Anche quest'anno, come più volte ricordato, il Palio delle Facoltà ricorderà Pierpaolo Pulvirenti, giovane studente della Facoltà di Farmacia scomparso nel mese di Aprile dello scorso anno in un tragico incidente avvenuto nelle raffinerie Saras di Sarroch (Cagliari). Pier verrà ricordato con il torneo di calcio a 5 intitolato "Secondo Memorial Pierpaolo Pulvirenti", vinto lo scorso anno dalla Facoltà di Scienze Politiche. Per l'occasione, abbiamo chiesto a Valentina, persona molto cara e vicina a Pierpaolo, di parlarci ancora una volta di lui, per lasciare vivo il suo ricordo ed il suo sorriso.
Valentina, come ti senti ad un anno dal tragico evento?
Indubbiamente è stato un fulmine a ciel sereno, tutto inaspettato. E' stata un'esperienza che mi ha cambiato molto, che ha cambiato il mio modo di affrontare e vedere le situazioni di sempre sotto un'altra prospettiva. Quando si vivono vicende così estreme ci si sente “piccoli” e “impotenti” ma, se mi rivedo adesso e ripenso a quei giorni, mi rendo conto di aver fatto dei passi avanti che non mi sarei ma immaginata di riuscire a fare. Tutto questo grazie alla mia famiglia che mi è sempre stata accanto, ai miei amici che non mi hanno mai perso di vista e a tutti i familiari di Pier che, nonostante il loro dolore, hanno saputo lenire il mio. I momenti di sconforto, di malinconia e tristezza non mancano, anzi si fanno sentire quando meno te l'aspetti, però so che devo andare avanti per LUI e per me.
E’ passato un anno dalla vicenda, il mondo universitario è stato vicino a te ed alla sua famiglia?
Sono rimasta positivamente sorpresa dalla vicinanza di colleghi e di molti professori che ancora oggi lo ricordano. Posso dire che, anche se non tutti hanno avuto la fortuna di conoscerlo di persona, magari hanno avuto solo la possibilità di scambiare 4 chiacchiere o condividere delle ore in laboratorio didattico, sono rimasti colpiti non dalla vicenda in sé, ma da LUI. E' riuscito a lasciare un segno a tutti, che fosse un sorriso, una battuta o un semplice gesto ed è questo ciò che è importante.
L’idea di continuare con il secondo “Memorial Pierpaolo Pulvirenti” è stata una scelta vostra o venuta dagli organi dell’ateneo?
Già dall'anno scorso si pensava di continuare a dedicare il Memorial a Pier, proprio per mantenerne vivo il ricordo durante una giornata di allegria, comunione e spensieratezza come quella del Palio. Quest'anno l'idea è stata riproposta dall'ateneo e dal CUS che hanno riconfermato la voglia di dedicare uno spazio a Pier all'interno della manifestazione. Sono contenta che i miei colleghi abbiano avuto l'idea di ricordarlo anche quest'anno con le magliette della facoltà, mi fa piacere sentire da parte loro la voglia di fare qualcosa per lui.
Perché la scelta di intitolare il torneo di calcetto? Pierpaolo era legato a questo sport? Aveva mai partecipato al Palio delle Facoltà?
Pier non era appassionato al mondo del calcio, anzi...è stato scelto di intitolargli il torneo di calcetto proprio perché è quello po' più sentito all'interno del palio e che ha una maggiore visibilità. L'anno scorso i colleghi di Farmacia si sono classificati 2°, spero che anche quest'anno riescano ad ottenere un così bel risultato e perché no anche di arrivare 1°, quindi gli faccio un grande in bocca al lupo!
Tu e la sua famiglia, come prendere parte all’evento organizzato dal CUS?
Avrei voluto partecipare al palio in prima persona ma mi rendo conto che è meglio dare spazio a chi è più allenato e più competente di me. Però sarò sicuramente lì tutto il giorno, incrociando le dita per i miei colleghi,facendogli il tifo e seguendo soprattuto il Memorial, il trofeo che mi sta più a cuore.
Avete portato avanti altri progetti oltre al “Memorial Pierpaolo Pulvirenti”?
La famiglia di Pier ha fatto delle proposte che coinvolgono la facoltà di Farmacia. Ancora è tutto da stabilire e definire ma so che sicuramente ci saranno dei progetti che andranno a buon fine.
Hai qualcosa da aggiungere in ricordo di Pierpaolo?
Pier mi è entrato subito nel cuore, riuscendo a riservarsene una parte con dolcezza e rispetto per poi riempirlo tutto con amore e gioia. Io sono sicura che il cuore di tutti noi ha uno spazio a lui dedicato e nessuno potrà mai levarlo. Ho provato bellissime emozioni con e grazie a lui, momenti che non dimenticherò mai e che terrò sempre custoditi gelosamente. Basterà chiudere gli occhi per ricordare quel sorriso e quello sguardo che subito mi davano serenità e sicurezza ed è questo quello che non smetterò mai di fare. In me , nonostante la sua “lontananza” lo sento sempre vicino.



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