Articoli filtrati dai tag: concerto

Catania è uno delle città più interessanti e vivaci della costa orientale: se vi trovate in Sicilia per il giorno di Capodanno, senza dubbio Catania è la città più adatta ai festeggiamenti!
Splendida città barocca alle pendici del vulcano Etna, Catania offre alternative per tutti i gusti, la sua spiccata propensione all'allegria la rende una delle città italiane più interessanti per passare il Capodanno 2012.

Senza dubbio, la "Milano del Sud" come viene definita da decenni Catania, anche quest'anno saprà stupirvi grazie alle sue meraviglie e i suoi meravigliosi locali.

Si potrà prender parte a uno dei tanti cenoni organizzati dai tanti ristoranti catanesi, sia in città che nei paesini limitrofi o perché no, in uno dei tanti agriturismi sulle pendici dell'Etna.  Nel dopo cena , imperdibile l'appuntamento nella monumentale Piazza Duomo, simbolo indiscusso della città che come ogni anno raggruppa centinaia di persone in attesa di salutare il nuovo anno per poi ballare e scatenarsi sino alle prime luci dell'alba (l'appuntamento è per le ore 22.00).

Per chi volesse invece fare qualcosa di veramente diverso, Catania offre anche questo grazie a "San Silvestro a mare"  la tradizionale manifestazione natatoria che si svolge nello specchio d’acqua antistante il porto di Ognina.La gara vede partecipanti di ogni fascia d’età e di varie nazioni. Creata da Lallo Pennisi, istituzione della pallanuoto catanese, nel 1960, la manifestazione è diventata un appuntamento fisso, che ogni anno richiama nel borgo di Ognina sempre più sportivi e appassionati di nuoto che non rinunciano al tradizionale appuntamento augurale di fine anno.

Se poi, siete dei patiti del romanticismo non potete far altro che andare, solitamente dopo la mezzanotte, nella vicina Taormina, per fare una passeggiata romantica, e perché no pernottare in una delle meravigliose locatino a ridosso sul mare, magari aspettando il concerto di giorno 1, nella cornice meravigliosa del Teatro Vincenzo Bellini di Catania, diretto da Manfred Mayrhofer.

Cosa aspettate? Scegliete Catania!



 

Lorenza Cherubini al Palasport di Acireale | Jovanotti 27 Aprle 2011Una boccata di vitalità,di energia pura e di libertà ha pervaso il palasport di Acireale,unica tappa siciliana del tour "Ora"2011 di Jovanotti, durante le serate del 26 e 27 aprile. Carismatico come sempre, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha regalato agli spettatori emozioni pure, spettacolo divertimento ma anche una gran dose di stupore e meraviglia; stupore per tutti: per chi non era mai stato prima ad un suo concerto e ha potuto constatare dal vivo la sua carica e farsi coinvolgere dal suo entusiasmo sempre costante. In continuo movimento per il palcoscenico, ha conquistato tutti, oltre che per la grinta, anche per la sua naturalezza che si manifesta in ogni suo gesto e discorso; una naturalezza e semplicità fusa con altrettanta profondità di pensiero e senso critico; è certamente una delle virtù più amate, questo connubio di semplicità e profondità, e la chiave del successo e della stima di cui Jovanotti gode. Ma il cantante toscano ha stupito anche chi aveva già sperimentato l'emozione dei suoi concerti: ha infatti superato,col tour 2011 "Ora",gli stereotipi del classico concerto pop,proponendo un nuovo linguaggio incentrato sulla tecnologia. Con grande impegno e volontà ha realizzato, come lui stesso lo definisce, "uno spettacolo che si rivolge al futuro", con luci,video musica,effetti scenici e software che agiscono in tempo reale, che mirano a realizzare una vera e propria festa techno in 4D,un viaggio di fantascienza nel quale ci si approccia al mondo con la semplicità e l'entusiasmo di chi vede tutto per la prima volta, di chi sente con l'animo di un bambino. Un notevole impegno per un notevole risultato, Jovanotti è riuscito a stupire e a rinnovarsi ancora una volta; una fonte infinita di energia durante tutto il concerto, sempre in moto per il palcoscenico dal quale scompariva di tanto in tanto, per pochi secondi, giusto il tempo di cambiare abiti a seconda delle canzoni previste in scaletta; fermo davanti a un microfono lo si è visto solo per le sue canzoni più personali, quali "A te", "Con le tasche piene di sassi", "Baciami ancora", "Solo musica". Il messaggio del cd viene spiegato da Jovanotti a fine concerto e pienamente espresso dall'ultima canzone prevista in scaletta "La bella vita": una vera e propria esortazione a mettere da parte i problemi e le preoccupazioni che la società e la vita ci procura e a vivere e a godersi la vita. E quale migliore momento per farlo se non "Ora"?

