Federica Campilongo
Facoltà : Lettere e filosofia
Corso: Scienze della Comunicazione (editing)
Anno : terzo
Ruolo: Intervistatrice, autrice
Minaccia il figlio con delle forbici e lo butta fuori di casa: Luca colpevole d'essere gay
Un padre, un figlio e l'omofobia. E' un triangolo spesso ricorrente nelle famiglie siciliane che vivono nel pregiudizio, nella discriminazione. Lo sa bene Luca, un giovane siciliano che proviene proprio da una di queste, e che, a causa della sua omosessualità, da due giorni vive nella sua auto, una vecchia fiat panda.
Buttato fuori di casa, il venticinquenne vittima dell'omofobia paterna, dopo un duro, l'ennesimo, scontro con il padre, che descrive come un uomo all'antica e molto violento, è adesso ospitato dall'associazione GayLib Sicilia al quale si è rivolto. Il genitore, che ha costretto il ragazzo, primo di quattro figli, a lasciare gli studi per lavorare in campagna, al culmine di una banale lite lo ha apostrofato come uno "difettoso". E, quando a capo di una famiglia c'è un uomo così severo, a poco vale la comprensione materna.
Ma non è la prima volta che il padre di Luca ha atteggiamenti violenti nei suoi riguardi. Sandro Mangano, il coordinatore regionale dell'associazione, ci racconta: ‹‹Con i miei occhi ho potuto constatare che il giovane porta ancora sull'addome i segni di un cacciavite scagliatogli addosso dal padre in un momento di rabbia qualche tempo fa. Gesto che non è stato denunciato per ritrosia del ragazzo, ma che non può e non deve passare sotto traccia. Spero con forza che non si abbassi mai la guardia su un problema serio e preoccupante come l'omofobia. La nostra associazione conta tantissimi casi come quello di Luca. E' l'ora della sveglia, o sarà un gioco al massacro››.
Luca adesso è in cerca di un lavoro, pronto a svolgere qualsiasi tipo di impiego, rivolge un appello a chiunque possa aiutarlo ‹‹voglio costruirmi una vita tutta mia, voglio essere felice››.
ADAS - Il coraggio di vivere: se n'è parlato ieri a Catania
“Questa serata è un inno al coraggio. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a decine e decine di suicidi, queste persone, nonostante le difficoltà della loro malattia, invece, - ha dichiarato la Dott.ssa Marisa Acagnino, magistrato - ci invitano a sorridere, a lottare, a non perdere la speranza”. Andare al cinema, fare acquisti per centri commerciali, abbracciare un amico, sono gesti apparentemente banali che compiamo quotidianamente, senza pensare, però, che per molte persone si tratta di vere e proprie utopie.
Gente affetta da patologie poco conosciute, e spesso costretta a vivere dietro una mascherina che se da una parte li isola, dall'altra li protegge da tutte quelle sostanze chimiche che il loro organismo non è in grado di assimilare, come profumi, detersivi e lacche. «Il nemico è dietro l'angolo, siamo costretti a rinunciare ai ostri affetti, al nostro lavoro. Non c'è cura, per questo ci battiamo costantemente con lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni, affinché ci sia prevenzione, ad esempio nelle scuole, perché si tratta di patologie che quando vengono diagnosticate ormai sono in fase avanzata e quindi irreversibili - ha dichiarato l'Avv. Marisa Falcone, Presidente A.D.A.S. associazione in difesa dell'ambiente e della salute - dobbiamo fare in modo che chi ne è affetto non arrivi ad isolarsi totalmente, il rischio è davvero alto».
