Il numero 21 del Catania, Mariano Andujar, dopo averci confermato di aver avuto "solo una forte discussione" con l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco, continua a lanciare frecciate alla società rossazzurra e stavolta, dal suo Twitter, commenta le parole del presidente Nino Pulvirenti su Sky:"Pulvirenti a Sky, non c' era neanche quando c'è stato il problema. Purtroppo parlare è gratis".
Ad esprimere il proprio pensiero sugli screzi tra Llama e Ledesma, che hanno trovato luogo su Twitter, è stato l'ex capitano rossazzurro Matìas Silvestre che si è detto sorpreso dall'accoppiata Llama/Gomez.
Silvestre scrive così sul proprio profilo Twitter:"Mi chiedo del litigio Llama/Gomez vs Ledesma, l'unica cosa che ho da dire è che Llama e Pablito sono due grandi persone", poi in un tweet successivo rincara la dose nei confronti del "Papu" Gomez definendolo un "conventillero" (malalingua):"è un pagliaccio...Mi sorprende il litigio perché Llama e Lede erano molto amici, e il Papu una malalingua. Mi sorprende l'unione Llama/Gomez".
L'amministratore delegato Pietro Lo Monaco ha raggiunto l'accordo per la cessione di Maxi Lopez al Fulham; l'affare si farà sulla base di 600 mila euro per il prestito del giocatore fino a giugno e poi gli inglesi eserciteranno l'obbligo di riscatto fissato a 9 Mln di euro. Per l'attaccante argentino è già pronto un contratto di 1.150.000 euro, spetterà infatti a lui la decisione finale per la conclusione dell'affare e poter così mettere nero su bianco.
Se Maxi dovesse rifiutare perché vorrebbe essere ceduto in Italia, sono interessate al giocatore la Roma, orfana dell'infortunato Osvaldo, e la Fiorentina di Delio Rossi; piccole le chances del Milan che sembra aver deciso di aspettare Tevez fino alla fine della sessione di mercato. Queste le parcentuali se Maxi dovesse rifiutare il club inglese: Catania 30%, Roma 45%, Fiorentina 20%, Milan 5%.
L'amministratore delegato degli etnei Pietro Lo Monaco, durante un intervento ai microfoni di "Momenti Rossazzurri" su RadioSis, ha tracciato le strategie di mercato della società rossoazzurra:"In entrata c'è una sorpresa in arrivo. Non posso anticipare nulla perché come dice Trapattoni "mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Deve ancora firmare le carte ma è di livello alto. In uscita ci sono Keko e Sciacca che andranno al Grosseto in prestito. Paglialunga andrà in Argentina mentre per Maxi Lopez se non arriva una buona offerta resterà con noi. Un caso vergognoso è quello di Pablo Ledesma. Questo giocatore prende uno stipendio importante ma nonostante i nostri ripetuti incontri per il rinnovo ha sempre rifiutato tutto. Siamo disponibili anche a regalarlo visto che ha deciso di prendersi i soldi senza fare nulla. Spero che andrà al Boca. Andujar andrà via per scelta tecnica. Il giocatore si è sentito forse stretto in questo club, forse pensa di meritare il Real Madrid o il Chelsea e noi a questo punto abbiamo deciso di interrompere il rapporto e siamo ben lieti di darlo via".
E' da qualche settimana che ritorna sui giornali il tormentone "Paolucci-Catania". L'attaccante ha sempre dichiarato il suo amore per la maglia rossoazzurra e sembra aver già dichiarato all'ad Pietro Lo Monaco la sua volontà di rivestire la casacca etnea.
Se dovesse arrivare Paolucci il primo indiziato a partire sembra essere l'attaccante ex Ascoli Mirko Antenucci, reduce da un discreto precampionato in maglia rossoazzurra. L'attaccante in maglia numero 9 ha ricevuto molte offerte e tra tutte le società che lo seguono la più decisa all'acquisto sembra essere il Cesena di capitan Colucci. Anche l'agente del calciatore ha confermato le molte offerte che la società etnea valuterà molto attentamente.
Giorno 20 Agosto però, in conferenza stampa, arriva il colpo di scena dal tecninco del Catania Marco Giampaolo che ha smentito tutto con le sue dichiarzioni: "Paolucci? In attacco ho sei elementi a disposizione, non abbiamo bisogno di altri innesti nel reparto offensivo. Non è una questione personale ma so che la società non lo ha contattato". Il tecnico ex Siena sembra essere molto interessato a Mirko Antenucci e vuole concedergli la possibilità di indossare la casacca rossoazzurra durante la stagione 2010/2011, complice dell'interessamento sarebbero la duttilità tattica del giocatore e la sua capacità di ricoprire più ruoli che sposano le idee tattiche del tecnico.
