Innovativa e aperta al dialogo. Ecco la scuola che progetta il Ministro Gelmini
1 messaggio
• Pagina 1 di 1
Innovativa e aperta al dialogo. Ecco la scuola che progetta il Ministro Gelmini
Razionalizzazione delle risorse, più tempo pieno, innovazione tecnologica, confronto con le scuole e gratifiche ai docenti. Sono queste le parole chiave della scuola che prenderà il via già da quest'anno, novità illustrate stamani in una conferenza stampa dal Ministro Mariastella Gelmini.
Il Ministro ha voluto immediatamente tranquillizzare le famiglie in merito al tempo pieno che, quest'anno, è stato attivato in 2.191 classi in più rispetto allo scorso anno; è stato messo in evidenza che, se un tempo ricorrevano a questo strumento soprattutto regioni come la Lombardia e l'Emilia Romagna, quest'anno si è notato un aumento delle richieste anche dalle regioni del Centro-Sud. L'aumento delle classi a tempo pieno risponde alla richiesta delle famiglie che per il 30,4% hanno scelto come modello orario quello delle 40 ore settimanali, con due insegnanti. Il modello a 30 ore è stato scelto dal 58,6% delle famiglie e quello di 24 e 27 ore dall'11%.
In tutti i modelli orari sono presenti due insegnanti, di cui uno prevalente. Questa maggiore disponibilità di risorse è stata resa possibile grazie all'eliminazione delle compresenze e alla razionalizzazione degli organici, oltre che attraverso l'assunzione, a partire da quest'anno scolastico, di 8.000 docenti, 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici.
"Non si verificherà la tragedia ipotizzata dalla Sinistra secondo la quale il maestro prevalente avrebbe depauperato le famiglie" ha voluto precisare il Ministro.
Finanziamenti all'edilizia scolastica ed investimenti per la digitalizzazione della scuola
Il Ministro Gelmini ha sottolineato che la questione dell'edilizia scolastica è una priorità e a tal fine il Governo ha stanziato 1 miliardo di € che si aggiungono a quelli previsti dal piano triennale per la messa in sicurezza degli istituti scolastici. Saranno invece 18 milioni quelli destinati alla digitalizzazione della scuola: già da novembre 2008 sono state 10.000 le lavagne interattive arrivate in 11.000 classi. La digitalizzazione della scuola prevede inoltre la possibilità per le famiglie di consultare online la pagella dei figli mentre gli sms dalle scuole potranno avvertire i genitori dell'assenza dei figli in classe.
"Vogliamo uscire dalla scuola progettificio ed entrare nella scuola dell'innovazione che si avvarrà di una web tv e di momenti di confronto per mantenere aperto il dialogo con chi, nella scuola, ci lavora.(...) Il MIUR vuole aprire un canale di comunicazione con le scuole. E' necessario aprire un dialogo apolitico basato sui contenuti."
Dopo le polemiche degli ultimi giorni sull'ora di religione non poteva mancare un riferimento anche su questo tema: il Ministro ha dichiarato di considerare legittima la pretesa della Chiesa di far mantenere all'ora di religione l'attuale connotazine: "L'ora di religione deve essere rispettata: qualcuno dice che la storia, la filosofia, l'arte non possono essere capite se non si conosce la religione cattolica".
La scuola, secondo la Gelmini, "deve avviarsi verso una strada che le consenta di riacquistare prestigio. Difendere lo status quo, infatti, non fa bene ne' agli studenti ne' alla scuola". Ecco cosa è cambiato: sia alle elementari che alle medie si torna all'espressione del voto in decimi come già avviene in tutti i paesi europe, eccetto che per la religione cattolica che prevede una valutazione espressa attraverso un giudizio sintetico. Per gli studenti di scuola media dallo scorso anno scolastico è stato introdotto l'esame di Stato, al quale si può accedere solo se si è ottenuta la sufficienza in tutte le materie e in condotta.
Anche alle superiori è stato reintrodotto il voto sul comportamento che contribuisce all'attribuzione dei crediti scolastici.
