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A partire da ieri, 22 marzo, sul sito web del MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) è partita una consultazione pubblica on-line sul valore legale del titolo di studio.
La consultazione durerà un mese circa, il termine ultimo per partecipare è fissato, infatti, a giorno 24 aprile.
L’opinione è richiesta direttamente agli italiani che, in prima persona interessati o meno, potranno rispondere ai quesiti elaborati dal Ministero dell’Istruzione.
Cliccando sul banner in basso a destra si potrà accedere al questionario, introdotto da una presentazione sugli obiettivi che il nuovo strumento messo in campo dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, si è prefissato e circa i dettagli tecnici che ne avvolgono la idealizzazione.
In questa prefazione ai quesiti in seguito proposti, il Governo auspica ad una nuova e tanto inneggiata trasparenza che questa operazione di consulta popolare sicuramente porterà, un’iniziativa certamente finalizzata ad un netto contributo per una ripresa economica, impegnata nella crescita e nello sviluppo del Paese. Una conquista quindi sia per le istituzioni sia per i cittadini.
Questo Governo, autodefinitosi come "promotore della voce dei cittadini", ha deciso quindi di ascoltare ciò che il proprio popolo ha da dire.
Peccato che tutta questa propensione all’ascolto è intaccata dalla faziosità delle domande stilate e dal linguaggio adottato che risulta essere abbastanza complesso. In aggiunta, alcuni dei quesiti proposti non lasciano un gran margine di scelta alle domande presentate che indirizzano quindi a preferire l’abolizione del valore legale del titolo di studio.
Il sindacato studentesco dell’Udu (Unione degli universitari) si è già messo in moto chiedendo il ritiro immediato di questa consultazione e la formazione di una commissione creata ad hoc per riformulare le domande.
Nonostante oggi il valore in sé della Laurea, quello del prestigio, sia andato perduto, e ciò è ampiamente dimostrato dalla dilagante ignoranza che regna nelle menti, e soprattutto nelle bocche, di chi una Laurea ce l’ha ma come accessorio, ammettere che anche il “pezzo di carta” sia superfluo, a mio avviso, è esigere troppo. Che siano messe al bando, invece, tutte quelle classifiche che coronano i migliori Atenei nostrani (per lo più privati o “liberi”) per far posto a chi il riconoscimento se lo merita davvero, al di là dell’Ateneo di appartenenza. Quindi che sia analizzato nel dettaglio il percorso di studi di ogni singolo studente, piuttosto che un turpe e distaccato calcolo dei voti collezionati che altro non sono che numeri. Soprattutto alla luce dei nuovi cambiamenti che vedono la riduzione dei punti assegnati al momento della tesi. Arrivare al 110 e lode sarà molto difficile, e forse è giusto così, però resta il fatto che sono cifre che in sostanza non sono garanzia di preparazione “lodevole”: bisogna valutare la persona e basta, non il libretto dei voti. 

NeroSuBianco

 

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“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”


Si riparte dall’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ore 20.30 Piazza Università. Venerdì 13 Gennaio. Arrivo in piazza Cutelli, dopo aver percorso Via Vittorio Emanuele. Non sarà una gara e non ci sarà un vincitore. L’unica vittoria, in questo caso, sarà la partecipazione pacifica di tutta la società civile. Il minimo comune denominatore: condannare la violenza, il razzismo e la xenofobia. Ma non solo. Sarà l’occasione per ricordare Samb Modou e Diop Mor, uccisi brutalmente lo scorso 13 dicembre, a Firenze, da Gianluca Casseri, militante di estrema destra. Proprio in loro memoria l’Udu, Unione degli universitari, ha organizzato l’ evento “Integrazione è Civiltà.

Fiaccolata in ricordo di Samb Moud e Diop Mor”. Una fiaccolata aperta a tutti, dove aderiranno anche diverse comunità di immigrati (bengalesi, mauriziani, eritrei, rumeni) e comunità religiose (indù, ortodossi). Inoltre presenti associazioni no profit, organizzazioni non governative (Arci, Onda Libera, Federconsumatori, Amnesty International, Croce Rossa, CO.PE.) e il console del Senegal a Catania. Sarà un appuntamento importante per abbattere il muro dell’ignoranza e sconfiggere la paura del diverso.

La strada verso una nuova civiltà democratica passa attraverso l’integrazione e il multiculturalismo. Cittadini e istituzioni devono abbandonare atteggiamenti eurocentrici, promuovendo rispettivamente usi e normative all’insegna della pacifica convivenza.

Martedì 9 marzo 2010, alle ore 9.30
Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche

OrganizzWomen on the riseano l'evento la Facoltà di Scienze Politiche, la Provincia Regionale di Catania, il Comitato Pari Opportunità dell'Ateneo e l'associazione Es.na Consulenze di genere.
Il programma è pubblicato nella seguente pagina

Programma

Saluti:
Dott. Giuseppe Castiglione, Presidente Provincia Regionale di Catania
Prof. Giuseppe Barone, Preside Facoltà Scienze Politiche
Dott. Francesco Ciancitto, Assessore Provinciale Politiche Attive del Lavoro
Dott. Giuseppe Pagano, Assessore Provinciale Politiche Sociali
Dott.ssa Maria Consoli, Consigliera Provinciale di Parità
Prof.ssa Rosa Maria Monastra, Presidente Comitato Pari Opportunità

Intervengono:
Prof.ssa Rita Palidda
Dott.ssa Maria Cianciolo
Dott.ssa Roberta Messina
Dott.ssa Natalina Costa
Dott. Domenico Palermo
Dott.ssa Pina Ferraro

Interventi programmati:
Dott.ssa Rita Picone
Dott. Salvatore Drago

Seguirà un dibattito.

Verrà rilasciato attestato di partecipazione a quanti ne faranno richiesta.
Info e iscrizione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    320 8369062

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Stop FemminicidioIl Comitato Pari Opportunità e l'UDI di Catania presentano l'iniziativa STOP femminicidio. Lezioni di Ateneo. Si tratta di un ciclo di lezioni tenute dai docenti dell'Ateneo che si svolgeranno nelle diverse facoltà nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 24 maggio 2010.
L'iniziativa rende visibile e concreta l'adesione del Comitato Pari Opportunità ad una campagna di denuncia fatta propria dalla società civile siciliana. L'8 MARZO segna l'avvio dell'iniziativa del CPO e dell'UDI di Catania con la Lezione di Storia contemporanea di LIDIA MENAPACE. La scelta della data in cui ricorre la Giornata Internazionale della Donna è lo spunto per rifletterere sulla condizione femminile, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, che le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Il programma è pubblicato nella seguente pagina

L'acqua è GRATISDi recente,per rinfrescare le idee degli studenti universitari, è stato allestito un banchetto all’interno del cortile dell’ex monastero dei benedettini. L’iniziativa,nobile e creativa allo stesso tempo, ha visto protagonisti un gruppo di ragazzi appartenenti all’Unione degli universitari(Udu). Distribuire bicchieri d’acqua gratuitamente: questa la trovata ingegnosa ed innovativa che ha ottenuto l’effetto sperato, cioè quello di attirare gli studenti di lingue, lettere e filosofia transitanti lungo il cortile della facoltà. Tra un bicchiere e l’altro – molta l’acqua bevuta data la giornata particolarmente soleggiata - è stato lanciato e condiviso il motto “l’acqua è di tutti”, slogan impresso con degli originali adesivi nella confezione delle bottiglie. Per gli assetati di informazione è stato possibile invece consultare una serie di volantini atti ad illustrare il referendum. Perché è proprio quest’ultimo, se ce ne fossimo già dimenticati, il protagonista assoluto della giornata, il punto cardine su cui focalizzare la nostra attenzione. Nei giorni 12 e 13 Giugno si terranno infatti i 2 quesiti referendari relativi uno all’articolo 23 bis della legge n. 13/2008, l’altro all’articolo del codice ambiente n.154 del decreto legislativo n.152/2006. Al di là della posizione in merito, menzionare qualsiasi iniziativa inerente all’argomento fa da volano alla nostra coscienza civica di buon studente, ma soprattutto di buon cittadino.

Lettere e Filosofia 13-14 aprile Pubblichiamo un comunicato stampa ricevuto dalla nostra redazione, in merito alle elezioni studentesche universitarie che si svolgeranno il prossimo 13 e 14 Aprile 2011, per l'elezione dei rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Facoltà. Il quorum richiesto è del 15% degli aventi diritto al voto, le liste sono 14, i candidati 113.  Si vota a Catania, Ragusa e Siracusa.

