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2 euro per aiutare Laura SalafiaLaura Salafia – la studentessa universitaria di Solarino che il giorno 1 luglio 2010 è stata colpita “accidentalmente” alla nuca da una pallottola vagante mentre, dopo avere sostenuto brillantemente l’esame di Spagnolo, si trovava in piazza Dante, e che da quel giorno (benché ricoverata al Rehabilitation institute di Imola, dove è stata sottoposta a delicati interventi chirurgici, a lunghissime sedute di fisioterapia, sempre scrupolosamente assistita) è rimasta purtroppo paralizzata – ha pubblicamente manifestato il suo intenso desiderio di tornare in Sicilia: “Voglio tornare a Catania. Catania è una città che amo.

Non vedo l’ora di tornare al Monastero dei Benedettini dove c’è la mia facoltà. Lì ero felice, e per me il tempo si è fermato a quella mattina. Quel giorno la mia vita è cambiata per sempre”. Insieme al suo intenso desiderio di tornare a Catania, ha chiesto aiuto, con una sottoscrizione pubblica, affinché possa cercare di vivere al meglio la sua vita. Il gravissimo danno subito da Laura Salafia è la conseguenza di un fatto delittuoso verificatosi in piazza Dante, in luogo esterno alla struttura universitaria della facoltà di Lettere, che ha la sua sede ufficiale all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini.

Di seguito pubblichiamo un comunicato stampo arrivatoci in redazione dall'associazione Addio Pizzo Catania.

Il 30 giugno 2010, alle ore 11.00, alla presenza dei vertici istituzionali, l'Associazione Addiopizzo Catania presentera' in Prefettura la lista dei commercianti "pizzo-free", e rivolgera' ancora una volta a tutti i cittadini/consumatori l'invito ad aderire al consumo critico.
Hanno aderito all'iniziativa cinquanta commercianti, esercenti e imprenditori che non pagano il pizzo e lo dichiarano pubblicamente, forti del supporto, ad oggi, di oltre 4.000 cittadini catanesi che si sono impegnati moralmente a preferirli nelle proprie scelte di acquisto, sottoscrivendo l'apposito modulo.
Viene cosi' posto il più importante tassello del progetto del consumo critico - avviato nel 2006, sulla scorta di cio' che tre anni prima era stato realizzato a Palermo - con il quale l’Associazione si propone di affiancare i coraggiosi esercenti che hanno manifestato la volontà di non sottomettersi al racket delle estorsioni. In questo modo, ciascun cittadino in quanto potenziale consumatore viene messo nelle condizioni di sostenere questi commercianti ed evitare loro le conseguenze economiche, sociali e personali a cui il “ricatto estortivo” potrebbe esporli. L’intento e' quello di far si' che l’esistenza di una rete di consumatori consapevoli, che si impegnano a rivolgersi agli esercizi commerciali liberi dal pizzo, costituisca un incentivo efficace e ulteriore alla denuncia e all'associazionismo antiracket.


La lista dei commercianti pizzo-free rimane, infatti, aperta a sempre nuove adesioni.
La sfida che l’Associazione ha raccolto e' quella di “risvegliare” le coscienze, invitando i catanesi a non subire passivamente il fenomeno del pizzo, ma a reagire. Ogni cittadino deve essere consapevole del proprio ruolo e del proprio potere all'interno della società civile.
Un intero Popolo che paga il pizzo e' un Popolo senza dignita'.

Liveunict consiglia la lettura di AddioPizzo: Noi lottiamo per un futuro migliore e voi...?


 

E' Online il Bando unico di Concorso benefici per il diritto universitario emanato dall'ERSU ( Ente regionale per il diritto allo studio Universitario).
Il bando è destinato alla rischiesta dei benefici per:

  • Attribuzione borse di studio
  • Servizi abitativi ( rimborso spese alloggio e casa dello studente)
  • Contributi per la motilità internazionale
  • Servizi di ristorazione

 

Liveunict ricorda che il termine utile perentorio per la richiesta della borsa di studio e servizi abitativi, come previsto dal bando è: