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Domenica 19 Febbraio 2012 13:29

Sanremo 2012: vince Emma

Scritto da Anna Floridia

Terza figlia del talent di Maria De Filippi, Amici, a partecipare al Festival e ad aggiudicarsi la vittoria dopo i compagni Marco Carta e Valerio Scanu, Emma Marrone è la vincitrice della 62ma edizione del Festival della musica italiana, grande favorita già dall’inizio.
La salentina ha vinto con il brano Non è l’inferno, scritto a sei mani da Francesco “Kekko” Silvestre, frontman dei Modà, con cui la cantante aveva già collaborato lo scorso anno partecipando al Festival con il brano Arriverà, e da altri due che nemmeno la cantante ricorda chi sono (facendo, ovviamente, una magra figura), quindi non vedo perché io debba disturbarmi a cercare i nomi nell’abisso che è il web.*
Il testo parla della difficile situazione economica e sociale italiana, a cui però si guarda con ottimismo. Una canzone populista dunque, fatta solo di luoghi comuni per catturare consensi. E a quanto pare l’artista è riuscita nell’intento.

Come è ormai da consuetudine, il diffondersi delle solite voci che indicano il Festival della canzone italiana come truccato e che siano le case discografiche ad accaparrarsi il premio a rotazione non si è fatto attendere.

Sul podio, tutto al femminile, anche Arisa, seconda classificata e vera rivelazione di questo Festival che l’ha vista crescere e trasformarsi dopo la sua prima partecipazione nel 2009 che la declamò vincitrice della categoria Nuove proposte con Sincerità. L’artista si è anche aggiudicata il Premio della Sala Stampa. Terza Noemi, in cima alla classifica dei brani più scaricati da iTunes con la canzone Sono solo parole, scritta per lei dal cantautore Fabrizio Moro, che potrebbe sembrare banale solo se cantate da chiunque altro che non sia lei. La rossa, infatti, la interpreta a meraviglia.

Samuele Bersani ha invece vinto il Premio della Critica Mia Martini e, se esistesse, vincerebbe anche quello di artista meglio vestito e più sexy della manifestazione.

Sabato 18 Febbraio 2012 22:14

Sanremo tutto italiano e la differenza si vede

Scritto da Anna Floridia

Nerosubianco - Dopo le polemiche scatenate dall’intervento di Celentano, gli slip fantasma di Belen, il bacio gay tra Morandi e “Fabio” dei Soliti Idioti, la quarta serata vede Sabrina Ferilli al centro di un momento abbastanza opinabile della TV nostrana.

Come sempre genuina, la prosperosa attrice ha intrattenuto il pubblico con un triste siparietto dotato anche di un’arringa difensiva per la TV pubblica. La teledipendente ha avuto il coraggio di dichiarare che la televisione italiana è la migliore al mondo. Cara Sabrina, faccia all’antica: spenga la TV e si intrattenga più sotto le lenzuola.

Dopo lo splendido inizio della serata con la performance di David Garrett al violino e Simona Atzori in un’emozionante coreografia, momento caratterizzato dalla fusione tra eleganza e arte (cosa difficilmente riscontrabile sul palco dell’Ariston di questi ultimi tempi), la Ferillona nazionale ha, infatti, offerto un ulteriore momento basso della TV italiana quasi a riprova, come se ce ne fosse bisogno, che davvero ciò che la televisione nostrana offre è il miglior prodotto al  mondo. Sì, il miglior prodotto indecente.

Peccato comunque che la meravigliosa esibizione del violinista tedesco e della ballerina diversamente abile che ha coraggio da vendere sia stata confinata proprio all’inizio, certo un grande inizio, ma troppo poco considerato. Purtroppo a performance del genere non si da lo spazio che si dovrebbe, meglio se le fosse stato concesso un momento nel vivo dello spettacolo.

Ospiti della serata anche la boy band inglese amatissima dalle giovani: i One direction, che ha detta di Morandi sono in testa alle classifiche. …Solo io non ho mai sentito parlare di questi tizi?

