Più o meno nell’indifferenza generale, a eccezione di qualche curioso, al centro di Piazza Teatro si trova un bellissimo e grandissimo “materasso gonfiabile” circondato da auto e camion dei vigli del fuoco. E’ già da cinque giorni che i dipendenti della ditta di pulizie del Teatro Massimo Bellini di Catania sono barricati all’interno e sono saliti sul tetto. Stanno chiusi là, sembra impossibile accedere, neanche molto semplice parlare con loro, se non tramite un referente che gira per Piazza Teatro Massimo dando informazioni, chiamandoli e contattando esponenti politici che potrebbero risolvere la situazione.
I dipendenti di questa ditta, in seguito ad una gara d’appalto, hanno assisto al ribasso delle ore lavorative e di conseguenza degli stipendi che, riferisce un vigile del fuoco, dovrebbero essere miseri “circa duecento euro”. E’ questa la ragione della protesta. Un lenzuolo che , appeso sul tetto del Bellini sorprendentemente illuminato recita “Ci hanno tolto il lavoro e la dignità”, fa compagnia al vecchio “Un popolo senza teatro è un popolo morto”. I disagi dunque aumentano e investono sempre più categorie e dipendenti. I vigili del fuoco hanno dovuto intervenire con la procedura obbligatoria e quindi tengono da giorni la zona bloccata e fanno turni da dodici ore l’uno, giorno e notte. Ciò che stupisce è la generale indifferenza dei ragazzi che trascorrono serenamente la serata a Piazza Teatro tra coktail e locali. Solo qualcuno incuriosito si avvicina e domanda ai vigili del fuoco o agli addetti al servizio di vigilanza che provano a dare qualche risposta, fin dove possono e fin dove sanno. Tanti altri invece ci scherzano su e si sente gridare “si butti, si butti” e una risata generale. Una protesta comprensibile per molti, per alcuni da criticare, per altri addirittura motivo di ilarità. Certo è che questa gente cerca attenzione, probabilmente spinta dalla disperazione. Ancora nella cronaca italiana c’è una richiesta di ascolto e di aiuto mentre il mondo di internet questa volta non sembra interessato e tace.
In un mercato del lavoro sempre più in crisi, si asprono nuove opportunità per i cultori delle materie umanistiche. Fare formazione editoriale e creare figure professionali qualificate in grado di svolgere un ruolo fondamentale nel management di settore. Sono questi gli obiettivi della prima Accademia delle Editorie che nasce dalla pluriennale esperienza di Villaggio Maori Edizioni e del Festival DeScritto.
Insegnanti come Andrea Gentile de Il Saggiatore, Milano, Angelo Di Benedetto RTL 102,5, Loredana Rotondo RAI, Maria Ida Gaeta Festival Internazionale delle Letterature di Roma, Paolo Di Paolo La Repubblica e altri specialisti del settore editoriale, accompagneranno gli allievi dell’Accademia in tutto il loro percorso didattico che si concluderà con uno stage formativo di quattro mesi. I corsisti avranno, pertanto, modo di ricevere una formazione concretamente spendibile e competitiva nelle migliori aziende del settore italiano di editoria e giornalismo.
I corsi proposti dall’Accademia spaziano dalla scrittura creativa al desktop publishing, al marketing e alla Grafica Editoriale e Photo Editing e le figure professionali formate, saranno in grado di ricoprire ruoli professionali importanti che vanno dal redattore editoriale all‘esperto di comunicazione e marketing, dal consulente editoriale all’esperto di editing.
“L'accademia delle Editorie (non a caso si è scelto di utilizzare il plurale) – spiegano gli ideatori - nasce dalla volontà di creare a Catania un percorso di formazione per giovani menti che intendono impiegare la loro intelligenza nei vari campi dell'editoria professionale (libraria, musicale etc). I corsi di formazione sono stati studiati per integrare e ottimizzare al meglio il percorso didattico (previsto a Catania con docenti d'eccezione) e quello professionale con stage in aziende (Milano, Roma e Catania)”.
