"Legge Bavaglio. 10 Giugno... 1984."
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"Legge Bavaglio. 10 Giugno... 1984."
Giorno 10 giugno 2010. Il governo Berlusconi ottiene la fiducia al Senato su uno dei ddl più discussi e controversi nella storia della Repubblica Italiana: quello sulle intercettazioni, la cosidetta "Legge Bavaglio". Si scatena l'inferno: il Senato occupato dai rappresentanti dell'Italia dei Valori, il Pd parla di rivedere la legge, il Popolo Viola protesta sotto Palazzo Grazioli, quasi tutti i giornali (eccetto, ovviamente, un paio) gridano allo scandalo ed annunciano scioperi, "La Repubblica" addirittura pubblica l'edizione del giorno con una prima pagina completamente bianca, mentre "Il Fatto Quotidiano" mostra un lutto nell'angolo destro.
Perché tutto questo? Cosa è questa "Legge Bavaglio" di cui si parla? Quali sono i cambiamenti sostanziali?
Innanzitutto, la prinicipale novità è su cosa si può pubblicare o meno: potranno essere pubblicati i riassunti degli atti di un processo, ma non i testi delle intercettazioni; è vietata inoltre la pubblicazione di atti ed intercettazioni destinate ad essere distrutte.
Altra novità è il tempo massimo per le intercettazioni telefoniche (75 giorni) dopo i quali il pm può chiedere una proroga di tre giorni in tre giorni se si rende conto che c'è il rischio che si possa compiere un nuovo reato.
Per quel che riguarda le intercettazioni ambientali la durata è fissata in 3 giorni, prorogabili anche loro di tre in tre, che (eccetto reati di mafia e terrorismo) devono avere gravi indizi di reato (ma prima che avvenga l'intercettazione).
I magistrati non potranno essere più filmati all'interno di un palazzo di giustizia, pena la sostituzione, e non potranno essere pubblicate loro foto.
Poi vi è il cosidetto "comma D'Addario" per cui non si potrà più fraudolentemente riprendere o registrare conversazioni a cui si partecipa o effettuate in propria presenza (tranne per 007 e giornalisti).
Appare abbastanza evidente perché questo ddl venga chiamato "Legge Bavaglio", e come un tale decreto possa sovvertire la normale funzione del potere giudiziario in Italia, ed avere ovvie conseguenze anche nei confronti di quello esecutivo e legislativo.
Questa legge chiude la strada ad una informazione libera, per far diventare i giornali fogli bianchi in cui non si potrà più raccontare di casi come quello di Scajola, oppure di Provenzano che fu preso grazie alle intercettazioni con la moglie (durate ben quattro anni, e non 75 giorni), o ancora del business dell'eolico nello scandalo G8, sul quale indaga il capo anti-mafia Pietro Grasso.
Non si potrà più parlare degli sciacalli dell'Aquila, di Calciopoli, della "macelleria" alla scuola Diaz, delle telefonate Berlusconi-D'Addario e così via.
Piccola nota: il ddl è passato proprio nei giorni in cui il BelPaese è "catalizzato" sui mondiali di calcio in SudAfrica. Strano eh?
Comunque, scrive Peter Gomez su "Il Fatto Quotidiano": A legge approvata, se un cittadino vedrà un sindaco o un parlamentare a cena con un boss mafioso e lo immortalerà col telefonino, rischierà la galera. Per questo tipo di riprese, effettuate da non iscritti all’Ordine dei giornalisti, sono previste pene fino ai 4 anni di carcere. Dobbiamo preoccuparci? Sì, perché la maggioranza dei nominati in Parlamento, terrorizzata dalle indagini sulla corruzione, dimostra di voler togliere agli italiani non solo la libertà di sapere, ma anche quella di dire. Dobbiamo aver paura? No, perché a ulteriore prova di come la Casta viva ormai in una sorta di realtà parallela, il cosiddetto legislatore non ha fatto i conti con la tecnologia.
Peter Gomez nel suo articolo parla anche di come leggi simili siano paragonabili a quelle del regime birmano (che vieta le videocamere) e dei funzionari comunisti cinesi (che controllano la censura del Web).
Ma bisogna vedere aldilà delle realtà contemporanea: questo altro non è che un altro passo (indietro) verso la realtà parallela che da anni si sta formando in Italia, una realtà che è facilmente ricollegabile al romanzo "1984" di George Orwell; non manca praticamente nulla: il Bipensiero, il Ministero dell'Amore, la Neolingua, la Psicopolizia... insomma ce n'è per tutti gli amanti della fantascienza.
E dopo questo cosa possiamo immaginare? Diceva O'Brien a Winston Smith nelle ultime pagine del libro: "Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano — per sempre".
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Re: "Legge Bavaglio. 10 Giugno... 1984."
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