Questione meridionale. E’ questo il titolo del nuovo album del cantautore napoletano Eugenio Bennato, che ha presentato il suo ultimo disco alla libreria “Feltrinelli” di Catania. Durante questo tour nelle librerie di tutta Italia, Eugenio racconta le storie dei Briganti del Sud. Ad accompagnarlo in questo viaggio la corista Sonia Totaro e il chitarrista Vincenzo Lambiase. Al loro arrivo, con qualche minuto di ritardo a causa di piccoli inconvenienti, applauso generale da parte del “pubblico”. L’evento inizia con un’introduzione di Eugenio riguardo il suo album, in particolare i racconti di un Sud forte e con tanta voglia di vivere. E subito dopo, una dopo l’altra vengono presentate diverse canzoni, ed ognuna di esse racconta una storia ben precisa. Poco prima della sua esibizione, Eugenio si ferma a parlare con me, rispondendo ad alcune domande.
D: «Da dove è nata l’idea dell’album?»
R: «Da molte sere passate con un pubblico entusiasta.»
D: «Ha citato in una sua canzone Fabrizio De Andrè. Quale rapporto lo legava al cantautore genovese?»
R: «Ho riscontrato che un certo tipo di pubblico ascolta Fabrizio e sa tutto di Fabrizio. Io ho conosciuto Fabrizio passando tante serate insieme. E mi fa piacere riconoscere che un artista ligure sia al centro dell’attenzione di un pubblico che ascolta soprattutto musica del Sud. Poi l’ho citato anche a proposito dello schieramento. Fabrizio era dalla parte degli indiani d’America, io dalla parte dei briganti.»
D: «In “Autobiografia Industriale”, Claudio Lolli aditava le case discografiche come principali responsabili del decesso ideologico della società, e parliamo della fine degli anni ’70. Ora, nel 2012, si nota che anche le televisioni si possono considerare tra questi “colpevoli”. Che ne pensa?»
R: «Sicuramente i mass-media sono in ritardo, non si accorgono di quello che sta succedendo davanti ai loro occhi. Ma io potrei citare come responsabili i critici musicali. Come critico musicale mi viene in mente quello di Repubblica. I critici musicali passano la loro carriera a lasciarsi sfuggire le occasioni e non mettere in evidenza quello che sta accadendo in Italia. Noi per fortuna, mentre loro si lamentavano invece, abbiamo un riscontro diretto col pubblico.»
D: «Crede che la musica può aprire la mente dei giovani di oggi?»
R: «Sicuramente la musica contribuisce alla comunicazione. Ti faccio un esempio, a me la musica ha portato ad incontrarmi e a scoprire l’importanza delle nuove generazioni di migranti qui in Italia. Vi è una comunicazione diretta che supera i pregiudizi.»
D: «Quali sono gli artisti che ascoltava da giovane e lo hanno ispirato nel corso della sua carriera?»
R: «Gli anonimi maestri del Sud. Potrei citare Matteo Salvatore, un grande cantautore pugliese. Potrei citare Antonio Infantino, un poeta musicista della Basilicata. Poi, i grandi artisti della musica brasiliana, come il maestro João Gilberto.»
La sorte sarà pure cieca, avrà pure le sembianze d'una dea bendata e capricciosa, ma questa volta sembra averci visto bene; nonostante un lungo periodo di "assestamento" sembra si sia trovata la giusta armonia per andare avanti e raggiungere alti livelli. Stiamo parlando dei Blind Spirits, giovane e promettente cover band acese nata nel novembre del 2007. Ci troviamo in compagnia del fondatore, oltre che uno dei due "superstiti" della band "originale" Gabriele Trovato, che ci ha raccontato l'intrigante storia di questa band: "La parte iniziale dell'iter che i Blind Spirits hanno avviato è abbastanza simile a quella di tante altre storie che hanno coinvolto altri musicisti. Io ed il mio vecchio amico Davide avevamo intenzione di lavorare ad un progetto assieme da lungo tempo, e la festa d'istituto della sua scuola (ITIS "Galileo Ferraris" di Acireale, ndr) poteva essere l'occasione tanto aspettata."
Ben presto si unirono ai sopracitati Gabriele Trovato e Davide Di Mauro, entrambi chitarristi, la voce di Domenico Strano, la chitarra di Mirko Monaco, e la tastiera del piccolo talento acese Davide Panebianco, reduce da un'entusiasmante esperienza in quel di Sanremo in occasione di una rassegna musicale.