Per info su corsi http://www. accademiaeditorie. it/
Un concerto di ottoni al centro di Piazza Università ha introdotto alla 10,00 di questa mattina la manifestazione contro i tagli alla cultura. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti previsto una diminuzione dei fondi per il teatro Stabile e il teatro Massimo Bellini di Catania, pari al 30 % del contributo ricevuto l’anno precedente. 5 milioni e 400 mila euro in meno per il teatro Bellini. Ciò determinerà sicuramente a Giugno la perdita di tutti i lavoratori precari e a tempo determinato e ad Agosto potrebbero indurre alla chiusura effettiva del teatro, perché i fondi non basterebbero per la realizzazione di una nuove stagione concertistica.
Sebbene quest’anno si sia assistito ad un aumento di abbonamenti, l’Assemblea Regionale Siciliana, ha deciso di vanificare tutti i sacrifici intrapresi da questi due enti, incurante della maggiore sensibilità mostrata dai cittadini catanesi e della loro richiesta. Laddove nel resto d’Italia il numero di abbonamenti diminuisce, a Catania aumenta, e in tutta risposta la regione mette in ginocchio i nostri teatri, costringendoli a interrompere il loro lavoro. Sono seicento i lavoratori che rischiano di perdere il loro posto tra artisti e amministrativi.
Catania nelle scorse settimane è stata derubata! Catania ha subito un umiliante latrocinio. Centinaia di persone rischiano di non ricevere uno stipendio, rischiano di non avere più un luogo in cui lavorare. Ma non si tratta della solita azienda chiusa, dei soliti lavoratori che lottando continuamente con la crisi si vedono sconfitti e costretti ad una vita di stenti.. Catania non è stata derubata solo di soldi, ma dalla possibilità di fare cultura e questi teatri sono il suo simbolo a Catania. Quando a subire le conseguenza di una soffocante e tragica crisi, non è una semplice azienda, ma un teatro, le vittime non sono più i soli lavoratori, ma i cittadini tutti. Oggi le strade di Catania si sono riempite di musica, di opera lirica, di arte, ma anche di richieste, di ricerca di attenzione e quasi come un grido misto a preghiera i manifestanti ripetevano a gran voce: "Cittadini cittadini, per lo Stabile e Bellini! Cittadini Cittadini per lo stabile e Bellini!”.
Oggi le strade di Catania, però, sarebbero dovute essere piene di cittadini, non solo di artisti. Ciò che indigna è la mancata indignazione! Ma come possiamo aspettarci che i cittadini che a fatica arrivano a fine mese, si sentano i primi messi in causa a seguito di questi tagli? Perché in tempi di crisi, i cittadini dovrebbero preoccuparsi della sorte della cultura, se sono già abbastanza impegnati a pensare al dissolvimento dei propri stipendi, alla perdita del loro posto di lavoro? Non possiamo mai aspettarci che un popolo comprenda il valore della cultura se prima di tutto sono i politici a non attribuire alcun valore ad essa! I nostri politici hanno dato un prezzo a tutto, all’arte, alla cultura e quindi anche alla nostra coscienza popolare, alla nostra tradizione, alla nostra storia. La cultura non vale niente se non serve a fare soldi! E’ questo il messaggio che si evince dalle scelte della politica. Togliere fondi destinati alla cultura vuol dire mandare un messaggio chiaro: la cultura non ha valore. E’ per questo che oltre a questi due teatri, siamo stati derubati pure tutti noi, perché è stato svilito il valore del nostro popolo, è stato svilito il valore della cultura. E in più siamo stati offesi e oltraggiati perché è stato inviato un messaggio diseducativo per noi e per i più giovani. Ancora una volta è stato detto che la cultura non serve più, è ormai passata di moda.
