle 15 sarà inoltre possibile partecipare al laboratorio interattivo di Fisica del karate (fino alle 17), all'aula didattica multimediale del Centro Biblioteche e Documentazione e partecipare al laboratorio di Bioinformatica (fino alle 16). Parallelamente, dalle 14.30 alle 17, nella sala convegni del Cus si svolgeranno alcune attività scientifiche in laboratorio: "La fecondazione del riccio di mare", "Tecniche di colorazione di preparati istologici", "Misurazione dell’acido lattico dopo l’attività sportiva (in relazione alla capacità di concentrazione)", "L’elettrocardiografia dopo l’attività sportiva".
Il saluto conclusivo si svolgerà nel campo di calcio (stadio est) del Cus.
L'idea. Dal 2009 UniStem organizza ogni anno una giornata dedicata agli studenti delle scuole superiori. L’intento è di stimolare nei giovani un interesse o magari far loro scoprire una vocazione per la scienza e la ricerca scientifica, a partire dai temi e dai problemi affrontati nell’ambito degli studi sulle cellule staminali. Attraverso lezioni, discussioni, presentazione di filmati, visite ai laboratori e eventi ricreativi, i ragazzi possono rendersi conto non solo dei contenuti e dei metodi della scienza, ma anche del fatto che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità. L’edizione del 2012 sarà caratterizzata dall’unicità dell’essere “insieme” su scala nazionale con il contemporaneo coinvolgimento di 20 atenei italiani in rappresentanza di tutte le regioni.
Progetto sociologico. Novità della IV edizione dell’evento sarà la previsione di un breve questionario a tutti gli studenti che nelle venti sedi parteciperanno alla Giornata. La finalità è quella di individuare la percezione da parte degli studenti dell’importanza della ricerca scientifica in generale con focus sulla ricerca sulle cellule staminali.
Disponibilità e iscrizioni. I posti disponibili sono 350 dedicati a studenti e docenti accompagnatori. Sono previsti 40 posti per pubblico non scolastico. Per informazioni rivolgersi a Ornella Maci: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Unistem. UniStem è il Centro di ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università di Milano fondato nel 2006. L’evento proposto si inserisce in una serie di attività di divulgazione scientifica sulle cellule staminali promosse da UniStem ed è il quarto dedicato alle Scuole Superiori. L’evento è svolto in cooperazione con il COSP e il CTU.
fonte: bda
Colpa dei traduttori simultanei italiano-inglese online? Colpa di Google Traduttore? Colpa di Babelfish o colpa dell'ignoranza acuta? Queste domande se le saranno poste in molti e crediamo siano indirizzati tutti verso l'ultima ipotesi. Ancora una volta l'italiano medio si presenta al mondo con forti carenze della lingua madre internazionale: Sua Maestà English! E si presenta ancora una volta da 'comico', che con le sue gaffes fa ridere Europa e continenti amici.
Dopo fantomatici tunnel inventati dal nostro 'caro' ex Ministro Gelmini, ci pensa la Facoltà di Agraria di Firenze coadiuvata dal MIUR a generare massima ilarità. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del bando più hot della Pubblica Istruzione: "From sheep to Doggy Style"! Avete letto bene: Doggy Style...e vi assicuriamo che non si tratta di un bando sull'insegnamento del Kamasutra.
Il genio di turno, assistito dai suoi collaboratori, ha pensato di sostituire con la suddetta parola inglese il termine pecorino, inserito nel titolo originale italiano del bando "Dalla pecora al pecorino. Tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano".
Pronte le scuse del Ministero, che oggi ha rilasciato un comunicato autoironico sulla vicenda: "Cari amici della rete, ultimamente vi abbiamo intrattenuto con alcuni errori involontariamente comici (...) Da ultimo, per ora, una traduzione maccheronica dall’italiano all’inglese, dagli effetti esilaranti, di un bando di ricerca relativo al formaggio pecorino".
Adesso i bookmakers, oltre a fornire le quote del futuro vincitore del Festival di Sanremo, si adopereranno a quotare la prossima gaffe dei nostri Ministri: si prevedono numeri molto bassi e tempi celeri!
E le industrie casearie sarde e sicule, in tutto questo, cominciano a gridare vendetta...

Simulazione della formazione e dell'evoluzione di un carcinoma al seno ai primi stadi, e risposta della malattia ad un vaccino in fase di sperimentazione sui topi, è l'ultimo modello matematico pubblicato sulla rivista Nonlinea Analysis: Real World Application, da parte dei matematici Marzio Pennisi dell'Università di Catania e Carlo Bianca del Politecnico di Torino.