Le opere di Frida Kahlo non sono mai state di facile comprensione:donna tanto poliedrica quanto tormentata è stata da sempre un valido esempio di integrità artistica, oltre che di pura e sensuale femminilità. Una simile intuizione probabilmente, l’avrà avuta anche Julie Taymor che nel 2002 dedicò un film all’artista messicana. Ma ho valide ragioni per pensare che questa è stata anche l’intuizione dei Frida, band siciliana formata da Giancarlo “Thor” Sciacca alla voce, Arturo “King” Scala alla chitarra, Bon D’angelo al basso, Salvo Testa alla batteria e Adrian Rus alla tastiera. A metà strada tra l’hard rock vecchia scuola ed il pop odierno, attualmente stanno lavorando al loro album d’esordio come ci ha raccontato lo stesso chitarrista della band (http://www.myspace.com/fridaonweb)

Iniziamo da una domanda semplice:come nascono i Frida?

I Frida nascono nel 2003 ad opera di Giancarlo Sciacca, alias “Thor”. L’obiettivo era quello di mettere su un progetto di inediti che avesse come anima e come motore portante lo spirito combattivo e la sensibilità artistica di Frida Kahlo. L’aneddoto vede protagonista Thor che, per via di un esame universitario conobbe per la prima volta la pittrice messicana e le sue opere, innamorandosi della sua tenacia e della sua voglia di vivere e andare avanti a tutti i costi. La band nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, fino al definitivo ingresso mio (chitarra) e di Bob nel 2006 e quello di Adrian nel 2009.

Oltre a far parte di questa band siete anche studenti. Sappiamo tutti che l'ateneo catanese sta attraversando una fase problematica di cui il caso della facoltà di lingue è solo la punta di un iceberg più profondo. Qual è la vostra posizione a riguardo?

L’essere membri di un collettivo così vasto e pieno di controparti ci dà motivo di credere che l’idea di democrazia non debba limitarsi solo a un concetto astratto e fine a se stesso. Siamo impegnati nella musica, non nel sociale e crediamo che il messaggio di giustizia non debba arrivare da noi, poiché non siamo nati come band dai fini sociopolitici, ma per il diletto e per affrontare tematiche più leggere. Tuttavia non rimaniamo sordi di fronte alle proteste degli studenti di Lingue o di Farmacia, dove io studio, le cui voci sono surclassate talvolta da un sistema organizzativo poco chiaro, oscuro oserei dire. Le menti siciliane meritano sicuramente di più.

Sempre nella facoltà di lingue è stato organizzato un concerto gratuito per far conoscere a più gente possibile ciò che sta succedendo.In quanto studenti e musicisti allo stesso tempo,che ruolo ha la musica nel dare una scossa all'opinione pubblica?

La musica è stata il megafono degli studenti. Pienamente d’accordo con il concerto in sé e con il fine dell’evento stesso. Mobilitare band provenienti da diversi paesi è servito a mobilitare le masse e creare tutto un dinamismo che ha reso l’evento ancora più grande, risonante ed efficace. Ma per nostra esperienza sappiamo che non è tutto oro quello che luccica.

Tornando a parlare di musica:il vostro nome è chiaramente ispirato alla figura di Frida Kahlo. In che modo la vostra musica sposa il pensiero artistico della pittrice messicana?

