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Il progetto RESI si pone l'obiettivo generale di realizzare interventi finalizzati all'aumento della diffusione delle energie rinnovabili e del solare in particolare.

La produzione di energia, sia per la Sicilia, sia per Malta, è quasi esclusivamente basata su fonti non rinnovabili,assestandosi su valori ben lontani da quelli comunitari. Il progetto intende definire strategie comuni per superare questo gap, favorendo il trasferimento tecnologico e le buone pratiche.

Obiettivi specifici sono: migliorare le conoscenze, le competenze e l'accettabilità delle RES; confrontare e valutare le strategie energetiche da un punto di vista ambientale e socioeconomico; individuare ed implementare un piano d'azione per la diffusione delle rinnovabili.

Per tale motivo la Provincia Regionale di Ragusa ricerca un video da utilizzare come spot pubblicitari nelle varie iniziative e da pubblicare nel sito web del progetto. Agli ideatori degli spot scelti per la campagna promozionale verrà offerta una vacanza studio di tre giorni a Malta con tour nei principali impianti di energie rinnovabili.

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE

La partecipazione al concorso è aperta solo ed esclusivamente a gruppi di tre persone, qualsiasi gruppo composto da un numero diverso di componenti verrà escluso dal concorso. Affinché il gruppo possa essere ammesso alla selezione dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di emanazione del presente bando

Ogni gruppo dovrà far pervenire presso la sede della provincia d'appartenenza la documentazione necessaria (vedi bando)  presso  “Provincia Regionale di Ragusa U.O.A. UFFICIO ENERGIA - VIA G. DI VITTORIO 175 – 97100 RAGUSA”. E dovrà essere consegnata a mezzo posta, con corriere privato e/o consegnata a mano, e pervenire, pena l'esclusione, entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 11 giugno 2012. Sulla busta contenente la domanda dovrà essere scritta la dicitura “Domanda di partecipazione alla selezione per Studenti Progetto RESI – Provincia di Ragusa”.

Gli elaborati pervenuti, saranno esaminati e valutati in base ai seguenti parametri:

  • capacità di sviluppare in modo originale il tema indicato (0-20 punti)
  • qualità artistica complessiva(0-10 punti)
  • contenuti e strategia di comunicazione (0-20)

Verrà selezionato il filmato vincitore in base al punteggio complessivo ottenuto. La graduatoria sarà pubblicata all’albo pretorio della Provincia di Ragusa e ne verrà data diffusione tramite web. Fra gli allegati la documentazione.

Il Dipartimento di Analisi dei Processi politici, sociali e istituzionali (Dappsi) dell'Università di Catania, su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, attiva per l'anno accademico 2011- 12, la nuova edizione di "Donne, politica e Istituzioni", un corso formativo a carattere specialistico per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche, al fine di qualificare e aumentare la presenza e la partecipazione delle donne nella politica e nella vita attiva del Paese. I posti disponibili sono 80. Il numero minimo di domande previsto per l'attivazione del corso è fissato in 20. Il percorso formativo è destinato a donne e uomini in possesso, al momento della presentazione della domanda di ammissione, di almeno il diploma di scuola media superiore. Il 50% dei posti (pari a un massimo di 40) è riservato a studentesse/studenti universitari, il 12% (pari a un massimo di 10) al personale tecnico-amministrativo dell'Università di Catania, il 37% (pari a un massimo di 30 posti) a donne e uomini esterni. Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura secondo le modalità indicate nel bando entro lunedì 4 giugno.no.

Bando

fonte: unict.it

Dopo un'attesa snervante  sono state pubblicate sul sito llp manager dell’Ateneo catanese le graduatorie definitive Erasmus Studio per l’anno 2012/2013. Senza rischiare di essere esagerati, la vita di qualche centinaio di studenti è appena cambiata. Si, perché l’Erasmus ti cambia la vita. Le premesse non erano granché buone, e gli studenti lo sanno già: un bando pubblicato con un mese buono e di ritardo rispetto alle usuali tempistiche d’Ateneo, le lunghe code per consegnare le autocertificazioni degli esami conseguiti ma non ancora registrati sul portale telematico all’ufficio relazioni internazionali in piazza Università e infine l’attesa quasi spasmodica passata tra graduatorie parziali e test di lingua.

