Nuova “scoperta” di notevole rilievo per la promettente musica acese, e di notevole coinvolgimento per lo stesso Davide Di Mauro, già nei Blind Spirits. Le atmosfere della ex band abbandonano i lidi di questo progetto, caratterizzato da una darkwave raffinata ed ispiratissima, capace in certi momenti di trasudare disperazione ed angoscia per poi immeditamente chetarsi e cullarsi nel ricordo e nella nostalgia. Weltschmerz, d’altra parte, significa esattamente questo. Il “dolore universale”, caro alla poetica tedesca dello Sturm und Drang, rivive qui nell’acese mescolando sapientemente l’impronta evocativa dei Dream theater meno acusticheggianti con il pathos degli Evanescence, alcune atmosfere doomeggianti in odore di Iron Maiden e il goth rock più classico dei Nightwish – rigorosamente periodo “The Phantom Of The Opera” – piuttosto che degli “antichi” Pink Floyd.
Nella giornata di sabato siamo stati ospiti in sala prove, e tra un brano ed un altro ci è stata raccontata la storia di questa giovane – ma straordinaria – band.
Il 12 febbraio il desiderio di Nadia Orlando, poter cantare finalmente un genere che soddisfi il suo gusto musicale e la sua predisposizione vocale, incontra la chitarra del nostro Davide Di Mauro; parte quindi la ricerca degli altri componenti.
Il primo ad unirsi ai due sarà la batteria di Nicholas (L’Ossesso) Carpinato, che già in precedenza aveva espresso il desiderio di suonare con l’amico Davide; subito dopo fu il turno del basso di Emanuele Battiato, appena tornato da Brescia; per ultimo, ma non per importanza, fu il turno della tastiera di Enrico Puglisi, inizialmente scettico a quest’iniziativa. Quest’ultimo aveva già in progetto di suonare con il nostro chitarrista, preferibilmente in una cover band dei Pink Floyd, dei quali i due sono grandissimi fan.
Il 23 dello stesso mese con la prima prova in sala diviene “ufficiale” la nascita dei Weltschmerz.
Nadia: “Il nome nacque quel giorno su mia iniziativa, che immediatamente gli altri membri accolsero entusiasti...”
Enrico: “Quel giorno stesso nacque pure il soprannome del nostro batterista. Durante le prove il proprietario della sala, notando notevole “fracasso”, intervenne indirizzandosi al nostro Nicholas:
«STAI PICCHIANDO COME UN OSSESSO!!» Da allora gli venne quindi affibiato il nome “L’Ossesso!””
Per via della componente progressiva, atmosferica e specialmente della voce della nostra Nadia, sono principalmente un gruppo symphonic/melodic metal, ma con moltissime influenze diverse, il che è riscontrabile nella scelta dei loro primi quattro brani: What Have You Done dei Within Temptation, My Immortal degli Evanescence, Nemo dei Nightwish e Killing Me, Killing You dei Sentenced.
Le opere di Frida Kahlo non sono mai state di facile comprensione:donna tanto poliedrica quanto tormentata è stata da sempre un valido esempio di integrità artistica, oltre che di pura e sensuale femminilità. Una simile intuizione probabilmente, l’avrà avuta anche Julie Taymor che nel 2002 dedicò un film all’artista messicana. Ma ho valide ragioni per pensare che questa è stata anche l’intuizione dei Frida, band siciliana formata da Giancarlo “Thor” Sciacca alla voce, Arturo “King” Scala alla chitarra, Bon D’angelo al basso, Salvo Testa alla batteria e Adrian Rus alla tastiera. A metà strada tra l’hard rock vecchia scuola ed il pop odierno, attualmente stanno lavorando al loro album d’esordio come ci ha raccontato lo stesso chitarrista della band (http://www.myspace.com/fridaonweb)
Iniziamo da una domanda semplice:come nascono i Frida?
I Frida nascono nel 2003 ad opera di Giancarlo Sciacca, alias “Thor”. L’obiettivo era quello di mettere su un progetto di inediti che avesse come anima e come motore portante lo spirito combattivo e la sensibilità artistica di Frida Kahlo. L’aneddoto vede protagonista Thor che, per via di un esame universitario conobbe per la prima volta la pittrice messicana e le sue opere, innamorandosi della sua tenacia e della sua voglia di vivere e andare avanti a tutti i costi. La band nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, fino al definitivo ingresso mio (chitarra) e di Bob nel 2006 e quello di Adrian nel 2009.
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