Anche e soprattutto per queste ragioni l'A.D.A.S. per il secondo anno consecutivo ha deciso di organizzare a Catania per il 12 maggio, ieri, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Immunologiche e Neurologiche l'Incontro di consapevolezza e solidarietà. Una manifestazione dal carattere scientifico con tanti momenti musicali e di cultura, che ha offerto spunti di riflessione sui "malati d'ambiente". «La nostra attenzione è rivolta in particolar modo ai malati affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Fibromialgia (FM), Encefalomielite Mialgica-Sindrome da Fatica Cronica (ME-CFS), patologie immuno-tossico-infiammatorie a carattere degenerativo, che colpiscono soprattutto il sistema nervoso centrale - ha continuato l'Avv. Marisa Falcone - ma che, progressivamente, non risparmiano tutti gli altri apparati ed organi. Queste patologie insorgono in maniera subdola per rivelarsi poi devastanti».
I pronto Soccorso, ad esempio, nel corso della serata, si sono rivelati i luoghi, paradossalmente più rischiosi. “Siamo pronti a stipulare un protocollo di intesa affinché la salute, la dignità dell’uomo siano messi al primo posto. C’è poca informazione, ma insieme possiamo farcela” Prof.ssa Natalina Costa – Consigliera Parità Regione Sicilia.
Un evento che ha registrato ampia partecipazione di pubblico e che è stato seguito da più di trenta diversi organi di informazione locale e nazionale.
Medicina,cultura e solidarietà giorno 12 al Teatro Sangiorgi
Medicina, Cultura e Solidarietà. In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Immunologiche e Neurologiche l'Associazione no-profit in Difesa dell'Ambiente e della Salute A.D.A.S. Vi invita giorno 12 maggio dalle ore 19 a prender parte all' Incontro di consapevolezza e solidarietà al Teatro Sangiorgi in via A.di San Giuliano, a Catania. Un incontro di carattere scientifico con tanti momenti musicali e di cultura. Per riflettere insieme sulla condizione dei "malati d'ambiente". A.D.A.S. è un'associazione che promuove e sostiene la ricerca medico-scientifica finalizzata allo studio del rapporto tra inquinamento ambientale e patologie consequenziali e che svolge attività di informazione e prevenzione.
E' impegnata a combatte ogni forma di emarginazione e di isolamento ed a tal fine mira a realizzare progetti di solidarietà ed inclusione sociale in favore dei malati di patologie ambientali. «La nostra attenzione è rivolta in particolar modo verso i malati affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Fibromialgia (FM), Encefalomielite Mialgica-Sindrome da Fatica Cronica (ME-CFS), patologie immuno-tossico-infiammatorie a carattere degenerativo, che colpiscono soprattutto il sistema nervoso centrale - spiega la Presidente Avv. Marisa Falcone -ma che non risparmiano altri apparati ed organi.
Queste patologie, che spesso sono presenti contemporaneamente, insorgono in maniera subdola per rivelarsi poi devastanti. Sono ancora poco note e pertanto vengono diagnosticate quando ormai sono in fase avanzata e quindi irreversibili».
Del messaggio d'allarme di tale condizione se ne parlerà dunque giorno 12 maggio. Vi aspettiamo numerosi al Teatro Sangiorgi in via A. di San Giuliano
Evento su facebook
Ciclone su Catania: il giorno dopo
Qui le foto di Catania dopo il "ciclone" É stato battezzato con il nome di ciclone mediterraneo il forte vortice di vento che dal Sahara ieri si è abbattuto sulla Sicilia orientale colpendo principalmente Catania, Siracusa e Agrigento. E mentre nel resto d’Italia il sole splendeva a picco, gran parte dei siciliani hanno dovuto fare i conti con i danni causati dal maltempo. Scuole chiuse a Catania, Siracusa e Ragusa, così come deciso venerdì dai rispettivi sindaci, a Catania prevista anche per la giornata odierna la chiusura del cimitero, dove ieri la caduta di alcuni cipressi avrebbe causato dei danni a delle tombe, e di tutti i polmoni verdi cittadini.
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Qui il vento, che ha superato anche i 145km/h ha provocato la caduta di alberi, segnali stradali, cartelloni pubblicitari. I Vigili del fuoco sono a lavoro da più di 48h con turni raddoppiati, il 115, così come il centralino delle Protezione Civile regionale è in tilt, centinaia le segnalazioni.
