E' dal 1961 che si parla di un nuovo stadio a Catania, addirittura si parlava di uno stadio da 60 mila posti realizzabile nella zona di Nesima; adesso la situazione è molto diversa e sembra che finalmente verrà realizzata la nuova casa dellla squadra dell'elefante.
Il nuovo stadio del Catania Calcio è stato progettato dall'ingegnere Emanuele Stancanelli, lo stesso progettista di Torre del Grifo Village, e verrà realizzato col metodo del project financing; i tempi di costruzione ruotano intorno i due anni e il costo sarà tra gli 80 e i 100 Mln di euro.
Secondo il progetto preliminare, il Catania Stadium sorgerà in un'ampia aria di verde e sarà ubicato nella zona di Librino e collegato alla metropolitana. Dal punto di vista strutturale si nota la mancanza della pista d'atletica e la scelta di sole tribune, vicine al rettangolo di gioco, strutturate in due anelli e colorate probabilmente da seggiolini rossi e azzurri, per una capienza di 30.000-35.000 posti a sedere. Tutte le tribune saranno coperte, verranno installati uno o due maxi schermi e il terreno di gioco sarà realizzato in manto erboso ma dotato delle tecnologie più avanzate per renderlo praticabile in ogni condizione atmosferica.
All'esterno si punta all'integrazione con l'ambiente (verde) circostante e quindi si fa affidamento sulle consuete "vetrate", così come sono state installate nel centro sportivo, per diffondere la luce solare anche all'interno della struttura e ottenere un notevole risparmio energetico; per questo motivo potrebbero essere installati anche dei pannelli fotovoltaici.
Il nuovo stadio ospiterà al suo interno il nuovo centro direzionale del Comune di Catania, d'accordo con la società rossazzurra, così da concentrare in un'unica ubicazione i vari uffici comunali sparsi per la città e risparmiare 6 Mln di euro con un abbattimento dei costi del 40%.
![Dj Ringo [Fabio Russo Photography ©] Dj Ringo [Fabio Russo Photography ©]](/images/stories/partita.jpg)
Questo mercoledì 13 Aprile si è svolta la tanto attesa partita del cuore “Un goal per la solidarietà” allo stadio Angelo Massimino di Catania. Si è trattato di un grande successo a cui hanno preso parte ben 4 selezioni: nazionale artisti Tv, una Dream Team formata da commercianti locali, la nazionale giornalisti ed una rappresentativa All Star siciliana composta da componenti del mondo della politica, sport e spettacolo. Diego Pablo Simeone (foto), guest star dell'evento, ha spostato la seduta d’allenamento del suo Catania per essere presente alla partita ed ha pure segnato un goal su punizione per la felicità di tutti i giovani studenti catanesi presenti sugli spalti.
Gli ospiti che hanno regalato grandi emozioni sono stati il bomber rossazzurro Gionatha Spinesi (foto), Stefano e Giulia di “Amici” che hanno seguito il quadrangolare da bordo campo, la star dei Cesaroni Matteo Branciamore (foto), fotografatissimo e molto applaudito da tutte le ragazzine, i Dj Ringo e Fargetta ed anche il ciclista Claudio Chiappucci. Madrina dell’evento è stata Elena Santarelli (foto), coadiuvata dalla speaker ufficiale del Calcio Catania Stefania Sberna. Presenti all’evento anche l’ex calciatore Nicola Berti, il giornalista catanese Umberto Teghini e le numerosissime scuole della provincia di Catania che hanno sfilato a bordo campo durante l’evento.
La gara è stata vinta dalla nazionale artisti tv, capitanata da Dj Ringo.
L’intero incasso, invece, è stato utilizzato per l’acquisto di buoni spesa a favore di 20 famiglie catanesi; anche in questa edizione, si è dato ampio spazio a problemi locali favorendo le famiglie disagiate con un reddito annuale inferiore a 300€.
Vi presentiamo le altre foto dell'evento, realizzate da Fabio Russo, fotografo ufficiale di Liveunict.com
Si ringrazia "Italia eventi Luca Napoli management".
Il Catania opera molto in prospettiva futura ed ha acquistato l'attaccante 22enne del Celano, Maikol Negro.
