XLVI ciclo di rapp classiche - Teatro Greco Siracusa
Il XLVI Ciclo di Rappresentazioni Classiche si aprirà l’8 maggio 2010, con l’Aiace di Sofocle, per la regia di Daniele Salvo, con Maurizio Donadoni nel ruolo del protagonista; il 9 maggio sarà la volta di Fedra (Ippolito portatore di corona) di Euripide, per la regia di Carmelo Rifici, con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Fedra. I due drammi saranno rappresentati a giorni alterni fino al 20 giugno 2010.
Con l’immagine di una Medea potente e per certi versi insondabile, di un Edipo che si appropria del suo destino senza tuttavia svelarne l’ultimo enigma ai suoi discendenti, si concludeva la stagione INDA 2009, con un epilogo sulla natura misteriosa, inafferrabile, della vita e della morte. L’irrazionale che irrompe nella esistenza umana, temuto perché incontrollabile nel suo potere di devastazione, diviene il filo conduttore del XLVI Ciclo di Spettacoli Classici che porta sulla scena del Teatro Greco di Siracusa due personaggi immensi: Aiace e Fedra.
Scritto probabilmente intorno al 450 a.C. (la datazione è incerta), l’Aiace ha come protagonista l’eroe omerico che di quel mondo arcaico mantiene intatti la forza, il carattere, il sistema di valori. Soprattutto, quella collera incontrollabile che lo porta a desiderare lo sterminio dei Greci quando, a vantaggio di Ulisse, lo privano delle armi del defunto Achille, di cui si considera a pieno titolo l’erede.
Aiace crede di sterminare i suoi compagni, li guarda in faccia mentre li tortura dentro la sua tenda non sapendo di aver ucciso bestiame al loro posto, grazie all’intervento di Atena che lo confonde con immagini false e illusorie: la violenza efferata di Aiace si mescola alla “follia” instillata dalla dea culminando, dopo il “risveglio” alla realtà, nell’unico esito possibile agli occhi dell’eroe, il suicidio. Ed è questo lo stesso destino di Fedra, che nutre per il figliastro Ippolito una insana, terribile passione suscitata in lei da Afrodite, un eros concepito come forza che atterrisce perché in grado di trascinare l’uomo in un baratro di dolore. Ma questo destino di “amore e morte”, di nozze illecite apparentemente provocato da un intervento esterno, divino, è in qualche modo come una malattia genetica di Fedra, che ricorda, parlando con la nutrice, la madre Pasifae, colpevole dell’amore bestiale per il toro (da cui generò il Minotauro) e Arianna, la sorella amata da Dioniso.
Questo dramma fu rappresentato nel 428. La tragedia è da considerarsi a tutti gli effetti una Fedra, perché l’indimenticabile figura femminile ne è protagonista indiscussa, sebbene la titolazione tramandata riporti Ippolito portatore di corona, con un epiteto distintivo rispetto a una precedente versione.
Ma questa “Fedra” euripidea – destinata ad incidere profondamente nel teatro e nella letteratura occidentale attraverso numerose “versioni” (Seneca, Racine, D’Annunzio, Ritsos, Cvetaeva…) – è essa stessa una riscrittura, concepita dal drammaturgo a seguito di un Ippolito velato che sembra non avesse riscosso l’approvazione degli spettatori ateniesi per l’immoralità di Fedra e delle sue proposte dirette e sfrenate al figliastro (che per questo si copriva il viso inorridito, da cui l’epiteto “velato”). La seconda versione, con cui Euripide vinse l’agone drammatico, testimonia dunque, in qualche misura, un dialogo tra il drammaturgo e la città, e trasforma il vincolo in occasione divenendo un “capolavoro della reticenza” proprio nell’episodio in cui Fedra confessa i suoi sentimenti alla nutrice. Paradossalmente, Fedra ed Ippolito non si incontrano mai, se non attraverso questo terzo personaggio che assume una funzione drammatica e uno spessore straordinariamente importante, shakespeariano ante litteram.