Giovedì 02 Febbraio 2012 10:03

Eugenio Bennato: Questione Meridionale

Scritto da Concetta Lombardo

Questione meridionale. E’ questo il titolo del nuovo album del cantautore napoletano Eugenio Bennato, che ha presentato il suo ultimo disco alla libreria “Feltrinelli” di Catania. Durante questo tour nelle librerie di tutta Italia, Eugenio racconta le storie dei Briganti del Sud.  Ad accompagnarlo in questo viaggio la corista Sonia Totaro e il chitarrista Vincenzo Lambiase. Al loro arrivo, con qualche minuto di ritardo a causa di piccoli inconvenienti, applauso generale da parte del “pubblico”. L’evento inizia con un’introduzione di Eugenio riguardo il suo album, in particolare i racconti di un Sud forte e con tanta voglia di vivere.  E subito dopo, una dopo l’altra vengono presentate diverse canzoni, ed ognuna di esse racconta una storia ben precisa. Poco prima della sua esibizione, Eugenio si ferma a parlare con me, rispondendo ad alcune domande.
 
D: «Da dove è nata l’idea dell’album?»
R: «Da molte sere passate con un pubblico entusiasta.»
 
D: «Ha citato in una sua canzone Fabrizio De Andrè. Quale rapporto lo legava al cantautore genovese?»
R: «Ho riscontrato che un certo tipo di pubblico ascolta Fabrizio e sa tutto di Fabrizio. Io ho conosciuto Fabrizio passando tante serate insieme. E mi fa piacere riconoscere che un artista ligure sia al centro dell’attenzione di un pubblico che ascolta soprattutto musica del Sud. Poi l’ho citato anche a proposito dello schieramento. Fabrizio era dalla parte degli indiani d’America, io dalla parte dei briganti.»
 
D: «In “Autobiografia Industriale”, Claudio Lolli aditava le case discografiche come principali responsabili del decesso ideologico della società, e parliamo della fine degli anni ’70. Ora, nel 2012, si nota che anche le televisioni si possono considerare tra questi “colpevoli”. Che ne pensa?»
R: «Sicuramente i mass-media sono in ritardo, non si accorgono di quello che sta succedendo davanti ai loro occhi. Ma io potrei citare come responsabili i critici musicali. Come critico musicale mi viene in mente quello di Repubblica. I critici musicali passano la loro carriera a lasciarsi sfuggire le occasioni e non mettere in evidenza quello che sta accadendo in Italia. Noi per fortuna, mentre loro si lamentavano invece, abbiamo un riscontro diretto col pubblico.»
 
D: «Crede che la musica può aprire la mente dei giovani di oggi?»
R: «Sicuramente la musica contribuisce alla comunicazione. Ti faccio un esempio,  a me la musica ha portato ad incontrarmi e a scoprire l’importanza delle nuove generazioni di migranti qui in Italia. Vi è una comunicazione diretta che supera i pregiudizi.»
 
D: «Quali sono gli artisti che ascoltava da giovane e lo hanno ispirato nel corso della sua carriera?»
R: «Gli anonimi maestri del Sud. Potrei citare Matteo Salvatore, un grande cantautore pugliese. Potrei citare Antonio Infantino, un poeta musicista della Basilicata. Poi, i grandi artisti della musica brasiliana, come il maestro João Gilberto

Martedì 17 Gennaio 2012 11:44

Musica: le star dell'american soul in Sicilia

Scritto da Redazione

La musica dell’anima, il soul, scalda per tre giorni la Sicilia con le esibizioni live, dal vivo, delle star americane del blues nei concerti di Marsala (20/21 gennaio) e Siracusa (22 gennaio).


 
L’occasione è quella del Blues & Wine Soul Festival, la rassegna ideata ed organizzata già dal 2003 dal bluesman Joe Castellano e che da quest’anno diventa proposta in titolarità e patrocinio  dall’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo (Programma Fesr 2007-2013) tra gli “eventi di grande richiamo turistico della Regione Sicilia”, e che diffonde il sound di una certa America, quella del Sud degli Stati Uniti, unito alle esplorazioni olfattive e sensoriali di eccellenti vini siciliani prodotti da cantine storiche che, per questa inedita versione invernale del festival, fanno coppia con i dolci della tradizione: biscotti, cannoli, cassatelle e cuddure.
 