Mission della ricerca è quella di ottimizzare il protocollo vaccinale messo a punto dal gruppo di Pier Luigi Lollini, docente di patologia generale all'universita' di Bologna. La nuova sfida dei matematici, osserva Bianca, e' la derivazione di descrizioni matematiche (modelli) di fenomeni complessi della vita reale che siano qualitativamente e quantitativamente in linea con le osservazioni sperimentali. Il carcinoma mammario, che costituisce i primi stadi del tumore al seno, e', prosegue, ''un sistema biologico complesso i cui attori sono le particelle, chiamate agenti, che interagendo tra loro e con l'ambiente esterno determinano comportamenti emergenti non previsti dallo studio delle singole particelle. Nel caso in esame le particelle sono costituite dalle cellule tumorali e dalle cellule del sistema immunitario che tentano di contrastare la crescita e la diffusione del tumore''. In questo caso i matematici hanno creato un modello su misura per il lavoro sul vaccino in corso all'universita' di Bologna. ''Il vaccino - ha spiegato Bianca - stimola le cellule del sistema immunitario e noi abbiamo costruito un modello matematico che riproduce la competizione nel sistema: se vince il tumore, se vince il sistema immunitario, o se vi e' una situazione di stallo dopo la quale uno dei due prender… il sopravvento''. Il modello simula l'evoluzione nel tempo di una categoria di cellule: le cellule tumorali e le cellule vaccinali e da quattro tipi di cellule del sistema immunitario, le natural killer, i linfociti T helper, i linfociti T citotossici, gli anticorpi rilasciati dai linfociti B. Inoltre il modello introduce una variabile per i tempi di somministrazione del vaccino e per la quantita' di vaccino somministrato. ''Confrontando i nostri risultati con i dati dalla sperimentazione - ha concluso il ricercatore - abbiamo verificato che le nostre simulazioni sono in sintonia con gli esperimenti condotti sui topi e cio' puo' contribuire a calibrare la somministrazione e a individuare il migliore protocollo vaccinale da usare nei test riducendo tempi e risorse economiche''.
C’era un muro e c’erano delle monetine sul pavimento: alcune vicine, altre lontane.
Quel muro era il mio orizzonte e quelle monete erano le ‘cose’ che per me contavano davvero nella vita e che non vi sto a raccontare. Il gioco è antico e semplicissimo: più le monetine sono attaccate al muro più valgono; del resto tutti hanno delle cose che contano più di altre nella vita. Poi un giorno, quasi per caso, decisi di partire alla volta di Saint Andrews in Scozia, per trascorrere un periodo di 4 mesi nei laboratori del Dipartimento di Scienze Biomolecolari (CBMS – Centre for Biomolecular Science, della facoltà di Chimica). Decisi dipartecipare all’Erasmus placement.
Si tratta di un programma per la mobilità di studenti nell’ambito del progetto Erasmus LLP Misura SM- Student Placement . L’Erasmus Placement, meno conosciuto rispetto al progetto Erasmus “classico”, offre l’opportunità di vivere esperienze professionalizzanti - al di là del‘solito’ seguire corsi e sostenere esami in lingua straniera - in imprese e gruppi di ricerca esteri, appartenenti alla Comunità Europea, in contatto con l’Università locale . Le sedi disponibili per la facoltà di Farmacia sono diverse e dislocate in tutta Europa; io ho preferito la Scozia non solo per le offerte lavorative, ma anche perché era un ottima occasione di migliorare la conoscenza della lingua inglese.
Saint Andrews, piccolo borgo situato a nord-est di Edimburgo,conta circa 17000 abitanti ed è sede di una delle più prestigiose Università del Regno Unito (pensate solo che il principe William ci ha studiato la geografia…); lì sono stata ospite del gruppo di ricerca del prof. David O’Hagan. Il DOH group è costituito da chimici e biochimici che cooperano insieme in un progetto di ricerca che si basa essenzialmente sullo studio del fluoro in natura e nell’organismo (http://chemistry.stand.ac.uk/eastchem/profiles/sta/ohagan.html ). Io ho lavorato nel Biolab, seguita da un postdoc e un dottorando cinesi e da una ragazza dello Sri Lanka, che lavorava come tecnico di laboratorio; in particolare mi sono occupata di biologia molecolare: il mio
compito era quello di isolare,clonare, overesprimere ed infine purificare una proteina batterica. Le difficoltà iniziali, dovute alla scarsa conoscenza pratica delle strumentazioni,alla lingua e all’ambiente nuovo in genere, sono state parecchie, ma la determinazione e la voglia di mettermi in gioco e di imparare, unite alla disponibilità e all’amicizia da subito istaurata con i ragazzi del gruppo, mi hanno permesso di portare a termine il lavoro con buoni risultati.
Il 25 settembre 2010 si sono svolte in molte piazze d'Italia e d'Europa manifestazioni contro la direttiva 86/609 approvata dal Parlamento Europeo l'8 settembre 2010. Numerosi i gruppi di animalisti riuniti in Piazza Università a Catania.
Quanto approvato consentirà di:
Artt.5,8,55 – sperimentare sui primati anche in assenza di gravi motivazioni riguardanti la salute umana.
Art.11 – sperimentare anche su cani e gatti randagi.
Art.16 – riutilizzare piu’ volte lo stesso animale, anche in procedure che gli provocano intenso dolore, angoscia e sofferenza.
Art.14 – sperimentare senza anestesia e/o non somministrare antidolorifici a un animale sofferente se i ricercatori lo ritengono opportuno.
Art.5 – sperimentare su animali vivi a scopi didattici.
Lavori stage e opportunità
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Tirocinio in amministrazione. Offerta per i laureati in Economia,Scienze Politiche, Giurisprudenza e Ingegneria
di: Paola GiordanoLetto 164 volte
Se sei laureato in economia, scienze politiche, giurisprudenza, o ingegneria e non aspetti altro che l’occasione… -
Progetto “Lavoriamoci” - Strumenti per l’accesso al mercato del lavoro
di: RedazioneLetto 225 volte
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e…
Seminari e Convegni
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A scuola di memoria e lettura veloce
di: Annalisa Portaroin Seminari e convegni Letto 280 volte
Ha radunato studenti provenienti dalle più disparate Facoltà dell'Università di Catania, l'evento organizzato da Carpe…

