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Alcune categorie di studenti hanno diritto all'esonero parziale delle tasse, alcune categorie di studenti hanno diritto all'esonero totale delle tasse, chi si trova nelle condizioni di avere poche materie dalla laurea aveva diritto all'iscrizione cautelativa, i portatori di handicap hanno diritto a delle agevolazioni, alcuni studenti meritevoli hanno diritto a degli sconti sulle tasse, tutti i figli del personale d'ateneo hanno i diritto di agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie, i rappresentanti degli studenti eletti negli Organi di governo d'Ateneo hanno il diritto di agevolazioni sulle tasse universitarie.

Leggere con attenzione, scova l'intruso, sarebbe meglio dire, scopri cosa è giusto e cosa è sbagliato, sicuramente i grassetti vi saranno stati d'aiuto, noi abbiamo dovuto rileggere più volte per metabolizzare quello che troverete scritto nella nota a seguire risalente alla Delibera n.207 del 2010-2011.

Il rettore, su richiesta di una rappresentanza del personale , invita la Commissione paritetica per la didattica a valutare, nel rispetto delle norme vigenti, la possibilità di prevedere per il personale d'Ateneo e per i propri figli delle agevolazioni in ordine di pagamento delle tasse universitarie.

I rappresentanti degli studenti chiedono di poter estendere dette eventuali agevolazioni anche agli studenti eletti negli Organi di governo dell'Ateneo.

Succede all'Università degli Studi di Catania, con una delibera del 2010-11 il Magnifico Rettore Antonino Recca invita la Commissione paritetica per la didattica alla valutazione al vaglio della possibilità di inserire agevolazioni per il personale d'Ateneo e i figli di quest'ultimi, affiché possano essere operate delle riduzioni in ordine di pagamento delle tasse universitarie.

E noi ci chiediamo : perché? Perché i figli dei docenti dovrebbero essere agevolati? Perché mentre molti studenti meritevoli rischiano di non poter proseguire la propria carriera a causa dei tagli al fondo per il diritto alla studio altri studenti, sicuramente in condizioni più agiate, debbano essere ulteriormente avvantaggiati? Perchè per molti studenti le tasse aumentano a fronte di servizi sempre più scadenti e per altri dovrebbero diminuire? Il rettore dovrebbe invitare la commissione paritetica a riflettere sugli articoli 3 e 34 della costituzione che citano in riferimento al diritto allo studio che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la  libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. A tal fine, come precisato nell’articolo 34, si stabilisce che “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuiti per concorso”.

I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi.....dov'è scritto "i figli dei docenti"?

UNICT 2012...siamo sempre più lontani dalla meritocrazia

 

 

 

 

Si comunica che in data 20 Aprile 2012, l'Ateneo di Catania ha reso pubbliche le graduatorie per le collaborazioni part-time tra le strutture universitarie richiedenti e gli studenti che hanno fatto domanda.

Dal 3 Maggio c.a per i vincitori., si procederà, presso l'ufficio di Diritto allo studio, sito in Via Landolina, alla firma dei contratti per l'affidamento delle collaborazioni part-time.

Di seguito la graduatoria ufficiale dell'Università di Catania:

GRADUATORIA

CALENDARIO FIRMA CONTRATTI

L'inclusione finanziaria è fattore ormai unanimemente riconosciuto come primario per il raggiungimento di una piena inclusione sociale.
Per i giovani riveste grande importanza l’opportunità di accedere al credito bancario così da affrontare autonomamente il percorso formativo, e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro.

In foto il Ministro ProfumoL’Assemblea della CRUI ha incontrato oggi il Ministro dell’Università Francesco Profumo. Un appuntamento molto cordiale durante il quale i Rettori hanno messo in evidenza i principali temi attorno ai quali si gioca il futuro dell’Università in Italia.

 

Questo documento ci arriva direttamente da una studentessa dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, riportiamo il contenuto integrale sostenendo seppur solo mediaticamente la loro causa.

Facciamo tutto questo per mettere a conoscenza tutti gli studenti e i docenti dell'Università di Catania su cosa sta succedendo e su come si stanno muovendo nelle altre città.