"Il nome nacque quasi per gioco; durante le prove noi 3 chitarristi ci dilettavamo a suonare bendati, alla cieca, da lì Blind Spirits...gli spiriti ciechi!"
Originariamente la band si ispirava a rockband storiche quali Guns N' Roses, Pink Floyd, Deep Purple e Queen.
In occasione della festa d'istituto dell'ITIS si unirono il batterista Giuseppe Caruso alla batteria, ed, esclusivamente per quella esibizione, il Prof. Maurizio Gambino al basso. Nonostante qualche imprevisto, lo spettacolo andò magnificamente.
Purtroppo la mancanza di tempo rallento' il progetto e non permise alla giovane band di organizzare esibizioni per un lungo periodo.
Nel 2008, dopo una temporanea parentesi con il bassista Bruno Grasso, diventa ufficiale l'ingresso di Dario Bottino (ex Fairway), alla voce, al posto dell'uscente Domenico Strano.
Finita la pausa estiva il gruppo ricomincia l'attività con aria di rinnovamenti.
"Mi contattò un amico per un esibizione alla festa che si sarebbe svolta al Bellavista la notte di Halloween, un mese d'anticipo era sufficiente per una "rivoluzione" all'interno della band!"
La rivoluzione ebbe quindi inizio: considerate eccessive tre chitarre, lasciano la band Mirko Monaco ed uno dei due fondatori originali, Davide Di Mauro, che decide di dedicarsi pienamente al progetto "Weltschmerz".
Dopo l'abbandono di Giuseppe Caruso, ne entra a far parte il batterista Mario Garozzo, Giuseppe La Piana occupa il posto libero di bassista, ed infine si unisce alla band il giovane chitarrista Sergio Di Bella.
Anche il genere cambia, la band si indirizza più ad un genere Hard Rock, Rock 'n' Roll anni '70, una scaletta molto vasta in cui possiamo leggere brani di artisti quali i Toto, gli AC/DC, Chuck Barry, George Thorogood, oltre a qualcosa di italiano (ad esempio la celeberrima Mama maè dei Negrita).
"La notte di Halloween quindi arrivò. Il Bellavista stracolmo. In una sala noi, nell'altra Luca Marano (noto dj catanese, ndr). Incredibilmente la nostra sala venne assediata dalla gente, l'esibizione stava andando alla grande...il risultato di quella sera fu davvero entusiasmante!!!"
La sorte sembra aver fatto incontrare finalmente i membri più adatti per un grande progetto duraturo, dopo una partenza in salita i Blind Spirits sembra abbiano trovato quell'equilibrio tanto agognato; in seguito al successone della notte di Halloween la band venne infatti invitata a portare la loro musica per in numerose serate.
"La speranza è che la band faccia qualcosa di buono..."
Sicuri che "qualcosa di buono2 lo fara', ringraziamo Gabriele per essere stato in nostra compagnia e vi ricordiamo i prossimi appuntamenti con loro:
20 Dicembre: Festa d'istituto del Liceo Classico "Gulli e Pennisi" di Acireale, presso l'hotel La Perla Jonica.
23 Dicembre: Inaugurazione della sede distaccata dell'associazione culturale universitaria "Iride" ad Acicatena (di fronte l'edificio municipale).
-
Barricati sul tetto del teatro Bellini. “Ci hanno tolto il lavoro e la dignità”
di: Vania CuppariCommenta per primo!
Più o meno nell’indifferenza generale, a eccezione di qualche curioso, al centro di Piazza Teatro si trova un bellissimo e grandissimo “materasso gonfiabile” circondato da auto e…
-
"Missione Ammissione" alle librerie Cavallotto
di: Federica Mottain Speciale Numero Chiuso Letto 730 volte
La libreria Cavallotto di Catania (corso sicilia 91), giovedì 17 Maggio alle ore 16.30, aderirà all’iniziativa “Missione ammissione 2012”. Di cosa si tratta? In tutte le maggiori librerie italiane, in collaborazione con Alpha Test, si stanno svolgendo degli incontri tra docenti e giovani maturandi pronti a svolgere i test d’ammissione…
Da Bollettino d'Ateneo
- Una terapia rock per Laura
Sabato 26 maggio (BarbaraDiscoLab), serata organizzata dagli studenti per raccogliere fondi a sostegno di Laura... - Paleodays 2012
Da giovedì 24 a sabato 26 maggio (Palazzo delle Scienze), 12a edizione delle Giornate di Paleontologia - Diritto e politica
Martedì 22 maggio alle 15:30, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, secondo appuntamento del ciclo di...