Questa nona speciale edizione – che precede quella del decennale in programma per l’estate 2012 – dopo lo strepitoso concerto inaugurale a Castelbuono (Pa), il 20 dicembre, con la star del gospel Crystal Aikin, entra nel vivo della sua filosofia: quella di accostare il piacere della buona musica e dei suoi grandi interpreti internazionali con la promozione dei migliori vini siciliani. Un viaggio polisensoriale tra suoni, ritmi e atmosfere d’oltreoceano, tra i colori e le trasparenze del vino, i suoi aromi inebrianti e l’esplosione di gusto –  ma anche di ricordi e di antiche dispense di famiglia – che racchiudono i tipici dolci siciliani, diversi da una provincia all’altra.
 
Grande è l’attesa per gli show di Marsala e Siracusa con la straordinaria band di Joe Castellano - la Joe Castellano Super Blues & Soul Band - orchestra di sedici elementi che, nelle sue tournèe internazionali si è esibita con le leggende del soul: dagli Earth, Wind & Fire ai Blues Brothers, da Diana Ross a Ray Charles, da George Benson al compianto Solomon Burke. Tre concerti - con ingresso gratuito fino a esaurimento posti – che si annunciano come uno straordinario live-show grazie alla presenza di musicisti vere e proprie “leggende del Soul”. Sono Cedric Ford (re del gospel), Alec Milstein (bassista di Diana Ross), Joey De Leon (percussioni, proviene dalla Tito Puente Latin Band), Gordon Metz (voce, proviene dalle band di Curtis Mayfield), James Owens (chitarrista da Band Buddy Guy e Sharrie Williams) i sassofoni di Roby “Supersax” Edwards e Sean Holt (sax, proviene dalle Band di Carlos Santana, Michael Bublè e dai Neville Brothers),  Bill Churchville (tromba dalla Band di Tom Jones e già con Tower of Power ed Earth Wind & Fire). 
 
 
 
MARSALA: consegna premio “Blues & Wine Award”, anteprima nuovo CD “Soul Land”
 
Per il pubblico di Marsala e Siracusa le anticipazioni di Soul Land, sesto CD della Joe Castellano Super Band in uscita in aprile. Sabato, serata blues & gospel, con il contributo in scena del coro multietnico Gospel Projetc di Palermo. Il concerto sarà preceduto dalla consegna dei Blues & Soul Award 2011. Per la sezione musica sarà premiato il chitarrista James Owens. Per la sezione vini l’imprenditore vitivinicolo Carlo Hauner (produttore di pluripremiata Malvasia delle Lipari) e i ristoratori Giuseppe Carollo (Nangallaruni, Castelbuono, Palermo) e Giovanni Tarantino (Harrais, Santa Flavia-Porticello, Palermo) l’Istituto Regionale Vite e Vino e l’Istituto Agrario di Marsala. Per la sezione giornalismo, l’esperto di enogastronomia Fabrizio Carrera. 
 
 
 
MARSALA: convegno e formazione per studenti
 
La tre giorni del Blues & Wine Soul Festival prevede anche momenti di approfondimento e formazione realizzati in collaborazione con l’Istituto regionale della Vite e del Vino, guidato da Dario Cartabellotta, e con l’Istituto Agrario e Alberghiero A. Damiani di Marsala, che il 20 (ore 10-13) ospiterà un convegno sull’evoluzione della viticoltura in Sicilia e, nei pomeriggi del 20 e del 21, degustazioni di vini DOC siciliani guidate da enologi e sommelier. Gli allievi dell’alberghiero si cimenteranno nella preparazione di piatti tipici del trapanese e di dolci siciliani avendo come tutor gli chef e i pasticceri dell’Accademia della Cucina Siciliana. Accompagneranno le esplorazioni enogastronomiche gruppi di giovani musicisti siciliani proposti dall’Associazione Culturale J.S. Bach di Palermo. 
 