In questi drammi la follia non si manifesta semplicemente come una malattia che si espande e porta alla morte; non avrebbe lo stesso potere di annientare i protagonisti se non si unisse ad un altro elemento, ad un secondo leit motiv che li attraversa, pur in modo diverso: la vergogna, il pudore, il rapporto con la comunità che ne misura costantemente gli sguardi e l’opinione. E lo fa a tal punto da compensare l’onore irrimediabilmente perduto con il gesto estremo del suicidio: la vergogna supera la colpa. Fedra e Aiace lasciano rispettivamente la scena circa a metà della tragedia (Aiace al verso 632; Fedra al verso 731), ma il loro potere di influenza, la loro centralità nell’architettura del dramma rimane immutata, se non persino amplificata. Così, la reticente Fedra, che ancora nel dialogo con la nutrice sembra ferma nel proposito di non fare dilagare la passione che la invade, finirà con l’esprimere, attraverso la vendetta, lo stesso lato oscuro e potente che la accomuna ad un’altra donna, come lei di stirpe solare, Medea. E, ancora, come nelle Trachinie di Sofocle “i morti uccidono i vivi” (lì è il filtro con il sangue donato dal centauro morente, qui la lettera ingannevole della regina suicida); tuttavia, diversamente da Deianira perché estremamente lucida nella decisione, Fedra annienta volutamente l’oggetto del suo desiderio. Una rete di rimandi e rispecchiamenti, di antitesi e citazioni, ora velate ora esplicite, lega questi capolavori del teatro antico.
Allo stesso modo, la seconda parte dell’Aiace prelude al grande tema che diventerà centrale in Antigone: il dibattito sulla sepoltura che qui contrappone la philia di Teucro nei confronti del fratello defunto al veto dell’Autorità (Agamennone e Menelao) contro il traditore, perché rimanga insepolto. Ma nell’Aiace il conflitto ha un esito diverso rispetto all’Antigone, grazie all’intervento di Ulisse che, con il suo invito alla misura nei sentimenti e al rispetto dei vivi come dei morti, sembra esprimere un monito esplicitamente rivolto a chi guida la città. C’è in lui una profonda forma di saggezza che è insieme dote politica e conquista interiore, da cui tuttavia emerge la “malinconica consapevolezza” di chi nell’avversario sconfitto riesce a specchiarsi, vedendo in lui la fragilità della condizione umana.
Aiace: trama e scenografia
Fedra: trama, scenografia e costumi
Calendario spettacoli
Info prezzi e biglietti
Storia Thriller? NO è solo il "caso" Farmacia
Già il titolo sembra un thriller/horror alla Dario Argento, solo 6 capitoli di pura cronaca mai pubblicata prima del novembre 2008, denunce su denunce e liste di persone morte(ricercatori, dottorandi, laureandi, personale tecnico e studenti), con patologie respiratorie, e tuttora malate in attesa di giustizia. Omertà dei professori citati ed interrogati che sapevano e non intervenivano, sapevano e cercavano di "arripizzare" i laboratori con sporadici interventi di sostituzione degli impianti mal funzionanti (cappe, armadi ecc...); pur avendo commissionato il lavoro di monitoraggio la prima volta ad una ditta "amica" che riporta: "niente da segnalare", e la seconda ad una che sembra più "seria", la quale stila un rapporto che dovrebbe far tremare gli addetti ai lavori e non, ed invece niente. Sondaggi eseguiti dallo stesso personale che riporta nomi e cognomi accompagnati dalle sintomatologie avvertite, medici incaricati di sondare il dipartimento, intervistando le stesse persone che avevano segnalato e denunciato sintomi, malattie e puzza; ebbene queste stesse persone (a detta loro) non hanno riferito nulla ai medici! Si continua ad insabbiare per non perdere il fatidico "prestigio" dell'Ateneo catanese; un continuo scaricabarile da parte di chi è incaricato alla sicurezza del posto di lavoro, e che a fatica risponde alle domande fatte dal pm. Da sottolineare poi la caparbietà, l'impegno e la dedizione dell'avvocato Santi Terranova, l'unico ad aver accettato senza batter ciglio di difendere il padre di Emanuele Patanè, il quale si era sentito dire da altri avvocati: "ma contro chi ti vuoi mettere? loro sono potenti, hanno grosse amicizie, non ce la faremo mai!". Ed oltre a questo, altre vittime dirette o indirette del "laboratorio dei veleni".