Nota positiva di questo periodo d’attesa (e in quest’università che di periodi bui ultimamente ne ha visti parecchi bisogna evidenziare tutto ciò che di buono c’è) sono state le dipendenti Uri tanto pazienti e gentili da rispondere a qualsiasi domanda, anche se stupida, dei ragazzi così entusiasti e speranzosi da perdere ogni capacità di capire bene quel bando letto e riletto tante volte. “I soldi meglio spesi dalla Comunità Europea”: questo il parere recentemente espresso dagli esperti riguardo il progetto di mobilità internazionale. Ma veniamo a noi: una volta finita la contemplazione della graduatoria e del proprio posto “in classifica” verranno le mille domande. Quando saprò dove andrò? E’ vero che dare gli esami all’estero è più facile? Quanto è difficile vivere fuori e ambientarsi in un paese di cui conosco poco o niente?

A soddisfare la nostra curiosità e rispondere alle nostre domande due studenti Erasmus: Silvio e Stefania. “Appena uscita la domanda ho cominciato a cantare, non ho dormito per 2 notti consecutive”, dice Stefania, ormai rientrata in patria e reduce da un indimenticabile Erasmus a Cardiff.

Silvio invece ci spiega che dopo la pubblicazione della graduatoria, in realtà, non succede quasi nulla perché nulla è ancora realmente definito: potresti anche essere il 9° di 300 candidati ma non vincere la meta da te scelta o desiderata, potresti ritrovarti a studiare inglese a Cardiff come nei paesi baltici. Incertezze quindi, e ancora attesa. Tutto si definisce durante il famoso incontro in cui si confermerà  l’accettazione della mobilità e al quale tutti sono obbligati a partecipare, pena l’esclusione dalle graduatorie. “L'emozione della prima fila durante la riunione per la suddivisione delle mete non si scorda mai. Pensi che tra 6 mesi potresti essere ovunque nel mondo o con chiunque”, ci confessa Silvio. Ma si sa, niente è facile come sembra. Dopo i primi giorni, forse settimane, di estasi, (passati come se si stesse prendendo parte ad un sogno, ci suggerisce Stefania) arrivano le difficoltà. Uno dei problemi più incombenti e preoccupanti per chi si appresta a partire è la ricerca di un posto dove vivere: “Trovare casa? Un inferno! Si rischia di passare il mese più brutto della propria esistenza per poterne trovare una. Per chi viene qui a Parigi quella della casa è una questione da affrontare ben prima della partenza se si vuol evitare di trasformare il proprio Erasmus in una agonia nostalgica di casa”, ci scrive Silvio, con tutta l’aria di chi questo bel problema lo conosce già. Dall’altro lato ci sono i problemi legati alla difficoltà nel parlare la lingua straniera, l’assenza della famiglia e degli amici, del fidanzato/a. “Ma ne vale la pena”, assicura Stefania, “e lo sbandamento dura solo pochi giorni. Si conosce tantissima gente, si fanno gite, serate, feste”. Altra nota dolente, e se vogliamo mito da sfatare, è quella legata agli esami all’estero: la leggenda vuole che chi parta con le ultime materie da dare (magari quei fardelli che ci si porta dietro dal primo anno o quelle materie con professori fin troppo severi) torni in Italia più “leggero”, sereno e pronto a laurearsi. “Gli esami all'estero dipendono totalmente dalla nazione cui vai”, chiarisce Silvio, “qui in Francia è un vero stress, le presenze sono obbligatorie, le materie da pochissimi crediti e la burocrazia un inferno. Ma il gioco vale la candela. Hai la possibilità di essere realmente giudicato per ciò che sai o non sai fare. Non capiterà mai di essere rimandato da un professore perché ha la luna storta, tutto è chiaro, limpido. Un professore svolge il corso, un altro redige l'esame finale da fare scritto, un terzo sconosciuto te lo correggerà. Inoltre vi è una commissione che si occupa di controllare che i professori non eccedano nel carico di lavoro, abitudine ormai consacrata nel nostro ateneo”, conclude. Infine, consiglio spassionato di Silvio, ormai parigino d’adozione: “guardate bene le mete e sceglietele in base al vostro budget. Una borsa Erasmus come la nostra è sufficiente per poter vivere bene in Polonia ma non in una città come questa”. Che i fondi a disposizione degli studenti costituissero quasi un contributo “simbolico” lo sapevamo già, quindi, gambe in spalla, tanto entusiasmo e tuffiamoci in quest’avventura perché opportunità come queste capitano ben poche volte nella vita!

