Terza figlia del talent di Maria De Filippi, Amici, a partecipare al Festival e ad aggiudicarsi la vittoria dopo i compagni Marco Carta e Valerio Scanu, Emma Marrone è la vincitrice della 62ma edizione del Festival della musica italiana, grande favorita già dall’inizio.
La salentina ha vinto con il brano Non è l’inferno, scritto a sei mani da Francesco “Kekko” Silvestre, frontman dei Modà, con cui la cantante aveva già collaborato lo scorso anno partecipando al Festival con il brano Arriverà, e da altri due che nemmeno la cantante ricorda chi sono (facendo, ovviamente, una magra figura), quindi non vedo perché io debba disturbarmi a cercare i nomi nell’abisso che è il web.*
Il testo parla della difficile situazione economica e sociale italiana, a cui però si guarda con ottimismo. Una canzone populista dunque, fatta solo di luoghi comuni per catturare consensi. E a quanto pare l’artista è riuscita nell’intento.
Come è ormai da consuetudine, il diffondersi delle solite voci che indicano il Festival della canzone italiana come truccato e che siano le case discografiche ad accaparrarsi il premio a rotazione non si è fatto attendere.
Sul podio, tutto al femminile, anche Arisa, seconda classificata e vera rivelazione di questo Festival che l’ha vista crescere e trasformarsi dopo la sua prima partecipazione nel 2009 che la declamò vincitrice della categoria Nuove proposte con Sincerità. L’artista si è anche aggiudicata il Premio della Sala Stampa. Terza Noemi, in cima alla classifica dei brani più scaricati da iTunes con la canzone Sono solo parole, scritta per lei dal cantautore Fabrizio Moro, che potrebbe sembrare banale solo se cantate da chiunque altro che non sia lei. La rossa, infatti, la interpreta a meraviglia.
Samuele Bersani ha invece vinto il Premio della Critica Mia Martini e, se esistesse, vincerebbe anche quello di artista meglio vestito e più sexy della manifestazione.
La sorte sarà pure cieca, avrà pure le sembianze d'una dea bendata e capricciosa, ma questa volta sembra averci visto bene; nonostante un lungo periodo di "assestamento" sembra si sia trovata la giusta armonia per andare avanti e raggiungere alti livelli. Stiamo parlando dei Blind Spirits, giovane e promettente cover band acese nata nel novembre del 2007. Ci troviamo in compagnia del fondatore, oltre che uno dei due "superstiti" della band "originale" Gabriele Trovato, che ci ha raccontato l'intrigante storia di questa band: "La parte iniziale dell'iter che i Blind Spirits hanno avviato è abbastanza simile a quella di tante altre storie che hanno coinvolto altri musicisti. Io ed il mio vecchio amico Davide avevamo intenzione di lavorare ad un progetto assieme da lungo tempo, e la festa d'istituto della sua scuola (ITIS "Galileo Ferraris" di Acireale, ndr) poteva essere l'occasione tanto aspettata."
Ben presto si unirono ai sopracitati Gabriele Trovato e Davide Di Mauro, entrambi chitarristi, la voce di Domenico Strano, la chitarra di Mirko Monaco, e la tastiera del piccolo talento acese Davide Panebianco, reduce da un'entusiasmante esperienza in quel di Sanremo in occasione di una rassegna musicale.
"Il nome nacque quasi per gioco; durante le prove noi 3 chitarristi ci dilettavamo a suonare bendati, alla cieca, da lì Blind Spirits...gli spiriti ciechi!"
Originariamente la band si ispirava a rockband storiche quali Guns N' Roses, Pink Floyd, Deep Purple e Queen.
In occasione della festa d'istituto dell'ITIS si unirono il batterista Giuseppe Caruso alla batteria, ed, esclusivamente per quella esibizione, il Prof. Maurizio Gambino al basso. Nonostante qualche imprevisto, lo spettacolo andò magnificamente.
Purtroppo la mancanza di tempo rallento' il progetto e non permise alla giovane band di organizzare esibizioni per un lungo periodo.
Nel 2008, dopo una temporanea parentesi con il bassista Bruno Grasso, diventa ufficiale l'ingresso di Dario Bottino (ex Fairway), alla voce, al posto dell'uscente Domenico Strano.
Finita la pausa estiva il gruppo ricomincia l'attività con aria di rinnovamenti.
"Mi contattò un amico per un esibizione alla festa che si sarebbe svolta al Bellavista la notte di Halloween, un mese d'anticipo era sufficiente per una "rivoluzione" all'interno della band!"
La rivoluzione ebbe quindi inizio: considerate eccessive tre chitarre, lasciano la band Mirko Monaco ed uno dei due fondatori originali, Davide Di Mauro, che decide di dedicarsi pienamente al progetto "Weltschmerz".
Dopo l'abbandono di Giuseppe Caruso, ne entra a far parte il batterista Mario Garozzo, Giuseppe La Piana occupa il posto libero di bassista, ed infine si unisce alla band il giovane chitarrista Sergio Di Bella.
Anche il genere cambia, la band si indirizza più ad un genere Hard Rock, Rock 'n' Roll anni '70, una scaletta molto vasta in cui possiamo leggere brani di artisti quali i Toto, gli AC/DC, Chuck Barry, George Thorogood, oltre a qualcosa di italiano (ad esempio la celeberrima Mama maè dei Negrita).
"La notte di Halloween quindi arrivò. Il Bellavista stracolmo. In una sala noi, nell'altra Luca Marano (noto dj catanese, ndr). Incredibilmente la nostra sala venne assediata dalla gente, l'esibizione stava andando alla grande...il risultato di quella sera fu davvero entusiasmante!!!"
La sorte sembra aver fatto incontrare finalmente i membri più adatti per un grande progetto duraturo, dopo una partenza in salita i Blind Spirits sembra abbiano trovato quell'equilibrio tanto agognato; in seguito al successone della notte di Halloween la band venne infatti invitata a portare la loro musica per in numerose serate.
"La speranza è che la band faccia qualcosa di buono..."
Sicuri che "qualcosa di buono2 lo fara', ringraziamo Gabriele per essere stato in nostra compagnia e vi ricordiamo i prossimi appuntamenti con loro:
20 Dicembre: Festa d'istituto del Liceo Classico "Gulli e Pennisi" di Acireale, presso l'hotel La Perla Jonica.
23 Dicembre: Inaugurazione della sede distaccata dell'associazione culturale universitaria "Iride" ad Acicatena (di fronte l'edificio municipale).
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