Si parla anche del nostro forum, però non direttamente citato, che è stato l'unico "posto" dove si è discusso tanto e per mesi, l'unico posto sul web dove abbiamo scritto noi diretti interessati, e che l'università non poteva chiudere come è successo col forum ufficiale (e dico che si riferisce al nostro Liveunict perchè riconosco i nick, visto che nel libro sono riportati i post che personalmente ho letto all'epoca dei fatti).
Un libro che attacca, sempre incalzante in ogni pagina, denuncia e mette alla gogna questa situazione (e i suoi responsabili) che dura ormai da anni. E con amaro riso leggo il titolo dell'ultimo capitolo: "Proseguono le indagini", e mi rispondo "e ancora niente, come se nulla fosse successo".
30 Gennaio giornata AIRC
A gennaio AIRC dà il buon anno alla ricerca sul cancro con l'iniziativa "Le Arance della Salute".
Basta un contributo associativo minimo di 9,00 euro per ricevere in omaggio una reticella da 3 kg di arance rosse della Sicilia, di qualità e provenienza garantite, contrassegnate dal marchio dell'Associazione. Questo contributo consente di fare il pieno di vitamine, far del bene alla ricerca e diventare Soci AIRC per un anno.
Un'idea così salutare, visto che le arance sono fra i protagonisti di una corretta alimentazione, viene diffusa da una campagna pubblicitaria e concretizzata dai Comitati Regionali AIRC che, grazie all'impegno dei volontari, animano le piazze di tutta Italia in una giornata di festa e di incontro.
È ormai noto a tutti che le arance racchiudono un grande patrimonio di antiossidanti. Sono ricche, innanzitutto, di vitamina C che sembra avere un ruolo anche nel rafforzare le difese immunitarie. Questa preziosa vitamina, inoltre, protegge il sistema cardiovascolare e ha proprietà antinfi ammatorie.
In particolare l’arancia rossa di Sicilia contiene circa il 40 per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi e contiene gli antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti. È quindi la più adatta nella prevenzione oncologica. L’arancia fresca è ricca anche di vitamine A, B e PP e di flavonone, l’elemento maggiormente protettivo soprattutto nei confronti del tumore allo stomaco.
Ma qual è il segreto delle ‘rosse’ di Sicilia? La terra, il sole e la passione. Frutto dell’incontro tra uno straordinario microclima e la fertile terra vulcanica, questo frutto è caratterizzato anche dall’IGP - Indicazione geografica protetta, che coinvolge un territorio di 32 comuni, distribuiti tra le province di Catania, Siracusa ed Enna.
La caratteristica colorazione brillante della polpa, del succo e della buccia la rende facilmente riconoscibile e ben dimostra le sue qualità protettive per la salute. Le varietà Moro e Tarocco sono coltivate in aziende agricole che applicano sistemi colturali a basso impatto ambientale in cui l’uso di concimi, antiparassitari ed erbicidi è ridotto al minimo, mentre sono impiegate preferibilmente sostanze di origine naturale per la nutrizione delle piante e la difesa dai parassiti.
I frutti appena colti e privi di residui chimici sono semplicemente lavati con acqua potabile, spazzolati e asciugati. Non sono impiegati né conservanti né prodotti cosmetici. E soprattutto il loro viaggio verso le piazze di tutta Italia inizia subito. È come se i soci AIRC cogliessero direttamente le arance dalla pianta!