Nonostante tutto, la telenovela "Paolucci-Catania" sembra destinata a continuare almeno fino al prossimo 31 Agosto.

CATANIA,Domenica 18 Aprile 2010 - Scontro salvezza di scena al Massimino tra Catania e Siena. Il Catania si presenta senza gli indisponibili Mascara e Martinez con Izco e Morimoto a sostituirli. Siena "Maccaronico" quello di Malesani con Ghezzal e Maccarone in avanti sperando proprio nelle giocate di quest'ultimo.
LA PARTITA - Fin dai primi minuti si vede un match combattuto tra le due squadre:il Siena guadagna un corner al 2' e trova un ottimo spunto di Maccarone all'7' col pallone che finisce tra le braccia di Andujar,invece il Catania conquista una punizione al 4' e impegna Curci al 5' in uscita alta.
All'11' arriva l' "uovo":Maxi Lopez supera di forza Cribari ed entrato in area di rigore scarica un violento destro sotto l'incrocio battendo Curci. Ottavo gol per la "gallina dalle uova d'oro",così come è chiamato dai propri tifosi.Catania in vantaggio.
Dopo il gol si vede un vivace Morimoto:al 13' prova la conclusione di destro ma conclude debole e Curci para facilmente;al 18' ottima percursione dentro l'area di rigore avversaria ma ingenuamente,anzichè provare il tiro,si lascia cadere in terra e l'arbitro lo ammonisce come da regolamento.
Il Catania sembra avere la partita in pungo ma al 20' trema e non solo il Catania perchè a tremare è anche la traversa della porta difesa da Andujar:Vergassola di testa non riesce ad insaccare su azione di calcio d'angolo colpendo soltanto il legno.Occasione sciupata per il Siena.
A questo punto della gara il tema tattico è chiaro:il Catania cerca l'azione corale,invece il Siena scarica palla su Maccarone cercando la magia e sulla fascia opposta spera nelle sortite offensive di Rosi.
Al 32' il Catania sfiora il raddoppio: Ricchitui mette in mezzo un bel traversone,esce a vuoto Curci ma nessun giocatore rossoazzurro è appostato sul secondo palo così la retroguardia toscana può liberare in angolo.
Altra occasione per il Catania al 37' con la punizione calciata da Alvarez,Curci para con sicurezza.
Al 40' si fa vedere la squadra allenata da Malesani: Larrondo cerca la girata al volo e la palla viene deviata in angolo.
Due minuti più tartdi ci prova Maccarone ma Alvarez lo contiene benissimo e ancora una volta sventa la minaccia rubandogli il pallone dai piedi.
Finisce il primo tempo dopo un minuto di recupero. Catania in vantaggio col risultato di 1-0.
Il secondo tempo comincia male per il Catania,infatti,al 4' minuto è Maccarone a trovare il gol: Alvarez commette l'unico errore della sua partita e "Big Mac",indisturbato,ne approfitta insaccando di testa il bel traversone di Rosi. Pareggio del Siena,in gol Maccarone.
Ma il Siena non ha nemmeno il tempo di esultare che un minuto dopo il Catania si riporta in vantaggio:Maxi Lopez serve in area Biagianti che con un preciso diagonale fa secco Curci e gonfia la rete. Il Catania fa 2-1.
Pochi minuti dopo,Reginaldo fallisce il gol del pareggio. Indisturbato in area calcia di poco a lato su assist di Maccarone.Andujar immobile non avrebbe potuto far nulla.
Al 12' episodio chiave del match:Morimoto viene atterrato in area di rigore da Ghezzal,l'arbitro non ha dubbi e decreta il calcio di rigore per i rossoazzurri.Maxi Lopez si presenta sul dischetto,cerca di piazzare la palla incrociando il tiro col destro ma Curci ha capito tutto e para il penalty! Clamoroso errore di Maxi Lopez dagli undici metri.
Adesso il Siena ci crede ed avanza mentre il Catania spreca molto con Morimoto che a questo punto della partita ci sembra più "Morimorto" che il vivace attaccante del primo tempo.
