Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia delle Elezioni Universitarie 2012, che vedranno eleggere i nuovi rappresentanti nei nuovi Dipartimenti (che subentreranno a quelli attuali di facoltà) e soprattutto agli organi superiori (Senato, Amministrazione, Ersu, CASR, CUS). Il Magnifico Rettore Antonino Recca, ha oggi annunciato che l'11 ed il 12 Luglio si voterà, così da "consentire l'immediata partecipazione della componente studentesca all'attività dei nuovi organi collegiali di governo".
Ed altrettanto immediata è stata la risposta da parte di fronte universitario che con un comunicato stampa ha reso pubblico quanto segue:
ELEZIONI UNIVERSITARIE, FRONTE UNIVESITARIO: ATTENZIONE AGLI SPRECHI
E’ stato un fulmine a ciel sereno. Dopo l’accordo raggiunto tra tutti i rappresentanti degli Studenti in Consiglio d’amministrazione e in Senato Accademico di rinviare le elezioni delle componenti studentesche ad ottobre, arriva ieri la notizie che il Rettore ha indetto le elezioni per il 11 e 12 luglio. Pare che la decisione presa dall’ateneo sia dovuta alla contestazione di presunta illegittimità mossa da qualche studente.
<< Capisco il punto di vista del Rettore e dell’Ateneo, - commenta Carmelo Toscano, rappresentante degli studenti in Cda - la richiesta di non far coincidere le elezioni con il periodo della pausa estiva è stata avanzata da noi rappresentanti degli Studenti. E’ logico che se la richiesta viene avanzata dagli studenti l’ateneo non può non disporre un atto dovuto dalla legge e dallo statuto. La nostra proposta di rinviare le elezioni ad ottobre era indirizzata a non farle coincidere con il periodo di appelli e di vacanze, crediamo fortemente che la rappresentanza studentesca non possa essere lasciata a degli studenti “indietro” con gli studi ma vogliamo che i rappresentanti degli studenti siano persone qualificate che prima di tutto adempiano al loro dovere di studenti.>>
<< I tempi di approvazione dello statuto e laquerelle tra Ateneo e Ministero – commentano i Coordinatori del Fronte Universitario - hanno fatto si che si indicessero le elezioni nel periodo meno consigliabile. Ci rendiamo conto che la decisione del Rettore sia una scelta forzata, ma svolgere le elezioni 11 e 12 luglio è impensabile. Proprio in quel periodo parte degli studenti è impegnato con gli esami della sessione estiva e l’altra parte che ha finito difficilmente sarà in sede per andare ad eleggere i propri rappresentanti. Il rischio di non raggiungere il quorum del 15% fissato dallo statuto , cioè circa 10mila studenti, quindi di dover ripetere tutte le elezioni di voto ad ottobre, è molto alto. Le elezioni universitarie hanno un costo sulle casse dell’ateneo che si aggira intorno ai 150mila euro, questo vuol dire che dover ripetere le operazioni di voto a luglio e poi ad ottobre potrebbe avere uno costo di circa 300mila euro per il nostro ateneo. Saremmo pronti alla competizione elettorale, ma il rischio di non raggiungere il quorum e conseguentemente di sprecare del danaro pubblico caricando di quest’onere aggiuntivo le tasche dei nostri colleghi e delle loro famiglie, soprattutto in un momento come questo di forte crisi economica , è inaccettabile. Per questo lanciamo un appello a tutte le associazioni universitarie a prendere una decisione coscienziosa e non partecipare a queste elezioni di luglio in modo da rinviare tutto ad ottobre. Qualora anche una sola associazioni presenti le liste, l’ateneo non potrà che mettere in moto tutta la macchina burocratica, e questo comporterà una spesa inutile che graverà sulle tasse di quegli studenti che proponiamo di tutelare.>>
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Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia delle Elezioni Universitarie 2012, che vedranno eleggere i nuovi rappresentanti nei nuovi Dipartimenti (che subentreranno a quelli attuali di facoltà) e soprattutto agli organi superiori (Senato, Amministrazione, Ersu, CASR, CUS). Il Magnifico Rettore Antonino Recca, ha oggi annunciato che l'11 ed il 12 Luglio si voterà, così da "consentire l'immediata partecipazione della componente studentesca all'attività dei nuovi organi collegiali di governo".
