
Squadre composte da genitori e bambini si muoveranno partendo dal cortile del Monastero dei Benedettini alle ore 9:30 di giovedì 8 dicembre per una grande caccia al tesoro all'interno del Monastero, organizzata da Officine culturali e dalla Facoltà di Lettere e Filosofia. Con l'aiuto di indovinelli e indizi che verranno disseminati all'interno del "labirinto benedettino" - hanno spiegato gli organizzatori in una nota - gli iscritti dovranno
Continua con successo la partecipazione, ormai consolidata, di Ide, Isole d’Europa, al Mun (Model United Nations), simulazione dei lavori delle Nazioni Unite che, ogni anno, coinvolge studenti di tutto il mondo. Dal 1999, infatti, Ide si occupa di “coltivare” i giovani talenti per la classe dirigente di domani, secondo il motto “Training World-Class Leaders” e, ogni anno, i risultati raggiunti sono sempre più gratificanti.
Una delegazione di studenti Ide, ha preso parte all’11 °Annual UNA-USA MUN, conferenza delle Nazioni Unite tenutasi il 14 e il 15 Maggio 2010 presso la sede delle Nazioni Unite e il Grand Hyatt Hotel di New York City, alla presenza del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon.
In questi due giorni, i ragazzi che, precedentemente a Roma avevano incontrato il delegato dell’Ambasciata messicana in Italia, Diego Simancas, hanno preso parte ad attività di lobbying e a dibattiti nel ruolo di delegati del Messico, sostenendo le posizioni di tale Stato e collaborando con i rappresentanti degli altri Paesi nella definizione di possibili soluzioni a problematiche di portata mondiale. Tutto questo utilizzando esclusivamente l'inglese e seguendo le regole del dibattito formale dell'Onu.
Inseriti in un contesto competitivo e stimolante, i delegati Ide hanno ottenuto apprezzamenti nei comitati in cui operavano: Giulia Scuderi, studentessa presso il Liceo classico “M. Cutelli” di Catania, che rappresentava il Messico all’UNEP, “United nations environment programme”, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di “Honourable mention” ( certificazione per i delegati che si sono distinti all’interno della Commissione europea). Questo premio è anche conferito a chi riesce a “rimanere nel personaggio”, “Stay in character”, precisamente allo studente che si è calato nei panni del diplomatico del paese di riferimento, rispettandone le politiche ufficiali.
Grande soddisfazione viene espressa dal presidente di Ide, Valentina Carlino: “Questo è il secondo anno che Ide partecipa al Mun e, su due partecipazioni, tre premi ricevuti: due assegnati durante la simulazione delle scuole superiori e uno relativo alla partecipazione delle Università, ricevuto a Washington. Un biennio, quindi, positivo che conferma la qualità dei ragazzi di Ide e del suo dinamico staff”.
Tra le prossime iniziative di Ide, anche la partecipazione alla conferenza di simulazione Idemun che si terrà a Roma il prossimo aprile 2011.
Info sui progetti Ide
Adesso è il turno di Chiara Gagliardi, studentessa di terzo anno. Il suo motto: "Lingue a Catania! Recca a Ragusa!"
-Perchè hai scelto la Facoltà di Lingue di Catania?
Perchè credo di avere una predisposizione innata allo studio e apprendimento delle lingue straniere, predisposizione verificata nel corso degli anni (scuole medie e superiori); per di più, essendo una persona curiosa, lo studio di culture diverse dalla mia mi permette di non essere "narrow minded", come si suol dire "coi prosciutti sugli occhi".
-Come ti trovi (servizi, prof, lezioni, aule)?
C'è una buona percentuale di professori molto preparati, una buona e normalissima percentuale di professori strafottenti e una sostenuta percentuale di professori ectoplasmatici. Ordinaria amministrazione. Per quanto riguarda le lezioni, personalmente non so esattamente cosa è successo nel primo semestre (ero in Erasmus); so che ci sono stati ritardi per via dei tagli, ma negli scorsi anni sono state regolari e didatticamente piuttosto soddisfacenti. Le aule sono poche per tutti gli iscritti di lingue e lettere che condividono il monastero, ma ci siamo sempre adattati, non è mai stato un problema irrisolvibile, il "dove fare lezione". I servizi..beh, i tagli non permettono di avere una facoltà a 5 stelle, per cui : fazzoletti in borsa, coda per entrare in laboratorio e buona volontà più che mai per mantenere puliti e ordinati tutti gli spazi.
-Sai cosa sta accadendo nella tua Facoltà?
Purtroppo e per fortuna, si. Purtroppo perchè non è piacevole trovarsi nei panni di un iscritto a lingue, per fortuna perchè c'è gente che ancora non sa, o non vuole sapere.
-Trovi che sia un'idea corretta quella di spostare tutto a Ragusa?
Ovviamente no. Sono in pieno accordo con la linea presa e difesa dal preside, dai miei rappresentanti e dalla stragrande maggioranza degli studenti: Se Ragusa vuole una facoltà di Lingue, se la crei pure. La facoltà di lingue di Catania, in quanto DI CATANIA, deve restare dov'è, A CATANIA.