Al 24' arriva la beffa,Vergassola tenta un insperato tiro da fuori area e cicca il pallone che,per sua fortuna,viene deviato in rete da Silvestre mettendo fuori causa Andujar. Pareggio del Siena,gol di Vergassola su deviazione di Silvestre.
Il Catania non si arrende e cerca in tutti i modi di riportare la partita sui binari giusti.
Al 31' è il "Morimorto" del secondo tempo a sicupare una grande occasione:Maxi Lopez lo serve al limite e il nipponico ritarda l'esecuzione,poi cerca disperatamente la coordinazione ma sciupa tutto con un tiraccio respinto dalla retroguardia avversaria. Alla sua destra si dispera Izco libero ed in ottima posizione per la battuta a rete.
La partita continua con il solito Morimoto a bloccare gli attacchi rossoazzurri poichè più di una volta sbaglia il tocco decisivo.
Al 42' sembra arrivare la giusta punizione agli errori del giapponese:Maccarone a pochi passi da Adujar calcia in rete ma si vede negare il gol dalla testa di Alvarez che mette in corner salvando la propria porta.
Dopo tre minuti di recupero arriva il triplisce fischio arbitrale,finisce 2-2 tra Catania e Siena.
IL PUNTO SULLA PARTITA - Legge bene la partita Mihajlovic e schiera una buona formazione capace di dominare il primo tempo del match. Malesani guardingo incassa l'1-0 del primo tempo e prepara il colpaccio nel secondo preparando la sua squadra ad un atteggiamento più offensivo. Nel secondo tempo è da rimproverare Mihajlovic che già a venti minuti dalla fine avrebbe potuto sostituire uno sprecone Morimoto inserendo un giocatore fresco che sicuramente avrebbe portato più lucidità anche al momento di battere a rete. Malesani si è invece comportato bene ed ha preso anche i suoi rischi facendo giocare Ghezzal come terzino.Fortunato,il tecnico dei toscani è stato graziato dall'errore di Maxi Lopez dagli undici metri e dalla deviazione di Silvestre che sancisce il gol del pareggio.
Ottima direzione di gara per Gava di Conegliano Veneto. Gli vanno rimproverati solo le punizione fischiate contro Maxi Lopez sul finale di gara poichè non era l'argentino a commettere fallo ma gli avversari che sistematicamente facevano blocco per evitare di fallo partire in contropiede.
Catania, 24 marzo 2010. Partita infrasettimanale molto interessante tra Catania e Fiorentina, dove il tecnico dei rossazzurri Mihajlovic deve proporre una difesa orfana di Potenza ed Alvarez, ma con un rientrante Martinez dalla squalifica; dal canto suo Prandelli schiera una Fiorentina senza il terzino Pasqual, ma con il ritorno di De Silvestri e con Jovetic a far coppia offensiva con Gilardino.
La partita. Bastano appena una sessantina di secondi al Catania per portarsi in vantaggio davanti al pubblico di casa. Cross dalla destra di Izco, il quale riesce a trovare perfettamente sul secondo palo Mascara, che nonostante il suo metro e settantacinque, stacca di testa e lascia di sasso Frey.
I successivi venti minuti sono tutti per il Catania che, galvanizzato dall'istantaneo vantaggio, riesce ad aggredire la formazione viola. Dopo un momentaneo smarrimento però la Fiorentina reagisce, e grazie soprattutto a Montolivo e alla classe di Jovetic comincia ad attaccare, mentre il Catania pensa più che altro a contenere le offensive nemiche.
Ad inizio secondo tempo la Fiorentina riparte come aveva chiuso la prima parte di gara, attaccando. La difesa etnea (con l'appena entrato Bellusci che prende il posto di Capuano) contiene tutte le offensive, Terlizzi annulla Gilardino, e Mihajlovic non rinuncia al contrattacco con il contropiede, mentre Prandelli prova la carta Babacar, il quale sbaglia una nitida occasione da gol. La Fiorentina continua ad attaccare ma il Catania copre bene (anche con Mascara che si sacrifica per salvare il risultato). L'ultima azione dei gol capita al sinistro preciso di Jovetic, sul quale Andujar deve mettere in pratica tutto il suo talento.
