Il quarto incontro del Cutgana Talk, ciclo immancabile di incontri di carattere scientifico e culturale organizzati dalla Fondazione Cutgana continuano a rendere protagonista Città della Scienza riscuotendo sempre più successo. E’ stato Marco Martuzzi, programme manager dell’Oms, ospite d’eccezione dell’aspettato incontro che ha riempito ieri l’auditorium di Città della Scienza, che ha fatto da teatro d’eccezione oramai conosciuto, accogliendo una numerosa platea, colta e interessata alle problematiche previste dalla conferenza tenuta da Martuzzi dal titolo “Oms e risanamento ambientale”.
Già dall’apertura dell’incontro si è respirata un’aria di esclusività accompagnata da un solenne minuto di silenzio dedicato all’innocente perdita di Melissa Bassi, a seguito dell’attentato di Brindisi verificatosi nei giorni scorsi che hanno colpito l’intera nazione italiana. Onore del gesto solenne proposto e apertura dell’incontro non poteva che essere affidato al presidente della Fondazione Cutgana Angelo Messina e dal moderatore Piero Maenza, direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”.
Siti contaminati, tasso di mortalità, accanimento industriale (inquinamento), effetti e condizioni della salute dei residenti delle Aree del Siracusano, di Gela e Val della mela (Milazzo) e molti altri fattori di rischio ambientale sono i temi sulla quale Martuzzi ha voluto soffermarsi. Un approccio di tipo olistico è stato quello di questo incontro, la richiesta di una collaborazione sinergica tra la comunità scientifica e quella amministrativa delle varie istituzioni è ciò che deve essere realizzato per ottenere risultati rosei nel futuro. “In Italia esistono 44 aree ad elevato rischio di crisi ambientale” – ha sottolineato Martuzzi – “ di cui 19 riportano una mortalità in eccesso e 10 restano al di sotto della media nazionale”. E’ un dato certificato dall’Istituto superiore della sanità che collabora con l’Oms, ed inoltre le pubblicazioni mostrati dall’Iss, principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica in Italia, mostrano risultati non dei migliori. L’inquinamento provocato dal territorio e dall’accanimento industriale chiaramente non sono gli unici fattori che vanno presi in considerazione o addirittura presi di mira poiché ad influire sulla situazione difficile che viene fuori dagli accertamenti fatti nei diversi territori, incidono anche i fattori socio-economici dei residenti” - ha sottolineato Marco Martuzzi. “Più scende il livello socio-economico più è elevato il tasso di mortalità” – “le condizioni economiche più svantaggiate o più vicini agli impianti industriali” sono quelli che mostrano criticità maggiore.
Principalmente questo studio è stato mirato al territorio siciliano delle aree a rischio tra Siracusa, Milazzo e Gela, che prevedono un forte interesse da asportare al livello Europeo grazie alla collaborazione multidisciplinare tra il Cutgana, l’Università di Catania (che si sono mostrati aperti e collaborativi in merito) e altri enti quali tra i più importanti, l’Arpa (l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente). Un progetto ambizioso fatto di piani di risanamento e interventi, immediati e a lungo termine, è quello presentato e descritto sia da Marco Martuzzi che dai diversi interventi a seguire, tra questi Antonino Cuspilici, direttore dello Sportello unico per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto della Regione Siciliana, che riprendendo le tematiche di Martuzzi ha aggiunto: “In Sicilia, grazie al Cutgana dell’Università di Catania, sono stati aggiornati i Piani di risanamento delle aree stabilite, stiamo lavorando sul turismo sostenibile dei siti industriali, sull’abbassamento dei livelli di inquinamento industriale grazie anche alle collaborazioni con gli altri Atenei siciliani ed il Cnr”. Cuspilici ha inoltre onorato i presenti con un annuncio di elevata importanza: “Proprio qui a Catania, via Etnea ospiterà una sede dell’Oms, sede unica in Italia dopo la chiusura avvenuta di quella di Roma”. Infine l’intervento di Salvatore Cocina, commissario straordinario dell’Arpa, ha suscitato clamore soffermandosi sulle difficoltà della Regione Siciliana nell’effettuare i controlli ambientali e sull’applicazione dei Piani di risanamento finalizzati a sanare danni creati da altri e che si riversano sulla popolazione. Un connubio “tra bene economico e bene comune” – afferma Cocina – è ciò che si deve realizzare per lasciare un futuro più roseo alle future generazioni. Lo scenario del bene economico prevede infatti anche un piano di rilancio basato sull’imprenditorialità giovanile. A chiudere l’incontro, l’intervento del prof. Francesco Basile, ordinario di chirurgia generale, che ha evidenziato, da buon chirurgo, le problematiche relative ai tumori dicendo: “oggi siamo in grado di valutare il rischio, verificare la situazione e gli impatti ambientali, ma facciamo poco per evitare il rischio e prevenire l’insorgenza delle malattie” - “Occorre una maggiore organizzazione tra i dati del Registro tumori e le strutture sanitarie e programmare screening anche gratuiti sulla popolazione creando, insieme con l’Oms, un modello Sicilia da esportare”. Salute e ambiente sono due fattori dipendenti, bisognano interventi a 360°, si ha la necessità di collaborare, di far comprendere sia agli enti sia ai cittadini l’importanza della prevenzione e del rispetto ambientale.