Nei quartieri di Zia Lisa e S. Giorgio alcuni rami sono finiti su dei cavi elettrici, in via Fornaciari, nel quartiere Angelo custode il tetto di un palazzo di 4 piani è finito sull'edificio accanto «sono rimasto senza casa, non so cosa fare adesso - ci dice uno degli inquilini, anche in questo caso i cittadini lamentano l'inefficienza dei soccorsi - i bambini erano terrorizzati, abbiamo transennato noi stessi la strada per evitare che passassero automobili e che ci fossero ulteriori danni».
A Lineri una struttura è finita sui binari della circumetnea, semafori piegati un po' ovunque, in via Passo Gravina due impianti semaforici si sono staccati, nel quartiere di Monte Po alcuni alberi sono caduti su delle auto posteggiate, senza provocare danni a persone. Il corso indipendenza sembra un campo di battaglia, rami ingombrano un po' tutta la strada, cartelloni pubblicitari traballanti, quando non già caduti a terra, qui incontriamo una squadra della Multiservizi impegnata nella messa in sicurezza di un grosso tronco che minacciava la palazzina alle sue spalle, ma che tuttavia, sdradicandosi ha spaccato parte del marciapiede «siamo a lavoro dalle 6:00 di questa mattina (ieri, ndr) - ci dice uno di loro - i danni sono tanti, tantissime le segnalazioni, gli interventi più signficativi sono stati effettuati qui al corso indipendenza e in piazza Europa». E proprio a pochi passi dal centralissimo corso Italia, in piazza Europa un grosso albero è caduto sfiorando una vicina edicola per fortuna chiusa e che quindi ha subito lievi danni. Questa ondata di maltempo era già stata prevista, l'allerta della Protezione civile parlava chiaro «Rimanete in casa», ed è per questo che la città si presentava semideserta. Il centro Commerciale Ikea ha deciso di anticipare la chiusa alle ore 12.00 dei propri locali, a causa della situazione critica registratasi anche nella zona Industriale; il distacco delle parti di copertura di protezione della Piscina comunale di Nesima ha fatto sì che venisse disposta l'immediata chiusura per la messa in sicurezza al pubblico.
Quella di ieri è stata una giornata particolarmente intensa anche per la Guardia Costiera di Catania. Mareggiate, con onde alte anche più di 8 metri, il Cap. Corv. Roberto D'Arrigo fa sapere di due importanti interventi, «alle 7 del mattino un primo soccorso in mare a favore di una barca a vela di nazionalità tedesca con 6 persone a bordo, che ha lanciato sos per una avaria al radar, l'imbarcazione si trova adesso all'ormeggio nel porto di Catania e i 6 passeggeri sono in ottime condizioni di salute; un secondo intervento - particolarmente complesso continua D'Arrigo - è stato invece eseguito a favore di un mercantile di bandiera italiana, di nome Gelso M., con 19 persone di equipaggio, diretto ad Augusta che probabilmente a causa delle pessime condizioni meteorologiche, si è incagliato nei pressi di Siracusa».
Ad Acireale grosse onde si infrangono lungo la costa così come documentato dalla fotografia di Michele Alì «questo è ciò che si vede dal mio balcone, la mia stazione casalinga riporta un aumento di pressione, io sono parecchio esposto perchè abito proprio sui palazzoni sopra la timpa». E rimanendo sulle province etnee sulla statale 417 tra Catania e Gela, all’altezza di Caltagirone caduti alcuni alberi che occupando parte della carreggiata hanno provocato un rallentamento del traffico; Caltagirone, Adrano e Paternò i paesi più colpiti. MeteoSicilia per oggi annuncia una giornata instabile, con debole pioggia, venti variabili e mari molto mossi. Previsto un piccolo miglioramento nel corso del pomeriggio con temperature minime di 6°-7° e max di 18°-19°.
