Guglielmo La Cognata

Guglielmo La Cognata

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Giovedì 22 Dicembre 2011 20:01

Buon compleanno Liceo Spedalieri

In netta antitesi rispetto agli input della seduzione propagandistica dominante, l’agonizzante scuola pubblica italiana si rivela ancora una volta un inatteso e sorprendente detonatore di stupore.
Ne è un segno evidentissimo l’abbraccio sentito e affettuoso

Un mare di precari in un mare di guai!!Dalla Gelmini a Vladimir Luxuria, l’unica parola capace di riassumere il senso profondo degli ultimi anni è la parola tagli.
La Moratti taglia con la scimitarra, Fioroni con il bisturi, Gelmini con la sega elettrica: l’importante è tagliare, togliere, rinunciare a qualcosa che in passato si riteneva centrale e decisivo. Non siamo di fronte ad un risparmio, come si sostiene senza arrossire a reti ed edicole unificate, perché, complessivamente, la spesa pubblica non diminuisce ma aumenta. Si tratta di un cospicuo trasferimento di risorse da settori capaci di far vincere l’Italia a settori capaci di far vincere le elezioni.

Curiosando fra le macerie, non può non colpire il drastico taglio (da 30 a 20, un terzo!) delle scuole da indicare per eventuali supplenze. Dal momento che la spesa per convocare i precari tramite telegramma è eccessiva, non si cerca un metodo più efficiente ed economico ( pare che ne esistano), ma si tagliano sedi e opportunità.

In forza di questa misura tragicomica, nelle classi dei nostri figli non entra il docente più bravo ma quello più fortunato, capace di ricevere in sogno i nomi delle scuole incubatrici di supplenze. Se fosse un film, si intitolerebbe “Dalla meritocrazia all’occultismo”.