 
 
SIRACUSA: domenica meeting e degustazioni con gli artisti del soul
 
Nei pomeriggi di degustazione, previsti anche incontri con gli artisti, che domenica pomeriggio, si ripeteranno ancora più in grande a Siracusa nella Sala Salvo Randone, dove il concerto delle ore 21 sarà preceduto nel pomeriggio dal Blues & Wine Meeting, un’occasione irripetibile voluta da Joe Castellano per consentire a tutti gli amanti del blues, ai giovani siciliani che aspirano a farsi strada nel mondo della musica ed a spettatori e curiosi, di poter conoscere da vicino i musicisti che la sera saranno protagonisti della grande “Soul night”. “Sarà un momento conviviale – spiega Castellano - semplice e intenso come è nella natura del Blues. Un regalo alle giovani generazioni di musicisti della mia terra che potranno confrontarsi con artisti straordinari nello spirito più autentico della nostra natura di siciliani: l’accoglienza, lo scambio di culture e saperi, l’amore per l’arte e la musica”. 
 
Ulteriori informazioni sul programma allegato e su www.bluesandwine.com.
Martedì 20 Dicembre 2011 14:30

Marky Ramone: il punk non è morto!

Scritto da Antonio Percolla

«Le canzoni dei Ramones sono troppo belle per non essere più suonate!».  Ed è così che tra un sorriso e un sorso di caffè, Marky Ramone racconta di sé e del proprio gruppo. Sono le sette di un sabato sera che si preannuncia indimenticabile. Non capita mica tutti i giorni di ritrovarsi a parlare con un batterista che ha fatto la storia del punk. Il Faro- locale di riferimento per gli “alternativi” di Catania -per l’occasione è in versione stelle e strisce. Incontriamo Marky in una stanza illuminata da alcuni riflettori così “abbaglianti” da fargli esclamare:  «Where are my glasses?!».

Martedì 10 Maggio 2011 14:12

Verdena Live@ Mercati Generali Catania

Scritto da Caterina Mauro *

C’è una cosa dei verdena che da sempre mi colpisce: non mi riferisco né alla violenza di fondo della loro musica né ai testi spesso volutamente astrusi. Prima di tutto questo, ho sempre associato una sola cosa al nome verdena:  il movimento ondulante e frenetico che la testa della bassista, Roberta Sammarelli, compie con una certa nonchalance ogni volta che la canzone lo richiede. Sì lo so, questa affermazione potrebbe sembrare poco professionale, ma vedere dal vivo questa sua peculiarità ha risvegliato nella mia mente questo pensiero. Pensiero che da lì a poco sarebbe stato interrotto bruscamente dall’arrivo della “guardiana della palma” però. Sull’identità di questa figura, ci arriveremo tra poco. Arrivo ai mercati generali molto presto: una trentina di adolescenti vestiti tutti presso a poco allo stesso modo, marcavano il cancello ancora chiuso. Tra questi, un ragazzo di tredici anni circa (con genitore annessoche centellinava ogni parola delle canzoni dei verdena che il suo lettore mp3 gli suggeriva. Giusto il tempo di realizzare di non avere più quindici anni ed in poco più di mezz’ora, mi ritrovo a far la fila guidata da un’addetta alla security dotata di spiccata indole hitleriana.

Domenica 20 Febbraio 2011 11:46

Il nuovo (capo) lavoro dei Radiohead

Scritto da Caterina Mauro

Metto le mani avanti e mi paro anche un po’ il culo: questa non è una recensione. O almeno non nell’accezione classica del termine. Recensire un disco dei radiohead con due soli giorni d’ascolto è improponibile e degradante nei confronti dell’arte che i cinque di Oxford ci regalano da circa diciotto anni con una nonchalance paralizzante.