Il calciatore ha militato nelle giovanili del Torino e nella passata stagione si è messo in mostra in Seconda divisione Lega Pro, segnando 7 reti in 20 presenze. Il calciatore sembra essere soltanto di passaggio nella società etnea che lo cederà in prestito alla Nocerina in Prima divisione Lega Pro.
La vigilia delle grandi feste sembra portare bene al Catania. Dopo la bella vittoria prenatalizia di Torino contro la Juventus, ecco la roboante affermazione di stasera contro il lanciatissimo Palermo nel derby più atteso dell'anno. Finisce con il risultato di 2-0 il derby di ritorno siculo. Dopo la grande prestazione dell'andata, finita con un sorprendente pareggio, la squadra di Sinisa Mihajlovic si riprende con gli interessi quel famoso e discusso goal annullato al Barbera. Uno strepitoso Maxi Lopez travolge la squadra rosanero con una prestazione super. Il Catania sembra aver trovato finalmente il bomber che mancava ai tempi d'oro del "Gabbiano" Spinesi.
La partita comincia subito bene per la squadra etnea. Dopo soli 15 minuti si trova già in vantaggio, con il bomber argentino che sfrutta una clamorosa distrazione del rumeno Goian: palla rubata, corsa verso l'area di rigore e bomba ad incrociare! 1-0 e palla al centro.
3 min. dopo ancora una volta Maxi Lopez intimorisce tutta la retroguardia del Palermo, ma sullo splendido tocco d'esterno, Sirigu ci mette più di una pezza. Poco dopo dribbling ubriacanti dell'argentino che supera ben 4 difensori del Palermo e botta da posizione defilata, ma ancora una volta il portiere ci mette del suo.
Dopo una serie di punizioni calciate dal limite da Miccoli e Liverani, alla mezzora il Catania raddoppia ancora una volta con l'argentino. Stavolta è Martinez a rubare palla in mediana, dribbling in velocità sul malcapitato Goian, finta tiro su Kjaer e passaggio in mezzo per l'accorrente Maxi Lopez, che come un rapace inginocchia per la seconda volta Sirigu.
Unico neo l'infortunio occorso a Martinez durante l'azione del goal, per lui uno stiramento al quadricipite femorale. Nel finale infortunio piuttosto serio anche per il rientrante Sciacca, sfortunata stagione, dal punto di vista fisico, per lui. Finisce il primo tempo, con un Catania stellare in questa prima fase di gara.
Nella ripresa parte subito forte il Palermo, che dopo aver incassato i due goal prova a lanciarsi in avanti alla disperata. Prima ci prova Cavani, ma il portiere rossazzurro è attento; subito dopo gran diagonale di Miccoli che sibila vicino il palo. Dopo una serie di pasticci difensivi, firmati Capuano & Terlizzi, i difensori etnei sembrano prendere fiducia di se stessi e lanciano senza pensarci due volte alla 'viva il parroco'. Il Catania subisce un pò il gioco, e lo fa piuttosto bene, di uno spento Palermo e riparte in contropiede con i soliti Mascara, Ricchiuti ed Izco. Esce Miccoli ed entra Hernandez tra le fila rosanero, mentre il lungodegente Sciacca torna in campo al posto di uno sfiancato Ricchiuti. Alla fine entreranno pure Spolli, Bertolo e Budan al posto di Terlizzi, Liverani e Pastore.
L'ultima azione degna di nota la firma il Palermo, con una mischia che Mascara prima e Andujar dopo risolvono.
Al Massimino finisce 2-0 ed il Catania sale a quota 38, ad un passo dal solito obiettivo stagionale. Il Palermo invece resta inchiodato al quarto posto, a pari punti con la Sampdoria.
Così il presidente a fine gara: " Con la vittoria di questa sera l'obiettivo stagione è ormai vicinissimo. Entrambe le squadre ci tenevano a vincere la partita a dispetto di chi pronosticava un pareggio. Quest'anno abbiamo sempre disputato buone prestazione, oggi la partita all'inizio era molto equilibrata poi con i due gol di Maxi Lopez potevamo anche dilagare. Negli spogliatoi ci siamo detti di continuare così e di provare a vincere pure a Milano con i rossoneri domenica prossima. Martinez? Si è stirato mentre Sciacca ha accusato un problema alla caviglia. Il direttore Lo Monaco domani parte in Argentina per andare a vedere alcuni giocatori, aveva programmato questo viaggio prima della partita di oggi, stiamo pensando già al futuro ”.
