In realtà qualche regole alla Sapienza c'è. E a spiegarla è lo stesso Rettore, Luigi Frati, sempre sul quotidiano romano: "Le regole vengono date da una delibera interna...che stabilisce che la laurea si può anticipare al massimo di un anno", ha spiegato il rettore al Messaggero, aggiungendo che "c'è stata una mancanza di controlli dovuta anche all'alto numero di studenti di Giurisprudenza...esiste un obbligo di frequenza. Vorrei capire come ha fatto questo studente a essere contemporaneamente a più lezioni. Temo non l'abbia potuto fare. I tempi per la laurea sono decisi anche in base a questo". Pronta la replica del ragazzo: "A lezione i prof non pretendevano la presenza con firma"
Insomma, per Luca la strada è in salita. E lo è ancora di più pensando che sarebbero bastati quarantadue punti in più per arrivare alla media del 29 e laurearsi a maggio del 2012. Adesso resta solo la delusione. "L'università poteva solo trarre vantaggio dalla mia laurea, in termini di prestigio. Mi sarei aspettato di essere incoraggiato, non c'è da meravigliarsi se la prima cosa che farò sarà andare via dall'Italia", ha dichiarato Pompei. Insomma, adesso non resta che attendere la decisione dei giudici, ma per il genio di Luca pare che non ci sia posto nell'università italiana.
fonte: Il Giornale