Continuiamo ad interessarci di Erasmus, dopo la rubrica "İ Viajando por España!", stavolta sarà una ragazza spagnola a raccontarci della sua esperienza in Italia. Lei è Estefanía, studentessa spagnola di 23 anni, nata a Málaga e iscritta al quinto anno fuori corso presso la facoltà di Scienze del Mare dell'Università di Cádiz.

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Bando Erasmus Unict 2012-13 (clicca qui)

Ciao Estefanía, presentati agli studenti lettori di liveunict.com

R.: Ciao, sono Estefanía e vengo da Málaga una provincia della Spagna. Studio Scienze del mare a Cádiz.

Perché hai scelto l'erasmus?

R.: L'ho scelto perché volevo sapere cosa si prova durante un'esperienza meravigliosa come questa, e volevo imparare un altro idioma, l'italiano, una lingua che mi piace molto.

Quando hai deciso di partire quali aspettative avevi?

R.: L'aspettativa più importante era quella di riuscire a conoscere e a socializzare con voi italiani e quindi imparare la vostra lingua, i vostri usi e costumi, ecc.

E' difficile accedere al programma? Ci sono molti passaggi burocratici?

R.: Prima pensavo di si, che tutto questo era troppo difficile, ma non per accedera al programma io non avevo nessun problema, In quanto alle passaggi burocratici lo tipico, alcuna autorizzazione da parte dell'università in entrambi i paesi,molti ruoli per le materie,ma ho avuto qualche aiuto da parte delle università

Com'è la giornata tipo dello studente Erasmus a Catania, o la tua?

R.: Normalmente, esco con i miei amici e faccio un giro per la città, vado alla fiera a fare la spesa, all'università, e arrivata la sera esco con gli amici a prendere una birra o alle serate catanesi o agli eventi organizzati per noi erasmus...ma adesso non la faccio spesso perché devo studiare in vista degli esami (sorride, ndr)

Cosa ne pensi dell'Università di Catania? Rispetto alla tua, che differenze hai trovato?

R.: L'organizazione è troppo differente dalla mia: la programmazione dei corsi, l'organizzazione degli insegnanti, le risposte degli insegnanti, tutto questo è organizzato un po'meglio nella mia università. Ecco, è un po' tutto fuori controllo, ma avendo la pazienza tutto è presto risolto (sorride nuovamente, ndr)

Quali sono le maggiori differenze culturali che hai trovato in Italia rispetto alla Spagna?

R.: La differenza più importante è nel cibo, ci sono cose che nella vita avevo visto e adesso che le assaggio sono molto buone!

Qual è il tuo parere sulla facoltà che stai frequentando e sugli studenti italiani?

R.: I colleghi di facoltà sono troppo carini con me, loro mi aiutano in tutto (studio, professori, ecc) e mi invitano spesso per andare a mangiare carne di cavallo, che non mi piace e quindi mangio qualcos'altro (ride, ndr). Li voglio bene!

Raccontaci la tua esperienza più bella, e se ti va anche quella più brutta. Ti piacerebbe tornare in Italia per viverci o lavorarci?

R.: L'esperienza più bella per me è la gente che sto conoscendo (italiani, inglesi, spagnoli, ecc..), la più brutta è che una volta mi hanno rubato la giacca con i documenti, le chiavi e il cellulare...ma adesso l'ho dimenticato. Sì, mi piacerebbe ritornare in Italia, e se potessi trovare un lavoro qui sarebbe bellissimo per me.

Grazie per la tua disponibilità Estefanía, ti auguriamo buono studio e buon divertimento!


Se anche voi volete raccontare la vostra esperienza erasmus all'estero, aggiungete su Facebook il seguente gruppo: Erasmus Catania - Liveunict e contattateci con un messaggio in bacheca.
Potete inviare anche una mail all'indirizzo di posta elettronica l Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

Ti sei appena laureato?.L'Università di Catania intende offrire ai propri neo-laureati la possibilità di effettuare un periodo di formazione/lavoro all'estero, della durata da un minimo di tre mesi ad un massimo di sei mesi, al fine di  permettere l'accrescimento della loro formazione in un contesto internazionale, attraverso la sperimentazione della realtà lavorativa e la comprensione delle logiche e dei sistemi di relazione propri del mondo produttivo.

