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Camminando verso la Gran Via, per iniziare il la miamañana de compra (mattina di spese) mi  trovo faccia a faccia con una scultura molto interessante, in calle Traperia, una delle vie del centro storico, sul  momento penso solo “Mi ricorda la scultura michelangiolesca…”. Il mio attimo da “storica dell’arte” ha avuto vita breve perché gli ultimi giorni di saldi hanno assorbito tutta la mia concentrazione, ma entrando in un bar per prendere un caffè, leggo sulla prima pagina del giornale “El Pensador» y «Los burgueses de Calais» de Rodin se istalan en Murcia” ( Il pensatore e I borghesi si istallano a Murcia), smetto di pensare a bailarinas y faldas (ballerine e gonne)  e decido di andare ad approfondire.
Così scopro che la scultura in questione é “El pensador” di Auguste Rodin (1840-1917), raffigurante il nostro Dante Aligheri, che con un tocco di Italia apre la mostra, allestita per le strade di Murcia, composta anche dalle sei sculture  del gruppo “ I borghesi di Calais”, anche queste del celebre artista. Del pensatore si può ammirare la seconda  versione, che lo scultore realizzò del soggetto nel 1906 come dono al popolo di Parigi.

Rodin raffigura un tema a lui caro: l'universo dantesco della Divina Commedia, in quell'epoca  considerata un'opera ricchissima di spunti romantici e avventurosi, conosciuta molto bene da Rodin. Secondo il progetto iniziale, mai realizzato, il pensatore doveva raffigurare Dante davanti alle porte dell'Inferno, meditando sulla sua grande opera. La nudità ha un significato profondo che va oltre l’ispirazione al “Pensieroso” di Michelangelo: Rodin vuole “scolpire”  intelletto e poesia, Dante che guarda verso il basso, che ci guarda dall’alto della sua solitaria meditazione, si trasforma nel pensatore moderno, consapevole del mondo di dolore in cui vive. Il nostro Dante entra nella vita murciana : silenzioso e imponente, irrompe fra le viuzze della città.

Invece, con i “Borghesi si Calais”,  si passa dall’eroismo del pensiero a quello dell’azione: realizzati per incarico dell’omonima città nel 1884,  celebrano l'eroica resistenza opposta dalla cittadina agli invasori inglesi nel XIV secolo. Il gruppo rappresenta i cittadini nel momento in cui decidono di darsi volontariamente come ostaggi agli inglesi per salvare la città. Rodin scegli una rappresentazione cruda, senza retorica, uomini soli laceri e tormentati. La collocazione su un piedistallo venne decisa dall'autorità pubblica di Calais, mentre l'artista pensava ad una soluzione che coinvolgesse i passanti in modo teatrale: « io volevo [...] far cementare le mie statue, una dietro l'altra, davanti al municipio di Calais, proprio nel mezzo al selciato della piazza, come una corte vivente di sofferenza e sacrificio. Sarebbe sembrato così che i miei personaggi si ergessero dal Municipio al campo di Edoardo III; e gli attuali abitanti di Calais, quasi sfiorandoli nel passare, avrebbero meglio sentito l'antica solidarietà che li lega a questi eroi. Sarebbe stato, credo, di grande effetto. Ma rifiutarono il mio progetto e mi imposero un piedistallo tanto deforme quanto inutile. Hanno sbagliato, ne sono certo. » Anche se Murcia, ovviamente, non si dimostra  tanto emotivamente coinvolta, i curatori della mostra hanno voluto rispettare il suo intento.

La scultura esce in strada e dialoga con l’architettura entrando a far parte della vita cittadina anche se solo per un mese: Murcia infatti, “farà spazio” alle sculture dal 26 febbraio al 25 marzo, Rodin, attraverso le sue sculture  farà da silenzioso spettatore della movida murciana, delle routine quotidiana e delle domeniche di descanso (riposo), i suoi soggetti attireranno l’attenzione dei murciani e anche dei tanti erasmus che vivono qui e magari sogneranno, come me, che possano portare con loro, al loro ritorno in Francia, qualcosa di questa magica cittadina.

Una mostra anche se a mio parere, assolutamente interessante,  come quella che propone oggi la galleria Carta Bianca non può aggiungere nulla che non sia già stato detto o scritto.” Così Francesco Rovella sul catalogo della mostra che si può visitare  fino al 15 gennaio.