-Secondo te, qual è il motivo reale del trasferimento, soldi o motivi puramente logistici?
Mio malgrado, non vivo nel paese delle meraviglie, quindi so benissimo che tra le motivazioni che mai verranno rivelate ci sono interessi economici. Quanto alle motivazioni logistiche, sono del tutto inconsistenti: il polo di Ragusa non è in grado (a livello strutturale) di sostenere l'iscrizione di tutti gli studenti di Catania e Ragusa insieme. Che Ragusa sia "affezionata" alla facoltà di lingue di Catania, non rende giustificabile un tale spostamento di massa: l'affetto non supplisce le carenze del progetto. E per quanto riguarda l'altra faccia della questione "SOLDI", non vedo come un consorzio inadempiente che conta circa 600 iscritti possa magicamente risanare la situazione di una facoltà che ne regge 6000, considerato anche l'intervento di privati nell'istituzione del quarto polo.
-Hai idee migliori? Che soluzioni proponi?
La mia idea, e quella del preside, e quella dei rappresentanti degli studenti, e quella degli studenti di lingue è unanime: Catania vuole la sua facoltà di Lingue. Se Ragusa vuole una facoltà di Lingue, la crei pure. Non non siamo contro una facoltà di lingue a Ragusa, siamo contro il trasferimento di ciò che ci appartiene. Due territori, due facoltà, ha detto Famoso; succede in parecchi casi, succeda così anche per ciò che ci riguarda.
-Trovi corretto occupare la Facoltà?
Essendo tra gli occupanti, si. L'occupazione dei luoghi in oggetto della questione è un metodo di protesta forte e altamente coinvolgente. Tra l'altro è stata impostata più come una libera attesa del Magnifico, dal momento che è "apparso" a noi studenti, a noi diretti interessati di questo progetto, soltanto sabato mattina, e per vie "traverse" (ha incontrato i rappresentanti e una delegazione di 6 studenti, non tutto il corpo studentesco, come sarebbe giusto fare).
-Credi nella scelta dei tuoi colleghi, o vedi la cosa solo come un buon motivo per non studiare?
La questione riguarda tutta la facoltà, per cui non trovo giusto che i miei cari colleghi pigri e menefreghisti restino a casa a cliccare su "mi piace" ogni qual volta qualcuno pubblica una notizia sugli ultimi sviluppi. La facoltà è composta da studenti in carne ed ossa, non da gente che non sa come impiegare il proprio tempo. Come ho ribadito all'interno di un forum, tutti abbiamo esami da preparare, corsi da seguire, molti lavorano. Ma se non lottiamo adesso per una cosa puramente e assolutamente Nostra, se non lottiamo noi, domani non ci sarà più né qualcuno né qualcosa per cui lottare. La facoltà siamo noi, dobbiamo scendere in campo Noi per primi.
-Un messaggio per il rettore?
Caro papà (così come ti definisci proprio tu),
stai togliendo il futuro ai tuoi figli.
Non vogliamo la guerra tra poveri. Non stiamo combattendo contro Ragusa. Stiamo combattendo per avere un futuro nella nostra città. Non vogliamo parole, non vogliamo contentini, non vogliamo insulti: siamo gli studenti della facoltà, la facoltà è nostra, e se stai pensando di togliercela, sappi che non resteremo a guardare. Abbiamo già alzato la testa, non puoi fermarci.
Sono aperte le iscrizioni al workshop, organizzato dal Career Centre del Centro Orientamento e Formazione dell'Università di Catania, la partecipazione ai seminari è gratuita, occorre tuttavia prenotarsi telefonicamente allo 095/7307027 (ricevimento, martedì e giovedì, dalle 9:30 alle 12:30), oppure online all'indirizzo e-mail
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con ricevuta di accettata prenotazione. Per maggiori info visitare http://www3.unict.it/careercentre. Il Career Centre dell' Università degli Studi di Catania è una struttura che accompagna i giovani laureati nel cammino professionale dando gli strumenti per riuscire a trovare il percorso professionale confacente alle proprie attitudini, informando su quali sono le tipologie contrattuali più utilizzate per il primo impiego, come impostare un buon curriculum vitae, come essere pronti ad affrontare un colloquio di lavoro o un'intervista professionale, presentarsi ed imparare ad utilizzare correttamente tutti gli strumenti necessari ad impostare e sostenere la ricerca di lavoro. Se vuoi una mano per trovare la tua strada, se vuoi venire a conoscenza di ulteriori opportunità formative, oppure vuoi saperne di più sul mondo del lavoro e delle professioni.L'attività del Career Centre si estrinseca anche nell'organizzazione di workshops, incontri con il mondo imprenditoriale siciliano e career days rivolti a chi si affaccia al mercato del lavoro. Tutte le iniziative sono riservate ai laureandi e laureati dell'Università degli Studi di Catania e per consentire una migliore organizzazione delle stesse occorre confermare con anticipo la propria adesione.
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