Venerdì 10 Giugno 2011 08:53

Interrogazione urgente sulla Scuola Superiore di Catania

Scritto da  Redazione

Al Sig. Presidente

della Provincia Regionale di Catania

On. Giuseppe Castiglione

OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE  SULLA SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA

  Premesso

  • Che nel 1998 venne Istituita La Scuola Superiore di Catania sul modello meritocratico  attraverso un Accordo di programma tra Ministero dell'Università e l'Università di Catania, con l’obiettivo di promuovere, organizzare e gestire percorsi di apprendimento residenziali di alta formazione pre- e post-laurea tra loro integrati con caratteri di internazionalità;
  • Che in data 26/4/2011 il Senato Accademico dell’Università di Catania ha approvato il nuovo regolamento del Collegio universitario Villa San Saverio (sede attualmente della Scuola Superiore di Catania -SSC)
  • Che il nuovo regolamento apporta modifiche sostanziali a quello precedentemente approvato dal Comitato Scientifico della SSC nella seduta del 15/3/2011;
  • Che alla luce del nuovo regolamento decadono le due condizioni fondamentali sulle quali è basato l’accordo di Programma istitutivo della Scuola e cioè la residenzialità e l’accesso per merito; 

Considerato

 Che la Scuola vanta tra i suoi ex allievi assunzioni  alla NASA, alla General Motors, alla Banca d'Italia o borse di studio  Marie Curie, prosecuzioni di studi ad Harvad;

  • Che le altre Scuole d’Eccellenza presenti in Italia (Pisa, Pavia e Lecce), mantengono quale unico criterio per l’accesso quello del merito;
  • Che la Scuola di Catania, rappresentando per l’intera Sicilia e l’area del Mediterraneo una risorsa di straordinaria importanza a valenza strategica per il valore che assegna alla formazione e alla sperimentazione, non può essere considerata esclusivo patrimonio della comunità provinciale;
  • Che in ragione dell’area vasta regionale cui si rivolge la Scuola, come unico centro regionale d’Eccellenza, appare indispensabile coinvolgere tutti gli Atenei della Sicilia nella gestione   

Richiamata

  • La precedente nota dell’interrogante apparsa sui quotidiani “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia” nelle edizioni di Sabato 4 Giugno 2011 nella quale si chiede al Presidente della Provincia di stabilire una strategia d'azione con il Rettorato, il Senato Accademico e le altre Istituzioni coinvolte per restituire lo spirito originario del progetto formativo;

Ritenuto

  • Di dovere solidarizzare con gli studenti in lotta per il mantenimento dello Staus di “Scuola d’Eccellenza” della struttura catanese per la quale non devono essere lesinate energie e mezzi; 

 

Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto arch. Salvo Patanè, Consigliere provinciale del Partito Democratico, Vice Presidente della VI Commissione consiliare permanente Cultura e Pubblica Istruzione,

Interroga

La S.V. per conoscere con urgenza

  • Se nella Sua qualità di Presidente dell’Unione Province Italiane e in quella di Presidente della Provincia regionale di Catania, intenda promuovere nell’immediato, una mediazione tra studenti della SSC e i soggetti istituzionalmente competenti al fine di assicurare il recupero dello spirito originario dell’Accordo di programma alla base dell’istituzione della Scuola Secondaria Superiore.  
  • Se ritiene utile a tal uopo l’apertura di un tavolo formato dai Quattro Atenei siciliani, (Catania, Messina, Palermo ed Enna), dalle quattro Province, dalle quattro Città Capoluogo e dal Governo regionale, finalizzato al rilancio dell’idea di Polo accademico d’Eccellenza sul modello di quelli di Pisa, Pavia e Lecce ma a servizio dell’Area Mediterranea. Ciò consentirebbe di mantenere la prestigiosa sede a Catania ma con utenza allargata all’intera Sicilia, aventi nel merito e nella residenzialità i presupposti per l’accesso e la permanenza nella struttura.

 

 

                                                                                 Arch. Salvo Patanè

                                                               Consigliere provinciale Partito Democratico

Vice presidente Commissione consiliare permanente Cultura e Pubblica Istruzione.

 

 

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