Promosso e organizzato dalla cattedra di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi del corso di laurea in Sociologia, Giovedì 24 maggio alle 9:30, nell'aula B della facoltà di Scienze Politiche (via Vittorio Emanule 49, II piano), la prof.ssa Marina Maestrutti, docente di Sociologia all'Università Paris 1 "Panthéon-Sorbonne" terrà un seminario sul tema L'immaginario delle nanotecnologie. Miti e finzioni dell'infinitamente piccolo. L'incontro darà il diritto di acquisizione di 1 credito formativo universitario (CFU).
L'incontro sarà aperto dai saluti del prof. Giuseppe Vecchio, direttore del dipartimento di Analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, introduce il prof. Guido Nicolosi.
La prof.ssa Maestrutti è autrice dell'omonimo volume (Imaginaires des nanotechnologies. Mythes et fictions de l'infiniment petit) edito da Vuibert nel 2011. Nel libro si descrive come le nanotecnologie occupino da qualche anno un posto importante nel discorso pubblico, essendo divenute oggetto di numerosi articoli, saggi, forum, dibattiti che focalizzano l'attenzione dei media, dell'opinione pubblica oltre che delle istituzioni politiche. Le applicazioni previste o prospettate lasciano libero corso a speculazioni tecno-scientifiche in vari campi, dalla salute, all'ecologia, dalla sicurezza all'esercito. Quest'opera analizza come l'immaginario legato alle nanotecnologie sia radicato nella società e contribuisca alla loro integrazione. A partire dalle origini della narrazione storica, quasi mitica, di una tecnologia in grado di padroneggiare l'invisibile, passando per il ruolo fondamentale della nozione di futuro, le nanotecnologie suscitano grandi promesse così come minacce apocalittiche.
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e finanziato attraverso il Fondo FormaTemp, si sviluppa attraverso la realizzazione di micro-interventi di orientamento, della durata di 2 ore ciascuno, destinati a disoccupati,studenti delle scuole superiori ed universitari con l’obiettivo di fornire loro un quadro completo degli strumenti per la ricerca attiva del lavoro.
I percorsi di orientamento, totalmente gratuiti,sono strutturati in modo tale che i partecipanti possano comprendere i meccanismi, i canali e gli strumenti di accesso al mercato del lavoro alla luce dell’attuale scenario di riferimento e mirano,altresì, a far prendere coscienza delle proprie competenze personali, sviluppare la propria capacità di ricercare informazioni utili per orientarsi nel mercato del lavoro e creare una propria strategia utile per la ricerca del lavoro.
I percorsi di orientamento
- Il Curriculum Vitae e la lettera di presentazione. Come preparare il CV, la struttura di base per esporre le informazioni (es. il formato europeo), come personalizzarlo in funzione dell’offerta di lavoro, la lettera di presentazione.
- Il Colloquio di lavoro.Come prepararsi, come comunicare, come presentarsi, cosa dire e cosa non dire, come concludere.
- Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro. I canali per entrare in contatto con le aziende e gli enti che offrono occupazione: internet, portali del lavoro, siti web aziendali, career day, strutture accreditate per l’intermediazione del lavoro, agenzie per il lavoro, società di ricerca e selezione del personale, Gazzetta Ufficiale per la partecipazione a concorsi pubblici.
