Protestano una trentina di studenti con cartelli e striscioni. L'episodio durante una lectio magistralis del leader centrista.
Episodio sgradevole per Pier Ferdinando Casini a Catania Il leader dell'Udc è stato contestato nell'ateneo della città etnea da una trentina di studenti. Il tutto nel corso di una lectio magistralis del leader centrista nella facoltà di Scienze politiche. I manifestanti hanno espresso il loro dissenso con volantini e striscioni con la scritta «Nessuna lezione dall'Udc». L'ex presidente della Camera ha poi commentato affermando: «Vorrei ringraziare i giovani che mi hanno contestato e spiegare loro che sono fiero di essere un sostenitore del governo Monti, cosa di cui non mi devo vergognare». (Fonte Adnkronos)
Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, e' stato contestato questa mattina a Catania da un gruppo di studenti di Scienze Politiche del "Movimento Studentesco Catanese". I ragazzi hanno interrotto la sua lezione magistrale su "L'autoriforma della politica", e hanno esposto uno striscione con la scritta "Nessuna lezione dall'Udc". Utilizzando un megafono, hanno criticato la stessa presenza di Casini nella sede universitaria definendola "inopportuna, in un'universita' il cui rettore e' stato costretto a dimettersi da coordinatore regionale dello stesso partito".
Per gli studenti, inoltre, la presenza di Casini e' stato un "evento partitico, e non a fini didattici". Sul volantino diffuso in sala, hanno scritto che "la politica va cambiata, non autoriformata. Non puo' essere Casini a darci lezioni, soprattutto lectio magistralis. Non possiamo accettare che il massimo rappresentante politico del Governo Monti sia benaccetto". L'ex presidente della Camera ha risposto affermando: "Vorrei ringraziare i giovani che mi hanno contestato, e spiegare loro che sono fiero di essere un sostenitore del Governo Monti, cosa di cui non mi devo vergognare".
Il leader dell'Udc a Catania della sua lectio magistralis nella facolta' di Scienze politiche. Dialogando con i giornalisti ha parlato anche decisione assunta ieri dalla scudocrociato di ritirare il sostegno al governo Lombardo: "Non e' una scelta che ho fatto io, e' una scelta che hanno fatto Giampiero D'Alia e i responsabili locali, non e' una cosa su cui voglio fare commenti. Naturalmente, auguro al presidente Lombardo ogni bene perche' la Sicilia ha bisogno di un governo forte, responsabile, per cui io come amico, oltre che come responsabile nazionale di un partito, non posso che augurarmi che la giunta faccia sempre meglio". A chi gli ha chiesto se l'Mpa sia con l'Udc o meno, Casini ha risposto: "Questo deve chiederlo a loro".
Parlando del declassamento di Standard and Poor, Casini è chiaro: "Se vogliamo rispondere con consapevolezza e senso della realta' ai problemi che questa decisione comporta per l'Italia dobbiamo avere e trasmettere la consapevolezza che siamo consci di un lungo periodo che attende l'Italia di riforme dure, a partire dalle liberalizzazioni, che non devono guardare in faccia a nessuno, non debbono colpire solo i deboli perche' senno' non sono credibili". Bisogna continuare - ha proseguito Casini - perche' la strada che Monti sta facendo e' giusta, i provvedimenti sono giusti e anche se difficili da sostenere, questi sono i provvedimenti che il Paese deve affrontare'. (fonte Cataniaoggi).