L’incontro con Frida, la sua vita e le sue opere è stato illuminante per ciascuno di noi. Oltre alla suddetta tenacia e voglia di vivere, siamo rimasti affascinati dal suo tramutare le esperienze di vita in forti messaggi contenuti nelle sue tele. Frida artista. Frida amante. Frida sposa. Un intrigante mix di arte, coraggio, resistenza, seduzione e intensa sessualità vissuta senza le catene del bigottismo. Credo che puoi trovare un po’ tutto questo, ma sia chiaro che l’<<essere Frida>> è un carattere di gruppo, è uno stile di vita più che un dettaglio da ricercare in un brano.

A livello puramente musicale,ci sono artisti a cui sentite di dover dare un ringraziamento speciale?

Beh le ispirazioni sono diverse e riguardano diversi settori, dal look alla musica, dall’impatto scenico al modo di lavorare. Il grazie va agli Aerosmith, ai Queen, ai Red Hot, ai Bonjovi, agli italiani Ligabue e Vasco Rossi..Sarebbero troppi e troppo scontati..Tutti questi artisti ci hanno indirizzato verso il modo di fare musica che più si addice a noi.

In "Pillola Blu" affermate che "Nel sesso c'è il complesso della mia generazione";pensate che tutt'oggi,sebbene sia ormai un tema di cui i mass media facciano quasi abuso,sia un argomento pieno di tabù?

Sì, il sesso è un argomento tabù. Ma mi chiedo cosa sarebbe se non lo fosse. Probabilmente perderebbe d’importanza e diverrebbe un bisogno fisiologico routinario. Il panegirico sul sesso me lo risparmio. Dopo qualche anno e circa 200 concerti con questa ultima formazione ci siamo resi conto che ovunque andiamo è il tabù preferito, quello gradito da tutti. Sarà che di notte i tabù crollano..

Avete inciso una cover di "Chi mi aiuterà'" dei Ribelli, gruppo in voga negli anni 60 e 70. Ma quali sono i vostri rapporti con la musica italiana del 2010?

Il 2010 italiano non dà un ampia gamma di ispirazioni. In generale vale la regola del più forte o, se preferisci, dell’etichetta discografica più grossa. Vero è che i talent show e il seguito che riescono a fare in pochi mesi non aiutano per niente. Occhio di riguardo va all’estero, Inghilterra e USA in particolare. Fare rock in Italia nel 2010 è molto difficile, ma è ancora più stimolante rendere un brano al meglio, in modo che esecutore ed ascoltatore siano soddisfatti allo stesso modo. D’altronde il fine primo è la comunicazione, con tutti i mezzi a disposizione e fallire in questo significa perdere in partenza.

Cosa prevedono i vostri progetti futuri?

Il primo obiettivo è quello di completare il CD, che uscirà definitivamente fra qualche mese. Sul resto meglio tacere...

Per concludere,come definireste la vostra musica

Un amico una volta mi disse :”Io non riesco ad accostarti a nessun altro artista, hai un po’ di tutto ma non assomigli a nessuno”. Può andare come risposta?


Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza allora.

 

Le opere di Frida Kahlo non sono mai state di facile comprensione:donna tanto poliedrica quanto tormentata è stata da sempre un valido esempio di integrità artistica, oltre che di pura e sensuale femminilità. Una simile intuizione probabilmente, l’avrà avuta anche Julie Taymor che nel 2002 dedicò un film all’artista messicana. Ma ho valide ragioni per pensare che questa è stata anche l’intuizione dei Frida, band siciliana formata da Giancarlo “Thor” Sciacca alla voce, Arturo “King” Scala alla chitarra, Bon D’angelo al basso, Salvo Testa alla batteria e Adrian Rus alla tastiera. A metà strada tra l’hard rock vecchia scuola ed il pop odierno, attualmente stanno lavorando al loro album d’esordio come ci ha raccontato lo stesso chitarrista della band (http://www.myspace.com/fridaonweb)

Iniziamo da una domanda semplice:come nascono i Frida?

