21 luglio 2011, con ventuno voti favorevoli, cinque contrari e due astensioni veniva approvato dal Senato Accademico il nuovo Statuto d'Ateneo dell'Università degli Studi di Catania;
24 novembre 2011, il direttore generale del Miur , Daniele Livon, ha richiesto al Magnifico Rettore Antonino Recca di modificare, revisionare, integrare 18 dei 42 articoli facenti parte del nuovo statuto, in quanto manifestamente contrastanti con quanto prevede la legge 240;
28 novembre 2011, il Magnifico Rettore Antonino Recca, comunica al Miur, non curandosi della nota, decidendo di procedere con lo Statuto approvato dal consiglio d'Amministrazione e dal Senato Accademico, e quindi all'approvazione e pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il cavillo legale è correlato alla ricezione di un Fax di rettifica oltre i 120 giorni previsti, e per lo più inviato dal Miur e non dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e ricerca;
15 dicembre 2011, il nuovo Statuto entra in vigore ed è effettivo;
Il 19 gennaio 2012, arriva l'avviso su carta bollata, direttamente dal neo Ministro Profumo, che si appella ai due punti contestati dal Rettore il 28 Novembre. Il Miur ricorre al Tar;
Il 25 gennaio 2012, le dichiariazioni mediante mezzo stampa del Magnifico Rettore « sono particolarmente sorpreso per la richiesta di sospensiva, che presupporrebbe un danno grave ed irreparabile per il ricorrente» continua «attendo con fiducia le decisioni che prenderà il Tar»;
I cambiamenti richiesti, quindi, pongono l'Ateneo in una situazione di certo non facile, soprattutto tenendo conto che oltre al ricorso al Tar, la disapprovazione quasi totale da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si aggiungono i malumori di studenti, mai d'accordo con quanto successo durante la nomina della commissione statuto, del Coordinamento Unico d'Ateneo ( dettagli della bocciatura ), e del Movimento studentesco catanese.
8 febbraio 2012 :Università mediante i suoi legali ha presentato un controricorso sullo Statuto impugnato dal Ministero
L'Università ha depositato, ieri, presso il Tar di Catania, un controricorso sullo Statuto d'Ateneo impugnato dal Ministero. "Il ricorso - affermano i legali dell'Università, avvocati Felice Giuffrè e Vincenzo Reina - merita di essere respinto, non soltanto perchè palesemente infondato, ma anche perchè inammissibile".“
23 febbraio: l'università di Catania vince la sua battaglia legale e lo statuto viene approvato
Laura Salafia – la studentessa universitaria di Solarino che il giorno 1 luglio 2010 è stata colpita “accidentalmente” alla nuca da una pallottola vagante mentre, dopo avere sostenuto brillantemente l’esame di Spagnolo, si trovava in piazza Dante, e che da quel giorno (benché ricoverata al Rehabilitation institute di Imola, dove è stata sottoposta a delicati interventi chirurgici, a lunghissime sedute di fisioterapia, sempre scrupolosamente assistita) è rimasta purtroppo paralizzata – ha pubblicamente manifestato il suo intenso desiderio di tornare in Sicilia: “Voglio tornare a Catania. Catania è una città che amo.
Non vedo l’ora di tornare al Monastero dei Benedettini dove c’è la mia facoltà. Lì ero felice, e per me il tempo si è fermato a quella mattina. Quel giorno la mia vita è cambiata per sempre”. Insieme al suo intenso desiderio di tornare a Catania, ha chiesto aiuto, con una sottoscrizione pubblica, affinché possa cercare di vivere al meglio la sua vita. Il gravissimo danno subito da Laura Salafia è la conseguenza di un fatto delittuoso verificatosi in piazza Dante, in luogo esterno alla struttura universitaria della facoltà di Lettere, che ha la sua sede ufficiale all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini.
Nella giornata del 11 Febbraio 2011 per la prima volta si insediava la commissione statuto, che avrà il compito di ridisegnare le regole per il futuro dell’Ateneo, attraverso la stesura del nuovo regolamento.
Gli studenti appartenenti al Movimento Studentesco catanese, si sono riuniti presso i locali del Rettorato ed hanno contestato vivacemente la commissione, che secondo le loro considerazioni è stata delegata ad hoc dal Magnifico Rettore.
Le protesta (come è possibile vedere dal video), promuove le dimissioni immediate del Magnifico, che per l'occasione viene anche definito "Il re di Unict".
Dalle immagini è possibile cogliere attimi salienti, seppur concitati dei manifestanti e delle reazioni dei rappresentanti della commissione che vengono definiti "gli amici del re".
Nella contestazione viene criticato il metodo di elezione dei 15 delegati, in particolare vengono notificate le elezioni anti democratiche dei rapprentanti degli studenti Buceti e Maniscalco, rei di essere "fieri" sostentitori del decreto Gelmini.