- Career coaching, strumenti e percorsi per trovare il lavoro. Esplorare se stessi e mettere in luce i propri punti di forza, definire l’obiettivo di carriera, sviluppare la progettualità personale e professionale, sviluppare le competenze di comunicazione, ascolto attivo e strategie di networking, la gestione degli obiettivi con le tecniche di Goal Setting.
24 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Magistrali)
29 - 30 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Lettere e Filosofia
Monastero dei Benedettini - Catania
31 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Triennali)
23 e 31 Maggio 2012 | ore 15.00 - 19.00
Facoltà di Giurisprudenza - Aula 6
Via Gallo n.24 - Catania
Alcune categorie di studenti hanno diritto all'esonero parziale delle tasse, alcune categorie di studenti hanno diritto all'esonero totale delle tasse, chi si trova nelle condizioni di avere poche materie dalla laurea aveva diritto all'iscrizione cautelativa, i portatori di handicap hanno diritto a delle agevolazioni, alcuni studenti meritevoli hanno diritto a degli sconti sulle tasse, tutti i figli del personale d'ateneo hanno i diritto di agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie, i rappresentanti degli studenti eletti negli Organi di governo d'Ateneo hanno il diritto di agevolazioni sulle tasse universitarie.
Leggere con attenzione, scova l'intruso, sarebbe meglio dire, scopri cosa è giusto e cosa è sbagliato, sicuramente i grassetti vi saranno stati d'aiuto, noi abbiamo dovuto rileggere più volte per metabolizzare quello che troverete scritto nella nota a seguire risalente alla Delibera n.207 del 2010-2011.
Il rettore, su richiesta di una rappresentanza del personale , invita la Commissione paritetica per la didattica a valutare, nel rispetto delle norme vigenti, la possibilità di prevedere per il personale d'Ateneo e per i propri figli delle agevolazioni in ordine di pagamento delle tasse universitarie.
I rappresentanti degli studenti chiedono di poter estendere dette eventuali agevolazioni anche agli studenti eletti negli Organi di governo dell'Ateneo.
Succede all'Università degli Studi di Catania, con una delibera del 2010-11 il Magnifico Rettore Antonino Recca invita la Commissione paritetica per la didattica alla valutazione al vaglio della possibilità di inserire agevolazioni per il personale d'Ateneo e i figli di quest'ultimi, affiché possano essere operate delle riduzioni in ordine di pagamento delle tasse universitarie.
E noi ci chiediamo : perché? Perché i figli dei docenti dovrebbero essere agevolati? Perché mentre molti studenti meritevoli rischiano di non poter proseguire la propria carriera a causa dei tagli al fondo per il diritto alla studio altri studenti, sicuramente in condizioni più agiate, debbano essere ulteriormente avvantaggiati? Perchè per molti studenti le tasse aumentano a fronte di servizi sempre più scadenti e per altri dovrebbero diminuire? Il rettore dovrebbe invitare la commissione paritetica a riflettere sugli articoli 3 e 34 della costituzione che citano in riferimento al diritto allo studio che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. A tal fine, come precisato nell’articolo 34, si stabilisce che “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuiti per concorso”.
I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi.....dov'è scritto "i figli dei docenti"?
UNICT 2012...siamo sempre più lontani dalla meritocrazia
Nessuna mossa politica, sono semplicemente una studentessa che, al momento in cui ha avuto necessità di usufruire di un bagno, ha trovato davanti ai suoi occhi uno spettacolo scandaloso, e ha sentito il bisogno di raccontarlo.
Sono l’autrice dell’articolo “Servizi (non) igienici alla Facoltà di Lettere e Filosofia”, pubblicato il 18 Maggio , nel quale, con il supporto di fotografie scattate da me personalmente, ho denunciato la situazione di degrado nella quale imperversavano i servizi igienici della Facoltà di Lettere e Lingue, la cui sede è presso L’ex Monastero dei Benedettini. Quanto ho scritto è in accordo con la lettera inviata a voi da Eugenia Sindoni, madre di una studentessa. . Sul giornale on-line Ctzen, che ha riportato la stessa notizia, si leggono le parole di Antonio Di Grado : « né feci né maniaci>>, e poi: «Vi do uno spunto di riflessione: è partita la corsa al rettorato, senza esclusione di colpi».
