Tanto tuonò che piovve. No, non stiamo parlando della leggera pioggerellina che ha salutato l'inizio settimana di tutti gli studenti universitari. Ci riferiamo invece alla pubblicazione delle date della sessione estiva di esami della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo il grande tam tam sul web, rumoroso come un rituale Cherokee per la danza della pioggia, gli studenti di lettere possono finalmente pianificare il loro studio in vista degli appelli di giugno e luglio.
LE DATE Dall' 11 giugno al 31 luglio gli studenti avranno a disposizione i consueti tre appelli per accaparrarsi il maggior numero di crediti e materie possibili. Letteratura inglese batte tutti sul cronometro: la prima prova è prevista per giorno 11 giugno alle ore 8:00. Con buona parte d
ella propria testa già cucinata dal caldo e dallo studio intensivo, chiuderanno la sessione estiva i colleghi che tenteranno di "darsi" Civiltà preclassiche (27 luglio). "Clicca sul link per visualizzare tutte le date"
I COMMENTI DEGLI STUDENTI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sui social network cominciano già a girare i primi commenti. Oltre agli scaramantici "moriremo tutti", "non ce la farò mai" e "mannaggia a me quando mi sono iscritto in questa facoltà", la novità di quest'anno è rappresentata dai numerosi post di protesta "costruttiva". Per molti appare immotivato il ritardo della pubblicazione degli esami, considerando l'addensamento degli appelli più o meno negli stessi giorni. Calendario alla mano, sarà infatti oggettivamente difficile preparare più di 3/4 esami. In tanti lamentano che a conti fatti, per la maggior parte degli studenti la sessione durerà poco più di un mese, considerando che su 49 materie, solo 17 presentano appelli previsti tra il 16 e il 27 luglio (prolungamenti a parte). Per non parlare poi di alcune materie di cui non sono disponibili ancora le date precise degli esami: una vera provocazione per chi invece in questi giorni ha cercato di fornire ai propri colleghi un calendario provvisorio che si è rivelato corretto. Ma se la pubblicazione delle date ha lasciato un sapore amaro ai "letterati", peggio è toccata agli studenti di lingue, che sono rimasti "a bocca asciutta". Viene quasi da chiedersi " in quante lingue dovranno ripetere" che essere informati sulle date degli esami con un cospicuo anticipo, è un loro sacrosanto diritto.
“Fuori lo slogan!” Parte in tutta Italia è-book, il concorso lanciato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a tutti gli studenti delle Università italiane: un’iniziativa appositamente pensata e destinata a loro da AIE, con il coinvolgimento di tutto il mondo universitario, grazie al patrocinio della Conferenza dei Rettori (CRUI), del Consiglio universitario Nazionale (CUN), dell’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e con il supporto dell’Associazione italiana dei Comunicatori d’Università (AICUN).
Dopo l’ottima accoglienza nel 2011 di “Università senza libri è come…”, l’AIE torna dunque a promuovere un’iniziativa ad hoc per gli studenti delle Università in occasione del Maggio dei libri e della Festa dei Libro del 23 maggio. Possono partecipare anche gli studenti dell'Università di Catania.
Il gioco è riservato agli studenti universitari dei vari livelli (trienni, bienni, master ecc.) e inizierà il 5 marzo per concludersi il 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro.
Per partecipare, gli studenti dovranno compilare sul sito www.aie.it, dopo aver fornito nominativo e indirizzo email, un questionario sull’uso delle tecnologie nello studio e soprattutto proporre uno slogan promozionale (in 50 caratteri) per una collana di ebook universitari. Gli slogan potranno essere in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco.
Il diritto d’autore sugli slogan creati resterà agli studenti. L’AIE fornirà assistenza in caso di violazione da parte di chiunque di tali diritti.

“è-book è un gioco, ma con una premessa molto seria: vuole costituire un richiamo al peso e al ruolo del libro digitale nei nuovi processi di apprendimento. Gli editori universitari devono svolgere un servizio importante: ci serve capire se gli studenti sono davvero pronti a studiare in digitale e fino a che punto – ha spiegato la presidente del Gruppo Accademico Professionale di AIE Mirka Giacoletto Papas – Nell’editoria professionale e scientifica infatti il digitale è da anni un fenomeno consolidato: ci interessa ora condividere questo processo con gli studenti, cercando di capire come studiano, con quali modalità e con quali tempi. Per questo alla fine dell’iniziativa non avremo solo un bello slogan ma anche una fotografia interessante ed esaustiva del ruolo delle tecnologie nello studio universitario (e non solo)”.
I risultati dell’indagine e i vincitori saranno presentati il 23 maggio a Roma nell’ambito di una cerimonia a Valle Giulia.
Per partecipare e trovare regolamento, modalità di partecipazione e info sul concorso cliccate qui
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