Ed altrettanto immediate sono state le lamentele da parte degli studenti che gridano vendetta, vuoi per il periodo non proprio consono a questo tipo di iniziative, vuoi per la mancanza degli studenti, impegnati tra esami e perché no vacanze estive.
"Non si è mai visto nulla del genere, si è arrivati alla follia più totale - tuona un attuale rappresentante degli studenti - In quel periodo la maggior parte del popolo studentesco è impegnato con esami ed a prepararli, sicuramente non avrà la testa per affrontare nè un'eventuale campagna elettorale nè andare a votare da semplice studente avente diritto. Non considerando il fatto che molti studenti pendolari saranno nei propri comuni".
"Ci aspettavamo le elezioni per la fine di Settembre, adesso dovrà esser fatto tutto di corsa, con il rischio che il quorum non venga raggiunto!", dice un altro studente indispettito.
Alberto, studente della Facoltà di Economia pensa invece che "Non è assolutamente il periodo adatto per poter improntare queste elezioni. Noi studenti andremo ad eleggere coloro che ci rappresenteranno nei piani alti e la maggior parte di noi sarà impegnato a studiare, magari al proprio paese e costretto ad andare a votare a Catania in un periodo poco felice. Sicuramente ci sarà molta difficoltà da parte degli elettori, che dovranno scendere a compromessi. In questo modo si facilita la politica degli scambi di favore e saliranno pur sempre i raccomandati!".
"Non è altro che la solita trovata politica del Rettore, abilissimo a sfruttare le sue pedine e muoverle come meglio crede. Siamo alle solite!" si legge in un account del social network Facebook.
Come l'ago nel pagliaio, si trova anche il favorevole a queste date: "Sono molto felice che siano state scelte queste date insolite. Solo così si vedrà chi è interessato a votare e chi invece continuerà a fregarsene come ha sempre fatto. Votare è un diritto ed un dovere di ogni studente, mi aspetto il massimo impegno da parte loro, ma capisco anche che sarà sempre e solo una chimera".
Tra considerazioni positive e negative, parte ufficialmente da oggi la corsa al voto. Studenti, munitevi di buona volontà, partecipate a comizi e soprattutto siate pronti a bere i famosi e ben noti caffè offerti dai candidati consiglieri!
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Gli studenti dell’Università di Catania avranno ancora diritto all’iscrizione cautelativa? Questa è la domanda che tutti i colleghi del nostro ateneo si pongono, dai “letterati” dei Benedettini agli “ingegneri” della Cittadella. In seguito all’ultimo post pubblicato sul Blog del “Movimento studentesco” si è creato un clima di grande agitazione. Nell’articolo viene denunciata infatti l’eliminazione di uno dei diritti più importanti per tutti gli studenti: l’abolizione dell’iscrizione cautelativa a partire dal prossimo anno accademico.
Per tutti i laureandi questa notizia ha aperto scenari da incubo. L’iscrizione cautelativa, fino ad oggi, permetteva l'esonero temporaneo delle tasse universitarie nel caso in cui lo studente dimostrava di essere in grado di laurearsi nella prima sessione (Novembre o Marzo) . Se lo studente riusciva ad aggiudicarsi il titolo di "dottore", i conti con l'università erano saldati. Altrimenti, lo studente era costretto a iscriversi come "fuori corso" e a pagare regolarmente le tasse come negli anni precedenti.
Quanto c'è di vero? Apprendiamo da Dario Giuffrida e Giovanni Pappalardo, rappresentanti degli studenti nel senato Accademico, che le voci sull’abolizione dell’iscrizione cautelativa siano state vittima di un “qui pro quo”. In base alla proposta di modifica al Regolamento didattico di ateneo sul restringimento del periodo del conseguimento della laurea , l’iscrizione cautelativa non verrà eliminata, bensì limitata: non avrà più validità entro il 31 Marzo dell’anno successivo, ma fino al 30 Novembre dell’anno di studio in corso. I due rappresentanti chiariscono che i laureandi “ritardatari” non verranno abbandonati dall’università. Nel comunicato dei due rappresentanti si legge che “ ci è stato assicurato dal Dott. Caruso, dirigente dell’area della didattica, che verrà discussa una nuova formula che agevolerà i laureandi che non potranno più contare sulla cautelativa”.
