Luisa Sotera

Luisa Sotera

Facoltà : Farmacia
Corso: Chimica e Tecnologie Farmaceutiche
Anno :
Ruolo: autrice

Sito web:

Venerdì 20 Gennaio 2012 16:07

SOPA e PIPA: anche il web sciopera

In questi giorni distrattamente magari aprendo il sito di Wikipedia ci siamo imbattuti nell'acronimo SOPA o se preferite Stop Online Piracy Act.
Ma di cosa si tratta?
Di una proposta di legge antipirateria discussa dal congresso americano, nata per limitare la pirateria on-line e che vorrebbe inasprire lo scontro con le varie piattaforme votate alla condivisione illecita dei contenuti made in USA, ma che di fatto potrebbe diventare un pericoloso strumento nelle mani delle aziende e dei privati che avrebbero la possibilità di bloccare in poche ore i siti indesiderati, esercitando con la scusa dei diritti sul copyright la censura del web.
Il web si oppone compatto raccogliendo firme tra gli utenti, proponendo varie iniziative. Quella di maggiore impatto, senza dubbio, è quella di Wikipedia , l'enciclopedia libera che oscura la propria home page con un blackout di 24 ore nella giornata di ieri, simulando in realtà quello che potrebbe accadere se la legge venisse approvata, riuscendo a centrare l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sugli aspetti negativi del SOPA.
Tra i social network di sicuro è Twitter quello che riesce a seguire l’onda della protesta con il trend #SOPAblackout , oltre 24 milioni di utenti hanno deciso di seguire l'iniziativa del sito web BlackoutSOPA, in prima fila anche Google e Facebook, Fondazione Mozilla, Creative Commons.

La partita sembra solo all’inizio, dopo che alcuni senatori riflettendo sul grande impatto mediatico avuto dal blackout del web non hanno votato la stessa legge da loro proposta e infatti proprio oggi il congresso ha rinviato il voto. Anche la Casa Bianca esprime perplessità.
Il web inoltre deve far fronte ad un altro decreto dal nome ancora più fantasioso, il PIPA (Protect IP Act) una proposta gemella che all’industria del copyright gli strumenti necessari per imporre con le buone o con le cattive la tutela dei propri marchi e dei propri contenuti.

Se SOPA e PIPA giungeranno all’approvazione, in tutto il mondo vedremo gli effetti negativi, e altri Governi potrebbero emulare l’iniziativa compresa l’Italia. La protesta del Web, quindi, non può essere considerata semplicemente una questione d’oltreoceano: la SOPA riguarda tutti e tutti avranno modo di di vedere siti oscurati, banner di protesta o articoli per poter approfondire la questione.


E intanto L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo arrestando il fondatore. Non ci resta che seguire il trend e sperare che il blackout sia totale.

Stay tuned...