Bufalino diceva che l’unica arma contro i mali della società è il libro! Oggi per le strade di Catania i manifestanti hanno usato le loro armi: il teatro, la musica. In un momento tanto delicato come quello che sta attraversando l’Italia è infamante che non si sostenga l’arte. La nostra è una società malata in cui la gente è disperata e ha perso il senno: chi ha paura del futuro, si uccide; chi è frustrato, uccide. In una società come questa, c’è chi si permette di togliere i mezzi per creare armi pacifiche, per ricreare una coscienza nel singolo uomo, una coscienza sociale e civile, per ricordare all’uomo che in quanto uomo è dotato di ragione, di capacità di discernimento, di umanità, pietà. Solo la cultura e la conoscenza possono permettere all’uomo di ragionare, di avere una vista che vada al di là del proprio orticello, la frase retorica “ la cultura apre la mente” ha un grande fondo di verità. Cultura e conoscenza offrono le armi per un confronto costruttivo, per una crescita personale e sociale. La cosa che più “fa ridere” è che oltre a tutte queste belle parole i politici non comprendono che i teatri sono fonte di denaro. Due teatri aperti corrispondono a stipendi per i lavoratori, ma anche abbonamenti, turisti, guadagno per i locali che si trovano nei paraggi del teatro. Investire nella cultura equivale a fare girare l’economia e Catania è la patria di Vincenzo Bellini; la Sicilia è la patria di Verga, Pirandello. Il nostro patrimonio culturale potrebbe renderci ricchi e invece viene mortificato ogni giorno di più.
INTERVISTA AL SINDACO STANCANELLI ED AL VIOLINISTA ALDO FERRENTE
I tanto decantati ingredienti della ricetta che avrebbe dovuto dare maggiore lustro al mondo del lavoro si sono rivelati nella loro inapplicabilità. Purtroppo questa inapplicabilità è radicata nella storia del nostro paese e sta portando inevitabilmente al declino del nostro sistema economico e sociale incrementando la sfiducia, nel mondo del lavoro, da parte dei giovani laureati. L’utopica fiducia che l’italiano dimostra di avere verso l’altro sembra svelare la realtà applicativa del nostro sistema meritocratico italiano.
Michael Young, noto laburista inglese, ci insegnò che un buon sistema, che permesse una valutazione equa per tutti, fosse quello meritocratico, ma chiaramente l’applicazione di tale concetto, di fatto, resta nelle mani di chi governa. Nessuno dice che tutto il lavoro è mal valutato, molte persone, infatti, si trovano oggi al posto giusto, grazie allo sviluppo e ai nuovi metodi di valutazione. Ma, il tasso di disoccupazione giovanile non accenna a decrescere, Riforme e innovazioni diventano dunque solo “escamotage” per aggirare il problema di questa inapplicabilità. Sappiamo bene quante migliaia di curriculum al giorno vengono spediti e quanti colloqui fanno quotidianamente i giovani laureati eppure non vengono assunti.
Si stenta a credere che siamo tutti “fannulloni” o “incapaci”, considerato quanto denaro e sforzo investiamo nel nostro futuro, eppure la realtà ci sbatte in faccia risultati che di certo non portano nessuno sviluppo in merito per il nostro paese.
Valutare una risorsa umana, in Italia, appare come un circolo vizioso che non trova fine, non è facile, e chi lo fa deve essere diligente, accurato e professionale. Al di là di ogni professione, la valutazione deve essere oggettiva libera da qualsiasi giudizio personale, di cui appunto non ci si fida. Su questo è basata la meritocrazia, a premiare i migliori.