Su facebook parte una maratona di solidarietà, e spicca l'iniziativa di Alfio Platania il quale, per far fronte all'Emergenza Maltempo, ha disposto l'apertura anche di notte del proprio locale - in Via Fiume numero 100. Belpasso (CT) - per ospitare i senza fissa dimora, distribuendo cibo e bevande calde, «per segnalarci persone in difficoltà - si legge nella pagina di Platania - siete pregati di chiamare il numero 3452712735»
* Video di Fabio Patanè
Una scuola di cinema per una città da Oscar
Il Comune di Catania sposa le idee di Alfredo Lo Piero, la quinta edizione del workshop “I Mestieri del Cinema” decollerà il prossimo 22 gennaio,
anche quest’anno Maestri di fama nazionale e internazionale
Dopo il successo delle scorse stagioni sta per prendere il via la quinta edizione del workshop interdisciplinare “I Mestieri del Cinema” firmato dal Centro Studi Laboratorio d’Arte di via Caronda n. 316/ 318, Catania.
E se gli scorsi anni gli allievi della Scuola hanno preso parte alla realizzazione di corti e documentari d’importanza nazionale - ultimo il film documentario “Gran Ballo dell’unità d’Italia Celebrando il Gattopardo” - o sono stati impiegati per set cinematografici importanti, quest’anno la formazione interesserà il progetto internazionale “Bellini il mistero di Puteaux”, un film sul compositore catanese che racconterà i giorni precedenti alla sua morte «una fine straziante e prematura, per molti versi, oggi, ancora ammantata di mistero» parola dell’ideatore e regista Alfredo Lo Piero.
Un’originale e fantasiosa pellicola che ricostruirà in maniera minuziosa, ciò che accadde in quella casa fuori Parigi. Ma attraverso flashback si farà luce anche sui momenti più salienti della breve vita del cigno catanese. Una sceneggiatura nella quale ha creduto fortemente anche Pio Angeletti, produttore cinematografico di capolavori quali Profumo di donna, C’eravamo tanti amati e componente della giuria del David di Donatello.
Una proposta che, tra l’altro, già ha ottenuto il coinvolgimento di Paesi quali la Francia, Germania e Austria.
Un film, dunque, che è anche un modo per promuovere Catania nel Mondo e per la cui realizzazione lo sceneggiatore e regista Lo Piero gode della sensibilità del Sindaco On. Raffaele Stancanelli e del sostegno della Regione Sicilia.
La Sicilia alla riconquista della dignità
Sapevate che il 75% del pesce che trovate in commercio proviene da coste asiatiche e africane? E che la Sicilia ha il tasso più alto di disoccupazione? E sapevate che pur comprando la benzina a 1,80euro al litro proprio nella nostra Terra ci sono le raffinerie che soddisfano il 40% dell'intera richiesta nazionale? Sono soltanto alcune delle motivazioni che domenica scorsa hanno spinto migliaia di siciliani a scendere in campo. Autotrasportatori, agricoltori, pescatori, ma anche giovani e disoccupati. Hanno deciso di bloccare le più importanti vie di comunicazione: porti, ferrovie, autostrade; e i disagi per la popolazione già sono notevoli. Il 95% dei distributori di benzina siciliani hanno finito le scorte, e nei supermercati alcuni prodotti sono diventati introvabili. Così, abbiamo deciso di parlare con una parte degli scioperanti, li abbiamo incontrati ieri sera al casello autostradale di San Gregorio sulla A18 in uno dei presidi più imponenti. «Nessun colore politico - ci tengono a precisare - l'unica bandiera che sventola qui è quella della Sicilia».