Il programma è gestito dall'Ufficio per i Rapporti Internazionali (URI) dell'Area della Ricerca, è articolato in tre sessioni annue e prevede, per  ogni sessione, l'erogazione di n. 2 borse di Euro 800,00 l'una.

The University of Catania offers a great opportunity for graduates and post-graduates from different academic backgrounds wishing to gain an unforgettable and valuable international experience, in addition to the opportunity to learn from practical work and deeper knowledge and understanding of the internal systems of relations and logics of the productive world.

Il termine per la candidatura scade in data 6 marzo 2012, il programma quest'anno è destinato ai neo laureati in Architettura, Economia, Informatica, Lingue e letterature straniere, scienze della comunicazione.

Per partecipare bisogna avere meno di 28 anni e aver conseugito la laurea da non più di 12 mesi con una votazione minima di 106/110. Inoltre è fondamentale la certificazione della conoscenza della lingua del paese nella quale verrà svolto il tirocinio presentando la Certificazione esame superato (previsto da corso di studi) con una votazione di 28/30 oppure una certificazione da parte del CLMA (centro linguistico multimediale d'ateneo) oppure da uno dei enti convenzionati con l'Università di Catania.

Le date da ricordare:

I sessione 2012

14 febbraio 2012: apertura bando
6 marzo 2012:chiusura raccolta candidature
10 aprile 2012: avvio stage
10 luglio 2012: fine stage

II Sessione 2012

4 giugno 2012: apertura
22 giugno 2012: chiusura e raccolta delle candidature
3 settembre 2012: avvio stage
3 dicembre 2012: fine stage

III sessione 2012

17 settembre 2012: apertura
15 ottobre 2012: chiusura e raccolta delle candidature
8 gennaio 2013: avvio stage
8 aprile 2013: fine stage

Maggiori informazione è possibile richiederle all'ufficio Rapporti Internazionali d'Ateneo.


 


 

Il Distretto 2110 del Rotary International in collaborazione con la “Fondazione Premio Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani”, bandisce un Premio da assegnare ad uno studioso di questo distretto secondo le modalità sotto indicate.

Art. 1 - Può concorrere al Premio il candidato che, alla data del presente bando, non abbia superato i 35 anni d’età e si sia distinto in una delle seguenti discipline:

Scienze fisiche (compresa l’astronomia)

Scienze mediche

Scienze geografiche

Ingegneria

Scienze della terra

Scienze chimiche

Scienze agrarie

Scienze biologiche

Scienze matematiche

(comprese le scienze informatiche)

Urbanistica

Architettura

Art. 2 - Il Premio è di euro 2.000 e sarà elargito in un’unica soluzione.

Art. 3 - Ciascun candidato potrà presentare domanda esclusivamente in questo Distretto nel cui ambito dichiara di risiedere. Il candidato è anche tenuto a presentare un breve curriculum personale e non più di due opere che attestino l’attività scientifica svolta. È altresì autorizzato ad allegare eventuali presentazioni rilasciate da autorevoli personalità del mondo scientifico.

Art. 4 - La data ultima di presentazione delle domande è stabilita per il giorno 30 aprile 2012. Ai fini dell’ammissione al concorso farà fede la data del timbro postale. Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Segreteria Distrettuale Rotary International, Ufficio di Catania, V. San Tommaso, n.5, 95131 Catania, e dovranno riportare la dicitura esatta della residenza del candidato. 2 Le eventuali pubblicazioni potranno essere presentate anche in fotocopia, purché in numero di tre copie ciascuna, e non saranno restituite.

Art. 5 – Il Premio sarà assegnato a giudizio insindacabile della Giuria composta da tre membri nominati dal Governatore del Distretto 2110. La Giuria si riunirà entro e non oltre il 15 giugno 2012.

Art. 6 - Condizione imprescindibile per l’assegnazione del Premio è la presenza effettiva del vincitore alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Pisa il 6/10/2012.

Art. 7 - Per quanto non previsto in questo Regolamento valgono le deliberazioni del Governatore del Distretto.