In Italia è davvero cosi? Considerata la situazione lavorativa, è evidente che qualche ingranaggio gira contro. Si cerca di eludere questo problema, ben visibile, creando concorsi, regole, professioni chiuse, promozioni per anzianità, agenzie di diverso tipo che disorientano chi cerca lavoro. La meritocrazia è legata alle capacità individuali e professionali dall’individuo e dovrebbe essere dunque inerme a fenomeni quali il nepotismo o il clientelismo, eppure in Italia oggi molti giovani fanno la professione del padre, incrementando gli interessi familiari piuttosto che quelli aziendali, creando una routine che non da spazio e merito a chi potrebbe davvero meritoriamente avere quel posto lavorativo. Il nostro paese, soprattutto una terra come la Sicilia, è strettamente legata alla “famiglia” come istituzione, ma questo “familismo” sta determinando il crollo socio-economico, provocando uno spreco di risorse e creando una sorta di “feudalesimo” che blocca la crescita del settore lavorativo giovanile, soprattutto nel Sud. “Sono stato assunto per ciò che so fare e non per il nome che porto”. Questo dovrebbe essere il motto di fiducia per un giovane laureato.
Accanto ad un quadro che non desta sicurezza e fiducia, troviamo un altro anello mancante: la competitività tra colleghi. La competizione è un concetto che non ha fondamenta nella nostra cultura cosi come nella formazione culturale-educativa degli altri paesi. Una sana competizione presuppone uguali condizioni di partenza, indipendentemente da dove si proviene. Competere è sinonimo di stimolazione, d’incoraggiamento tra colleghi, eppure nelle nostre aziende e in molti degli ambienti lavorativi e educativi, diventa per noi spesso fenomeno di discrepanza, avariando quella coesione che dovrebbe invece rafforzare l’azienda e l’individuo stesso. Esempio eclatante di questo è la promozione di un collega che porta all’immediato pensiero della “raccomandazione” piuttosto che al merito personale. Senza fiducia reciproca è chiaro che non abbiamo neanche equità ed eccellenza, ingredienti fondamentali per una buona valutazione meritocratica.
Un velo dunque, è quello che copre il volto della meritocratica italiana. Un volto che dovrebbe essere scoperto e guardato nella sua integrità. Con occhi meritocratici forse si può ancora accendere la fiducia in quei giovani, che ogni giorno sperano, attraverso concorsi pubblici e privati di trovare un posto di lavoro. La cecità di oggi può essere la perdita di quel panorama da osservare domani, quello che vede i nostri giovani realizzarsi dentro il nostro paese e non librarsi verso luoghi sconosciuti con una speranza che appartiene solo a noi e che sarebbe un peccato regalare ad altri.
L’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche ha ospitato ieri, 17 Aprile 2012, il Monster University Tour, il ciclo di incontri organizzato da Monster, leader mondiale nel recruiting online, presso le Università Italiane, con tappa a Catania, proponendo ai giovani laureandi e neolaureati un approfondimento per sfruttare al meglio le potenzialità che il Web ci offre, nell’orientamento lavorativo e nella ricerca di una nuova occupazione.
Con il sostegno del C.O.F, Centro Orientamento e Formazione, e i Servizi Placement dell’Ateneo catanese, l’incontro, è stato presieduto dalla dott.ssa Alessandra Lupinacci, Marketing & Communication Specialist presso Monster. Un vis-à-vis con gli studenti, dove sono state affrontate tematiche quali la ricerca di lavoro online e l’utilizzo dei siti di recruiting, allo scopo di valorizzare al meglio la Web reputation (reputazione online) ovvero, il proprio profilo, sia sui social network che sui siti che offrono annunci di lavoro. Il convegno è stato accuratamente seguito dagli studenti presenti, accompagnato da interventi, in merito ai consigli prettamente utili, dati dalla dott.ssa Lupinacci. Un incontro di sole poche ore, ha riacceso le speranze nei giovani, ormai senza fiducia, su come muovere i primi passi per affacciarsi sul mondo del lavoro, attraverso una buona stesura di un curriculum vitae che magari non subisca l’ennesimo scarto e che in qualche modo possa fare la differenza, rispetto ai mille curriculum che risiedono sulla scrivania di un selezionatore.