Vorrei dunque che tutti sapessero che il mio articolo (e dunque anche la lettera) non è frutto di una mossa politica. Sono semplicemente una studentessa che, al momento in cui ha avuto necessità di usufruire di un bagno, ha trovato davanti i suoi occhi uno spettacolo scandaloso, e ha sentito il bisogno di denunciarlo. Non era mia intenzione andare contro la Facoltà e ciò è dimostrato dal fatto che lo stesso giorno ho pubblicato un articolo a suo favore dal titolo “Laureandi in Lettere? La facoltà vi agevola.”
Liveunict è un portale di informazione indipendente che nasce con lo scopo di aiutare, agevolare, informare e rendere partecipi tutti gli studenti. E’ vero che nelle ultime settimane sono stati pubblicati un paio di articoli che denunciavano vicende negative ai Benedettini, tra cui il suddetto, “La molestia è di cultura” di Greta Caruso, “ Monastero dei Benedettini, ecco la fine delle nostre tesi : un video su youtube” di Paola Giordano. Nulla di inventato, tutto vero e dimostrato dalle continue testimonianze che giungono in redazione via mail. Voglio precisare che non siamo mossi dal desiderio di denigrare la nostra Facoltà, ma da un profondo amore verso essa e dunque il desiderio che tutti se ne occupino piuttosto che abbandonarla.
L’invito mio e di tutta la redazione è di “non nascondere la polvere sotto il tappeto”, ma di sollevare le voci di studenti, docenti, amministrativi affinché tutti insieme possiamo migliorare il nostro patrimonio culturale ed istituzionale e la nostra città tutta. Fingere che tutto vada bene, non aiuta. E’ molto più utile ammettere la mancanza di alcuni servizi e impegnarci affinché chi di dovere ne prenda atto e provveda, e al contempo affinché noi studenti cominciamo a rispettare realmente ciò che abbiamo a disposizione, piuttosto che danneggiarlo immotivatamente. Le nostre non sono accuse, ma la richiesta di attenzione verso ciò che amiamo e l’invito ad un’azione sinergica. Noi studenti manifestiamo affinché nessuna facoltà sia chiusa a Catania : abbiamo il diritto di avere l’Università, ma abbiamo anche il dovere che essa funzioni!
Tutti i redattori di Liveunict sono inoltre offesi perché si cerca di negare l’evidenza, accusando di strumentalizzazione chi è mosso da ragionevoli motivazioni.
Gli studenti dell’Università di Catania avranno ancora diritto all’iscrizione cautelativa? Questa è la domanda che tutti i colleghi del nostro ateneo si pongono, dai “letterati” dei Benedettini agli “ingegneri” della Cittadella. In seguito all’ultimo post pubblicato sul Blog del “Movimento studentesco” si è creato un clima di grande agitazione. Nell’articolo viene denunciata infatti l’eliminazione di uno dei diritti più importanti per tutti gli studenti: l’abolizione dell’iscrizione cautelativa a partire dal prossimo anno accademico.
Per tutti i laureandi questa notizia ha aperto scenari da incubo. L’iscrizione cautelativa, fino ad oggi, permetteva l'esonero temporaneo delle tasse universitarie nel caso in cui lo studente dimostrava di essere in grado di laurearsi nella prima sessione (Novembre o Marzo) . Se lo studente riusciva ad aggiudicarsi il titolo di "dottore", i conti con l'università erano saldati. Altrimenti, lo studente era costretto a iscriversi come "fuori corso" e a pagare regolarmente le tasse come negli anni precedenti.
Quanto c'è di vero? Apprendiamo da Dario Giuffrida e Giovanni Pappalardo, rappresentanti degli studenti nel senato Accademico, che le voci sull’abolizione dell’iscrizione cautelativa siano state vittima di un “qui pro quo”. In base alla proposta di modifica al Regolamento didattico di ateneo sul restringimento del periodo del conseguimento della laurea , l’iscrizione cautelativa non verrà eliminata, bensì limitata: non avrà più validità entro il 31 Marzo dell’anno successivo, ma fino al 30 Novembre dell’anno di studio in corso. I due rappresentanti chiariscono che i laureandi “ritardatari” non verranno abbandonati dall’università. Nel comunicato dei due rappresentanti si legge che “ ci è stato assicurato dal Dott. Caruso, dirigente dell’area della didattica, che verrà discussa una nuova formula che agevolerà i laureandi che non potranno più contare sulla cautelativa”.