Giovedì 13 Ottobre 2011 12:33

La spada nella roccia...dell'Etna

Paolo Pizzo - Oro Spada nei Mondiali di Scherma - Catania 2011

Potrebbe intitolarsi così la favola sportiva di Paolo Pizzo, giovane campione catanese, ragazzo tutto grinta e cuore, che con la sua spada ha trionfato nel torneo individuale del mondiale di scherma, il primo successo della carriera ai Mondiali e in casa sua, è qualcosa che lui stesso augura a chiunque abbia avuto difficoltà a emergere.
La storia di Paolo è arrivata a tutti noi, ora che ha vinto l’oro battendo in finale l'olandese Bas Verwijlen per 15-12, davanti al suo pubblico, ma la sua storia vincente inizia anni fa. Lui che da bambino ha lottato sconfiggendo un tumore al cervello, lui che ha tatuato il nome Etna, lui che non si è mai arreso davanti alle difficoltà della vita, storia comune la sua di atleti straordinari.
Sì perché molto spesso ci ricordiamo degli sport minori solo quando veniamo abbagliati dal colore oro delle medaglie che gli atleti aggiungono sonanti al medagliere azzurro.
Ragazze e ragazzi che dopo anni di sacrifici e sudore nella solitudine della palestre, affrontano le difficoltà economiche della pratica sportiva, passando dal dilettantismo al professionismo, entrano a far parte di gruppi sportivi, principalmente delle Forze Armate, perché lo sport azzurro non è solo quello del calcio.
Paolo ha iniziato la sua attività sportiva praticando come quasi tutti i bambini il calcio e poi il volley, ma l’amore della sua vita è la scherma, la spada in particolare, lui che è un tipo tranquillo e riflessivo trova forza in questa disciplina che richiede non solo tanta resistenza fisica ma anche mentale. Inizia a tirare nella squadra del Cus Catania fucina di campioni, e poi passa al professionismo entrando nel gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, e adesso si allena a Roma..
Chissà come avrà dormito stanotte Paolo con la sua medaglia d’oro, e basta fare una ricerca e lui stesso ci risponde tramite la sua pagina FB: << Dormire con la medaglia come un bambino!!!Che spettacolo!!!!!!!!!!!
E non può essere altrimenti, viene coronato un sogno, o forse è solo l’inizio del sogno per Paolo, vincendo l’oro ha staccato il biglietto per le olimpiadi di Londra 2012 chissà se sarà vincente, e chiedendo a Paolo ci risponderà… Londra 2012? Prima ci andiamo e poi si vede...
E allora che vinca il miglior azzurro, perché i mondiali di scherma continuano nella nostra città fino al 16 ottobre.

Mondiali di scherma - Catania 2011

Mercoledì 24 Novembre 2010 19:11

Giornata mondiale contro la violenza alle donne

Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare non come vittime ma come protagoniste la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato.
Ogni cultura, ogni etnia, ogni religione è attraversata da un comune indicatore di inciviltà: la riduzione del corpo femminile a “cosa” , con la conseguente pretesa da parte degli uomini di averne piena disponibilità.

Il sesso femminile (la preda) viene identificato col destino di vittima, e il sesso maschile (il predatore) col destino di carnefice. Il nodo da sciogliere è perché un numero spropositato di maschi portatori di condizioni, storie e culture diverse condivide questa visione e usi violenza alle donne, violenza che culmina con la morte, cioè col femminicidio.

CHE COS’È IL FEMMINICIDIO?

È una precisa strategia “politico-culturale” che colpisce le donne che non stanno “al loro posto”; donne che non accettano uno stato di subordinazione, sudditanza, schiavitù; donne che si credono libere di decidere della propria vita.

Ad attuare il femminicidio, infatti, è una precisa tipologia di uomini, soprattutto ex-mariti o ex-compagni o corteggiatori respinti, cioè uomini che hanno subito l’affronto di essere stati lasciato rifiutati da una donna che credeva di poterlo fare impunemente…

Perché l’uomo si arroga il diritto di “punirla”? Perché la cultura dominante, maschile e patriarcale, alimenta in lui la convinzione che la donna è “una cosa sua”.
Da lì scaturisce il REATO DI GENERE: la violenza sulle donne.