Un dialogo diretto che apre un’opportunità nuova a chi magari è convinto di essere in grado di aggirare gli ostacoli che il mondo del lavoro pone e a chi si trova di fronte ad un Browser senza conoscerne le giuste potenzialità che può offrire. “Aprire gli occhi sugli strumenti a disposizione, per far propria l’idea di “personal branding” (vendita di se stessi) – crearsi le opportunità” è questo il consiglio dato dalla dott.ssa Lupinacci agli studenti. “Affrontare la ricerca del lavoro non scoraggiandosi davanti ai NO dati dalle diverse aziende - non smettere mai di stare in marcia con gli aggiornamenti lavorativi e con il miglioramento della propria immagine”.
La partecipazione attiva degli studenti, ha messo in risalto che, una buona percentuale di noi giovani laureati o laureandi poniamo fiducia nelle nuove strumentalizzazioni e soprattutto nell’opportunità che diamo a noi stessi di scoprire nuovi orizzonti lavorativi e non, attraverso le armi dateci da coloro che, come Monster, investono sul nostro futuro, sempre alla ricerca di nuove risorse umane da impiegare. “Mappare le aziende”, ovvero seguirli sui social network e sulle community, può essere una delle armi vincenti per il nostro futuro, poiché cosi come si evolve la tecnologia, allo stesso modo si evolve la società e dunque i contesti che ne fanno parte, tra questi il mondo del lavoro.
Forse ieri, cercare lavoro era più facile, i metodi richiamavano sistemi diversi da quelli che invece oggi richiedono una conoscenza e un continuo aggiornamento in un mondo che ormai ci sovrasta, ovvero il WEB. “Il Web parla di noi” questo hanno scoperto i giovani che hanno assistito al convegno della dott.ssa Lupinacci, la scoperta di una realtà che si conosceva già, ma che forse non se ne conoscevano le potenzialità. Se, la realtà vede molti giovani che cercano lavoro ogni giorno, costantemente, inviando curriculum e attendendo una risposta da parte delle aziende d’altro canto bisogna anche iniziare a entrare in una nuova realtà nella quale il giovane laureato deve trovare il percorso strategico per arrivare alle aziende e farsi conoscere. “Proattivi” consiglia di essere la dott.ssa Lupinacci, a quei giovani che attendono che qualcosa accada, prendere iniziativa per realizzare ciò che è giusto e necessario.
Se ultimamente si sente spesso parlare delle problematiche lavorative create da parte degli enti pubblici e privati, da nuove leggi che stravolgono e disorientano le nostre conoscenze, ecco che dal mondo del web arriva una nuova chiave di lettura che apre le porte, ai giovani e al mondo del lavoro.
Chi di voi da piccolo non ha mai sognato di visitare l'Egitto? AIESEC ti offre l'occasione, grazie ad uno stage su turismo e webmarketing ad Il Cairo.
Possono partecipare allo stage gli studenti italiani, con spiccate abilità nella scrittura (in lingua madre) e conoscenza ottimale della lingua inglese. Inoltre è richiesta la conoscenza di "Ricerche di mercato e valutazione", "Pubblicità e pubbliche relazioni" (preferito); "Marketing internazionale" (preferito); "Consumatori e comportamenti del compratore" (richiesto); "Turismo" (richiesto).
Il candidato (preferibilmente laureato) dovrà possedere abilità nell'utilizzo del computer ( Internet user skill, Pc user skill) conoscenza del sistema operativo Windows XP,e conoscenze opzionali di Adobe Photoshop.
Lo stage ha una durata di 30 ore settimanali (sabato escluso) con orari giornalieri fissati dalle ore 9:00 alle 17:15. L’azienda offre 2 escursioni al mese per il tirocinante. La sistemazione è prevista.
DETTAGLI
- Risultati misurabili attesi dallo stagista: Un minimo di 60 scritti e traduzioni di articoli di viaggio per tutto il periodo di stage.