L’Assemblea di Ateneo dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria convocata, sulla base delle istanze provenienti dalle Assemblee di Facoltà delle Sedi di Ingegneria ed Architettura e del Senato Accademico dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, per testimoniare e ribadire la profonda contrarietà ai contenuti del DDL 1905 ed alle ed alle più recenti previsioni di intervento della attuale proposta di A seguito di un ampio ed articolato dibattito sviluppatosi tra tutte le Componenti dell’Ateneo che hanno preso parte

APPROVA LA SEGUENTE MOZIONE


L’Assemblea di Ateneo dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria convocata in data 6 Luglio 2010; in linea con l’ampio fronte di dissenso espresso dalla mobilitazione in atto in tutti gli Atenei Italiani, sollevatosi in merito ai contenuti del DDL 1905 - Norme in materia di Università, di personale accademico, reclutamento e per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario – che il Senato si appresta ad approvare – ed alle più recenti previsioni di intervento della Manovra Finanziaria, che pesantemente colpiscono e ledono la dignità dell’Università del Paese.

Mercoledì 23 settembre, durante la presentazione del piano per l'occupabilita' dei giovani ''Italia 2020'' messo a punto con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, Mariastella Gelmini ha annunciato  che ''la riforma per l'universita' sara' presentata a breve'' e ha aggiunto di aver avviato un tavolo di confronto con il Forum degli studenti perche' '''il diritto allo studio va ripensato e rimesso al centro. Il fatto che se ne occupano le Regioni non puo' essere una scusa per dire che se occupano loro, e poi non se ne occupa nessuno''.

Alla dichiarazione del Ministro in merito all'apertura di un confronto sul diritto allo studio sono però seguite le smentite delle associazioni studentesche: “Sono un membro dell’Ufficio di Presidenza del C.N.S.U. (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), - afferma Giorgio Paterna, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari - "l’organismo di consultazione del MiUR con cui la Gelmini dovrebbe discutere di didattica e diritto allo studio. Non c’è alcun tavolo sul diritto allo studio avviato con la Gelmini, a differenza di quanto lei affermi nelle sue conferenze stampa a Palazzo Chigi”.dezolt


"A quanto ci risulta - ha dichiarato Luca De Zolt della Rete degli Studenti- non sono stati fatti tavoli di confronto con il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative, a meno che il ministro non abbia avuto degli incontri separai con una parte delle associazioni studentesche senza dircelo. Nella scorsa seduta del forum, il ministro ha promesso l’apertura di un tavolo che coinvolgesse le associazioni studentesche e il CNSU, ma non a noi non è stata data notizia che l’impegno abbia avuto seguito.
Abbiamo chiesto al ministro un confronto politico vero, scoprire dai giornali che il lavoro del Forum viene liquidato a un semplice strumento utile a confezionare un consenso che non c’è ci dispiace e ci toglie la speranza che sia possibile dialogare con questo ministro".

Fonte: studenti.it

Riceviamo e publichiamo un comunicato stampa degli alumni ordinari ed ex alumni della Scuola Superiore di Catania, che in merito alla recente approvazione del nuovo statuto, e delle nuove politiche di gestione della scuola, si rivolgono a tutto l’Ateneo catanese (il rettore, gli organi collegiali, il corpo docente e gli studenti); ai tutor degli allievi e ai docenti che sono stati tutor degli alumni; agli enti di ricerca; alle istituzioni locali e non solo; ai politici; alle aziende e agli ordini professionali; a tutti coloro che hanno creduto e credono nel merito come fattore di crescita delle giovani generazioni e del territorio, chiedendo l'unione delle forze per creare le condizioni per rilanciare e potenziare la Scuola Superiore di Catania.

Segue il testo del comunicato stampa

Finalmente si torna a parlare della Scuola Superiore di Catania!
Finalmente abbiamo una voce ufficiale che chiarisce quali saranno le nuove politiche di gestione della SSC. Avremmo preferito un dibattito prima che si approvasse il nuovo regolamento, e continuiamo a non capire perché ogni nostro tentativo di dialogo con l’ateneo venga sistematicamente respinto.