Art. 8 - Le procedure per il conferimento del Premio devono essere concluse entro il 30 giugno 2012, in modo da consentire ai Governatori in carica nell’anno rotariano 2011/2012 di premiare i relativi vincitori in occasione del Premio Galilei previsto per il 6/10/2012 a Pisa.

Art. 9 - È competenza di ciascun Governatore fornire al vincitore le debite informazioni.

Art. 10 - Le spese di viaggio del vincitore saranno a carico del Distretto, quelle di pernottamento a carico della Fondazione.

Bando completo

Anche quest’anno viene emanato il bando per l’assegnazione delle borse Erasmus Studio per l’A.A. 2012/2013, destinato a studenti, dottorandi e specializzandi, ai fini della realizzazione di un periodo di studio volto a frequentare corsi, sostenere esami, nonché svolgere ricerche finalizzate alla stesura della tesi di laurea o dottorato, presso le sedi delle università straniere contraenti.
Erasmus consente agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore eleggibili di realizzare un periodo di studio e/o di formazione presso uno dei Paesi partecipanti al Programma.

Bando Completo


Le attività previste per gli studenti sono:

Tra le novità più importanti di quest'anno, troviamo la media ponderata degli esami di profitto, che non deve essere inferiore ai 25/30 con almeno 27 CFU dell'anno accademico precedente.

Inoltre, a discrezione delle varie facoltà, sarà possibile ottenere 1 punto aggiuntivo al voto di laurea qualora lo studente abbia ottenuto almeno 15 CFU durante il soggiorno all'estero.

Le destinazioni, anche quest'anno, variano al variare delle facoltà e dei professori aderenti, un elenco completo è consultabile quì .

Il modulo di autocertificazione degli esami è scaricabile quì

La presentazione della domanda online dovrà essere effettuata entro le ore 12.00 del giorno 12/03/2012 .

Per qualsiasi altra info o curiosità, vi rimandiamo al sito ufficiale LLP Erasmus ed all’home page LLP Erasmus Catania .

Vana attesa per i quasi 18.000 aspiranti al Servizio Civile Nazionale che quest'anno hanno presentato la domanda relativa al bando pubblicato il 20 Settembre 2011. Con un'ordinanza rilasciata poche ore fa, il Direttore Vicario Montinari, ha dichiarato l'immediata sospensione dell'attivazione dei progetti:

"Con l’ordinanza n. 15243/11RG del 9/1/2012, il Tribunale di Milano -sez lavoro- ha dichiarato discriminatoria la limitazione prevista dall’art. 3 del “Bando per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero” pubblicato il 20/09/2011, nella parte in cui chiede il possesso della cittadinanza italiana quale requisito di ammissione allo svolgimento del Servizio Civile Nazionale. Con la stessa decisione il giudice ha ordinato alla PCM – UNSC di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando nella parte in cui richiede il requisito della cittadinanza consentendo l’accesso anche agli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia e di fissare un nuovo termine per la presentazione delle domande. Pertanto, in esecuzione alla citata ordinanza l'avvio al Servizio Civile Nazionale è sospeso con effetto immediato per tutti i volontari selezionati per i progetti inseriti sia nel bando nazionale di 10.481 volontari, sia nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente emanati dall’Ufficio per i quali è previsto il medesimo requisito della cittadinanza italiana in conformità con quanto disposto dall’art. 5 della legge 64/2001 e dall’art. 3 del DLgs 77/2002.
Sono altresì sospese tutte le attività di cui all’avviso del 15 novembre 2011 (vds Procedura lett. c), relative al rilascio del nulla osta da parte dell’Ufficio ed all’invio delle graduatorie da parte degli enti.
Sarà cura di quest’Ufficio comunicare con successivi “Avvisi” l’evolversi della vicenda in relazione agli esiti della richiesta urgente della sospensione degli effetti dell’ordinanza in argomento e dell’appello presentato avverso la suddetta ordinanza.
Si assicura fin da ora che l’Ufficio adotterà tutte le misure ritenute più opportune al fine di limitare i disagi agli enti ed ai giovani derivanti dalla situazione venutasi a determinare con la pronuncia giurisdizionale in argomento."