Video di Fabio Patanè
Pulizia straordinaria notturna a Catania (video)
Da due settimane il Comune di Catania ha deciso di far partire un piano di pulizia straordinaria delle strade del centro storico con cadenza settimanale. Al momento ecco i tratti interessati: via Umberto, da piazza Galatea a viale Libertà, Corso Sicilia comprese piazza Stesicoro e piazza della Repubblica, Corso Martiri della Libertà e piazza Giovanni XXIII. In queste strade è stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 22,00 di ogni mercoledì alle 8,00 del giorno dopo, per permettere ai mezzi della ditta appaltatrice del servizio di N.U. di entrare in azione. Ieri, abbiamo seguito da vicino le operazioni...
Riprese di Fabio Patanè
Baci gay all'IKEA
30 aprile 2011. Sembrerebbe proprio che il detto "fate l'amore non fate la guerra" non valga per tutti. Lo sanno bene gli omosessuali attaccati duramente negli ultimi giorni dal sottosegretario alla famiglia Giovanardi, il quale distruggendo con dure dichiarazioni i sentimenti che migliaia di uomini dichiarano per persone del loro stesso sesso, ha scatenato una vera e propria guerra.
Alla base di tutto, l'aspra critica ad una delle trovate pubblicitarie del colosso svedese Ikea, leader nella vendita di arredi low-cost. L'immagine dello spot incriminato vedeva due uomini mano nella mano, dirigersi verso un punto vendita Ikea con su scritto: "siamo aperti a tutte le famiglie". Una frase ed una fotografia lesiva a sentire il sottosegretario Giovanardi: «Il termine famiglia usato dalla multinazionale va contro la Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna», ma l'azienda replica: «Quella fondata sul matrimonio è una delle famiglie. Noi ci rivolgiamo a tutte le tipologie». Sicuramente una situazione che ha alimentato il clima di omofobia già altamente contestabile in Italia, e in Sicilia soprattutto. Ma, armate di amore e dignità, decise e orgogliose come non mai, si sono date appuntamento oggi alle ore 15,00 davanti al centro Ikea di Catania per manifestare pubblicamente il loro sentimento, le decine di coppie gay che si sono scambiate ripetutamente dei baci sulla bocca davanti alla folla di visitatori presenti.
Quello che per molti potrebbe essere definito uno scandalo, per loro (e per molti altri) è tutt'altro. «Nessuno scandalo e nessuna censura – ha dichiarato Sandro Mangano, presidente provinciale di Arcigay Catania - il nostro gesto è stato colto con applausi sinceri e complimenti da parte di quanti erano a conoscenza delle dichiarazioni di Giovanardi. Certo, non è mancato chi ha chiuso gli occhi ai propri figli o chi ha giustificato la nostra protesta come un “gioco” ai piccoli che chiedevano spiegazioni. Sta di fatto che i responsabili di Ikea, colosso svedese, non ci hanno ostacolato minimamente, sottolineando che all’interno del centro commerciale saremmo stati sempre i benvenuti», un duro ceffone al motto "tutto il mondo è paese".
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Fratelli d'Italia da 150 anni
“Che cosa è la storia del Risorgimento se non una storia costellata di episodi di eroismo? Che cosa sono questi giovani che hanno sacrificato la loro vita per la causa della libertà, dell’indipendenza e dell’Unità se non degli eroi?”. Sono le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell’inaugurazione della mostra “Gioventù Ribelle. L’Italia del Risorgimento”. Parole che ci ricordano quanto il nostro Paese abbia lottato con i denti per la propria indipendenza. Libertà è una parola che oggi usiamo spesso, dimenticando quanto sangue sia stato versato per quello che per noi oggi è un diritto.
Eroi del passato. Mazzini, Cavour, Garibaldi, ma anche decine, centinaia, migliaia di uomini comuni, contadini, povera gente di cui mai sapremo il nome, ma a cui dobbiamo la nostra libertà.
Gente che ha lasciato per sempre la famiglia sacrificando la propria vita per rendere unito e libero il nostro Paese. Si festeggerà proprio il prossimo 17 marzo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sarà festa nazionale. Il presidente Napolitano si recherà all’Altare della patria e al Pantheon, dove è sepolto re Vittorio Emanuele II che fu il primo Capo di Stato italiano. Ecco di seguito le parole scritte nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna che attestarono la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia:
“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato. Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861”.