Le reazioni degli studenti Stupore, rabbia e sconforto hanno riempito i commenti dei nostri colleghi: stupore per una notizia improvvisa, un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Rabbia per un ulteriore diritto calpestato: l'iscrizione cautelativa aiutava gli studenti a colmare un piccolo ritardo nella carriera spesso dovuta a "capricci" burocratici o di professori dal pugno chiuso in sede d'esame o redazione della tesi. Sconforto infine per l’ennesimo cambiamento in itinere delle regole del gioco: la carriera universitaria, che dovrebbe essere lineare come nel famoso “gioco dell’oca” è sempre più simile ad un Monopoli pieno di imprevisti e probabilità. Soprattutto per gli studenti che anno dopo anno sono costretti a "ripassare dal via"…
Tanto tuonò che piovve. No, non stiamo parlando della leggera pioggerellina che ha salutato l'inizio settimana di tutti gli studenti universitari. Ci riferiamo invece alla pubblicazione delle date della sessione estiva di esami della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo il grande tam tam sul web, rumoroso come un rituale Cherokee per la danza della pioggia, gli studenti di lettere possono finalmente pianificare il loro studio in vista degli appelli di giugno e luglio.
LE DATE Dall' 11 giugno al 31 luglio gli studenti avranno a disposizione i consueti tre appelli per accaparrarsi il maggior numero di crediti e materie possibili. Letteratura inglese batte tutti sul cronometro: la prima prova è prevista per giorno 11 giugno alle ore 8:00. Con buona parte d
ella propria testa già cucinata dal caldo e dallo studio intensivo, chiuderanno la sessione estiva i colleghi che tenteranno di "darsi" Civiltà preclassiche (27 luglio). "Clicca sul link per visualizzare tutte le date"
I COMMENTI DEGLI STUDENTI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sui social network cominciano già a girare i primi commenti. Oltre agli scaramantici "moriremo tutti", "non ce la farò mai" e "mannaggia a me quando mi sono iscritto in questa facoltà", la novità di quest'anno è rappresentata dai numerosi post di protesta "costruttiva". Per molti appare immotivato il ritardo della pubblicazione degli esami, considerando l'addensamento degli appelli più o meno negli stessi giorni. Calendario alla mano, sarà infatti oggettivamente difficile preparare più di 3/4 esami. In tanti lamentano che a conti fatti, per la maggior parte degli studenti la sessione durerà poco più di un mese, considerando che su 49 materie, solo 17 presentano appelli previsti tra il 16 e il 27 luglio (prolungamenti a parte). Per non parlare poi di alcune materie di cui non sono disponibili ancora le date precise degli esami: una vera provocazione per chi invece in questi giorni ha cercato di fornire ai propri colleghi un calendario provvisorio che si è rivelato corretto. Ma se la pubblicazione delle date ha lasciato un sapore amaro ai "letterati", peggio è toccata agli studenti di lingue, che sono rimasti "a bocca asciutta". Viene quasi da chiedersi " in quante lingue dovranno ripetere" che essere informati sulle date degli esami con un cospicuo anticipo, è un loro sacrosanto diritto.
Siamo alle solite. Anche per gli esami della sessione estiva , i “benedettiniani” si sono trovati nel limbo dei ritardi. Tutti gli studenti attendono con trepidazione le fatidiche date che si fanno, come sempre, desiderare. E intanto c’è qualche studentessa che tenta di risolvere il problema creando online un calendario “ufficioso” grazie alle informazioni sulle date che i colleghi hanno appreso dai professori durante le lezioni. Una di queste volenterose ragazze, G. M., ha gentilmente risposto ad alcune domande a proposito di questi disagi, che ormai sono diventati compagni d’avventura costanti dei poveri studenti delle facoltà di Lettere, Filosofia e Lingue.