Il Rettore, bloccato da un uscita secondaria non ha rilasciato dichiarazioni ed ha replicato alle proteste degli studenti con un secco "andate a studiare". Assenti i Presidi e, in generale, i membri contrari ai metodi di composizione della Commissione.
Eccovi il video della protesta di ieri inviato dal Movimento Studentesco Catanese.

Sono stati nominati i membri che faranno parte della Commissione costituita per approvare lo statuto che dovrà recepire la legge di riforma “Gelmini”. La legge in questione prevede che ogni ateneo nomini una Commissione composta da 15 membri, sei scelti dal consiglio di amministrazione, e sei senato accademico , oltre alla presenza del Rettore e di due rappresentanti degli studenti, nominati dallo stesso.
1) Antonino Recca ( Rettore Università di Catania)
Consiglio di Amministrazione
2) Ida Nicotra (professore ordinario della Facoltà di Economia)
3) Andrea Bettenini ( professore ordinario della Facoltà di Giurisprudenza)
4) Domenico Sciotto ( professore ordinario della Facoltà di MM.FF.NN)
5) Riccardo Noto ( professore associato della Facoltà di Medicina e Chirurgia)
6) Massimo Sturiale ( Ricercatore della Facoltà di Lingue e letterature straniere)
7) Francesco Nocera (Ricercatore della Facoltà di Arichitettura)
Senato Accademico
8) Giuseppe Barone ( professore associato della Facoltà di Scienze Politiche)
9) Paolo Militello ( professore associato della Facoltà di Lettere e Filosofia)
10) Giuseppe Cocuzza ( professore associato della Facoltà di Agraria)
11) Orazio Prezzavento ( professore associato della Facoltà di Farmacia)
12)Lucia Arcifa ( ricercatore della Facoltà di Scienze della Formazione)
13) Carlo Vicarelli ( rappresentante del personale tecnico-amministrativo)
Rappresentati degli studenti nominati dal Rettore
14) Erio Buceti ( Capogruppo di Studenti per le Libertà-Azione Universitaria al CNSU)
15) Emanuele Maniscalco ( neoeletto al CUN consiglio Universitario Nazionale)
Intervista a tutto campo al Rettore dell’Università degli studi di Catania, prof. Antonino Recca, intervenuto a Radio studio 90 Italia durante la Trasmissione Ritratti, il 14 Dicembre 2009.
L'intervista è a cura di Silvia Ventimiglia
Di seguito è riportato il testo integrale dell'intervista
Buon pomeriggio e ben ritrovati da Silvia Ventimiglia. E' con grande piacere che ospitiamo quest'oggi il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, Professore Antonino Recca.
Innanzitutto, Rettore, grazie di aver accettato il nostro invito.
R. Grazie a Voi! Buonasera.
Ed allora, Rettore, spero che Lei sappia come funzioni questa trasmissione. L'idea è quella di sondare, diciamo, aspetti privati di personaggi conosciuti non tralasciandone però gli aspetti pubblici.
Lei nasce a Catania, classe '49, da una famiglia di grande vocazione commerciale ed imprenditoriale. Com'è che Lei non ha seguito questa strada?
R. Beh! C'è stato sicuramente...in quegli anni, io compio 60 anni fra qualche giorno...in quegli anni si era nel dopoguerra e, quindi, c'era una crescita anche culturale, sociale del Paese. Anche i figli di commercianti, come sono io, venivano più spesso mandati all'Università ed io ho avuto una mamma... soprattutto... eccezionale che mi ha spinto, sin dall'inizio, a studiare e, quindi, non se n'è mai parlato. La laurea è stata sempre un obiettivo che ho raggiunto con l'aiuto della famiglia.
Dicevo una famiglia proprio di grandi tradizioni commerciali ed imprenditoriali...una famiglia che qualcuno ha paragonato alla Gens Julia...ecco, vogliamo ricordare brevemente cosa e chi ha donato la famiglia Recca alla città di Catania?
R. C'era mio nonno, ma anche il mio bisnonno, che aveva il teatro...il famoso Teatro Gangi. Mio padre è stato partorito da mia nonna proprio in teatro...quindi c'è una tradizione di commercianti che si è portata avanti. Molti dei parenti...i miei zii...mio papà, purtroppo è venuto a mancare un paio di anni fa...ma ancora mio zio Francesco è titolare della Galleria Recca..
Il rientro all’università, dopo le vacanze estive, ha sempre il sapore del primo giorno di scuola.
Così è stato oggi, in un caldo mezzogiorno di un martedì di metà luglio. Se l’orario del suono della campanella appare un po’ insolito, è perché la “scolaresca” che oggi si è recata nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università di Catania è molto speciale:si tratta dell’intera rosa del Catania Calcio.
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