Catania-Palermo 2-0
CATANIA: Andujar, Alvarez, Silvestre, Terlizzi (dal 88' Spolli), Capuano, Izco, Biagianti, Ricchiuti (dal 71' Sciacca), Martinez (dal 35' Ledesma), Maxi Lopez, Mascara.
A disposizione: Campagnolo, Bellusci, Potenza, Spolli, Sciacca, Ledesma, Morimoto. All.: Mihajlovic (squalificato, in panchina Marcolin).
PALERMO: Sirigu, Cassani, Goian, Kjaer, Balzaretti, Migliaccio, Liverani (dal 60' Bertolo), Nocerino, Pastore (dal 88' Budan), Miccoli (dal 69' Hernandez), Cavani.
A disposizione: Benussi, Blasi, Celustka, Bertolo, Calderoni, Budan, Hernandez. All.: Rossi.
ARBITRO: Tagliavento di Terni
Reti: 13' Lopez, 32' Lopez
Ammoniti: Balzaretti, Silvestre, Liverani
Espulsi: nessuno
LE PAGELLE
Andujar 7
Alvarez 7
Silvestre 6,5
Terlizzi 6
Capuano 6
Izco 6,5
Biagianti 6
Ricchiuti 6,5
Mascara 7
Martinez 6,5
Maxi Lopez 8
Ledesma 6,5
Sciacca 6
Spolli s.v.
Catania, 24 marzo 2010. Partita infrasettimanale molto interessante tra Catania e Fiorentina, dove il tecnico dei rossazzurri Mihajlovic deve proporre una difesa orfana di Potenza ed Alvarez, ma con un rientrante Martinez dalla squalifica; dal canto suo Prandelli schiera una Fiorentina senza il terzino Pasqual, ma con il ritorno di De Silvestri e con Jovetic a far coppia offensiva con Gilardino.
La partita. Bastano appena una sessantina di secondi al Catania per portarsi in vantaggio davanti al pubblico di casa. Cross dalla destra di Izco, il quale riesce a trovare perfettamente sul secondo palo Mascara, che nonostante il suo metro e settantacinque, stacca di testa e lascia di sasso Frey.
I successivi venti minuti sono tutti per il Catania che, galvanizzato dall'istantaneo vantaggio, riesce ad aggredire la formazione viola. Dopo un momentaneo smarrimento però la Fiorentina reagisce, e grazie soprattutto a Montolivo e alla classe di Jovetic comincia ad attaccare, mentre il Catania pensa più che altro a contenere le offensive nemiche.
Ad inizio secondo tempo la Fiorentina riparte come aveva chiuso la prima parte di gara, attaccando. La difesa etnea (con l'appena entrato Bellusci che prende il posto di Capuano) contiene tutte le offensive, Terlizzi annulla Gilardino, e Mihajlovic non rinuncia al contrattacco con il contropiede, mentre Prandelli prova la carta Babacar, il quale sbaglia una nitida occasione da gol. La Fiorentina continua ad attaccare ma il Catania copre bene (anche con Mascara che si sacrifica per salvare il risultato). L'ultima azione dei gol capita al sinistro preciso di Jovetic, sul quale Andujar deve mettere in pratica tutto il suo talento.
Il punto sulla partita. Tre punti che vogliono dire salvezza sempre più vicina per il Catania, che ha avuto il merito di prendere subito in mano il pallino della partita, e che è riuscito in seguito a contenere gli avversari, attraverso una difesa bene messa in campo. Fiorentina sbiadita ad inizio partita, che nonostante il risveglio a metà del primo tempo, non è riuscita a capitalizzare quattro nitide occasioni da gol, passate sui piedi di Kroldrup, Santana, Babacar e Jovetic. Il quarto posto tanto ipotizzato ad inizio campionato ora sembra essere un'utopia.
Il Tabellino:
CATANIA-FIORENTINA 1-0 (1-0)
MARCATORE: 2' pt Mascara.