I Frida nascono nel 2003 ad opera di Giancarlo Sciacca, alias “Thor”. L’obiettivo era quello di mettere su un progetto di inediti che avesse come anima e come motore portante lo spirito combattivo e la sensibilità artistica di Frida Kahlo. L’aneddoto vede protagonista Thor che, per via di un esame universitario conobbe per la prima volta la pittrice messicana e le sue opere, innamorandosi della sua tenacia e della sua voglia di vivere e andare avanti a tutti i costi. La band nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, fino al definitivo ingresso mio (chitarra) e di Bob nel 2006 e quello di Adrian nel 2009.

Oltre a far parte di questa band siete anche studenti. Sappiamo tutti che l'ateneo catanese sta attraversando una fase problematica di cui il caso della facoltà di lingue è solo la punta di un iceberg più profondo. Qual è la vostra posizione a riguardo?

L’essere membri di un collettivo così vasto e pieno di controparti ci dà motivo di credere che l’idea di democrazia non debba limitarsi solo a un concetto astratto e fine a se stesso. Siamo impegnati nella musica, non nel sociale e crediamo che il messaggio di giustizia non debba arrivare da noi, poiché non siamo nati come band dai fini sociopolitici, ma per il diletto e per affrontare tematiche più leggere. Tuttavia non rimaniamo sordi di fronte alle proteste degli studenti di Lingue o di Farmacia, dove io studio, le cui voci sono surclassate talvolta da un sistema organizzativo poco chiaro, oscuro oserei dire. Le menti siciliane meritano sicuramente di più.

Sempre nella facoltà di lingue è stato organizzato un concerto gratuito per far conoscere a più gente possibile ciò che sta succedendo.In quanto studenti e musicisti allo stesso tempo,che ruolo ha la musica nel dare una scossa all'opinione pubblica?

La musica è stata il megafono degli studenti. Pienamente d’accordo con il concerto in sé e con il fine dell’evento stesso. Mobilitare band provenienti da diversi paesi è servito a mobilitare le masse e creare tutto un dinamismo che ha reso l’evento ancora più grande, risonante ed efficace. Ma per nostra esperienza sappiamo che non è tutto oro quello che luccica.

Tornando a parlare di musica:il vostro nome è chiaramente ispirato alla figura di Frida Kahlo. In che modo la vostra musica sposa il pensiero artistico della pittrice messicana?

L’incontro con Frida, la sua vita e le sue opere è stato illuminante per ciascuno di noi. Oltre alla suddetta tenacia e voglia di vivere, siamo rimasti affascinati dal suo tramutare le esperienze di vita in forti messaggi contenuti nelle sue tele. Frida artista. Frida amante. Frida sposa. Un intrigante mix di arte, coraggio, resistenza, seduzione e intensa sessualità vissuta senza le catene del bigottismo. Credo che puoi trovare un po’ tutto questo, ma sia chiaro che l’<<essere Frida>> è un carattere di gruppo, è uno stile di vita più che un dettaglio da ricercare in un brano.

A livello puramente musicale,ci sono artisti a cui sentite di dover dare un ringraziamento speciale?

Beh le ispirazioni sono diverse e riguardano diversi settori, dal look alla musica, dall’impatto scenico al modo di lavorare. Il grazie va agli Aerosmith, ai Queen, ai Red Hot, ai Bonjovi, agli italiani Ligabue e Vasco Rossi..Sarebbero troppi e troppo scontati..Tutti questi artisti ci hanno indirizzato verso il modo di fare musica che più si addice a noi.

In "Pillola Blu" affermate che "Nel sesso c'è il complesso della mia generazione";pensate che tutt'oggi,sebbene sia ormai un tema di cui i mass media facciano quasi abuso,sia un argomento pieno di tabù?

Sì, il sesso è un argomento tabù. Ma mi chiedo cosa sarebbe se non lo fosse. Probabilmente perderebbe d’importanza e diverrebbe un bisogno fisiologico routinario. Il panegirico sul sesso me lo risparmio. Dopo qualche anno e circa 200 concerti con questa ultima formazione ci siamo resi conto che ovunque andiamo è il tabù preferito, quello gradito da tutti. Sarà che di notte i tabù crollano..

Avete inciso una cover di "Chi mi aiuterà'" dei Ribelli, gruppo in voga negli anni 60 e 70. Ma quali sono i vostri rapporti con la musica italiana del 2010?