Si vota mercoledì 13 e giovedì 14 aprile, dalle 9 alle 19, per eleggere nove rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio della nuova facoltà di Lettere e Filosofia e cinque rappresentanti degli studenti in seno al nuovo Consiglio della facoltà di Lingue e Letterature straniere che dal prossimo novembre avrà sede esclusiva a Ragusa, per il biennio accademico 2011/13.
L’elettorato attivo e passivo spetta a tutti gli studenti regolarmente iscritti alla data di indizione delle elezioni (1° marzo 2011), in corso o fuori corso, ai corsi di laurea, ai diplomi universitari, alle Scuole di specializzazione e ai dottorati di ricerca delle due facoltà. Per Lettere e Filosofia si tratta di 10 mila 206 studenti elettori, 1.029 sono gli aventi diritto di Lingue e letterature straniere.
Per essere ammessi al voto, gli aventi diritto, devono esibire un documento valido di riconoscimento e apporre la propria firma sulla lista dei votanti (non è consentito il riconoscimento dell'elettore da parte dei componenti il seggio o di altri elettori). Il regolamento elettorale prevede inoltre che le elezioni si svolgano sulla base di liste concorrenti di candidati con sistema proporzionale, il quorum richiesto è del 15% degli aventi diritto.
Sono 14 le liste in corsa per il consiglio di Lettere, per un totale di 113 candidati (Pensa Iride, Ateneo studenti-Obiettivo studenti – La Traccia, Intesa, Univis-Alchimia-Enjoy, Ares, Generazione a Sinistra, Idea umanistica, Movimento universitario, Alleanza universitaria, Udu Unione degli universitari, Giovani per l’Autonomia Libertas-Adea, Trinacria-Fronte universitario – Musa, Actea e Sikelia) e tre quelle presentate invece per il consiglio della facoltà di Lingue e Letterature (15 i candidati): Pensiamo al cento per cento, Per una nuova primavera, Actea straniere.
In coincidenza con lo svolgimento delle elezioni proseguirà regolarmente l'attività didattica nelle strutture interessate, ad eccezione soltanto di eventuali esami di profitto e di laurea che dovranno essere aggiornati. Sono invece sospese le lezioni che dovrebbero tenersi nelle aule adibite a seggi elettorali.
A tal proposito, gli studenti iscritti nelle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Lingue e Letterature straniere, ai corsi di studio con sede a Catania, dalla lettera "A" alla lettera "L", potranno presentarsi nell’aula 67 del Monastero dei Benedettini (Piazza Dante, 32 – Catania), gli iscritti dalla lettera "M" alla lettera "Z", nell’aula 75. Gli studenti di Lettere iscritti ai corsi di studio con sede a Siracusa devono presentarsi nella sede della Biblioteca di Palazzo Bellassai, in via Vittorio Emanuele 33. Infine, gli studenti della Facoltà di Lingue, iscritti ai corsi di studio con sede a Ragusa, potranno recarsi nella sede di piazza Chiaramonte 3 a Ragusa Ibla, Aula A. Le operazioni di scrutinio avranno luogo venerdì 15 aprile con inizio alle 8.30.

Contro i Tagli all'Università - Scuola e Ricerca
Sciopero Generale Università - Scuola - Pubblico Impiego il 12 Giugno a Roma (piazza del popolo.)

Su Facebook potete trovare l'event e avere informazioni sulla partenza organizzata da parte dell' UDU Catania.

Partenza prevista nella serata di venerdì 11 giugno
Ritorno con partenza da Roma Sabato sera.

 

Dopo lo spoglio delle schede, è tempo di analizzare il voto delle elezioni universitarie del 12 e 13 maggio per i vari organi rappresentativi: il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), il Consiglio Studentesco, i Consigli di Facoltà, i Consigli di Corso di Laurea, il consiglio d'amministrazione, il senato accademico, vari consigli regionali per il diritto allo studio, il comitato per le attività sportive (CUS). Chi ha vinto le elezioni?

Come sempre, in maniera quasi surreale, tutti i gruppi politici hanno cantato vittoria. Cerchiamo di analizzare i dati con un po' di obiettività.

