Al Sig. Presidente
della Provincia Regionale di Catania
On. Giuseppe Castiglione
OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE SULLA SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA
Premesso
- Che nel 1998 venne Istituita La Scuola Superiore di Catania sul modello meritocratico attraverso un Accordo di programma tra Ministero dell'Università e l'Università di Catania, con l’obiettivo di promuovere, organizzare e gestire percorsi di apprendimento residenziali di alta formazione pre- e post-laurea tra loro integrati con caratteri di internazionalità;
- Che in data 26/4/2011 il Senato Accademico dell’Università di Catania ha approvato il nuovo regolamento del Collegio universitario Villa San Saverio (sede attualmente della Scuola Superiore di Catania -SSC)
- Che il nuovo regolamento apporta modifiche sostanziali a quello precedentemente approvato dal Comitato Scientifico della SSC nella seduta del 15/3/2011;
- Che alla luce del nuovo regolamento decadono le due condizioni fondamentali sulle quali è basato l’accordo di Programma istitutivo della Scuola e cioè la residenzialità e l’accesso per merito;
Considerato
Che la Scuola vanta tra i suoi ex allievi assunzioni alla NASA, alla General Motors, alla Banca d'Italia o borse di studio Marie Curie, prosecuzioni di studi ad Harvad;
- Che le altre Scuole d’Eccellenza presenti in Italia (Pisa, Pavia e Lecce), mantengono quale unico criterio per l’accesso quello del merito;
- Che la Scuola di Catania, rappresentando per l’intera Sicilia e l’area del Mediterraneo una risorsa di straordinaria importanza a valenza strategica per il valore che assegna alla formazione e alla sperimentazione, non può essere considerata esclusivo patrimonio della comunità provinciale;
- Che in ragione dell’area vasta regionale cui si rivolge la Scuola, come unico centro regionale d’Eccellenza, appare indispensabile coinvolgere tutti gli Atenei della Sicilia nella gestione
Richiamata
- La precedente nota dell’interrogante apparsa sui quotidiani “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia” nelle edizioni di Sabato 4 Giugno 2011 nella quale si chiede al Presidente della Provincia di stabilire una strategia d'azione con il Rettorato, il Senato Accademico e le altre Istituzioni coinvolte per restituire lo spirito originario del progetto formativo;
Ritenuto
- Di dovere solidarizzare con gli studenti in lotta per il mantenimento dello Staus di “Scuola d’Eccellenza” della struttura catanese per la quale non devono essere lesinate energie e mezzi;
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto arch. Salvo Patanè, Consigliere provinciale del Partito Democratico, Vice Presidente della VI Commissione consiliare permanente Cultura e Pubblica Istruzione,
Interroga
La S.V. per conoscere con urgenza
- Se nella Sua qualità di Presidente dell’Unione Province Italiane e in quella di Presidente della Provincia regionale di Catania, intenda promuovere nell’immediato, una mediazione tra studenti della SSC e i soggetti istituzionalmente competenti al fine di assicurare il recupero dello spirito originario dell’Accordo di programma alla base dell’istituzione della Scuola Secondaria Superiore.
- Se ritiene utile a tal uopo l’apertura di un tavolo formato dai Quattro Atenei siciliani, (Catania, Messina, Palermo ed Enna), dalle quattro Province, dalle quattro Città Capoluogo e dal Governo regionale, finalizzato al rilancio dell’idea di Polo accademico d’Eccellenza sul modello di quelli di Pisa, Pavia e Lecce ma a servizio dell’Area Mediterranea. Ciò consentirebbe di mantenere la prestigiosa sede a Catania ma con utenza allargata all’intera Sicilia, aventi nel merito e nella residenzialità i presupposti per l’accesso e la permanenza nella struttura.
Arch. Salvo Patanè
Consigliere provinciale Partito Democratico
Vice presidente Commissione consiliare permanente Cultura e Pubblica Istruzione.