Il 2010 italiano non dà un ampia gamma di ispirazioni. In generale vale la regola del più forte o, se preferisci, dell’etichetta discografica più grossa. Vero è che i talent show e il seguito che riescono a fare in pochi mesi non aiutano per niente. Occhio di riguardo va all’estero, Inghilterra e USA in particolare. Fare rock in Italia nel 2010 è molto difficile, ma è ancora più stimolante rendere un brano al meglio, in modo che esecutore ed ascoltatore siano soddisfatti allo stesso modo. D’altronde il fine primo è la comunicazione, con tutti i mezzi a disposizione e fallire in questo significa perdere in partenza.

Cosa prevedono i vostri progetti futuri?

Il primo obiettivo è quello di completare il CD, che uscirà definitivamente fra qualche mese. Sul resto meglio tacere...

Per concludere,come definireste la vostra musica

Un amico una volta mi disse :”Io non riesco ad accostarti a nessun altro artista, hai un po’ di tutto ma non assomigli a nessuno”. Può andare come risposta?


Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza allora.

 

Sono ancora le quattro del pomeriggio e da Yoko Ono si fa già musica. Ancora una volta questo locale ci ha offerto il suo sofisticato ambiente per l’incontro con un artista emergente del panorama musicale italiano. Questa volta è stato un incontro con(tun)Dente - e questo gioco di parole è stata proprio lui a farlo.
Siamo in pochi, Dente parla piano, la sua band è seduta tra di noi e non si ha voglia di parlare di politica, non è questione di lotta sociale (vedi Il Teatro degli Orrori). Dente è schivo e allo stesso tempo i suoi occhi sembrano ridersela sempre un po’ del mondo attorno. Se gli chiedono dell’Amore lui dichiara, non senza impappinarsi, che lui parla semplicemente di sé stesso, delle sue esperienze, delle sue paure e della sua confusione: “E’ questo che mi spinge a scrivere, la politica, la società, qualsiasi altro argomento possono interessarmi, anzi mi interessano, ma non mi muovono alla scrittura”. Non vuole essere un intellettuale, semplicemente giocare con sé stesso, rappresentarsi attraverso i suoi testi trasognati, le sue parole semplici e i suoi oggetti quotidiani e immancabilmente romantici (mazzi di fiori, letti senza rete, scatolette e supermercati). E se la malinconia traspare, si colora al sole dell’ironia. Le sue immagini fanno sorridere come quelle che inventano a volte i bambini. E sono capaci di trasportarci appena un passo più in là, abbastanza per ridere di noi stessi. Dente parla e canta così, con questo leggero distacco che gli permette di non essere mai grigio. Il tastierista della sua band ci dice che spesso “Dente è un catalizzatore di bellezza. Noi abbiamo spesso degli schermi davanti che non ce la fanno vedere, lui riesce sempre a coglierla”. Si tratta ovviamente di un commento da amico, ma che Dente sia un poeta del bello delle piccole cose non c’è dubbio. Come dicevamo, è un commento da amico, perché la band nasce da una lunga amicizia tra Dente (Giuseppe Peveri) voce e chitarra, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan, Capossela) alle tastiere e fiati ed Enzo Cimino alle percussioni, ai quali si è successivamente aggiunto Roberto Dell’era (Afterhours) al basso. Certamente è una band strana perché è un gruppo eppure Dente è un solista. Infatti Roberto Dell’era ha detto “Ho dovuto aspettare di suonare per un solista per sentirmi davvero in un gruppo”. Su questo rapporto così stretto si fonda la loro fruttuosa collaborazione e la loro semplice etica artistica; infatti alla domanda posta da una ragazza se non preferissero i concerti più piccoli rispetto alla commercialità dei concerti da stadio Enzo Cimino ha risposto “Noi siamo degli amici e facciamo insieme quello che ci piace. Se questa cosa piace a cinque persone o a diecimila… che importa?”. Il loro rapporto con i media, con il successo, con il pubblico è buono, non lo snobbano e non si montano la testa anzi scherzano sui fan che chiedono le foto o vogliono toccar loro la spalla. Come realmente è avvenuto dopo il bellissimo concerto ai Mercati Generali, finito appena prima dell’acquazzone ( che non è riuscito comunque a fermare una serata di chiacchiere e musica, sempre di qualità).
Dente e i suoi compagni si sono raccontati semplicemente davanti al loro pubblico. Ma una cosa noi fan ancora ci chiediamo: perché Dente? “È un segreto, anzi forse è il quinto segreto di Fatima”. Ringraziamo ancora Dente per averci risposto con riservatezza, come a sottolineare che parlare di sé e d’amore non vuol dire avere voglia di dire tutto a tutti di sé, e lo ringraziamo anche perché quella battuta su Fatima era abbastanza mediocre. Come tante sue. Ma è proprio di questa più o meno aurea mediocritas che Dente si fa rappresentante… rappresentandoci!