CATANIA (4-3-3): Andujar; Augustyn, Silvestre, Terlizzi, Capuano (45’ p.t. Bellusci); Izco, Biagianti (32’ s.t. Delvecchio), Ricchiuti (19’ s.t. Carboni); Martinez, Maxi Lopez, Mascara. (Kosicky, Spolli, Ledesma, Morimoto). All. Mihajlovic.
FIORENTINA (4-4-2): Frey; De Silvestri, Natali (11’ s.t. Babacar), Kroldrup, Felipe; Santana, Montolivo, Donadel (16’ s.t. Bolatti), Gobbi; Jovetic, Gilardino (42’ s.t. Ljajic). (Avramov, Comotto, C. Zanetti, Keirrison) All. Prandelli.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: serata tiepida, terreno in buone condizioni. Ammoniti Mascara (C), Biagianti (C) e Babacar (F). Spettatori 15.000 circa. Angoli 3-11. Recuperi: p.t. 4’ p.t, 4's.t.
Partitissima tra il Catania efficace di Mihajlovic e il Bari spettacolo di Ventura.
Il Catania orfano dello squalificato Mascara si presenta in avanti con il trio Martinez,Lopez,Llama. In difesa l’acciaccato Spolli parte dalla panchina e al suo posto gioca Terlizzi.
Il Bari inserisce Koman cursore di fascia sinistra al posto dell’argentino Rivas,per il resto scende in campo la solita formazione vista nelle ultime gare.
LA PARTITA – Il Catania a caccia di punti salvezza vuole imporre al Bari la legge del Massimino.Il Bari non ci sta e cerca di scendere in campo col solito piglio offensivo.
Partita che comincia a mille all’ora e vede il Catania pressare gli avversari fino all’area di rigore costringendoli all’errore.
Dopo 4 minuti arriva il gol del Catania:Ricchiuti velocissimo si invola verso l’area di rigore avversaria e giunto al limite scocca un sinistro ad incrociare che non lascia scampo a Gillet. Portiere battuto e Catania in vantaggio.
I rossoazzurri insistono nel pressing e si impossessano del campo costruendo altre azioni pericolose:al 9’ Martinez non inquadra la porta,subito dopo al 10’ Llama crossa dalla sinistra ma Martinez non ci arriva.
Il Bari non ci sta e prova a reagire con i suoi uomini più pericolosi:al 15’ Almiron prova la botta dalla distanza su calcio piazzato ma il pallone viene respinto,mentre al 16’ e al 17’ è Castillo a fare da sponda per Barreto e poi per Koman ma i compagni di squadra sprecano.
Si rifà vivo il Catania al 19’ con un tiro di Izco che non impensierisce Gillet e successivamente è Martinez che al 20’ e al 21’ cerca di innescare Maxi Lopez senza riuscirci poiché la difesa barese riesce a sventare le minacce.
Al 23’ occasionissima per il Bari: Capuano sbaglia il fuorigioco così Barreto si trova solo davanti ad Andujar che lo ipnotizza e respinge il pallone alla sua destra.
Al 30’ Belmonte sbaglia il retropassaggio per Gillet e per poco non ne approfitta Maxi Lopez che però commette fallo sul portiere.
A questo punto della partita si vede un accenno di reazione da parte degli uomini di Ventura che sfruttando la velocità di Koman e Alvarez creano scompiglio nella difesa avversaria che attenta riesce a salvarsi in corner e rimessa laterale.
Proprio quando la partita sembrava volgere a favore del Bari,arriva il secondo gol del Catania:al 40’ azione di contropiede dei rossoazzurri,Llama si lancia verso l’area avversaria e attende l’arrivo di Martinez. Ma Llama beffa la retroguardia avversaria,accentrandosi lascia partire un bolide che si insacca alla destra dell’incolpevole Gillet. Il Catania raddoppia.
Gli ultimi minuti sono targati Bari: Barreto arriva al tiro al 43’ e al 44’ ma prima manda la palla a lato e poi Andujar blocca in presa bassa.
Finisce il primo tempo,Catania in vantaggio per 2 a 0.