Domenica 10 Ottobre 2010 18:07

L'incantevole pop dei The Record's

Scritto da Caterina Mauro

Ci sono modi e modi per essere pop. Puoi scegliere di ricoprirti di ridicolo e paillettes danzando fino allo sfinimento (tuo e di chi ti ascolta) su mtv sperando di diventare il nuovo tormentone dell’estate. Puoi prendere i beatles, emularli fino al paradosso e finire comunque nel dimenticatoio perché tanto la storia, non permetterà mai una replica del suddetto gruppo. Oppure puoi fare come Andy Warhol e rendere popolare la tua arte senza però svalutarla. In fondo pop è l’abbreviazione di popular, tocca a te decidere se vuoi ispirarti a “waka waka”o “hey jude”. A noi umili ascoltatori, non rimane altro che attendere ad orecchie aperte le sporadiche eccezioni che la fortuna ci concede. In questo caso la fortuna è stata così generosa da donare all’italico popolo un gruppo che non ha nulla da invidiare agli illustri colleghi inglesi.

Mercoledì 18 Agosto 2010 18:27

Frida: quando il rock incontra la pittura

Scritto da Caterina Mauro

Le opere di Frida Kahlo non sono mai state di facile comprensione:donna tanto poliedrica quanto tormentata è stata da sempre un valido esempio di integrità artistica, oltre che di pura e sensuale femminilità. Una simile intuizione probabilmente, l’avrà avuta anche Julie Taymor che nel 2002 dedicò un film all’artista messicana. Ma ho valide ragioni per pensare che questa è stata anche l’intuizione dei Frida, band siciliana formata da Giancarlo “Thor” Sciacca alla voce, Arturo “King” Scala alla chitarra, Bon D’angelo al basso, Salvo Testa alla batteria e Adrian Rus alla tastiera. A metà strada tra l’hard rock vecchia scuola ed il pop odierno, attualmente stanno lavorando al loro album d’esordio come ci ha raccontato lo stesso chitarrista della band (http://www.myspace.com/fridaonweb)

Iniziamo da una domanda semplice:come nascono i Frida?

I Frida nascono nel 2003 ad opera di Giancarlo Sciacca, alias “Thor”. L’obiettivo era quello di mettere su un progetto di inediti che avesse come anima e come motore portante lo spirito combattivo e la sensibilità artistica di Frida Kahlo. L’aneddoto vede protagonista Thor che, per via di un esame universitario conobbe per la prima volta la pittrice messicana e le sue opere, innamorandosi della sua tenacia e della sua voglia di vivere e andare avanti a tutti i costi. La band nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, fino al definitivo ingresso mio (chitarra) e di Bob nel 2006 e quello di Adrian nel 2009.

Mercoledì 07 Luglio 2010 09:18

Vinci una T-shirt griffata Monsier Steve

Scritto da Caterina Mauro

 

“Uso messaggi potenti che trascendono la musica, il narcisismo e l’egocentrismo del mondo della moda”.
Sono queste le parole con cui Monsieur Steve, stilista francese dall’attitudine anglosassone, descrive il proprio stile. Armato di ironia, Monsieur Steve stravolge le icone del ventunesimo secolo con un piglio dissacrante a metà strada tra una rockstar ed uno stilista in piena regola. Ed ecco dunque l’ironia su Kate Moss, Karl Lagerfeld, Chanel che nella sua linea vengono sostituiti da Madonna, Prodigy, Trainspotting e perfino Voltaire. Con uno stile deciso,originale ma anche moderno, riesce a raffigurare nelle sue t-shirt la realtà dei nostri tempi, plasmandola a propria immagine e somiglianza.In un mondo in cui i cloni sono all’ordine del giorno, Monsieur Steve si propone come antidoto all’anonimia dei tempi moderni offrendo una propria linea a coloro i quali preferiscono vivere la vita seguendo l’istinto e l’immaginazione.


Liveunict vi offre la possibilità di vincere un capo d’abbigliamento a vostra scelta tra quelli della linea di Monsieur Steve.

Non dovete fare altro che rispondere alla seguente domanda:


“Qual è stato il più bel momento della vostra carriera universitaria,e quale invece quello più triste”


Diteci la vostra direttamente come risposta a questo articolo o all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , allegando il vostro nome, cognome e indirizzo e-mail. Una giuria composta da tre membri di liveunict sceglierà la risposta più originale ed accattivante: ma bisogna affrettarsi solo i primi venti che riusciranno a mandarci in tempo le loro risposte potranno partecipare a questo contest.


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