ProdigyTappa numero sei dello Special Tour Italiano. I Prodigy, famosissima band electropunk britannica, sbarcano in Sicilia e fanno tappa al Palasport di Acireale (Via Pasiano, 5 - Località Tupparello – 95024)
La Band nasce negli anni novanta da Liam Howlett, dopo che Keith Flint, Leeroy Thornhill e lo stesso Liam si conobbero durante un rave party.
Riconosciuti anche come il gruppo che ha portato ai mass media la sottocultura giovanile dei ravers, sono stati, insieme i Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Crystal Method ed altri, tra i maggiori esponenti del big beat degli anni novanta. Hanno venduto oltre 16 milioni di dischi nel mondo, risultando così una delle band di maggiore spicco nella storia della musica dance.
I Prodigy saranno di scena con il “Invaders Must Die Tour 2010”, il 28 Aprile 2010 dopo aver fatto il giro del’Europa e della maggiori città italiane

22 aprile Alcatraz – Milano
23 aprile Palabam – Mantova
24 aprile 105 Stadium – Rimini
26 aprile Pala Atlantico – Roma
27 aprile venue da definire – Bari

E’ possibile acquistare i biglietti presso i rivenditori autorizzati,oppure su internet digitando http://www.ticketone.it digitando nell’apposito box di ricerca la parola “The Prodigy”.
Il costo del tagliando d’ingresso è di 39 euro (Ingresso Non Numerato Intero)

Per arrivare al Palasport di Acireale partendo da Catania

http://www.viamichelin.it/web/Itinerair ... FuelType=0
Per arrivare al Palasport di Acireale partendo da Palermo
http://www.viamichelin.it/web/Itinerair ... FuelType=0

Elio e le Storie teseA distanza di due anni torna in Sicilia una delle band più apprezzate nel panorama italiano: gli Elio e le Storie Tese; il gruppo, reduce dall'ultima fatica, "Gattini" (che in realtà è una raccolta per celebrare i venti anni di carriera), ha scelto per l'8 marzo 2010, il Metropolitan di Catania come unica tappa siciliana del loro "Bellimbusti in Tour". Durante il concerto verranno proposti i grandi successi di sempre, insieme agli ultimi lavori del "complessino" (come "Storia di un bellimbusto"). Nonostante la semplice classificazione banalizzante di "rock demenziale", il gruppo conta di musicisti e compositori di primo livello, capaci di scrivere testi che vertano sul sociale nonostante il tono sempre ilare, e di passare e trasformare qualsiasi genere musicale venga trattato.

Notte Bianca della SolidarietàLa Notte Bianca della solidarietà - manifestazione ideata e realizzata dalla Provincia regionale di Catania, in collaborazione con il Comune - è stata presentata alla stampa, dal presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, dal sindaco Raffaele Stancanelli e dal dirigente Stefano Grasso, alla presenza, tra gli altri, di Enrico Castiglione, direttore artistico del Bellini festival. La manifestazione si svolgerà oggi 19 settembre e, per tutta la notte, il centro storico vivrà all'insegna della musica, dello sport, dell'arte e della solidarietà.
Il Teatro antico, piazza Università e piazza Duomo saranno i luoghi nodali della Notte Bianca.
"E' una grande iniziativa per concludere non solo simbolicamente la stagione estiva e per preannunciare l'autunno che, con la prosecuzione del cartellone di Etnafest, di numerosi premi letterari di interesse nazionale, con appuntamenti vari appuntamenti culturali, continuerà a porre Catania e la sua provincia - ha evidenziato il presidente Giuseppe Castiglione - al centro dell'attenzione nazionale. Il massiccio sforzo dell'ente che presiedo, sia economico che organizzativo, è finalizzato anche a estendere la stagione turistica che non può essere racchiusa solo ai mesi estivi. Sono sicuro del successo di una Botte bianca, e magica, che intendiamo riproporre anche in futuro".