- Preparazione richiesta: Ricerche sui servizi, nel campo del turismo e del web marketing.
- Dettagli sulle condizioni di lavoro: Personal workspace / computer Punti d’apprendimento per lo stagista: Imparare come usare il web e i social media nell’ambito del marketing. Imparare come gestire pubbliche relazioni, servizi clienti, gestione della reputazione.
- Descrizione 1: creazioni di articoli, blog e news feeds in lingua madre del tirocinante e traduzione di articoli, blog e eventi dall’inglese alla lingua madre del tirocinante.
- Descrizione 2: Esecuzione e secondariamente ricerca per futuri articoli, blog e news feed se scritte o registrate su video. Dimostrando capacità di comunicazione diretta e indiretta con colleghi e partner.
- Descrizione 3: Esposizione di un piano di marketing online e strategia per future campagne: Capodanno, Pasqua, ecc… Creando piani di marketing dettagliati per la strategia della campagna di marketing e gruppi di media.
- Descrizione 4: Esposizione e determinazione del tema, logo e poster disegnati in collaborazione con l’area marketing , social media e gruppi multimedia. Imparando e creando annunci online (annunci PPC) su google e Fb.
- Descrizione 5: L’esecuzione di modifiche sul sito web basato sulla campagna di strategia. Presentazione di risultati sulle ricerche di mercato, che precisano i benefici e le perdite per la campagna futura.
- Descrizione 6: Comprendere i servizi offerti da TOUR EGYPT ai clienti e investire in idee innovative, creative e progetti per la campagna. Frequentando e partecipando alle riunioni aziendali e alle sessioni.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ad AIESEC Catania.
Sei in cerca di un lavoro che vorresti inserire tra le ore di studio? Sei un laureato disperatamente in cerca di lavoro? Hai il desiderio di essere indipendente dall'economia familiare? Ecco la risposta che cercavi: arriva a Catania il Monster University Tour.
Giorno 17 Aprile alle ore 9.30, nell'aula magna di Scienze Politiche, si terrà il ciclo di incontri tenuto dalla grande azienda monster.it, leader nel settore recruiting online. L'evento, organizzato dal Centro Orientamento e Formazione (COF) e dai Servizi di Placement dell'ateneo catanese, proporrà degli incontri face-to-face tra gli agenti-responsabili del colosso ed i giovani studenti/laureati in cerca di lavoro e stabilità per il futuro.
In questi incontri inoltre, il candidato verrà indirizzato verso un iter da seguire durante i colloqui di lavoro, che vanno dalla semplice redazione di una lettera di presentazione alla corretta compilazione del Curriculum Vitae (CV), dalle domande più frequenti durante i colloqui orali a come interagire nei colloqui di gruppo.
Monster.it mette a disposizione una serie di strumenti che facilitano la ricerca di lavoro da parte del candidato, come il Monster Talent, dedicato ai giovani laureati o ad i neolaureti, e varie App create appositamente per Android ed Apple, che lo aiuteranno a seguire le ultime offerte di lavoro direttamente da dispositivi mobile.
Monster.it è la divisione italiana di Monster Worldwide, una delle più grandi società al mondo per la ricerca, la selezione e la valorizzazione delle risorse umane, quotata al New York Stock Exchange e presente in oltre 60 Paesi. In Italia, Monster.it è il leader nella ricerca e nell’offerta di lavoro online. 50.000 nuovi CV inseriti ogni mese; 30.000 offerte di lavoro presenti mensilmente sul sito; 24 milioni di pagine viste al mese; 1 milione e 350 mila visitatori unici al mese; 300.000 candidature veicolate mediamente ogni mese; 5.000 le Aziende clienti attive nel corso degli ultimi dodici mesi.
Per partecipare all'evento è necessario prenotarsi inviando il c.v. a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando in oggetto "Monster University Tour".