Il primo dato, probabilmente il più significativo, è quello della scarsissima affluenza alle urne. Nelle università in cui si votava non solo per il Cnsu ma anche per gli altri organi di rappresentanza c'è stata una maggiore affluenza rispetto agli atenei in cui si votava solo per la rappresentanza nazionale. Ecco alcuni dati dell'affluenza, città per città: Enna 33%, Firenze 3,5%, Palermo 29%, Roma-Sapienza 6%, Cassino 20%, Cagliari 7%, Bergamo 3,2%, Milano-Statale 7%, Roma Tre 17,8%.

Come si spiega la scarsa affluenza? Due i motivi: innanzitutto lo scarso peso politico del Cnsu, ma soprattutto il boicottaggio delle elezioni di alcune liste importanti, come il Coordinamento Universitario Link, che hanno scelto di non presentare le proprie liste perché non si riconoscono nel Cnsu.

Prima lista nel totale dei collegi è stata la lista di sinistra dell'Unione degli Universitari, che supera i 53.000 voti in tutta Italia. "Siamo molto soddisfatti del risultato – ha detto Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell'Udu – una conferma del dissenso studentesco che già l’Onda denunciava due anni fa e che abbiamo continuato a portare nelle piazze anche nei ultimi due anni. Un disagio generazionale – continua Paterna – che il Governo Berlusconi ha inasprito e che la Gelmini ha radicato molto negli Atenei con il tentativo di soffocare il carattere pubblico dell’Università e del diritto allo studio".

Il Cnsu (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) rimane però a maggioranza di centrodestra, con 18 eletti su 30. Il movimento neofascista del Blocco Studentesco non ha sfondato e non avrà nessun rappresentante nel Cnsu.

Determinante nel computo dei voti è stata, va sottolineato, la divisione in quattro macro-distretti elettorali,
ognuno dei quali eleggeva 7 rappresentanti, senza tenere quindi conto dei dati a livello nazionale. Nel Cnsu quindi il centrodestra avrà la maggioranza pur avendo raccolto 13.000 voti in meno delle liste di sinistra.

uduNei distretti Nord Est e Nord Ovest il risultato è stato il medesimo: 3 eletti per il Clds (Comunione e Liberazione), 3 per il centrosinistra e 1 per Azione Universitaria.  Nel distretto del Centro il centrodestra conquista 3 seggi, altri 3 vanno all'Udu e quello restante a Comunione e Liberazione. Nel distretto Sud 3 seggi al Pdl (2 a Studenti per la Libertà e 1 ad Azione Universitaria, che correvano da soli), 1 al Clds, 1 all'Udu e 2 alla Confederazione (formazione di candidati indipendenti). Per finire l'analisi dei dati delle eleizoni del Cnsu, il dottorando e lo specializzando eletti sono rappresentanti delle formazioni di centrodestra.

Milano
Negli atenei meneghini domina, come da tradizione, Comunione e liberazione, che vince le elezioni alla Statale, in Bocconi, all'Università Cattolica e al Politecnico. Basissima però l'affluenza, che si è attestata intorno al 7%. Nelle elezioni interne dell'Università Bicocca invece la sinistra ha sbancato con il 60% dei voti. Tra gli atenei milanesi si distingue per numero di stduenti che sono andati a votare il Politecnico, dove c'è stata un'affluenza del 9,53%.

Roma
Sui 133.866 aventi al diritto al voto si sono recati alle urne soltanto 8.051. Alla Sapienza vince Azione Universitaria, ma la vera sorpresa è a Tor Vergata che per la prima volta vede eleggere al senato accademico un candidato del Blocco studentesco. La sinistra si dice soddisfatta, perché ha aumentato da due a tre i suoi rappresentanti. Restano fuori invece i candidati di Comunione e Liberazione. A Roma Tre si impone Azione Universitaria, con in seconda posizione la lista di centrosinistra.

lecce-azione-universitaria-riparteCome vi avevamo preannunciato entrambe le parti politiche tirano l'acqua al proprio mulino. Il Ministro Giorgia Meloni appare raggiante: "Questo voto, persino migliore delle aspettative, è un forte sì alle riforme del governo per un reale diritto allo studio e una reale rivoluzione del merito, e un secco no al sistema perverso delle baronie, del nepotismo e della gerontocrazia imperante nell'Universita' italiana. I proclami contro la riforma Gelmini ed il Governo si sono rivelati un bluff".