Arriva il "Viagra Rosa"
Ecco il segreto del desiderio in rosa
Scoperto il segreto dell'eccitazione sessuale delle donne e una molecola per scatenarla, il farmaco sperimentale "UK-414,495", che potrebbe suggerire la via giusta verso il "viagra rosa". Secondo quanto reso noto sul British Journal of Pharmacology il segreto è una molecola che, attivata dalla stimolazione del nervo pelvico, aumenta l'afflusso di sangue ai genitali femminili e quindi determina il "risveglio" di lei.Lo studio è stato condotto da Chris Wayman presso i laboratori della Pfizer a Sandwich nel Kent.
Il disturbo dell'eccitazione sessuale, che riguarda fino al 40% delle donne indipendentemente dall'età, è l'incapacità o la difficoltà nel raggiungere o mantenere un'eccitazione sessuale normale in risposta ai 'giusti stimoli'. Spesso associato al disturbo del desiderio e a quello dell'orgasmo, le cause del deficit di eccitazione femminile restavano fin qui poco comprese.
I ricercatori spiegano che tutto parte dal nervo pelvico (che innerva il colon e la vescica) che, stimolato, attiva la molecola vasodilatatrice VIP che dilata i vasi dei genitali femminili e dà avvio all'eccitazione. La UK-414,495, concludono gli esperti, è solo un prototipo ma non può ancora essere sviluppato come farmaco, però una molecola simile potrebbe essere candidata a principio attivo del viagra rosa.
Cioccolata: un quadratino per il cuore
Il consumo di un quadratino al giorno comporterebbe un rischio di infarto o ictus inferiore del 39 per cento rispetto ai soggetti che consumavano meno cioccolata.
Se consumata in piccole quantità, la cioccolata (soprattutto fondente) abbasserebbe la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiache. E' questo il risultato di una ricerca condotta presso il Centro nazionale di nutrizione umana a Nuthetal, in Germania, e pubblicata su Internet dalla rivista European Heart Journal
Nello studio i ricercatori hanno seguito per un periodo minimo di 10 anni un campione di 19.357 soggetti di età compresa tra i 35 e i 65 anni, già arruolati nello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer), scoprendo che quelli che consumavano la quantità maggiore di cioccolata (una media di 7,5 grammi al giorno) presentavano una pressione sanguigna più bassa e un rischio di infarto o ictus inferiore del 39 per cento rispetto ai soggetti che consumavano meno cioccolata (1,7 grammi al giorno). Lo scarto tra i due gruppi è pari a 6 grammi di cioccolata, che equivalgono a meno di un quadratino di una tavoletta da 100 grammi.
"In termini di rischio assoluto, quindi, possiamo ipotizzare che se gli individui appartenenti al secondo gruppo (di cui 219 su 10.000 hanno avuto un ictus o un infarto) consumassero 6 grammi di cioccolata in più al giorno, si verificherebbero 85 casi di infarto o ictus in meno ogni 10.000 soggetti su un periodo di circa 10 anni. Inoltre, se si estende la percentuale del 39 per cento alla popolazione generale, il numero di infarti e ictus evitabili potrebbe aumentare, in quanto il rischio assoluto della popolazione generale è più alto", osserva Buijsse.
Sebbene sia necessario condurre ulteriori ricerche nel campo, i ricercatori credono che i flavanoli contenuti nel cacao siano il motivo per cui la cioccolata aiuterebbe a ridurre la pressione sanguigna e i rischi di malattie cardiache.
"Sembra che i flavanoli contenuti nel cacao aumentino la biodisponibilità di ossido nitrico delle cellule che rivestono la parete interna dei vasi sanguigni, ovvero le cellule endoteliali," ha spiegato Buijsse. "L'ossido nitrico è un gas il cui rilascio determina il rilassamento e l'estensione delle cellule che costituiscono il tessuto muscolare liscio dei vasi sanguigni, il che potrebbe contribuire all'abbassamento della pressione. L'ossido nitrico migliora inoltre l'attività delle piastrine, riducendo la viscosità del sangue e l'interazione adesiva tra leucociti ed endotelio vascolare."
I giovani schifano il lavoro che c'è in Sicilia:Oltre 20.000 opportunità snobbate
Ultime notizie di apertura di nuove industrie e centri commerciali, ci permette di aggiornare il dato a circa 22.500 posti di lavoro.
Dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2011 il punto vendita Ikea di Catania. Questo darà lavoro a circa 350 persone. La raccolta delle candidature dovrebbe partire a metà del 2010 e verrà attivata attraverso una pagina appositamente dedicata e ospitata sul sito http://www.ikea.it.
Ancora più recente la notizia della prossima apertura (entro il 2011) della maxi fabbrica di pannelli foto-voltaici a Catania che darà lavoro a 1.400 persone (700 diretti e altrettanti per l'indotto).
Ma per non guardare troppio avanti nel tempo, il solo franchising (31 i franchisor rilevati dall'Osservatorio permanente di Assofranchising rispetto ai 227 della Lombardia), a pieno regime potrebbe dare occupazione a circa 10.000 persone, basti pensare che per aprire un punto vendita bastano circa 20.000 euro. E questo potete anche constatarlo di persona visitando il sito http://www.infofranchising.it.
Ma le potenzialità della nostra isola non si esauriscono con questo strumento, tante sono le reti coop, commerciali e turistiche disposte ad assumere. Nella provincia di Palermo sono almeno 10 i centri commerciali che stanno per aprire i battenti con una previsione di occupazione di circa 3.000 persone.
Mille sono i posti di lavoro che è possibile leggere nelle bacheche dei Centri per l'impiego sparsi un pò in tutta l'Isola. Altre mille le opportunità scovate nei siti internet di ricerca di lavoro (Monster, Infojobs, ecc); cinquecento invece i posti di lavoro che è possibile trovare grazie alle agenzie di lavoro interinale presenti sul territorio.
Ma allora perchè si continua a restare con le mani in mano o nella migliore delle ipotesi si è costretti ad emigrare lontano dalle proprie radici?
La crisi c'è, è vero, ma i giovani di oggi non fanno molto per superarla. Si aspettano (e pretendono) una mano dallo Stato. Sperano nelle stabilizzazioni di chi è entrato nella pubblica amministrazione non per meriti ma perchè raccomandato.
Anziché fare come le brave formiche laboriose che mettono da parte mollichina dopo mollichina (autoformazione, acquisizione di nuove competenze, studio delle lingue straniere, del linguaggio dell'informatica) per il periodo invernale (il periodo di crisi che è già arrivato) imitano la cicala, sperperando risorse (tempo) e denaro in attività poco utili.
Al via il progetto Erasmus UNICT
Anche quest’anno viene emanato il bando per l’assegnazione delle borse Erasmus Studio per l’A.A. 2010/2011, destinato a studenti, dottorandi e specializzandi, ai fini della realizzazione di un periodo di studio volto a frequentare corsi, sostenere esami, nonché svolgere ricerche finalizzate alla stesura della tesi di laurea o dottorato, presso le sedi delle università straniere contraenti.
Erasmus consente agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore eleggibili di realizzare un periodo di studio e/o di formazione presso uno dei Paesi partecipanti al Programma.
Bando completo
Le attività previste per gli studenti sono:
Per le diverse facoltà all’interno del nostro ateneo di Catania sono richiesti alcuni requisiti, l’elenco è consultabile qui.
Ovvio requisito è la conoscenza della lingua sulla base della destinazione prescelta (info bando completo).
Anche le destinazioni, variano al variare delle facoltà e dei professori aderenti, un elenco completo è consultabile qui.
Dopo aver preso visione del bando e di tutte le informazioni necessarie, la domanda di partecipazione può essere inviata online seguendo questo link, il tempo limite è stato fissato per il 31/01/2011 alle ore 12:00.
Per qualsiasi altra info, dubbio vi rimando al sito ufficiale LLP Erasmus e all’home page LLP Erasmus Catania.
Quale facoltà offre maggiori sbocchi lavorativi?