Giovedì 10 Giugno 2010 15:14

Curiosità mondiale

A partire da venerdì 11 giugno il Sudafrica farà da scenario al più bel gioco del mondo, ospitando i mondiali di calcio 2010, e in attesa di vedere i migliori giocatori in azione e il bel gioco, impariamo a conoscere alcuni usi e costumi locali allo stadio, che di certo daranno un tocco di originalità al primo mondiale disputato nel continente africano.
ZAKUMI è la mascotte del mondiali di calcio sudafricano, un leopardo con la criniera verde è già popolarissimo tra i bambini di tutto il mondo.Il suo nome unisce il prefisso ZA che in lingua afrikaans vuol dire Sudafrica e KUMI che vuol dire dieci nei molti dialetti locali, il numero della maglia dei grandi giocatori del passato. Zakumi ama giocare a pallone, per incontrare gli altri e per abbattere le barriere linguistiche. Porta sempre con sé un pallone da calcio, che gli serve per invitare le persone a giocare con lui.
Per interpretare la canzone ufficiale dei Mondiali di calcio che si disputeranno in Sudafrica è stata scelta Shakira. La cantautrice colombiana canterà "Waka Waka (This Time For Africa)", che vuol dire letteralmente cammina cammina o più semplicemente dire “do it/do it”, come Nike insegna, di sicuro presto diventerà il tormentone dell’estate, peccato che esprima poco il vero spirito africano.
JABULANI è il pallone ufficiale del mondiale, la parola "Jabulani" viene dalla Lingua Zulu, il cui significato è "esultare festeggiare, il nome di questo nuovo pallone vuole simboleggiare la grande festa calcistica che si celebrerà nel continente africano tra pochi giorni.
Il design, creato appositamente con l’utilizzo di undici colori vivaci , vuole richiamare all’unità pur nelle molte differenze di un paese così variegato, rappresenta undici tribù sudafricane (questo paese, infatti, è uno dei più etnicamente variegati dell’intero continente africano) così come le lingue ufficiali.Secondo i più forti portieri, ci sarà poco da festeggiare visto che il pallone super tecnologico crea non pochi problemi di traiettoria, che bei tempi quando si giocava con il pallone di cuoio.
Si chiama VUVUZELA, chiamata anche lepatata in lingua tswana o tromba da stadio, la trombetta che colorerà gli stadi sudafricani, ad aria della lunghezza approssimativa di un metro, e che i tifosi del bafana bafana ( la selezione sudafricana chiamata così in lingua locale letteralmente “ i nostri ragazzi”) utilizzano durante le partite di calcio e che disturberà secondo molti la concentrazione dei giocatori in campo e persino del telespettatore comodamente seduto a casa propria.Il termine vuvuzela prende spunto dal suono emesso, un vuvu vuvu continuo che moltiplicato al suono di migliaia di trombette presenti allo stadio assomiglia al suono di uno sciame d’api, ma potrebbe derivare anche da un termine zulu che significa "fare rumore".
Io, la trovo divertente, e non credo molto alla veridicità di recenti studi secondo cui addirittura danneggerebbe l’udito. Ci lamentiamo per il rumore delle nostre amate città? Non mi stupirei poi, se presto vedessimo spuntare le vuvuzelas in giro per i negozi o alla fiera di Catania.


Per cui Waka Waka con Zakumi e il suo Jabulani verso Sudafrica 2010 tutti in coro facendo vuvu vuvu, e forza azzurri!

Venerdì 14 Maggio 2010 14:05

17 Maggio Giornata contro l'Omofobia

È la paura persistente, anormale e ingiustificata dell'omosessualità o di essere omosessuali.

Si definisce Omofobia la discriminazione nei riguardi dei gay e delle lesbiche, così come nei riguardi delle altre persone che hanno un orientamento sessuale diverso dalla “etero normalità”, quali i bisessuali, i/le trans.

L'omofobia è un male esteso ovunque nel mondo, in cui si calcola che ogni due giorni una persona è assassinata in atti di violenza per la condizione di omosessuale .

Amnesty International denuncia che in 70 paesi gli omosessuali sono ancora perseguitati, e in otto sono condannati a morte. La comunità psichiatrica studia il fenomeno dell'omofobia, mettendolo in relazione con l’omosessualità repressa, mentre esperti in teoria di genere mettono in relazione l'omofobia con la cultura patriarcale dominante e misogina, che è appunto lo stesso motivo per cui si discriminano le donne.

Alcune identità religiose e culturali mantengono atteggiamenti di rifiuto dell'omosessualità, che considerano non una componente sessuale naturale della persona bensì un'anomalia; questo succede nelle religioni maggioritarie come il cristianesimo, il giudaismo o l'islamismo. In alcuni stati l'omosessualità non solo è respinta ma anche penalizzata da motivi religiosi annessi ed è anche motivo di discriminazione lavorativa.

