Risarcimento alle vittime della talidomide
Scritto da Erika Giordano   
Venerdì 26 Febbraio 2010 18:57
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TalidomideIl nome scientifico del farmaco è n-ftalil-glutammico,ma tutti lo conoscevano come talidomide o con uno dei suoi nomi commerciali Distaval. La storia della talidomide comincia negli anni '50, quando la casa farmaceutica tedesca Chemie Grunenthal immette questo farmaco in commercio come succedaneo ai barbiturici: la talidomide era priva degli effetti indesiderati dei sedativi comunemente utilizzati,tanto da essere sponsorizzata come la panacea di tutti mali,la si poteva assumere senza alcun rischio sulla salute,poteva essere somministrata anche ai bambini perché come recitava uno slogan dell'epoca “la vita del tuo bambino dipende dalla sicurezza del Distaval”. Il pregio maggiore del farmaco tanto sponsorizzato da una vasta campagna pubblicitaria della ditta farmaceutica tedesca era quello di attenuare la nausea mattutina delle donne in gravidanza. E' da questo momento che la storia della talidomide ha il decorso più tragico. I pazienti che assumevano il farmaco cominciavano a lamentare disturbi neurologici, ma l'inarrestabile campagna informativa sui benefici del principio attivo aveva ormai portato ad una diffusione tale da essere presente in decine e decine di farmaci destinati anche all'automedicazione. Già alcuni studiosi, come la statunitense Frences K.O. Kelsey, non erano persuasi dalle pubblicazioni scientifiche sui benefici del farmaco e avevano rigettato la proposta sull'utilizzo di quest'ultimo a scopo terapeutico. La prova inconfutabile si ebbe quando nel 1956 un ginecologo australiano aveva notato un aumento dei casi di malformazioni sui neonati immediatamente riconducibile all'assunzione del farmaco da parte delle donne in gravidanza. I bambini presentavano una rara patologia nota come focomelia, un difetto che impedisce la crescita delle ossa lunghe, una malattia invalidante che ha compromesso la qualità della vita di centinaia di persone. Nonostante la Chemie Grunenthal avesse immediatamente rigettato le accuse, il farmaco venne ritirato dal commercio. A distanza di più di mezzo secolo le vittime delle talidomide hanno ricevuto un indennizzo esentasse stabilito di recente da un decreto firmato dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Nonostante oggi, a distanza di quasi sessanta anni, si è giunti ad un risultato positivo, nessun risarcimento potrà mai annullare i danni morali di una vita vissuta spesso nell'ombra, nella vergogna, nel disagio.

 

 

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