Non ci stanno i rappresentanti delle liste di sinistra che rispondono in modo ironico: "Sicuramente i ragazzi di Silvio Berlusconi hanno bisogno di comprensione – dice sempre Giorgio Paterna, Coordinatore Nazionale dell'Udu – ci rendiamo conto che, per i ragazzi del Pdl, non aver servito al Padron Silvio risultati plebiscitari sia difficile da giustificare al loro capo e che siano rimasti ancora frastornati dai 53.000 voti che l'Udu ha ottenuto in tutta Italia affermandosi prima lista. Ma siamo comprensivi. Capiamo la loro difficoltà e il loro l'imbarazzo. Lo spiegheremo noi, in CNSU come nelle piazze, ai vari Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Mariastella Gelmini – continua Paterna – che il risultato straordinario della nostra lista alle elezioni universitarie nazionali trova, tra le sue ragioni, un forte dissenso degli studenti verso di loro, verso quei governanti che vogliono distruggere l'Università pubblica e il diritto allo studio, che stanno cancellando il futuro delle giovani generazioni".

Fonte: studenti.it

La soluzione del quesito 54 del test di ammissione per la facoltà di Medicina sta facendo sorgere molte polemiche. Mediti di tutta Italia sono concordi nell'affermare che la risposta corretta fornita dal Ministero è sbagliata. C'è chi assicura che comunque la risposta esatta fornita dal Ministero, pur non essendo precisa, era la più plausibile tra le 4 opzioni. E chi invece, tomi di medicina alla mano, indica come corretta un'altra risposta tra quelle presenti sul test. Il test di ammissione a Medicina si è svolto lo scorso 3 settembre. Il 7 settembre il Ministero dell'Università ha pubblicato le risposte corrette alle varie domande. E da qui nasce l'arcano.

Nella domanda 54 si chiedeva di completare la definizione di anemia falciforme. E secondo i risultati, la risposta corretta tra le opzioni possibili era: "malattia genetica causata da una mutazione puntiforme autosomica che determina la sostituzione della valina con l'acido glutammico in una catena beta dell'emoglobina". Mentre invece la risposta corretta doveva essere questa (presente sul test): "malattia genetica causata da una mutazione puntiforme autosomica che determina la sostituzione dell'acido glutammico con la valina".

Due risposte quasi uguali, che si diversificano soltanto per il finale della definizione: nella prima, considerata esatta dal Ministero, avviene la "sostituzione della valina con l'acido glutammico in una catena beta dell'emoglobina", nella seconda, considerata errata dal Ministero ma corretta da molti medici, avviene la "sostituzione dell'acido glutammico con la valina". In poco tempo il passaparola ha portato ad una vera e propria forma di protesta verso il Ministero dell'Istruzione, in quando questa risposta potrebbe precludere l'ambito posto a Medicina a molti studenti. E la preoccupazione delle aspiranti matricole aumenta.

Studenti e genitori sin dal primo giorno hanno inviato lettere di protesta a giornali per invitare il Ministero almeno ad annullare quella domanda per il conteggio finale che porta alla formulazione della domanda. Molti si sono rivolti direttamente al Cineca, il Consorzio Interuniversitario incaricato dal Ministero di elaborare i dati dei test. Dal Consorzio arriva la conferma che molti hanno protestato per la soluzione data a questa risposta, a tal punto che il Consorzio stesso si è rivolto al Ministero per avere delucidazioni in merito e decidere come comportarsi.

Dal Ministero per ora non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale. Ed i rappresentanti si sarebbero riuniti per deliberare qualcosa e prendere una decisione sull'increscioso errore. Tra le proteste arrivate ai vari quotidiani, anche la lettera di una dottoressa, madre di una partecipante al quiz di ammissione che ha citato la definizione presente sul Trattato di patologia medica di Robbins e Cotran, per confermare l'errore del Ministero. Ed ha sottolineato la propria preoccupazione: "Tenete presente che per l'alto numero di partecipanti e la difficoltà dei test, anche una sola domanda considerata errata fa perdere la possibilità di essere ammessi. Ci sono migliaia di ragazzi che forse non entreranno a medicina per l'incompetenza e la superficialità di chi ha compilato questi test".

Nei giorni scorsi Bruno Murgia e Carmelo Porcu del PdL hanno presentato una interrogazione parlamentare per chiedere di "rivedere le modalità d'ammissione alla facoltà di medicina", in quanto ritengono che "questo in vigore è un sistema che non accerta alcuna preparazione e offre il destro a innumerevoli casi di illegalità. La malasanità comincia qui".