"Catania si prepara a vivere una notte all'insegna della musica, dello sport, dello spettacolo ma soprattutto della solidarietà. L'anteprima di "Norma" - ha dichiarato il sindaco Stancanelli -, nell'ambito del Bellini festival recentemente inaugurato, arricchisce ulteriormente un ricco calendario di eventi. Il centro storico della nostra città ospiterà la lirica, lo sport, la musica, per il più giovani con 140 artisti che si alterneranno sul palco di piazza università per tutta la notte. Tutto questo senza dimenticare la solidarietà. il ricavato degli sponsor e delle libere donazioni sarà devoluto per la costruzione di un campetto di calcio per i ragazzi del quartiere Librino".
La manifestazione è un'esperienza collettiva di suoni, arte e solidarietà a cui potranno partecipare gratuitamente cittadini e turisti, che saranno trasportati dalla sua carica di energia, per le strade, piazze, monumenti, ville, musei, negozi, teatri e luoghi d'arte. Catania città aperta e capace di vivere una notte di emozioni e passioni. La Notte bianca è un grande evento per tutta la provincia etnea improntato sulle note di grandi artisti, all'insegna di tradizione esperiemntazione, facendo confluire per una notte in un insieme sfaccettato e al tempo stesso armonico, capacità artistiche uniche e modi di intendere l'arte musicale e l'intrattenimento diversissimi tra loro. Ma è anche un grande evento di solidarietà.
Si potrà assistere ad una partita di basket di serie A (h. 19,30, piazza Duomo), alla rappresentazione de La Norma (h. 21, Teatro antico); al concerto dei Percussio Mundi e di Le Broken consorts (h. 21, rispettivamente al Cortile Platamone e a piazza Castello Ursino).
Piazza Università, dalle h. 22, sarà teatro di un grande concerto live presentato da Paola Maugeri. Sul palcoscenico la Mediterranean Night Orchestra (diretta dal maestro Ciampi), Mario Biondi, Ivan Segreto, Luca Madonia, Francesco Cafiso duo, Sugarfree, Denovo, François e le Coccinelle, Crabs, Bottega Retro', Colorindaco, Qbeta, Alì Babà, Acappella Swingers, Brigantini, Giorgia Meli, ed i gruppi emergenti Toen, Gill & C., The Creeps. Interverrà l'attore Gaetano Lembo. Ospite d'eccezione il maestro Stelvio Cipriani.
Seguirà, sino all'alba, sempre in piazza Università, la notte di Disco live con i dj Fernando Gioeni, Franceco Samperi, Vicky Firetto.

PROGRAMMA


Alle 19.30 in Piazza duomo basket e solidarieta' : una grande sfida tra due team di serie A

Alle 21.00 al Teatro Greco-Romano, dalle note del festival Belliniano, l'opera lirica "la Norma " realizzata e diretta da Enrico Castiglione

Alle 21.00 al Cortile Platamone Concerto dei Percussio Mundi

Alle 21.00, in Piazza Castello Ursino le Broken Consorts

Dalle 22.00 alle 02.00 in Piazza Universita': il grande concerto live presentato da Paola Maugeri. Accompagnati dalla Mediterranean night orchestra , diretta dal maestro Maurizio Ciampi

Si esibiranno, all'insegna della solidarieta' :
Mario Biondi, Ivan Segreto, Luca Madonia, Francesco Cafiso Duo, Sugarfree, Denovo, Francois e le Coccinelle, Crabs, Bottega Retro', Colorindaco, Qbeta, Ali' Baba', Acappella Swingers, Brigantini, Giorgia Meli ed i gruppi emergenti Toen, Gill&c., the Creeps. Ospite d'eccezione il maestro Stelvio Cipriani.