Davvero non comprendiamo la parola privilegio all’interno della SSC: la residenzialità non è un vantaggio economico/logistico. Non è e non deve essere un vivere e mangiare gratis in un albergo a cinque stelle. Se si intende questo della residenzialità, si è già tradito il progetto della formazione di
eccellenza. La residenzialità è un pilastro di un progetto formativo, è il dovere di vivere insieme per accrescere le proprie conoscenze e aprire i propri orizzonti culturali. La residenzialità è un valore pedagogico. Se non lo fosse, sarebbe una colpa grave di chi amministra la SSC. Se non si riuscisse a far mantenere l’obbligo di residenzialità agli allievi, sarebbe una dichiarazione di fallimento delle finalità formative della SSC. La residenzialità deve essere coltivata con opportunità culturali, con seminari, con conferenze, con dibattiti, con eventi che accrescano lo scambio di idee e di esperienze.
L’imposizione del pagamento dei servizi residenziali renderebbe la SSC poco competitiva rispetto ad altre realtà basate solo sul merito e gratuite, le quali le farebbero perdere il ruolo di centro attrattore dei giovani migliori del Mediterraneo.

I componenti dell’Associazione Giovani  CISL di Catania hanno seguito negli ultimi giorni con molta preoccupazione le vicende relative ad alcune notizie ufficiose circa la nascita di un nuovo polo universitario a Ragusa, che metterebbe a rischio il mantenimento, soprattutto per il futuro, della Facoltà di lingue e letterature straniere all’interno del polo universitario di Catania.
Per tale motivo tutto il gruppo, appartenente all’associazione Giovani Cisl, esprime solidarietà e sostegno agli studenti universitari che ora frequentano la Facoltà insistente nel comune di Catania, e che nei giorni scorsi sono stati protagonisti delle manifestazioni di protesta.
Attualmente la Facoltà in questione coinvolge un elevato numero di studenti, che verrebbero sottoposti ad ulteriori disagi, mentre dovrebbe essere garantito loro un corretto svolgimento del percorso di studi.
Oriana Abate, in rappresentanza dell’associazione della Cisl etnea interviene affermando: “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti della facoltà di lingue e letterature straniere, siamo loro vicini nella richiesta del mantenimento della sede della Facoltà a Catania”, a confermare dette parole anche Giovanni Coppolino, componente dell’Associazione Giovani Cisl di Catania, nonché rappresentante degli studenti all’interno del Senato Accademico dell’Università, che ribatte: “Occorre prestare la massima attenzione alla vicenda perché non possiamo permettere che migliaia di studenti che devono ancora completare gli studi e altri che verranno nel futuro siano penalizzati”.
Vincenzo Ventura - rappresentante della Cisl Giovani di Biancavilla - rafforza l’intervento: “Il diritto allo Studio è inalienabile e non può essere un mero capriccio a mettere in discussione il futuro culturale e formativo di sette mila studenti della facoltà di Lingue di Catania. A questi dovranno aggiungersi le matricole, che non potranno ritrovarsi allo sbando.
Non possiamo che esprimere convinto sostegno e piena solidarietà agli Studenti così come a quei Docenti che in questi giorni stanno cercando di difendere una Facoltà che rappresenta un’irrinunciabile realtà per il nostro territorio”.
L’associazione è coinvolta in un percorso mirato alla riscoperta soprattutto di importanti valori come ad esempio la solidarietà e la fratellanza, attraverso soprattutto una maggiore partecipazione democratica all’interno della società, per tale motivo Oriana Abate, Giovanni Coppolino e Vincenzo Ventura, affermano: “Oggigiorno, noi giovani siamo il futuro di una società che ci ignora, ci lascia senza riferimenti, senza sostegni, ma soprattutto senza tutele, quello che chiediamo è un percorso di studi che ci prepari effettivamente ad una futura partecipazione alla vita sociale, certamente, una politica in tal senso comporta notevoli investimenti  sia nella ristrutturazione dell’azione scolastico-formativa, che soprattutto eviti i tagli, sia nella creazione di quell’ambito sociale che favorisca l’inserimento di noi giovani nella struttura produttiva del paese e soprattutto nel nostro territorio”.

L’associazione Giovani Cisl è presente all’interno della Cisl di Catania in Via Crociferi al n.55 e nel Comune di Biancavilla in Via V. Emanuele

Giovanni Coppolino.