E sfido chi non se lo è chiesto, quando usciti dal liceo col quel pezzo di carta, tanto agonato e sudato chiamato "Diploma", che aveva il sapore della vittoria e l'odore dell'estate indimenticabile che ci aspettava. Ma le vacanze erano accompagnate dall'angoscioso interrogativo: "Dove mi iscrivo?", non tutti avevamo le idee chiare, e allora armati di tanta volontà si cominciava la ricerca della facoltà che più si adattava alla nostra indole, magari sotto consiglio spensierato del prof di lettere o scienze che ti "vede" iscritto nella facoltà X. Abbandonati ormai da tempo i vecchi desideri: "voglio fare il pompiere","l'avvocato", "l'astronauta", "la maestra", "il dottore" ecc. La prima cosa che ci viene all'occhio sono le materie da studiare per il test di ammissione, da quest'anno presente per tutti corsi di laurea, le materie dei corsi, ed infine gli sbocchi lavorativi, che a vederli per iscritto su una brochure stampata dalla stessa facoltà sono quasi un sogno. Una volta dentro e col passare degli anni capisci che se non hai quella cosa che i più chiamano "culo" difficilmente realizzerai il sogno di diventare quello che sognavi da piccolo. Ma in ogni caso, una volta laureati potremo coltivare qualche "speranziella".
...come iscriversi al nuovo anno accademico?
A partire dall'a.a. 2010-11 chi volesse iscriversi al primo anno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico dell'Università degli studi di Catania, dovrà superare una prova di accesso.
Le nuove procedure e le scadenze da rispettare per l'ammissione e l'immatricolazione al primo anno dei Corsi di laurea e dei Corsi di laurea magistrale a ciclo unico sono indicate nel Bando Unico di Ateneo. L'offerta formativa dell'Università di Catania è riportata nel nuovo Manifesto degli studi a.a. 2010/11, pubblicato il 28 giugno scorso.
Tutte le prove avranno luogo presso il complesso fieristico "Le Ciminiere", Viale Africa, 12, Catania, nei giorni dall'1 al 15 settembre. Consultare il Calendario. Sono anche indicati il numero dei posti disponibili.
Job 2010
Ai nastri di partenza la 6ª edizione del "Job 2010", la tre giorni dedicata all'orientamento e alla formazione professionale degli studenti e dei laureati organizzata dalla Provincia regionale di Catania, che si terrà alle Ciminiere dal 19 al 21 aprile.
Un'edizione che potrà contare su una nutrita rappresentanza di aziende nazionali e di multinazionali. L'evento è stato presentato dall'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Francesco Ciancitto, alla presenza di centinaia di studenti delle scuole superiori.
Assente per impegni istituzionali il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, che ha comunque sottolineato con una nota che “il Job 2010 si appresta a confermarsi un appuntamento irrinunciabile per chi opera nel mondo della formazione. Le novità legislative, in vigore dal primo settembre 2010, determinano una maggiore difficoltà per i genitori e per gli studenti nel valutare le opportunità offerte dai nuovi corsi di studi. Proprio per fornire chiarimenti sulla nuova fisionomia delle singole scuole, la Provincia ha stampato la guida “Conoscere per scegliere meglio”, che sarà distribuita ai visitatori della manifestazione”. All’apertura dei lavori l’assessore Ciancitto ha sottolineato “come nel resto d’Europa si entri nel mondo del lavoro già durante gli studi, con tirocini e stage presso imprese, enti e studi professionali. Auspicando che ciò accada presto anche da noi, con Job 2010 abbiamo tentato una integrazione tra apprendimento e lavoro”. Presenti alla conferenza stampa anche l’assessore provinciale alle Politiche giovanili, Giuseppe Pagano, il delegato del rettore dell’Università di Catania, Vincenzo Perciavalle, il provveditore agli Studi, Raffaele Zanoli, e Domenico Palermo, dirigente dell’Ufficio provinciale del Lavoro di Catania. Nel proprio intervento quest’ultimo, ha precisato che il 2010 “sarà un anno di cambiamenti profondi per gli uffici regionali e che tutti i 13 centri per l’impiego della provincia di Catania saranno presenti alla manifestazione per avviare rapporti più stretti tra gli uffici ed i giovani”. Parlando alla platea di giovani, il professor Perciavalle ha invece posto l’accento sulla preferenza che gli studenti catanesi danno alle facoltà umanistiche, nonostante la Comunità Europea cerchi di incrementare le iscrizioni nei corsi di laurea scientifici. A chiudere gli interventi l’assessore Pagano, che ha sottolineato che “gli studenti più meritevoli devono poter restare nella loro terrà d’origine e che le Istituzioni devono aiutarli”. La manifestazione si è conclusa con la presentazione ufficiale del logo che rappresenterà il “Job 2010”, selezionato tra le decine proposte dagli studenti catanesi. A vincere quello di Beatrice Taranto, studentessa del liceo artistico Emilio Greco. Oltre al Festival del Teatro Francofono ed al Festival dei Sapori, all’interno del “Job 2010” sono previsti anche due convegni. Il primo sul numero chiuso nei corsi di laurea, il secondo sulla recente riforma degli studi secondari voluta dal ministro Gelmini. Tra i percorsi di formazione culturale e professionale messi a disposizione di studenti delle superiori e universitari e presenti negli stand della manifestazione, anche i progetti internazionali “Leonardo” ed “Erasmus”.