L'Unione degli Universitari ritiene che "tutti gli annunci tesi a rassicurare la regolarità delle prove fatte dai rettori e dal ministro Gelmini, sono risultati solo degli annunci per legittimare uno strumento che non funziona". L'UdU ha riscontrato "irregolarità sia durante lo svolgimento delle prove sia nella correttezza delle domande e delle risposte". A Roma "non sono bastati gli annunci del Rettore Frati di blindare le aule della Sapienza nelle quali si sarebbero dovuti svolgere i test di medicina. Nelle aule I e II de La Sapienza durante lo svolgimento dei test di Medicina e Chirurgia sono state verificate irregolarità tra le quali candidati sorpresi che utilizzavano cellulari (episodio fatto presente alla commissione che non ha preso provvedimenti), casi di candidati che confrontavano le risposte durante lo svolgimento del compito, genitori che entravano e uscivano durante lo svolgimento delle prove".

Oltre all'errore nella domanda 54, l'UdU segnala un altro errore nella domanda 61: "L’ossidazione totale di una molecola di metano dà origine a: A) una mole di CO2 de due moli di H20”. Trattasi di risposta errata, anzi il quesito non avrebbe risposte corrette. Gli studenti segnalano che da una molecola di metano non potrebbe originarsi una mole di CO2 bensì una molecola di anidride carbonica". Le domande 50 (sulla meiosi durante il ciclo vitale di un organismo formato da cellule eucariotiche) e 59 (sulle affermazioni valide per un enzima che catalizza una reazione reversibile) avrebbero risposte dubbie. In particolare per la domanda 59, "gli studenti osservano che un enzima non partecipa alla reazione, ma si lega al substrato, pertanto potrebbe essere corretta anche la risposta “B) non prende parte alla reazione”. Infatti, i partecipanti ad una reazione sono quelli che vengono scritti nella reazione e gli enzimi non vengono mai scritti, pertanto “non partecipano”, ma solo si legano al substrato".

 

Per finire, secondo l'UdU, anche la domanda 72 (“Due sfere di diametro identico, l´una di sughero e l´altra di piombo, sono ricoperte esternamente con la stessa vernice, rendendole identiche all'aspetto. Vengono lasciate cadere contemporaneamente dalla stessa altezza. In che modo è possibile distinguere la sfera di sughero da quella di piombo?”) ha una risposta dubbia. La risposta corretta doveva essere "entrambe le sfere arrivano allo stesso tempo ma quella di piombo lascia una traccia più profonda nel terreno", ma secondo molte segnalazioni questa risposta "è vera solo se si esegue l’esperimento nel vuoto. Infatti, se le due sfere si trovassero in aria o in qualsiasi altro fluido sarebbero soggette alla spinta di Archimede e alla forza di attrito viscoso, non trascurabili per un’altezza grande rispetto al volume delle due sfere". Quindi se l’esperimento fosse svolto nell’aria la risposta corretta al quesito sarebbe un'altra (presente tra le varie opzioni). Ma dal momento che nella domanda non era specificato in quali condizioni avviene l'esperimento, come si fa a stabilire che una risposta è corretta ed una sbagliata?

L'Unione degli Universitari ribadisce "di fronte a questi episodi che questi test sono una vera e propria lotteria, dove tutto è possibile", sottolineando che "da troppi anni accadono irregolarità ai test per essere declassati ad episodi". E per questo ha presentato "un esposto al Ministero per chiedere chiarezza su quello che è avvenuto", dichiarando: "Crediamo che come studenti abbiamo il diritto di provare a laurearci e di essere valutati seriamente e non con dei quiz che come abbiamo detto ricordano più il “superenalotto” che il più alto luogo del sapere. Chiediamo al Parlamento di adoperarsi per abrogare la legge 264 e di approvare una nuova legge che risolva definitivamente le incongruenze tra diritto allo studio e le barriere poste dai test d’ingresso"

Contro i Tagli all'Università - Scuola e Ricerca
Sciopero Generale Università - Scuola - Pubblico Impiego il 12 Giugno a Roma (piazza del popolo.)

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Partenza prevista nella serata di venerdì 11 giugno
Ritorno con partenza da Roma Sabato sera.

 

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