- Secondo te da cosa nascono questi perenni ritardi nella pubblicazione dei calendari? Alcune facoltà conoscono dall'inizio dell'anno accademico tutte le date delle varie sessioni...e noi? Pensi che quella di lettere sia una facoltà di serie B?
Penso che questi perenni ritardi nella pubblicazione dei calendari siano “soltanto” uno dei tanti sintomi della disorganizzazione persistente della nostra facoltà. Molti di noi studenti ci siamo spesso chiesti da cosa derivasse questo problema e alcuni di noi sono anche andati a chiederlo direttamente in Segreteria di Presidenza. La giustificazione è sempre stata il fatto che è solo una la persona che si occupa della realizzazione del calendario e che le date tardano ad arrivare da parte dei Professori. Credo ci vorrebbe soltanto un po’ di impegno per sistemare questo problema che ormai è diventato insostenibile. L’ultima volta, per fare soltanto un esempio, le date della prima sessione, sono uscite il 2 gennaio e la sessione è cominciata il 31 gennaio!! Mi pare poco rispettoso nei confronti di studenti che pagano e fra l’altro anche salato! Mi pare che la qualità dei servizi “offerti” da questa facoltà sia sempre più inversamente proporzionale alle tasse pagate dagli studenti.
Alcuni studenti hanno pensato di creare un documento condiviso e modificabile da tutti dove scrivere date di cui ognuno di noi è venuto a conoscenza a lezione o andando al ricevimento di un Professore. E’ normale? Quella di Lettere e Filosofia è senza alcun dubbio una facoltà di serie B.
- Quale sarebbe la soluzione più comoda per chi si occupa di stilare i calendari e soprattutto per gli studenti?
Una soluzione sicuramente sarebbe non tanto aumentare l’organico, ma ad esempio, pubblicare almeno 2 mesi prima dell’inizio degli esami le prime date di cui si è a conoscenza, un elenco incompleto, che va via via completandosi. Non credo ci voglia molta fatica.
- Decidi di dare gli esami più per l'interesse dimostrato verso la materia o in base alle date degli appelli?
Purtroppo in base alle date degli appelli, che spesso sono anche proibitive: sto parlando di appelli molto ravvicinati o di diverse materie i cui esami si svolgono lo stesso giorno. Secondo me basterebbe soltanto qualche piccolo accorgimento per offrire un servizio migliore.
Non è la sola a provare sconforto di fronte a queste avversità. La responsabilità non è certo di chi si occupa da solo di stilare i calendari, ma del sistema, che dovrebbe essere semplificato (magari attraverso l’utilizzo del sistema informatico).
Ed a quanto pare anche altre facoltà dell'ateneo catanese sembrano avere gli stessi problemi; una su tutte, la Facoltà di Farmacia, anch'essa priva alla data odierna dei calendari d'esami. A detta dei responsabili, il ritardo è dovuto alla mancata comunicazione delle date da parte dei docenti.
“Se non ci metterà troppo, l’aspetterò tutta la vita” scriveva Oscar Wilde nella commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto”: c’è da aggiungere “speriamo un po’ meno di tutta la vita!”
Era notizia di 2 giorni fa quella del Movimento studentesco catanese che preoccupato per il prossimo aumento delle tasse universitarie in votazione nel consiglio d'amministrazione del 4 maggio, proclamava una mobilitazione e una diffida legale nei confronti dell'Ateneo.
Oggi arriva un comunicato ufficiale da parte dell'Ateneo, che annuncia in via definitiva che per per il prossimo anno accademico non è previsto alcun aumento delle tasse universitarie e che le notizie circolate in questi giorni sul web sono prive di ogni fondamento.
Di seguito il testo del comunicato ufficiale:
AGI - Catania, 2 mag. - Nessun aumento delle tasse universitarie". Lo ha precisato l'Universita' degli Studi di Catania in una nota ufficiale.
"Si precisa che le notizie diffuse nei giorni scorsi - si legge nella nota - anche tramite la stampa, riguardanti un presunto imminente aumento delle tasse universitarie da parte dell'Ateneo catanese, sono destituite di ogni fondamento".
