Alessia Vecchio

Alessia Vecchio

Facoltà : Lettere e Filosofia
Corso: Lettere Moderne
Anno : terzo
Ruolo: Autrice

 

Sito web:

Lunedì 20 Febbraio 2012 12:57

Leo e Le allegre Comari

Le Allegre Comari di Windsor, commedia irriverente di paternità shakespeariana, si presenta sulle scene del teatro Verga di Catania dal 7 febbraio al 26 febbraio 2012 con una produzione del Teatro Eliseo e la regia di Fabio Grossi. Irriconoscibile Leo Gullotta nel suo abbondante costume impersona Sir John Falstaff protagonista della vicenda, un cialtrone crapulone a corto di denaro che cerca di corteggiare due donne sposate, la comare Ford (Valentina Gristina) e la comare Page (Rita Abela), per arrivare alle ricchezze possedute dalle loro rispettive rispettabili famiglie. Le macchinazioni di Sir John, ostile alla società bigotta del tempo, vengono soverchiate dalle due comari di Windsor che con furbizia ed arguzia riusciranno a vendicarsi dell’affronto subito. Donne sagaci ed abili le cui “gesta” vanno ad aggiungere un altro tassello alla tematica scelta per questa stagione teatrale: “Donne. L’altra metà del cielo”. La struttura e le scene della commedia date da Shakespeare vengono rispettate ed allo stesso tempo esaltate con musiche e cori volti a sottolineare i momenti salienti della trama. Una comicità, più ricca e pungente, relaziona tutti i personaggi canzonando la società del tempo, troppo ammodo per sottostare alle angherie del cavaliere Falstaff. Società che vive all’ombra della Corte e protagonista di un gioco convulso ed appassionato di equivoci, tradimenti, amori ostacolati e beffe che si svolgono tutte “sotto l’occhio vigile della regina” (come si legge dalle note di regia) la quale figura viene utilizzata per la scenografia come per ricordare l’ambientazione della vicenda e il rango della società rappresentata. Assolutamente da vedere.

Traduzione e adattamento
Fabio Grossi e Simonetta Traversetti
Regia
Fabio Grossi
Scene e costumi
Luigi Perego
Musiche
Germano Mazzocchetti
Coreografie
Monica Codena
Luci
Valerio Tiberi

con
Leo Gullotta (Sir John)
Alessandro Baldinotti (Dottor Cajus), Paolo Lorimer (Don Hugh Evans), Mirella Mazzeranghi (Mistress Quickly), Fabio Pasquini (Mastro Ford), Rita Abela (Madonna Page), Fabrizio Amicucci (Slender), Valentina Gristina (Madonna Ford), Cristina Capodicasa (Anna Page), Gerardo Fiorenzano (Mastro Page), Gennaro Iaccarino (Pistol), Federico Mancini (Simplicius), Giampiero Mannoni (Fenton), Sante Paolacci (Robin), Sergio Petrella (Nym), Vincenzo Versari (Oste).

produzione
Teatro Eliseo
Foto: Teatro stabile Catania

Uno dei più grandi maestri del teatro italiano solca, durante questa stagione, il palco dello Stabile di Catania, Gabriele Lavia e la sua nuova "sfida" teatrale: "Il malato immaginario".