Dalle 02.30 all'alba, sempre in Piazza Universita': Disco live con Dj Rotation con i dj Fernando Gioieni, Francesco Samperi, Vicky Firetto.

Fonte: Skyscrapercity

Celebrazioni 150° anno Unità d'Italia a CataniaPartecipazione massiccia, quella dei catanesi e della popolazione studentesca alle celebrazioni in onore del 150° anno dell'Unità di Italia.
Diverse le iniziative, molte delle quali patrocinate dal Comune e dalla facoltà di Lettere e Filosofia di Catania.
Noi di Liveunict ci siamo recati nei vari luoghi dei festeggiamenti.

Al Teatro Massimo tra Verdi e Camilleri
Il nostro Tour è partito dal Teatro Massimo Bellini, dove in occasione dell'evento hanno distribuito biglietti omaggio per il "musica e parole per l'Unità d' Italia" dove si sono esibiti gli allievi della scuola d'arte drammatica "Umberto Spadaro" del Teatro Stabile di Catania (Angelo D'agosta, Lucia Fossi, Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Alberto Mica, Viviana Militello, Nicola Notaro, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Francesco Russo, Clio Saccà, Valerio Santi, Giorgia Sunseri, Irene Tetto, coordinati dal Direttore d'orchesta Will Humburg e il maestro del coro Tiziana Carlini).
La serata all'insegna di canti e celebri passi commemorativi, quali l'inno di Mameli (testo Goffredo Mameli- musica di Michele Novaro),sinfonia  dall'opera "Nabucco di Giuseppe Verdi), sul Cappello ( canto degli Alpini di autore ignoto) Guerra, Guerra!, ( dall'opera "Norma" di Vincenzo Bellini),la Bella Gigogin ( strofe popolari-musica di Paolo Giorza) ,suona la tromba e intrepido ( dall'opera "i puritani" di Vincenzo Bellini),addio al volontario ( testo di Carlo Bosi – musica di autore ignoto),inno di Garibaldi ( testo di Luigi Mercantini – musica di Alessio Olivieri),o signore, dal tetto natio ( dall'opera "I longobardi alla prima crociata" di Giuseppe Verdi), la bandiera di tre colori (canto composto da soldati provenienti dall'Emilia Romagna), Va pensiero ( dall'opera "Nabucco" di Giuseppe Verdi) all'Italia (Giacomo Leopardi) Inno patriottico degli studenti universitari del 48' ( G.Melilli – G.Gizzi) io vorrei che a metternicche ( canto volontari toscani del 48') la spigolatrice di Sapri (Luigi Mercantini), Clarina (Giovanni Berchet), la rondinella ( Francesco dell'Ongaro), che beddu Caribardu ca mi pari ( anonimo popolare), e quannu Garibardu s'affacciava ( anonimo popolare),la Garibaldina ( Francesco dell'Ongaro), Sicilia e la rivoluzione (Giosuè Carducci), il romito del Cenisio (Giovanni Berchet), il conte di Carmagnola ( Alessandro Manzoni – coro)
Sono intervenuti alla serata anche l'attore Massimo Ghini che dopo un breve racconto esclusivo presentato negli USA, si dedica alla lettura di un celebre passo di Andrea Camilleri ( tratto da Lo stivale di Garibaldi).

Completiamo il nostro ciclo giornaliero intervistando un altra studentessa di Lingue. Ha risposto alle nostre domande Maria Stefania Musumeci studentessa iscritta al primo anno della Laurea Specialistica in Lingue e Culture Europee ed Extraeuropee.

Domani sarà il turno di Noemi Conti e Giovanni Amato

-Perchè hai scelto la Facoltà di Lingue di Catania?
Ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Lingue a Catania perché sono sempre stata interessata allo studio della letteratura e delle lingue straniere. In realtà desideravo iscrivermi in un corso di laurea con un indirizzo più specifico (ad esempio in traduzione) ma, non avendo la possibilità economica di spostarmi altrove, ho scelto di iscrivermi a Catania (io abito nella provincia).

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