Il pregiudizio anti-gay, inoltre, è rinforzato dall’ignoranza e dalla mancanza di contatti con la comunità omosessuale. Gli individui omofobi, di fatto, non conoscono la realtà gay e lesbica e ne hanno un’idea astratta basata su ciò che hanno sentito dire dagli altri, o solo da quello che vedono in televisione. Infine, noi tutti tendiamo ad agire in modo coerente con ciò che viene ritenuto desiderabile e giusto in base alle convenzioni sociali dominanti.

Per lottare contro questo pregiudizio che affligge tante persone nel mondo, il 17 maggio si svolge la Giornata Internazionale contro l’Omofobia.

A differenza degli altri paesi europei, l’ Italia non ha ancora una legge contro la discriminazione e la violenza nei confronti di chi ha un diverso orientamento sessuale, eppure ogni giorno leggendo i giornali o peggio guardando i vari notiziari, veniamo a conoscenza di fatti violenti che riguardano le persone glbt*, ma magari non ci facciamo caso perché non siamo direttamente coinvolti, purtroppo l’omofobia si manifesta anche in modo più subdolo e non per questo non meno dolorosa delle violenze fisiche.

Non tutte le lesbiche e non tutti i gay vivono la loro omosessualità serenamente e visibilmente: la paura della
condanna sociale, del rifiuto familiare, della perdita del lavoro, della discriminazione, della colpevolizzazione da parte delle autorità religiose spingono tante lesbiche e tanti gay a nascondere, talvolta persino a se stesse/i, il proprio orientamento sessuale.

I conflitti maggiori riguardanti l’orientamento sessuale emergono durante l’adolescenza e, se non compresi e
condivisi dall’ambiente sociale e familiare della ragazza o del ragazzo, possono portare a comportamenti autodistruttivi. Più sono rigidi i modelli femminile e maschile proposti, tanto più sarà difficile provare a vivere serenamente la propria identità.

Per l’Oms un terzo di tutti i suicidi degli adolescenti è legato alla scoperta del diverso orientamento sessuale, soltanto il 20% dei giovani tra i 14 e i 25 anni accetta la propria omosessualità, oggi i ragazzi dichiarano prima di un tempo la loro omosessualità alle famiglie, molti genitori però li rifiutano ancora.

Ma è in classe che i teenager gay vengono maggiormente discriminati con gravi episodi di bullismo e di emarginazione.
Oggi esistono molti siti dove i giovani gay possono confrontarsi crescere e accettarsi. Per i genitori di giovani omosessuali c’è l’associazione AGEDO.

Chi invece si rende visibile come lesbica o gay può rischiare l’isolamento e la discriminazione subendo l’oppressione della famiglia d’origine o aggressioni, ma la visibità rende più forti, più le persone gay sono visibili, più è difficile essere oppressi da moralisti e bigotti.

Pensare che dietro certe malinconie e tristezze si potrebbe nascondere la paura di essere lesbica o gay.
Pensare che ad ogni nostra battuta anti-omosessuale forse sono presenti una lesbica o un gay che stiamo ferendo.
Pensare che una delle nostre migliori amiche potrebbe essere lesbica, che uno dei nostri migliori amici potrebbe essere gay, e che non l'abbiano mai detto per paura di perdere la nostra amicizia.
Pensare a quanto imbarazzo possono provocare domande come “ce l’hai la ragazza?” a un gay, “ce l’hai il ragazzo?” a una lesbica, o “quando ti sposi?” a entrambi.
Pensare che per superare l’isolamento e la paura basterebbe poco: trovare l’amica o l’amico con cui confidarsi, conoscere altre lesbiche e altri gay attraverso i telefoni amici, le associazioni, i gruppi giovani.

Diverso da chi, dunque? Chiudo citando i versi di Sandro Penna:

"Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune."


E che il 17 Maggio sia una giornata particolare per tutti noi, in cui la diversità sia fonte di arricchimento.

