La scarpetta di cenerentola…
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La scarpetta di cenerentola…
Chi di noi, da piccole, non ha mai sentito la celeberrima fiaba di Cenerentola? Quante di noi sono rimaste stregate dal potere insito in quelle scintillanti scarpette di cristallo? Immagino il numero sia cospicuo.
E' probabile che il primo vero approccio col mondo delle scarpe debba ritenersi questo: Cenerentola riesce a realizzare il suo sogno grazie a quella scarpetta di cristallo, la stessa scarpetta che la renderà felice e contenta per sempre. E da quel momento poche di noi sono rimaste le stesse: sì perché le scarpe non saranno più quel mezzo di tortura inflitto dalle mamme che non vogliono far camminare la prole scalza, diventeranno un simbolo sebbene ancora non del tutto definito.
La valenza della scarpa subirà durante la crescita una continua evoluzione: da piccole ci farà sentire le novelle Cenerentola, crescendo diventeranno icona di una maturità acquisita prima (visto che i tacchi li può indossare solo mamma, perché è adulta) e di consapevolezza poi.
Secondo un'analisi psicologica, essendo il piede un mezzo di trasporto, si può considerare la scarpa come l'equivalente di un'automobile per l'uomo: è un vero e proprio status. Comprarle rende autonome le donne nella stessa misura in cui l'auto rende autonoma una persona. C'è chi addirittura sostiene (scuola freudiana) che la scarpa sia simbolo dell'organo genitale femminile, capace di avvolgere e contenere. Secondo questa teoria si spiegherebbe il binomio tra sesso e scarpe, dal quale derivano varie fantasie sessuali maschili che vedrebbero la donna indossare scarpe col tacco alto anche durante il rapporto.
Secondo un'indagine del Daily Mail le donne, nel 92% delle intervistate, sono in grado di ricordare le prime scarpe acquistate con i proprio soldi piuttosto che ricordare il nome del ragazzo a cui hanno dato il primo bacio ( 63% delle intervistate). Insomma, si pensa che le donne si aggrappino a lettere d'amore che conservano certosinamente in una scatola di scarpe, ma spesso le scarpe stesse risultano essere più importanti.
A questo punto l'enigma deve essere risolto: perché le donne acquistano scarpe? Tralasciando le menzionate motivazioni freudiane che a volte riducono tutto alla sfera sessuale ed affini, la verità è che una donna sente l'esigenza (che oserei definire "fisiologica") di rinnovarsi per piacere e per piacersi. Una scarpa ha la capacità di far toccare il picco della propria autostima. E' un dettaglio che seduce, che completa e che soddisfa chi le indossa. Rappresenta la vera e propria discriminante tra uomo e donna, forse l'ultima rimasta in quest'epoca post femminista in cui anche gli stilisti ci vogliono androgine ( Giorgio Armani nelle sue ultime sfilate concede lo smoking alle donne).
Le donne amano i tacchi perché è il vezzo tramite cui si sentono dive: le scarpe non ti tradiscono come può fare la bilancia, non ti relegano alla condizione che la società ti affibbia. Alle scarpe non importa che tu sia bassa o alta, magra o grassa. Le scarpe ti rendono unica e totalmente padrona di te stessa malgrado tu non ci sappia camminare come le star del cinema. Sono terapeutiche nel momento in cui ti aiutano a trovare conferma nello sguardo compiaciuto di un uomo, qualora tu lo stia cercando. Insomma citando una blogger: "i tacchi non li indosso, sono un prolungamento di me".
Articolo Originale
E' probabile che il primo vero approccio col mondo delle scarpe debba ritenersi questo: Cenerentola riesce a realizzare il suo sogno grazie a quella scarpetta di cristallo, la stessa scarpetta che la renderà felice e contenta per sempre. E da quel momento poche di noi sono rimaste le stesse: sì perché le scarpe non saranno più quel mezzo di tortura inflitto dalle mamme che non vogliono far camminare la prole scalza, diventeranno un simbolo sebbene ancora non del tutto definito.
La valenza della scarpa subirà durante la crescita una continua evoluzione: da piccole ci farà sentire le novelle Cenerentola, crescendo diventeranno icona di una maturità acquisita prima (visto che i tacchi li può indossare solo mamma, perché è adulta) e di consapevolezza poi.
Secondo un'analisi psicologica, essendo il piede un mezzo di trasporto, si può considerare la scarpa come l'equivalente di un'automobile per l'uomo: è un vero e proprio status. Comprarle rende autonome le donne nella stessa misura in cui l'auto rende autonoma una persona. C'è chi addirittura sostiene (scuola freudiana) che la scarpa sia simbolo dell'organo genitale femminile, capace di avvolgere e contenere. Secondo questa teoria si spiegherebbe il binomio tra sesso e scarpe, dal quale derivano varie fantasie sessuali maschili che vedrebbero la donna indossare scarpe col tacco alto anche durante il rapporto.
Secondo un'indagine del Daily Mail le donne, nel 92% delle intervistate, sono in grado di ricordare le prime scarpe acquistate con i proprio soldi piuttosto che ricordare il nome del ragazzo a cui hanno dato il primo bacio ( 63% delle intervistate). Insomma, si pensa che le donne si aggrappino a lettere d'amore che conservano certosinamente in una scatola di scarpe, ma spesso le scarpe stesse risultano essere più importanti.
A questo punto l'enigma deve essere risolto: perché le donne acquistano scarpe? Tralasciando le menzionate motivazioni freudiane che a volte riducono tutto alla sfera sessuale ed affini, la verità è che una donna sente l'esigenza (che oserei definire "fisiologica") di rinnovarsi per piacere e per piacersi. Una scarpa ha la capacità di far toccare il picco della propria autostima. E' un dettaglio che seduce, che completa e che soddisfa chi le indossa. Rappresenta la vera e propria discriminante tra uomo e donna, forse l'ultima rimasta in quest'epoca post femminista in cui anche gli stilisti ci vogliono androgine ( Giorgio Armani nelle sue ultime sfilate concede lo smoking alle donne).
Le donne amano i tacchi perché è il vezzo tramite cui si sentono dive: le scarpe non ti tradiscono come può fare la bilancia, non ti relegano alla condizione che la società ti affibbia. Alle scarpe non importa che tu sia bassa o alta, magra o grassa. Le scarpe ti rendono unica e totalmente padrona di te stessa malgrado tu non ci sappia camminare come le star del cinema. Sono terapeutiche nel momento in cui ti aiutano a trovare conferma nello sguardo compiaciuto di un uomo, qualora tu lo stia cercando. Insomma citando una blogger: "i tacchi non li indosso, sono un prolungamento di me".
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