Maniaco sessuale nei bagni dell'ex Monastero dei Benedettini

Maniaco sessuale nei bagni dell'ex Monastero dei Benedettini
La vittima delle avances: "possono ammazzarci, violentarci e nessuno vede niente"
Che incluso nel pacchetto studio ci fosse compreso anche il "corso pratico di (in)educazione sessuale" le studentesse delle facoltà di Lettere, Filosofia e Lingue e Letterature straniere di Catania non ne erano al corrente. Lo sa bene Anna, chiameremo così la vittima della spiacevole vicenda svoltasi tra le mura del secondo piano dell'ex Monastero dei Benedettini di Catania lunedì scorso, che si sarebbe ritrovata davanti un uomo con l'organo sessuale scoperto mentre affannosamente si stava dedicando ad atti di autoerotismo all'interno del bagno delle donne. Stando alle dichiarazioni della ragazza, erano le ore 13:15 circa quando l'uomo avrebbe aspettato che la studentessa fosse uscita fuori dalla toilette per attenderla nell'area adiacente al wc (dove sono posizionati i lavabo, rigorosamente all'interno del bagno femminile) e si sarebbe avvicinato con aria minacciosa dicendole frasi oscene e offensive tenendo il membro nudo in mano. «Ero da sola, l'ho strattonato gridandogli "Porco schifoso!" e sono uscita con il cuore in gola in cerca di un addetto alla sicurezza, ma non ho trovato nessuno» così Anna ci racconta ancora scossa la sua esperienza. Non ha intenzione, però, di denunciare agli organi di competenza l'accaduto «sarebbe uno spreco di carta e penna - afferma duramente - una denuncia che finirebbe in una pila di fogli e in archivio. La vera denuncia è far in modo che si sappia pubblicamente cosa è successo, come avverrà, mi auguro, attraverso questo articolo». Anna riconoscerebbe l'uomo, lo descrive magro, biondo con gli occhi azzurri, alto 1,75 cm, intorno ai 20 anni.
La notizia ha già fatto eco, e grande è la solidarietà dimostrata da colleghi e docenti, tutti consapevoli della mancanza di sicurezza all'interno di una struttura universitaria che ogni giorno accoglie non solo i propri iscritti, ma anche studenti di altre facoltà universitarie, intere scolaresche in gita d'istruzione, turisti e semplici curiosi ai quali è permesso girovagare senza alcun tipo di controllo. All'interno di un forum universitario enorme è lo sconcerto di chi soprattutto frequenta ogni giorno quell'edificio e potrebbe essere un'altra vittima. Come lo è stata Grazia, un nome falso che utilizziamo per tutelare un'altra studentessa che appena pochi mesi fa avrebbe vissuto sulla sua pelle un altro episodio allarmante. «All'inizio di settembre un signore di circa 40 anni mi si avvicinò, ero seduta su una panchina posizionata in uno dei corridoi centrali della facoltà, e mi fece un complimento relativo alle scarpe - racconta la giovane - poi in modo insistente mi chiese di toglierle per baciarmi i piedi. Fortunatamente gli squillò il cellulare e me ne andai sola per la facoltà deserta e silenziosa».
Racconti inquietanti, voci di chi vorrebbe semplicemente essere tutelato all'interno di un luogo che dovrebbe essere confortante e sicuro. «Dovremmo fare in modo che i soldi spesi per cose inutili - sostengono in molti - si spendano per cose utili visti i tagli, magari per un servizio di sicurezza». I consiglieri di facoltà dicono di aver già segnalato l'accaduto in Presidenza e promettono di fare in modo di ottenere dei provvedimenti quanto più immediati affinché il diritto allo studio vada di pari passo con il diritto alla sicurezza.
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