Eppure nella piccola sala della galleria dal bianco delle pareti risaltano una serie di opere che ciriportano negli anni ’70 che ci fanno respirare l’atmosfera della Factory che cosi Warhol descrive:“ Molte persone si sono persuase che alla Factory tutti si occupassero di me(…) ma era esattamente il contrario : ero io che giravo attorno a chiunque. Le persone non erano particolarmente interessate a vedere me, erano interessate a vedersi a vicenda. Venivano per vedere chi veniva.”  Le immagini ci riportano a quell’America  in cui Marylin era icona di bellezza  assoluta e i Velvet Underground  non avrebbero mai immaginato che “Sunday mornin” sarebbe diventata  una  dolce melodia.  Sembra un piccolo miracolo: torniamo indietro di tanti anni ma tutto rimane attuale, Worhol con la sua rappresentazione acritica del consumismo continua a stupirci ed emozionarci.
“Se volete sapere tutto di Andy Warhol, non avete che da guardare la superficie dei miei quadri, i miei film e me stesso. Eccomi. Nulla è nascosto

www.siciliarte.infoIl programma di SiciliArte? Una mostra, convegni, seminari, happening, concorsi e "un simposio di scultura dal vivo in un divenire di creazione istantanea"...SiciliArte 2011, la mostra curata dal critico d’arte Francesco Gallo, sarà inaugurata mercoledì 23 marzo alle ore 18.00 al polo fieristico Etnaexpo, a Etnapolis - Belpasso. In un percorso intenso alla scoperta del valore della cultura, l’arte verrà celebrata in ogni sfumatura attraverso incontri, convegni e performance creative.
S’inizia giovedì 24 marzo con due seminari che sono uno il prolungamento dell’altro: L'arte incontra la poesia a cura di Sarah Angelico, art director della Galleria Katane Amici dell’Arte di Catania, in programma alle 18.00 nella sala conferenze di Etnaexpo, che introdurrà il Lento scivolare show, un viaggio artistico elaborato sui testi di Pablo Picasso grazie agli equilibrismi della scrittrice Marie Claire De La Michelle.
Venerdì 25 marzo, alle 18.00, nella sala conferenze di Etnaexpo, saranno analizzate le Diversità di genere insieme ad esponenti della comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) a cura dell’Arcigay di Catania. Emozioni e sensazioni che convivono e si rincorrono saranno al centro del concorso La sicilianità, arte e folklore presieduto da Graziano Cecchini, in programma sabato 26. I giovani artisti emergenti potranno esprimere la loro arte, dalle 9 alle 20, all’interno di Etnapolis o nei giardini adiacenti il grande centro commerciale. Alle 18.00 i riflettori saranno puntati sulla mitica Ferrari con la presentazione del libro Io e la Rossa a cura dell’autrice Giovanna D'Urso. Sempre sabato, si svolgerà il Simposio di scultura a cura di Tina Aldisi con Peter Paradiso, Thil Kay, Francesco Giglia, Bruno Melappioni, Salvatore Lo Dico, Michele Viscogliosi, che cominceranno a realizzare le loro sculture nelle varie location di Etnapolis.

trafugata la mostra in onore dei 150 anni dell’unità d’ItaliaStanotte è stata trafugata la mostra in onore dei 150 anni dell’unità d’Italia che sarebbe stata esposta per l’intera settimana presso la facoltà di lettere e lingue dei Benedettini di Catania.

L’idea di allestire una mostra, consistente in 12 pannelli nei quali, si celebrava l’inno di Mameli, spiegandone il significato, e si tracciava l’evoluzione storica della nostra terra fino all’unità, era stata portata avanti con successo dai ragazzi di Alleanza Universitaria i quali, mettendo da parte qualsivoglia colore politico, avevano pensato di celebrare dei valori che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più accantonati.

Presso il Monastero dei Benedettini di Catania, all’interno delle biblioteche Riunite ”Civica e A. Ursino Recupero", è stata inaugurata il 14 gennaio una mostra bibliografica e fotografica in onore della Santa Patrona Agata, che si protrarrà fino al 16 febbraio .
L'esposizione, nata in collaborazione con l’Arcidiocesi e il Comune di Catania sarà guidata dalla direttrice della Biblioteca, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro e si articolerà con immagini della Santa,