Le reazioni degli studenti Stupore, rabbia e sconforto hanno riempito i commenti dei nostri colleghi: stupore per una notizia improvvisa, un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Rabbia per un ulteriore diritto calpestato: l'iscrizione cautelativa aiutava gli studenti a colmare un piccolo ritardo nella carriera spesso dovuta a "capricci" burocratici o di professori dal pugno chiuso in sede d'esame o redazione della tesi. Sconforto infine per l’ennesimo cambiamento in itinere delle regole del gioco: la carriera universitaria, che dovrebbe essere lineare come nel famoso “gioco dell’oca” è sempre più simile ad un Monopoli pieno di imprevisti e probabilità. Soprattutto per gli studenti che anno dopo anno sono costretti a "ripassare dal via"…
AVVISO per gli Studenti del I° Anno dei Corsi di Laurea in SEN e TAA
Il Consiglio di Facoltà di Farmacia ha deliberato che gli studenti dei suddetti corsi di laurea potranno chiedere l'iscrizione al II° anno dei corsi di Laurea Magistrale in C.T.F. o Farmacia se avranno conseguito 10 CFU di discipline dei corsi di Laurea Triennali.
Verrà stilata una graduatoria secondo le regole e i criteri del Regolamento Didattico di Ateneo. Il trasferimento potrà avvenire fino alla copertura dei posti vacanti nei Corsi di Laurea Magistrali.
Gli studenti ammessi avranno l'obbligo di sostenere esami del primo anno della Magistrale scelta (fino al raggiungimento del quorum previsto dal manifesto degli studi per il passaggio di anno) prima di potere sostenere gli esami del Secondo Anno. Per chiarimenti rivolgersi in Segreteria Studenti oppure parlare con i Presidenti di CdLM o con i rappresentanti Studenti in Consiglio di Facoltà (Il Preside - Marzo 2012)
Fonte: Facoltà di Farmacia
Nuovo Cda per l'Università di Catania. Ad annunciarne la composizione stamani in conferenza stampa il rettore, Antonino Recca. Come previsto dal nuovo Statuto, entrato in vigore il 15 dicembre scorso, ne fanno parte tre membri esterni, non appartenenti ai ruoli dell'Ateneo, individuati dal rettore, a seguito di apposito avviso pubblico, fra soggetti che abbiano comprovata competenza in campo gestionale o in possesso di una comprovata esperienza professionale di alto livello, con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifica culturale.
Sono Maria Caramelli, direttore sanitario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta; Rosario Pietropaolo, ex rettore dell'Università di Reggio Calabria; il prefetto Angelo Sinesio, attuale commissario per l'edilizia penitenziaria. La scelta dei tre membri esterni, effettuata dal rettore, è stata sottoposta al voto vincolante di gradimento del Senato accademico, nella seduta di ieri pomeriggio, a scrutinio segreto. La terna è stata approvata con 24 voti favorevoli e 4 contrari.
Nel Cda anche cinque docenti dell'Ateneo a tempo indeterminato, individuati dal rettore fra soggetti che abbiano comprovata competenza in campo gestionale o in possesso di una comprovata esperienza professionale di elevato livello, nell'ambito di una rosa di candidati proposti, nel numero massimo di uno, da parte di ciascun Consiglio di dipartimento. Sono Febronia Elia, preside di Scienze della Formazione; Enrico Iachello, preside della facoltà di Lettere e Filosofia; Agatino Russo, preside della facoltà di Agraria; Salvatore Santo Signorelli e Maria Antonietta Toscano, consiglieri di amministrazione uscenti.
"Pur non essendo un atto dovuto - ha sottolineato il rettore -, abbiamo voluto consultare il Senato accademico, che ha approvato all'unanimità i criteri da seguire per la designazione dei componenti interni del nuovo Cda. Abbiamo, in sostanza, rispettato la legge e le indicazioni dello Statuto, che impongono la presenza di una componente femminile pari al 30% negli organi di governo, individuando all'interno dell'ampia rosa fornitaci dai dipartimenti, colleghi che avevano già lavorato all'interno del Senato o del vecchio Cda e che rappresentano aree scientifiche differenti. Grazie a questo nuovo Consiglio di amministrazione avremo un Ateneo più agile. Fin da subito ci impegneremo per continuare con l'azione di governo fino ad ora perseguita e per cercare di portare l'Università di Catania più in alto possibile nelle classifiche di valutazione nazionali e internazionali".