Decisione che è stata presa a seguito di una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano, il quale ha accolto il ricorso di uno studente pakistano che vive in Italia da 15 anni. Lo studente ha chiesto che fosse dichiarata discriminatoria la norma che non permette agli immigrati senza cittadinanza italiana di svolgere servizio civile.

“Non possiamo che essere d’accordo con il ricorso presentato dal cittadino pakistano -commenta Primo Di Blasio, presidente della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc)-. E’ una battaglia che come Cnesc portiamo avanti da anni con una proposta di riforma del servizio civile. Quindi siamo soddisfatti che questa istanza sia stata accolta. Ci dispiace che ciò sia stato fatto attraverso la magistratura e non tramite una scelta politica”.

“Ci mette in grande difficoltà che a fronte di questa notizia positiva si sia bloccata la macchina del servizio civile che aveva già pesanti ritardi. Le partenze del 2012 erano già state frammentate a fronte di una forte diminuzione del finanziamento da parte del precedente governo. Si aggrava la situazione del servizio civile che rischia di scomparire. Sarà nostra cura far si che la richiesta del giovane sia portata in fondo e si apra la possibilità reale per i giovani immigrati residenti di fare un’esperienza del genere. Auspichiamo però che la sospensione venga ritirata: fra i più di 18.000 giovani -fra bandi regionali e nazionale- che dovevano entrare in servizio a partire dal 1 febbraio ci sono molte aspettative e addirittura alcuni che si sono licenziati per poter avviare il servizio civile”. Chiediamo al Ministro Riccardi intervenga per accogliere lo spirito del ricorso e aprire anche ai giovani immigrati“.

Ed intanto, crescono i malumori tra i giovani che avevano presentato richiesta di svolgimento del SCN. C'è chi si lascia andare ad un secco "No comment" e chi rincara la dose, come D. : "Il Servizio Civile non era nato come sostituzione del Servizio Militare? Un pakistano nel nostro esercito non suonerebbe strano? Preciso, non voglio essere per nulla discriminatoria, sono un’italiana che vive e lavora in un paese straniero, e usufruisco dei servizi di questo paese, ma non mi lamento se molti servizi mi sono negati, perche’ ritengo sia giusto che ognuno usufruisca di particolari servizi pubblici solo nel paese in cui contribuisce (direttamente o indirettamente) al pagamento delle tasse. A volte un po’ di conservatorismo non fa senz’altro che bene..."

Commenti ancor più piccanti arrivano da M., voce e segno di un'Italia giovane che è stufa: "Siamo il paese delle banane, un pakistano blocca 18.000 giovani pronti a partire per il Servizio Civile, e quante sono le persone bisognose di questo servizio che ne subiscono i danni? Forse 100.000 o forse un milione. Qualche Italiano provi ad andare in Pakistan...lì ti accorgi che non ti fanno entrare neppure in un ufficio pubblico se non hai il permesso della nostra ambasciata...ITALIA VERGOGNA!"

 

 

Scade il 15 dicembre il termine per l'assegnazione di premi di studio riservati a studenti dei corsi di studio delle classi di laurea 21, 25 e 32 (Decreto ministeriale 509/1999) e delle classi di laurea I-27, I-30 e I-35 (Decreto ministeriale 270/2004) e per l'assegnazione di premi incentivanti, rinnovabili per tre anni, riservati agli studenti immatricolati nell'A.A. 2011/12 ad uno dei corsi di laurea delle classi L-27.

Dal 10 al 12 settembre 2010, presso il Centro culturale Le Ciminiere di Catania, si svolgerà la prima edizione del concorso canoro “Una voce per New York”, in occasione dell’evento “Sound Peace”.
Il concorso, organizzato dall’ Associazione culturale Ciauda e patrocinato dalla Provincia regionale di Catania, nasce con l’intento di far conoscere la musica della Sicilia come mezzo di comunicazione dei valori e delle tradizioni ma anche dell’innovazione e del genio musicale di questa terra.
L’idea prende spunto da una figura importante: Sal Palmeri ( ideatore del Festival), siciliano di origine, trapiantatosi a New York da tanti anni e punto di riferimento per artisti come Domenico Modugno, Massimo Ranieri, Gianni Morandi e per tanti altri che approdavano negli anni'70 in America. Da qui un concorso per far provare l’esperienza che i Ciauda hanno vissuto l’anno scorso come concorrenti al Festival della canzone italiana a New York.

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