Nel secondo tempo,Ventura sostituisce Koman per Rivas. Il Catania scende in campo con gli stessi uomini del primo tempo.
Il Bari vuole cambiare la partita e parte subito in avanti con Alvarez che crea non pochi problemi ad un deludente Capuano. Al 1’ minuto è proprio Capuano che atterra il cursore di destra barese rischiando il giallo. Sugli sviluppi del calcio di punizione Castillo tenta una insperata rovesciata che finisce per ostruire Barreto,il Catania si salva.
Al 4’ ancora una volta Capuano si perde Alvarez che si vede fermare dal suo omonimo in maglia rossazzurra. L’arbitro dice che è fallo,Pablo Alvarez ammonito.
Al 5’ è ancora Bari con Almiron che mette in mezzo per Castillo ma non trova l’incornata giusta.
Il Catania cerca la ripartenza e spesso va al cross con Llama che serve Martinez:al 7’ quest’ultimo incorna male il cross di Llama,al 17’ su punizione ancora una volta Martinez non riesce a trovare l’incornata giusta su assist di Llama.
Episodio chiave al 18’:Capuano ferma con una mano il cross di Alvarez,l’arbitro su segnalazione del guardalinee decreta il calcio di rigore. Si presenta sul dischetto Barreto,prende la rincorsa e calcia una bomba che si stampa sul palo alla sinsitra di Andujar. Occasione sprecata per riaprire la partita.
Al 22’ un’ammonizione e un’espulsione ai danni del Catania: Maxi Lopez protesta giustamente per vedersi fischiare contro un fallo inesistente e quindi l’arbitro Peruzzo lo ammonisce,successivamente continuano le proteste dalla panchina del Catania e stavolta è rosso per il presidente Nino Pulvirenti.
Il Bari cerca di riportarsi in partita e sfiora il gol al 25’ ma ancora una volta Andujar è strepitoso e chiude in angolo il tiro di Barreto.
Al 26’ Mihajlovic sostituisce Maxi Lopez con Morimoto.
Il Bari ci prova con tutte le forze ma si schianta contro il muro difensivo catanese.
Al 35’ Ventura cerca di cambiare le sorti della partita e manda in campo Donati e Sestu per un nervoso Gazzi e uno stanco Alvarez.
Ma un minuto dopo è ancora il Catania ad andare in gol:al 36’ Izco con una grande giocata si smarca e lancia in porta Morimoto che incrocia di destro e spedisce il pallone alle spalle di Gillet. Il Catania chiude definitivamente la partita.
Adesso il Bari attacca lasciando ampi spazi nelle retrovie.
Al 37’ Castillo si mangia un gol fatto con la porta catanese spalancata e manda la palla fuori.
Il Catania sfrutta gli ampi spazi lasciati dalla difesa barese e al 42’ Motimoto spara alto un insidioso cross di Capuano divorandosi il 4 a 0.
Il gol del 4 a 0 arriva al 46’ e stavolta è Martinez ad andare in rete coronando una bella prestazione:serpentina dell’uruguagio che salta tre giocatori e poi calcia di destro mandando il pallone alla destra di Gillet. E’ poker,il Catania fa 4-0.
Adesso Ventura temendo di incassare altri gol esorta i propri giocatori a tenere le posizioni perché la partita è ormai finita.
Arriva al 50’ il triplice fischio dell’arbitro. Catania batte Bari 4 a 0 conquistando 3 punti salvezza preziosissimi.
IL PUNTO SULLA PARTITA – Mihajlovic prepara benissimo la partita e aggredisce fin dall’inizio il Bari di Ventura. Sembra di rivedere Catania – Parma. Ventura sottovaluta il Catania e cerca di imporre il gioco d’attacco ma al Massimino la legge è una sola,Catania vittorioso.
L’arbitro Peruzzo di Schio lascia giocare molto entrambe le squadre e ad usufruirne è lo spettacolo. A volte poteva starci qualche cartellino giallo in più per i baresi. Buona prestazione per lui e i suoi assistenti.
IL TABELLINO - CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi (80' Augustyn), Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (59' Delvecchio); Martinez, Maxi Lopez (70' Morimoto), Llama. A disp.: 1 Kosicky, 2 Potenza, 14 Bellusci, 8 Ledesma. All. Mihajlovic.