In scena dal 12 al 17 Aprile 2011, l'ultima, e una delle più apprezzate opere di Moliere, viene interpretata da protagonisti quali Gabriele Lavia e la sua compagnia. Rivisitata, dall'allestimento della scena, ai costumi, ai personaggi, questa nuova versione del capolavoro molieriano "Il malato immaginario", ha riscosso vastissimo successo già nelle sue precedenti tappe. Viene proposta agli spettatori una scena essenziale e scarna, che pone l'enfasi sul letto del "malato" e su uno scrittoio in primissimo piano con sopra un registratore che emette brani tratti da un'opera di Beckett. La figura dell'ipocondriaco Argante viene resa in modo originale dalla nuova interpretazione che si discosta per alcuni versi dalla prima restandone allo stesso tempo fedele, soprattutto nel significato profondo. I personaggi vengono spostati in un'atmosfera dai contorni moderni, evidenziata soprattutto dal personaggio di Angelica (figlia di Argante) e dai suoi costumi. Il registro farsesco, tipico di Moliere, è congeniale a Lavia che lo usa in modo del tutto personale ed inedito. Vengono enfatizzati la gestualità e il linguaggio che caratterizzano i personaggi rendendoli singolari e mettendoli in contrasto tra di loro. Nel secondo atto il ritmo si fa concitato travolgendo lo spettatore sino alla stoccata finale che fa ammutolire la sala. Grazie a uno studio approfondito e alla piena comprensione dello spettacolo di Moliere, l'attore milanese riesce ad emozionare, a far ridere e a far riflettere; come si legge dalle note di regia: "Il titolo è ambiguo e, probabilmente, vela il senso profondo. E' la storia di un Malato (soggetto) Immaginario (predicato), oppure è l' Immaginario (soggetto) Malato (predicato)?? [...] La malattia di Argante è la Vita. Un cammino verso la morte. E Moliere portava in scena, nel suo corpo, la realtà della sua propria morte.."

Personaggi ed interpreti:
Gabriele Lavia (Argante, malato immaginario), Lucia Lavia (Angelica, prima figlia di Argante), Pietro Biondi (Dottor Diarreus), Gianni De Lellis (Beraldo, fratello di Argante), Giorgio Crisafi (Buonafede, notaio), Barbara Begala (Antonietta, cameriera), Mauro Mandolini (Professor Purgone, medico di Argante), Vittorio Vannutelli (Dottor Fetus, farmacista), Giulia Galiani (Belinda, seconda moglie di Argante), Andrea Macaluso (Cleante, innamorato di Angelica), Michele Demaria (Tommaso Diarreus, figlio del Dottore e pretendente di Angelica).
Regia: Gabriele Lavia
Scena: Alessandro Camera
Costumi: Andrea Viotti
Musiche Originali: Giordano Corapi

In foto la scrittrice Susanna Tamaro“Scrivendo un libro con emozione e coinvolgimento si creerà un libro che sarà letto con altrettanta emozione e coinvolgimento”. Questo il concetto chiave che Susanna Tamaro, celebre, amata e sensibile scrittrice triestina, ha voluto ribadire più volte durante il suo “incontro con i lettori”, tenutosi nella libreria Cavallotto di Catania il 7 Aprile 2011 per presentare il nuovo libro intitolato “Il grande albero”.
L’intervista, tenuta dalla giornalista de “Il sottoscritto” Maddalena Bonaccorso, è stata orientata su punti focali della vita e della produzione della Tamaro ed è stata intervallata dalla lettura dell'attore Filippo Aricò di alcuni brani del libro promosso.
La Tamaro, sollecitata dalle domande dell’intervistatrice, ha risposto in primo luogo riguardo la scelta del genere per i suoi romanzi. “I miei romanzi - sostiene – riescono a coinvolgere grandi e piccoli perché sono storie di fantasia, ma anche metafore della società moderna. Scrivere per bambini, però, è una grande prova; bisogna emozionarsi mentre si scrive e riuscire a tirar fuori il proprio mondo interiore”.
E’ stata messa in rilievo, inoltre, la sua attenzione per gli anziani, gli animali e la categoria dei deboli; questa particolare tendenza, ci spiega l’eclettica scrittrice, deriva non solo da un suo concepire la figura dell’artista come debole e sottomesso in una società che omaggia soprattutto ricchi e potenti, ma anche dalla peculiarità della figura del “debole” che riesce a fornire diversi spunti per una scrittura di tipo psicologico.