Il punto sulla partita. Tre punti che vogliono dire salvezza sempre più vicina per il Catania, che ha avuto il merito di prendere subito in mano il pallino della partita, e che è riuscito in seguito a contenere gli avversari, attraverso una difesa bene messa in campo. Fiorentina sbiadita ad inizio partita, che nonostante il risveglio a metà del primo tempo, non è riuscita a capitalizzare quattro nitide occasioni da gol, passate sui piedi di Kroldrup, Santana, Babacar e Jovetic. Il quarto posto tanto ipotizzato ad inizio campionato ora sembra essere un'utopia.
Il Tabellino:
CATANIA-FIORENTINA 1-0 (1-0)
MARCATORE: 2' pt Mascara.
CATANIA (4-3-3): Andujar; Augustyn, Silvestre, Terlizzi, Capuano (45’ p.t. Bellusci); Izco, Biagianti (32’ s.t. Delvecchio), Ricchiuti (19’ s.t. Carboni); Martinez, Maxi Lopez, Mascara. (Kosicky, Spolli, Ledesma, Morimoto). All. Mihajlovic.
FIORENTINA (4-4-2): Frey; De Silvestri, Natali (11’ s.t. Babacar), Kroldrup, Felipe; Santana, Montolivo, Donadel (16’ s.t. Bolatti), Gobbi; Jovetic, Gilardino (42’ s.t. Ljajic). (Avramov, Comotto, C. Zanetti, Keirrison) All. Prandelli.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: serata tiepida, terreno in buone condizioni. Ammoniti Mascara (C), Biagianti (C) e Babacar (F). Spettatori 15.000 circa. Angoli 3-11. Recuperi: p.t. 4’ p.t, 4's.t.
Che il Catania tornerà a Roma diverso rispetto allo scorso 26 Gennaio, in occasione della Coppa Italia, è scontato. Stavolta si cercano i punti, che siano 3 o che sia solamente 1. Sarebbe comunque un successo. In settimana lo stesso direttore Lo Monaco ha elogiato la squadra capitolina, ma ha altresì ribadito che il Catania cercherà il colpaccio senza mezzi termini.
Intanto, quest'oggi la squadra è stata impegnata a Massannunziata in una doppia seduta, con lavoro atletico in mattinata e tecnico nel pomeriggio. Differenziato per Ledesma, Spolli ed il convalescente Carboni. Buone notizie arrivano anche dal lungodegente Marchese, che è tornato a correre a bordocampo dopo il brutto infortunio rimediato alla fine del 2009.
Contentissimi e caricatissimi i due convocati Andujar e Martinez, selezionati rispettivamente da Maradona e Tabarez per le prossime amichevoli internazionali di Argentina ed Uruguay. Bellusci , intanto, colleziona anche un goal in amichevole contro la primavera del Siena, nell'ultimo dei tre giorni di stage a Coverciano con l'under 21 di Casiraghi.
Per quanto concerne la probabile formazione, Mihajlovic potrà contare sul rientrante Llama, che ha scontato il turno di squalifica, e su Martinez, che torna dopo il fastidioso infortunio. Mancherà invece Biagianti, appiedato dal giudice sportivo Tosel. Al suo posto giocherà Ledesma, apparso ancora fuori forma, o il rientrante Sciacca. Buone chances anche per Gennaro Delvecchio, mentre si cercherà di recuperare l'infortunato Carboni. In avanti si contendono il posto Martinez e Maxi Lopez, che verranno supportati da Llama e da capitan Mascara. Difesa e porta confermata.
Sul fronte capitolino invece, la Roma pensa alla partita di coppa contro il Panathinaikos, prima di concentrarsi per la partita di campionato. Sicuro assente capitan Totti, che oltre ad essere indisponibile per problemi fisici, risulta squalificato. Toni sta recuperando dall'infortunio, ma non sarà ancora disponibile. Ranieri quindi si affiderà all'unica punta Vucinic, supportato dal trio Perrotta - Taddei - Baptista (o Menez). Recuperato anche Mexes, che ha smaltito l'infortunio al ginocchio.
PROBABILI FORMAZIONI
CATANIA (4-3-2-1) : Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni, Ricchiuti, Izco ; Mascara, Llama; Maxi Lopez
ROMA (4-2-3-1) : Julio Sergio; Motta, Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Baptista; Vucinic

Pareggio emozionante nell'anticipo valido per la terza giornata del campionato di serie A Tim.
Il Milan schiera a sorpresa Inzaghi anzichè Robinho che non figura nemmeno in panchina. Il Catania come previsto conferma la formazione di Domenica scorsa con uno schieramento tattico diverso, il 4-1-4-1.
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