"JOB 2010" è dedicato all’attività di orientamento nel settore dell’Istruzione, della Formazione e degli strumenti di Politiche Attive del Lavoro. Anche quest’anno la Provincia Regionale di Catania insieme all’Università degli Studi di Catania, all’Ufficio Provinciale del Lavoro e all’Ufficio Scolastico Provinciale. La manifestazione rappresenta una significativa opportunità per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, studenti universitari, giovani laureandi e laureati, giovani in cerca di lavoro, insegnanti ed operatori del mondo dell’istruzione e della formazione professionale, dirigenti del mondo della scuola e della formazione, educatori, famiglie, responsabili ed operatori di enti ed istituzioni, operatori economici, imprenditori e dirigenti d’azienda, responsabili delle risorse umane di enti pubblici e privati, operatori del mercato del lavoro, e per quanti intendano ricollocarsi nel sempre più globalizzato mondo del lavoro.
La manifestazione di quest’anno, giunta alla 6^ Edizione, avrà un respiro di carattere nazionale ed internazionale, grazie alla presenza di numerose aziende nazionali e multinazionali interessate ad allargare i propri quadri d’organico. Oltre a un intenso calendario di appuntamenti culturali, "JOB 2010" presenta un'ampia area espositiva suddivisa in grandi aree tematiche. Il Polo Fieristico “Le Ciminiere” di Catania” si trasformerà per l’occasione in un enorme contenitore dei migliori percorsi di formazione professionale d’eccellenza, di orientamento alla scuola media superiore, dei progetti educativi innovativi, delle più aggiornate metodologie didattiche, delle più moderne tecnologie informatiche e multimediali, dell’editoria specializzata e qualificati momenti di approfondimento delle tematiche più attuali riguardanti le riforme della scuola e della università.
Nell’ambito del JOB, la Provincia Reg. di Catania ospiterà quest’anno, presso il Polo Fieristico Le Ciminiere, il “12° Festival Internazionale del Teatro Francofono”, ospitato anche quest’anno a Catania, su proposta dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e il Festival Internazionale dei Sapori, su proposta dell’I.P.S.S.A.R. “Karol Woityla” di Catania.
Lavori stage e opportunità
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Tirocinio in amministrazione. Offerta per i laureati in Economia,Scienze Politiche, Giurisprudenza e Ingegneria
di: Paola GiordanoLetto 164 volte
Se sei laureato in economia, scienze politiche, giurisprudenza, o ingegneria e non aspetti altro che l’occasione… -
Progetto “Lavoriamoci” - Strumenti per l’accesso al mercato del lavoro
di: RedazioneLetto 225 volte
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e…
Seminari e Convegni
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A scuola di memoria e lettura veloce
di: Annalisa Portaroin Seminari e convegni Letto 280 volte
Ha radunato studenti provenienti dalle più disparate Facoltà dell'Università di Catania, l'evento organizzato da Carpe…