Il nuovo Consiglio di amministrazione è immediatamente operativo. Nel mese di giugno - in data ancora da stabilire - si terranno inoltre le elezioni per designare i due rappresentanti degli studenti che completeranno il nuovo Cda.
fonte: cataniatoday
Considerazioni e soddisfazione espresse dai senatori Giuffrida e Pappalardo
È da poco stato approvato da parte del Senato accademico l’incremento della componente studentesca all’interno dei suoi organi. Passeranno così da cinque a sei i rappresentanti degli studenti all’interno del Senato, e da uno a due quelli all’interno del Nucleo di Valutazione.
Una scelta molto importante sulla quale si sono pronunciati anche i senatori accademici di Alleanza Universitaria Dario Giuffrida e Giovanni Pappalardo: «Non possiamo non essere soddisfatti che il Senato abbia interpretato in modo rigoroso quella percentuale del 15% che per legge deve essere garantita alla rappresentanza studentesca all’interno degli organi di governo universitari. Fin dall’inizio del nostro mandato avevamo fatto notare al Rettore la necessità di aumentare in questi due organi la presenza degli studenti, cosa che ci era stata confermata anche dalla nota ministeriale pervenuta qualche mese fa al nostro ateneo. Ci auguriamo che adesso questa regola venga applicata anche all’interno dei consigli di dipartimento.
Un primo grande passo nella direzione giusta che spinge a fare sempre meglio: «Ci aspetta ancora molto lavoro, continueremo nelle opportune sedi a suggerire accorgimenti e modifiche nelle fasi successive allo statuto, come l'approvazione del regolamento didattico di Ateneo e i regolamenti dei vari dipartimenti che dovranno adeguarsi al nuovo statuto. Le criticità che emergeranno verranno come sempre affrontate con la responsabilità istituzionale che accompagna il nostro lavoro.
L'intento sarà sempre quello di valorizzare il ruolo centrale dello studente, cercando di mantenere alta la qualità e l'efficienza del nostro ateneo. Perché se come in tutte le organizzazioni complesse sono le persone che fanno la differenza, allora la qualità degli studenti da un lato, e la capacità di valorizzare le capacità individuali dall'altro, sono cruciali. Senza dimenticare mai che la meritocrazia dovrà essere riportata più che mai al centro dell'istruzione. Un ambiente meritocratico è sen’altro la base fondamentale per il successo del nostro ateneo».
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Ci risiamo...come ogni anno, mentre in tutte le Facoltà sono già stati pubblicati con largo anticipo il calendario delle lezioni e quello degli appelli straordinari di aprile, gli studenti della Facoltà di Lettere, Filosofia e Lingue aspettano spazientiti di sapere come dovranno organizzare le loro giornate e il loro studio: in breve aspettano ancora di "sapere di che morte dovranno morire".
Oggi, con un anticipo di soli quattro giorni dall'inizio delle lezioni, hanno ricevuto la grazia di veder pubblicato il calendario delle lezioni del secondo semestre, malgrado manchino ancora le date di inizio di molte materie e addirittura il professore che terrà i corsi. "Chi si accontenta gode" canta Ligabue aggiungendo però un "così così" che fa riflettere. I benedettiniani pagano le tasse come tutti: non dovrebbero essere posti nelle condizioni di tutti gli altri studenti?
Il mistero si infittisce con il calendario della sessione straordinaria di aprile: tutto tace, non si sa ancora nulla. Indiscrezioni giunte alle orecchie di alcuni studenti sostengono che il ritardo sia dovuto al fatto che ad occuparsi di stilare i calendari di più corsi di laurea (lettere, scienze della comunicazione, filosofia, beni culturali, lingue, scienze della comunicazione internazionale per citarne alcuni) sia una sola persona. Per di più si deve valutare se applicare la proposta approvata recentemente dal Senato Accademico di aggiungere un secondo appello a distanza di 20 giorni dal primo.