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, A.Masiello, Bonucci, S.Masiello; Alvarez (79' Sestu), Gazzi (79' Donati), Almiron, Koman (46' Rivas); Barreto, Castillo. A disp.: 12 Lamberti, 3 Diamoutene, 27 Stellini, 69 Meggiorini. All. Ventura.
RETI: 4' Ricchiuti, 39' Llama; 80' Morimoto, 90' Martinez.
ARBITRO: Peruzzo di Schio (Barbirati-Manganelli/Candussio).
SQUALIFICATI: Mascara (1).
INDISPONIBILI: Campagnolo, Spolli, Carboni, Marchese, Plasmati, Barrientos; Parisi, Donda, Ranocchia, Kamata, Kutuzov, Langella, Pisano, Parisi.
DIFFIDATI: Delvecchio, Andujar, Martinez, P.Alvarez, Silvestre; Donati, Bonucci, Koman.
AMMONITI: P.Alvarez, Maxi Lopez, Almiron, A.Masiello.
ESPULSI: 67' Nino Pulvirenti per proteste.
RECUPERO: 1' e 4'.
ANGOLI: 6-1 per il Bari.
SPETTATORI: 20.000 circa.
E' stato pubblicato il bando di concorso insieme con il modulo di domanda per l'attribuzione di n. 24 abbonamenti gratuiti per la Curva Sud dello Stadio "Angelo Massimino" a studenti meritevoli delle dodici facoltà (2 per ciascuna di esse), per assistere alle gare interne disputate dal Catania nel campionato di Serie A 2010/2011. Troverete il bando e il modulo di domanda sul Bollettino d'Ateneo.
Possono concorrere all'attribuzione degli abbonamenti gli studenti regolarmente iscritti per l'a.a. 2009-2010 ad uno dei corsi di studio delle Facoltà, dal secondo anno in poi, per un numero di anni pari alla durata legale del corso di studi, con riferimento all'anno di prima immatricolazione (studenti in corso), nonché gli studenti fuori corso o ripetenti del secondo anno e/o successivi, purché si trovino per la prima volta nella condizione di fuori corso o ripetenti.
I criteri selettivi sono legati al merito. Gli interessati devono aver conseguito, entro il 30 giugno 2010, 1/3 dei crediti formativi previsti dal piano ufficiale o individuale degli studi con la media non inferiore a 27/30. Per il primo anno fuori corso o ripetente intermedio (solo per la prima volta), al numero dei crediti formativi "minimi" richiesti verranno sommati 3 ulteriori crediti formativi.
In uno stadio Massimino stracolmo in ogni ordine di posto, per la partita di domani tra Catania e Inter, match valido per la 28.a giornata di serie A in programma per le ore 20.45, l'ultimo seggiolino libero della tribuna elite dell'impianto catanese sarà per Diego Armando Maradona. Il ct della Nazionale argentina che oggi si trova a Madrid per seguire la partita tra l'Atletico Madrid e lo Sporting Lisbona, domani mattina prenderà un volo per Catania e metterà piede per la prima volta nello stadio etneo. La missione di Maradona così come conferma oggi il noto quotidiano argentino “Olè” sarà quella di parlare con Zanetti e Cambiasso e di motivare gli argentini del Catania, su tutti Mariano Andujar, in vista del Mondiale. Maradona proseguirà poi il suo tour europeo in Francia e in Inghilterra, dopo una sosta a Barcellona dove sarà ospite di Guardiola e Messi.
Il Calcio Catania rinnova l'iniziativa già adottata in occasione del match contro l'Atalanta: tagliandi a prezzi popolari anche per la partita contro il Bari, in programma sabato 27 febbraio alle 18. Operazione 'il massimo al Massimino', per garantire alla squadra una spinta emotiva determinante in vista di una partita di grande importanza per la classifica dell'Elefante, duramente ed orgogliosamente impegnato nella difesa del patrimonio comune chiamato serie A. Prevendita al via dalle ore 12 di Lunedì 22 febbraio presso i consueti punti abilitati, questi i prezzi dei tagliandi:Tribuna B 25 euro
Tribuna A 50 euro
Tribuna Elite 100 euro

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