Nell’ambito delle attività di placement, l’Ufficio Stage di Ateneo programma per l’anno accademico in corso, un ciclo di presentazioni aziendali rivolte ai laureandi ed ai laureati dell’Università degli Studi di Catania.
La prima presentazione aziendale sarà quella di BRICOCENTER ITALIA S.R.L., la quale si è già resa disponibile ad attivare tirocini post lauream nelle sedi di Catania, Siracusa e Ragusa per i laureati in Economia, Scienze politiche e Ingegneria gestionale.
L’evento si terrà presso la Facoltà di Economia il 27 marzo p.v dalle ore 15.30 sino alle ore 18.30.(Palazzo delle scienze AULA 7).
I laureandi e i laureati (max. 12 mesi) che intendono partecipare, dovranno darne conferma inviando una mail all’indirizzo
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, indicando nell’oggetto “Career day Bricocenter” e specificando nel testo le seguenti informazioni:nome, cognome, laureando/laureato.
BaxEnergy Italia Srl ricerca immediatamente per la sede di CATANIA un SOFTWARE QUALITY ASSURANCE MANAGER. Il candidato ideale ha maturato esperienza nel controllo della qualità del software e nel coordinamento di piccoli team a composizione mista. Il candidato ideale ha una buona conoscenza dei processi CMMI e di Visual Studio Team System. Il QA Manager sarà responsabile per: definire ed implementare strategie di test; progettare ed implementare le infrastrutture necessarie al QA; implementare ed evolvere metriche adeguate a misurare la qualità del software; gestire e far crescere gli assets richiesti per assicurare la qualità del software in termini di strumenti, processi e personale.
Il QA Manager dovrà possedere i seguenti requisiti minimi: Laurea in ingegneria o informatica. Info; Tel. (+39) 0957335135.
Hai voluto la reflex? Adesso fotografa! La fotografia con l'avvento del digitale e dell'informatica è diventata sempre più alla portata di click: scattare foto di alta qualità, ritoccare le immagini e creare album creativi non è mai stato così semplice. Tra chi il fotografo lo fa per mestiere e chi lo fa solo per passione il divario si è ridotto notevolmente.
Se ti senti pronto per dimostrare il tuo talento e sei alla ricerca di un lavoro estivo, l’agenzia Eures - Servizio Europeo per l’Impiego - della regione Sicilia ha una seria proposta per te.
Attraverso il proprio sito l'Eures informa che una società presente in Italia, Europa e altre zone del mondo (Messico, Santo Domingo, Capoverde) offre 100 posti come fotografi nei villaggi turistici. L’offerta, rivolta ai giovani preferibilmente di età compresa tra i 20 e i 35 anni, è aperta praticamente a tutti: non è richiesta infatti alcuna esperienza precedente. E’ necessaria tuttavia un’ottima predisposizione alle pubbliche relazioni e una conoscenza anche basilare di inglese e francese.
Buona la retribuzione, che varia tra gli 800 e i 1300 euro lordi più eventuali incentivi. Le spese di vitto, alloggio e viaggio sono coperte dall’agenzia, la quale fornisce anche l’attrezzatura fotografica necessaria. Per candidarsi occorre inviare entro il 4 Marzo il proprio curriculum via e-mail secondo le modalità descritte nel bando che è possibile trovare all'indirizzo web:
http://www.regione.sicilia.it/lavoro/uffici/eures/Selezioni%20100%20Fotografi%20per%20villaggi%20turistici%202012%20-%20Palermo%20e%20Catania.pdf
La nostra raccomandazione è quella di leggere bene il bando come se fosse il “saggio del prof” della materia dove vorreste prendere 30 e lode. L’azienda effettuerà una preselezione delle candidature e i candidati preselezionati saranno convocati dai responsabili dall’azienda per il primo colloquio a Catania. L'indirizzo del luogo di selezione e la data di selezione saranno comunicati al momento della convocazione.
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