La speranza è l'ultima a morire: non ci resta che aspettare! E nell'attesa? Brancoliamo nel buio!
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Le modifiche allo Statuto d'Ateneo e le decisioni del Magnifico Rettore Antonino Recca in merito alla vicenda, non sono sufficienti. Questo è quanto afferma Jacopo Torrisi che in una dichiarazione <<Pur apprezzando la scelta di modificare alcuni articoli dello Statuto ( si sta parlando delle modifiche menzionate al Senato Accademico ndr) contestati dal Miur e dalla comunità accademica, ci sembra del tutto insoddisfacente e preoccupante la determinazione del Rettore di voler mantenere inalterata la metodologia di formazione del CDA dell'Ateneo - sottolinea il segretario del circolo Università del PD - Questa volontà, conferma a nostro parere, una scelta di gestione autoritaria, chiusa e antidemocratica del nostro Ateneo>>
Torrisi conclude << a breve convocheremo un incontro nella quale instaurare un dibattito aperto sulle prospettive dell'Ateneo catanese, coinvolgendo le tante realtà accademiche che desiderano ripristinare un dialogo vero e costruttivo all'interno dell'Ateneo, a partire dei precari, docenti, lavoratori della ricerca e dell'area amministrativa>>
21 luglio 2011, con ventuno voti favorevoli, cinque contrari e due astensioni veniva approvato dal Senato Accademico il nuovo Statuto d'Ateneo dell'Università degli Studi di Catania;
24 novembre 2011, il direttore generale del Miur , Daniele Livon, ha richiesto al Magnifico Rettore Antonino Recca di modificare, revisionare, integrare 18 dei 42 articoli facenti parte del nuovo statuto, in quanto manifestamente contrastanti con quanto prevede la legge 240;
28 novembre 2011, il Magnifico Rettore Antonino Recca, comunica al Miur, non curandosi della nota, decidendo di procedere con lo Statuto approvato dal consiglio d'Amministrazione e dal Senato Accademico, e quindi all'approvazione e pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il cavillo legale è correlato alla ricezione di un Fax di rettifica oltre i 120 giorni previsti, e per lo più inviato dal Miur e non dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e ricerca;
15 dicembre 2011, il nuovo Statuto entra in vigore ed è effettivo;
Il 19 gennaio 2012, arriva l'avviso su carta bollata, direttamente dal neo Ministro Profumo, che si appella ai due punti contestati dal Rettore il 28 Novembre. Il Miur ricorre al Tar;
Il 25 gennaio 2012, le dichiariazioni mediante mezzo stampa del Magnifico Rettore « sono particolarmente sorpreso per la richiesta di sospensiva, che presupporrebbe un danno grave ed irreparabile per il ricorrente» continua «attendo con fiducia le decisioni che prenderà il Tar»;
I cambiamenti richiesti, quindi, pongono l'Ateneo in una situazione di certo non facile, soprattutto tenendo conto che oltre al ricorso al Tar, la disapprovazione quasi totale da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si aggiungono i malumori di studenti, mai d'accordo con quanto successo durante la nomina della commissione statuto, del Coordinamento Unico d'Ateneo ( dettagli della bocciatura ), e del Movimento studentesco catanese.
8 febbraio 2012 :Università mediante i suoi legali ha presentato un controricorso sullo Statuto impugnato dal Ministero
L'Università ha depositato, ieri, presso il Tar di Catania, un controricorso sullo Statuto d'Ateneo impugnato dal Ministero. "Il ricorso - affermano i legali dell'Università, avvocati Felice Giuffrè e Vincenzo Reina - merita di essere respinto, non soltanto perchè palesemente infondato, ma anche perchè inammissibile".“
23 febbraio: l'università di Catania vince la sua battaglia legale e lo statuto viene approvato
Un sms per una donazione di 1€ in favore di Laura Salafia. Si tratta forse di una delle più recenti e ingegnose idee portate avanti da studenti e oggi in attesa di approvazione e concretizzazione. In seguito a problemi tecnici riscontrati nel tentativo di effettuare un bonifico a favore della studentessa colpita da un proiettile vagante nel Luglio 2010 si è pensato di istituire un numero telefonico (come quelli per il televoto in tv, per intenderci) attraverso il quale sarebbe possibile inviare un contributo.
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