Permane però l'incertezza sulla cancellazione sull'iscrizione cautelativa che ricordiamo permette agli studenti di non pagare le tasse di iscrizione nel caso in cui questi prevedano di laurearsi entro il mese di marzo.
Dopo il successo dello scorso anno con il concorso "Assaggia l'autobus" ill Momact, l'ufficio di Mobility Management dell'Università, in collaborazione con l'Azienda Municipale Trasporti di Catania: instaurano una nuova collaborazione con obiettivo la promozione - in maniera chiara e tangibile - dell'uso dell'autobus urbano tra gli studenti, i docenti e i dipendenti dell'ateneo catanese, come scelta più adatta per gli spostamenti da casa alle sedi universitarie e, nei fatti, come soluzione più efficace e sostenibile per liberare la nostra città dal traffico, rendendola più abitabile, vivibile ed "europea".
Nasce il progetto "Unibus". Adesso le agevolazioni durano un anno intero...
Se lavori, insegni o studi all'università, acquista gli speciali carnet di biglietti dell'autobus urbano a te riservati, al prezzo di poco più di 60 cent ciascuno (il carnet contiene 20 biglietti e costa 12,50 Euro), e usali dal 2 maggio 2012 al 30 aprile 2013.
I carnet sono nominali, intestati al dipendente o studente e non cedibili ad altri né totalmente né in parte. Per accedere all'agevolazione, sarà sufficiente esibire, al momento dell'acquisto, un documento d'identità e l'attestazione dello status di dipendente o di studente del'Università di Catania (sono ammessi a partecipare docenti, personale tecnico-amministrativo, contrattisti, borsisti e dottorandi in servizio nel 2012 e studenti iscritti all'anno accademico 2011-2012).
Oltre ad evitare lo stress di guida e parcheggio, potrai contribuire a rendere più vivibile la tua città. Inoltre, le tue idee e opinioni consentiranno di migliorare il servizio di trasporto pubblico urbano. Per acquistare i primi quattro carnet dovrai infatti compilare un questionario sulle tue abitudini di mobilità, in cui potrai esprimere le tue opinioni sul sistema di trasporto pubblico e comunicare le tue idee di miglioramento del servizio. Se vuoi velocizzare l'acquisto, scarica qui il questionario e portalo compilato presso uno dei punti vendita Unibus (ufficio abbonamenti dell'AMT in via S. Euplio 168 o i chioschi AMT della stazione centrale e piazzale Sanzio).
I punti abilitati alla vendita dei carnet sono i seguenti:
- 1. Ufficio Abbonamenti AMT, via S. Euplio 168, Catania
- 2. Chiosco AMT di piazza Papa Giovanni XXIII
- 3. Chiosco AMT di piazza Giovanni Verga.
L'acquisto dei carnet è possibile solo in seguito alla compilazione di una scheda-questionario sulle abitudini di mobilità dell'utente, che può essere scaricata dai siti www.amt.ct.it o www.unict.it/momact,stampata e compilata. La consegna della scheda compilata in ogni sua parte darà diritto all'acquisto contemporaneo di massimo due carnet. Contestualmente verrà rilasciata una ricevuta, grazie alla quale sarà possibile l'acquisto successivo di ancora due carnet al massimo. Per l'acquisto di ulteriori carnet occorrerà consegnare una nuova scheda compilata, in modo da poter verificare l'eventuale cambio di abitudini o opinioni da parte dell'utente. Per procedere all'acquisto dei carnet, oltre a quanto specificato, occorre esibire valida documentazione attestante i requisiti di partecipazione. In particolare:
- Per gli studenti: ricevuta del pagamento delle tasse universitarie per l'anno accademico 2011-2012 o 2012-2013, o apposita attestazione dell'iscrizione ai medesimi anni accademici rilasciata dalla Segreteria Studenti dell'Università degli Studi di Catania.
- Per il personale dipendente: badge universitario o apposita attestazione rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
- Per i docenti: Tessera Universitaria o apposita attestazione rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
- Per altro personale (personale a contratto, docenti a contratto,titolari di assegni di ricerca e di borse di studio, dottorandi,specializzandi): occorre un'apposita attestazione del relativo status rilasciata dall'Università degli Studi di Catania.
Per avere tutte le informazioni sulle modalità di acquisto e utilizzo dei carnet, scarica il depliant informativo.
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