Note di un viaggiatore

Note di un viaggiatore

a cura di Rocco Giannino

Questa rubrica, nasce per raccontarvi dei miei incontri, dei miei viaggi (veri o presunti), per condividere con voi, viandanti della rete i miei pensieri e le mie riflessioni, e magari discuterci sopra. Che il viaggio cominci, è quello che conta, della partenza e dell'arrivo, ne faccio volentieri a meno. E non dimentichiamo mai, che per quanto scontato e già sentito, il viaggio migliore è quello che dobbiamo ancora fare.

 

Martedì 22 Marzo 2011 12:33

You saved me.

Scritto da Rocco Giannino

Salvare e salvarci.

You saved me. Quante volte abbiamo detto, letto, ascoltato ed anche visto parole del genere? Tante, o abbastanza almeno da capire che tutti vogliamo essere salvati da qualcosa.
Ci si salva dal mondo cattivo che tutto fagocita senza chiedere mai. Vogliamo esser salvati dal cambiamento radicale che la vita quotidiana ci proprina, che noi lo vogliamo o meno.
Vogliamo esser salvati da situazioni tristi, o spesso felici perchè in entrambi i casi, ce le sentiamo fin troppo strette o eccessivamente larghe. Vogliamo essere salvati dall'abitudine che rende monotono il nostro viaggio su quest'autostrada di dolori e gioie.
In sostanza, il più delle volte, vogliamo esser salvati da noi stessi, per non cadere dentro un cannibalismo intimo, che ci rode dall'interno preparando il nostro corpo a mostrare i buchi che questa autodistruzione ci lascerà.
Così c'è chi salva, e chi viene salvato.

Mercoledì 03 Novembre 2010 00:39

Wasting time..

Scritto da Rocco Giannino

Notte increspata da un vento che soffia freddo, che ti corrode dentro fin quel poco d'anima che rimane, fra il continuo via vai di una metropoli che non si concede il lusso di una notte serena, da troppo tempo.

Più vado avanti, più divoro chilometri, più mi rendo conto che fin troppa gente si lamenti di fin troppe cose.

Bada bene, povero e povera navigatrice della rete che per sbaglio continui ancora ad imbatterti contro le parole di un povero pirata stanco che percorre una rotta che disegna e cancella ogni notte, senza sapere in cosa andrà ad imbattersi.

La mia non è, e non sarà mai una predica, anche perchè un pò come dice il Liga di un tempo: "Se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei". Mi sono lamentato troppe volte anch'io, per poi ricredermi e constatare d'aver perso maledettamente il mio tempo.

 

Martedì 05 Ottobre 2010 23:05

If i say no..

Scritto da Rocco Giannino

Ci sono momenti in cui, dire "no", ti logora dentro, è evidente.
Spesso, seguire l'istinto, invece che la ragione, lo stomaco ed il cuore piuttosto che il cervello è la cosa più giusta da fare, lo sappiamo tutti perchè tutti ci siam passati, prima o poi, volenti o nolenti.
Tutte quelle volte in cui neghi uno sguardo, un bacio ed un profumo, ti lasciano quell'amaro in bocca che non avresti mai desiderato. Dopotutto, chi vuole masticare il buio piuttosto che affogare dentro una luce blu che solo certi momenti negati possono regalarti?
Sono attimi, non li puoi vedere nè toccare, li puoi e li devi soltanto sentire.
Sono quei momenti che potrebbero cambiare l'intero corso della tua storia, della tua esistenza e della tua vita.

Venerdì 24 Settembre 2010 23:20

It was an accident

Scritto da Rocco Giannino

Gli incidenti capitano sempre, esistono e spesso non possiamo neppure farne a meno.
Credo che alla base di ogni incidente, ci sia la voglia di compierlo, di sbattere e di scontrarsi così da creare quel caos che alla fine, riesce a farci sentire vivi.
Sostanzialmente, trovo scorretto definire tutti gli incidenti prevalentemente negativi. Giudicando il mondo che sta intorno, dentro il quale viviamo o esistiamo a seconda delle persone e dei casi, dentro ogni evento negativo ci sia sempre e comunque un qualcosa di positivo.
E' una cosa insita del nostro scorrere quotidiano, c'è poco da fare.
Siamo la foce vivente di innumerevoli fiumi differenti.
E allora ci scontriamo, spesso contro qualcosa di più duro della nostra testa, del nostro cuore e del nostro stomaco. Lo facciamo perchè riteniamo sia giusto così, o semplicemente perchè abbiamo beccato il momento giusto per esplodere come una stella arrivata ai suoi ultimi secondi. Esplodiamo per rinascere e ricominciare, lasciando intorno a noi, frammenti di ciò che eravamo che diventano ricordo e monito degli errori passati.

Martedì 21 Settembre 2010 11:30

Just a cigarette

Scritto da Rocco Giannino

Mi sono reso conto anche io, mentre rientravo a casa, durante il giro di ritorno per interdeci, di quanto la vita sia simile ad una sigaretta.

L'accendi, brucia. Spesso la gusti, magari ti piace anche.
Altre volte non vorresti mai averla accesa perchè il sapore che ti resta, non ti piace affatto..ti dà fastidio.
Altre invece, sembra che non bastino mai.
Si dice che la durata media di una sigaretta, sia di tre minuti.
Io dico che anche gli eventi eccezionali della vita di ognuno, durino approsimativamente tre minuti. Basta poco, davvero pochissimo tempo per cambiare la tua intera esistenza. Spesso bastano semplicemente un paio d'occhi.
Mi manca quel paio d'occhi.
E così l'accendi, convinto di aver imparato qualcosa che poi non ti ritroverai mai davanti, se non fra mille anni o giù di lì.
Cammini, la strada è sempre quella, ma stasera ti sembra più lunga del solito. Colpa della sigaretta, o tua?

Martedì 21 Settembre 2010 11:20

Just a cigarette

Scritto da Rocco Giannino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi sono reso conto anche io, mentre rientravo a casa, durante il giro di ritorno per interdeci, di quanto la vita sia simile ad una sigaretta.
L'accendi, brucia. Spesso la gusti, magari ti piace anche.
Altre volte non vorresti mai averla accesa perchè il sapore che ti resta, non ti piace affatto..ti dà fastidio.
Altre invece, sembra che non bastino mai.
Si dice che la durata media di una sigaretta, sia di tre minuti.
Io dico che anche gli eventi eccezionali della vita di ognuno, durino approsimativamente tre minuti. Basta poco, davvero pochissimo tempo per cambiare la tua intera esistenza. Spesso bastano semplicemente un paio d'occhi.
Mi manca quel paio d'occhi.
E così l'accendi, convinto di aver imparato qualcosa che poi non ti ritroverai mai davanti, se non fra mille anni o giù di lì.
Cammini, la strada è sempre quella, ma stasera ti sembra più lunga del solito. Colpa della sigaretta, o tua?

Venerdì 03 Settembre 2010 09:54

Come gli elastici

Scritto da Rocco Giannino

Giornata strana, piena di bianco e nero, di lascia e raddoppia, di sole e di pioggia. Quella di oggi è di sicuro, una di quelle giornate da ricordare, le prime gocce di settembre così come i suoi profumi, non mi sono mai stati indiferrenti.

E' in giornate come queste, che mi rendo conto di quanto certe vite somiglino a degli elastici: possono allontanarsi all'infinito, ma prima o poi torneranno al punto di partenza. Ritroviamo sempre qualcuno che non vogliamo lasciare andar via, è evidentemente ovvio.La cosa meno ovvia, trovo sia ammetterlo.