Giovedì 24 Giugno 2010 13:08

L'Orizzonte di Catania colora la città

L'albo d'oro
Dal 1985 al 1991 Volturno
Dal 1992 al 2006 Orizzonte Catania
Nel 2007 Fiorentina WP
Dal 2008 al 2010 Orizzonte Catania

Basta solo leggere l’albo d’oro per capire quanto siano grandi le ragazze dello Geymonat Orizzonte Catania, capaci ancora una volta di conquistare lo scudetto, il 18° della storia della pallanuoto femminile.
La squadra catanese si conferma Campione d’Italia nonostante tutto e tutti, in grado di battere in gara 5 l’antipatico e poco sportivo agonismo della Fiorentina WP, che le ha provate tutte facendo ricorso anche alle carte bollate, ma il tricolore ancora una volta ha un cuore rosso azzurro.
L’Orizzonte Catania ci ha abituati a vittorie importanti scrivendo la storia della pallanuoto femminile prestando le sue migliori giocatrici al setterosa campione, meriterebbe più riconoscimento dalla nostra città, in quanti sanno dell’esistenza di questa stupenda realtà?
Perché ci ricordiamo della pallanuoto solo per il mondiale o per l’olimpiade? Per caso solo per aggiornare il medagliere azzurro?
Lo sport catanese e italiano non vive di solo calcio, nonostante non attiri investimenti miliardari, per fortuna lo sport va oltre ad un pallone che rotola sull’erba, esiste un mondo sommerso di sport vincente che è sempre più rosa, Schiavone docet.

Mi sento di ringraziare queste ragazze, che nonostante le mille difficoltà di una città come Catania, non mollano mai e anzi danno lustro al buon nome della nostra città in giro per l’Italia e il mondo.

Un ringraziamento speciale anche al presidente Nello Russo e all’allenatore Pierluigi Formiconi.
Grazie a :
Chiara Brancati
Giulia Messina
Daniela Maugeri
Cinzia Ragusa
Aurora Coppolino
Alessandra Battaglia
Silvia Bosurgi
Tania Di Mario
Martina Miceli
Manuela Zanchi
Arianna Garibotti
Marina Salanitro
Flaminia Avola
Annalisa Bosello
Blanca Gill

La città di Catania ancora una volta è un po’ meno grigia, grazie a voi ragazze dello Geymonat Orizzonte Catania.

E l’anno prossimo mi raccomando, tutti a sostenere l’Orizzonte nella piscina di Nesima.

Lunedì 03 Maggio 2010 10:07

La piazza di Angelo

Angelo D'arrigoDomenica 23 maggio 2010 a Letojanni in provincia di Messina, un evento speciale per un uomo speciale: una giornata all’insegna del volo e del sorriso, quel sorriso che caratterizzava un Pilota ricercatore catanese unico come Angelo d’Arrigo.

"La piazza di Angelo"

In occasione della intestazione della piazzetta antistante piazza Durante del comune di Letojanni ad Angelo, l’Associazione Etna Fly e la Fondazione Angelo D'Arrigo invitano tutti gli appassionati del volo, i simpatizzanti della fondazione, tutti i loro amici e naturalmente tutti i cuori Siciliani, per celebrare all’insegna dell’allegria, dei colori della musica del cantastorie Luigi Di Pino, questo straordinario momento di condivisione.

Tutti i partecipanti potranno godere della coreografica e spettacolare singolarità dell’acrobazia con il parapendio offerto dal campione Italiano in carica Enrico Patuzzi, dei lanci con paracadute, volteggi di ultraleggeri e dell’omaggio dei tanti amici e allievi di Angelo d’Arrigo che dipingeranno il cielo di maggio con i colori delle loro vele.
Per chi lo desiderasse, presso lo stand della Fondazione saranno disponibili gadget, libri,video che parlano di Angelo e tutte le informazioni circa l’impegno sociale in cui i suoi amici hanno convertito l’affetto e la stima per questa eccezionale persona che continua a vivere attraverso la solidarietà.
Alle ore 10:30 inizio della manifestazione, ore 12:30 taglio del nastro, a seguito aperitivo offerto a tutti i presenti.