 

Previsto per le 11 l'incontro nell'aula magna del Rettorato di Catania, riguardante i tagli incassati con la finanziaria del 2010 dal sistema universitario regionale.
L'incontro, promosso proprio dal Rettore Antonino Recca, sostituisce la tradizionale inaugurazione dell'anno accademico.
In aula sono presenti molte personalità del nostro ateneo, primi fra tutti i dodici presidi di facoltà e i rappresentanti dei consorzi universitari di Ragusa e Siracusa.
L'incontro ha avuto inizio ed il Magnifico Rettore prende la parola su un'aula gremita di gente.

La discussione comincia subito paragonando la spesa destinata alla formazione universitaria dell'Italia con gli altri paesi del mondo. Si sottolinea come l'Italia si trovi in uno stadio intermedio ben lontano, però, dai fondi investiti dal Brasile, dalla Corea, dal Canada nonché dagli Stati Uniti.
Subito si procede con l'analisi della legge finanziaria del 2010 (diapositiva n°2-3).
E' inutile girarci intorno: la legge finanziaria che vale per il triennio 2010-2012 prevede tagli del 18,17% al 2011 e del 13,87% al 2012 sul FFO (Fondo Finanziario del sistema universitario), non sono pari a 0 le aggiunte al Fondo per l'anno 2011 come giustamente sottolinea il nostro Rettore.
Si passa quindi all'analisi del FFO per le università siciliane cresciuto "irrisoriamente" negli ultimi anni fino al 2008 e che diminuisce in quest'ultimo anno:

- 3 milioni € per Università di Catania
- 6 milioni € per Università di Messina
- 8 milioni € per Università di Palermo

Si passa alla seconda parte dell'incontro L'ANALISI DEL DIRITTO ALLO STUDIO: qui la situazione è poco rassicurante.
L'Italia paragonata alla Francia spende 470 milioni di € contro i 1,3 miliardi di € di quest'ultima.
Ne deriva che la percentuale dei Borsisti sul numero degli iscritti in ITALIA è del 13%, in FRANCIA è del 30%.
Ma più che il paragone con gli altri stati interessa il rapporto tra gli Idonei e Borsisti in Italia.
Come detto dal Rettore "1 studente su 3 avente il diritto alla borsa di studio, la perderà".
Difatti come mostrato dal 92,4% si passerà al 61,3% nell'anno accademico 2011/2012: 57896 studenti in meno.
Prima di concludere il suo intervento Recca mostra alla sala come le spese stipendiali incidano fortemente sul FFO, anche per le leggi statali che prevedono l'aumento degli stipendi anche se il numero dei dipendenti del nostro ateneo è diminuito.

Recca passa la parola alle personalità politiche presenti in sala.

L'on. Leanza è il primo ad intervenire. L'ex assessore si chiede come è possibile che tagliando i fondi si possa migliorare la qualità dell'università. Non ha scoperto l'acqua calda, quindi questa domanda un po' se la pongono tutti da molto tempo.
La Finocchiaro e Bianco sottolineano come debba esserci l'esigenza di invertire le politiche finanziarie per andare incontro all'istruzione. Per i due onorevoli in questo momento di crisi è impensabile che l'Italia rinunci a scommettere sul futuro dei giovani, non solo l'Italia ma anche la nostra Regione; l'on. Bianco non si spiega come la Puglia (regione a statuto ordinario) sia stata capace di autofinanziare le proprie università, mentre la Sicilia (regione a statuto speciale) non sia in grado di fare qualcosa.
A sentire parlare l'on. D'asero, vicepresidente della commissione bilancio all'ARS, invece sono in corso molti progetti per l'università. Qualcuno però rimprovera che se queste proposte ci sono devono essere concretizzate.
Ad interviene anche il Sen. Acc. Fichera preoccupato per il diritto allo studio: "Come si può pensare al futuro degli studenti, alla ricerca e ai dottorati, se al momento si riesce a stento a dare un aiuto ai meritevoli?"
Ecco poi uno studente (Roberto Zito) della Facoltà di Lettere; il nostro collega si lamenta della mancanza di iniziative e l'eliminazione di alcune rassegne ed iniziative nella sua facoltà.
Si conclude l'incontro alle 12:46 con la consegna delle firme, raccolte proprio per salvaguardare le iniziative per il momento accantonate dall'ateneo al Rettore