Sabato 29 Gennaio 2011 16:12

Cats: l'evento teatrale dell'anno

Locandina di CatsÈ la raccolta di poesie di Thomas Stearns Eliot, intitolata “Old Possum’s Book of Pratical Cats”, a rivivere sulla scena al Metropolitan di Catania dal 25 al 30 Gennaio, grazie alla versione italiana del musical “Cats”. Spettacolo più visto di questa stagione teatrale, “Cats”, con la regia di Saverio Marconi, riporta sul palco una tribù di felini interpretata da ballerini e cantanti di indubbia bravura. I 25 gatti più famosi al mondo costituiscono lo stravagante gruppo dei Jellicle. Questi si incontrano una volta ogni anno a causa di grandi festeggiamenti, realizzati per sapere quale sarà il fortunato gatto designato dal saggio della comunità, Deuteronomio, per andare nel “Dolce Aldilà” e rinascere così a nuova vita. Sin dall’inizio di quest’appassionante racconto, la tribù dei Jellicle, rapportandosi con il pubblico, mostra come anche i gatti presentino aspetti riscontrabili negli umani, ma allo stesso tempo guardino il mondo da una prospettiva diversa.

Sabato 15 Gennaio 2011 18:49

Dante in scena

Descrizione immagine Dopo un acclamato esordio all’arena di Verona con ben 8.000 spettatori, il musical “La Divina Commedia” si sposta al Metropolitan di Catania, nei giorni 13-14-15 Gennaio, contando numerosi ingressi già alla prima serata. Il cast, composto da 8 cantanti e 18 ballerini, per la regia e le coreografie di Manolo Casalino, si esibisce armonicamente sulle emozionanti musiche di Marco Frisina che riesce a coinvolgere lo spettatore al punto di farlo sentire parte integrante della scena. Le rinomate tre cantiche dantesche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, sono state necessariamente racchiuse in due atti, il primo dedicato all’inferno e il secondo al rimanente viaggio del poeta fiorentino. I costumi, le proiezioni, gli effetti speciali e le luci risultano sorprendenti e più efficaci di una vera e propria scenografia. Dante, Vittorio Bari, Virgilio, Lalo Cibelli, e Beatrice, Mariangela Aruanno, ci guidano all’interno del capolavoro dantesco, di cui ci vengono offerti i momenti salienti e più coinvolgenti; una sintesi che fa riferimento ad un tema ultimo: l’Amore con la "A" maiuscola, “l’Amore che move il sole e l’altre stelle”. Negli Inferi la passione di Francesca, la voglia di seguire la “conoscenza” di Ulisse, lo straziante dolore del Conte Ugolino sono testimoni di una vita lontana dall’Amore Divino; San Tommaso, maestro della sapienza divina, Piccarda Donati, esempio di carità, e San Bernardo, infiammato dal mistero mariano, godono della luce calda e purificatrice del Paradiso. Questi ed altri personaggi interagiscono sulla scena per far riscoprire allo spettatore un grande capolavoro, quale è quello dantesco, in modo nuovo ed entusiasmante, risultando accessibile, per nulla pedante, anche ai più giovani.

Cast:
Cantanti: Vittorio Bari, Lalo Cibelli, Mariangela Aruanno, Paolo Bianca, Valentina Spreca, Giorgio Adamo, Giovanni De Filippi, Elena Tavella.
Ballerini: Mara Casavecchia (capoballetto), Francesco Aiello, Roberto Antonelli, Franco Asselta, Domenico Ausilio, Manuel Caruso, Roberta Ciccarelli, Laura Contardi, Francesco Italiani, Alessia Losavio, Felice Lungo, Loretta Paoletti, Valentina Papa, Elisabetta Persia, Danilo Picciallo, Elisabeth Santoro, Cosimo Scardina, Adele Vitale.
Libretto: Gianmario Pagano.
Regia e coreografie: Manolo Casalino.
Musiche: Marco Frisina.