Tra le novità di quest'anno c'è il contenimento della spesa per i libri di testo -che nella scuola primaria non potranno cambiare per almeno 5 anni e 6 nella secondaria- e la riformulazione delle ore di lezione che, da quest'anno, alle medie saranno di 30 ore.
Una scuola senza sprechi, con risorse razionalizzate ma anche gratificate e meglio retribuite. Il Ministro riconosce l'importanza del lavoro dei docenti che devono essere pagati con stipendi che rientrino nella media europea. "A tal proposito -ha detto il Ministro- esistono disegni di legge tanto del Governo come dell'opposizione che sono simili e che possono essere riuniti. Quest'anno si affronterà anche il tema della formazione, del reclutamento e del progresso di carriera dei docenti."
Articolo Originale
Il Ministro ha voluto immediatamente tranquillizzare le famiglie in merito al tempo pieno che, quest'anno, è stato attivato in 2.191 classi in più rispetto allo scorso anno; è stato messo in evidenza che, se un tempo ricorrevano a questo strumento soprattutto regioni come la Lombardia e l'Emilia Romagna, quest'anno si è notato un aumento delle richieste anche dalle regioni del Centro-Sud. L'aumento delle classi a tempo pieno risponde alla richiesta delle famiglie che per il 30,4% hanno scelto come modello orario quello delle 40 ore settimanali, con due insegnanti. Il modello a 30 ore è stato scelto dal 58,6% delle famiglie e quello di 24 e 27 ore dall'11%.
In tutti i modelli orari sono presenti due insegnanti, di cui uno prevalente. Questa maggiore disponibilità di risorse è stata resa possibile grazie all'eliminazione delle compresenze e alla razionalizzazione degli organici, oltre che attraverso l'assunzione, a partire da quest'anno scolastico, di 8.000 docenti, 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici.
"Non si verificherà la tragedia ipotizzata dalla Sinistra secondo la quale il maestro prevalente avrebbe depauperato le famiglie" ha voluto precisare il Ministro.
Finanziamenti all'edilizia scolastica ed investimenti per la digitalizzazione della scuola
Il Ministro Gelmini ha sottolineato che la questione dell'edilizia scolastica è una priorità e a tal fine il Governo ha stanziato 1 miliardo di € che si aggiungono a quelli previsti dal piano triennale per la messa in sicurezza degli istituti scolastici. Saranno invece 18 milioni quelli destinati alla digitalizzazione della scuola: già da novembre 2008 sono state 10.000 le lavagne interattive arrivate in 11.000 classi. La digitalizzazione della scuola prevede inoltre la possibilità per le famiglie di consultare online la pagella dei figli mentre gli sms dalle scuole potranno avvertire i genitori dell'assenza dei figli in classe.
"Vogliamo uscire dalla scuola progettificio ed entrare nella scuola dell'innovazione che si avvarrà di una web tv e di momenti di confronto per mantenere aperto il dialogo con chi, nella scuola, ci lavora.(...) Il MIUR vuole aprire un canale di comunicazione con le scuole. E' necessario aprire un dialogo apolitico basato sui contenuti."
Dopo le polemiche degli ultimi giorni sull'ora di religione non poteva mancare un riferimento anche su questo tema: il Ministro ha dichiarato di considerare legittima la pretesa della Chiesa di far mantenere all'ora di religione l'attuale connotazine: "L'ora di religione deve essere rispettata: qualcuno dice che la storia, la filosofia, l'arte non possono essere capite se non si conosce la religione cattolica".
La scuola, secondo la Gelmini, "deve avviarsi verso una strada che le consenta di riacquistare prestigio. Difendere lo status quo, infatti, non fa bene ne' agli studenti ne' alla scuola". Ecco cosa è cambiato: sia alle elementari che alle medie si torna all'espressione del voto in decimi come già avviene in tutti i paesi europe, eccetto che per la religione cattolica che prevede una valutazione espressa attraverso un giudizio sintetico. Per gli studenti di scuola media dallo scorso anno scolastico è stato introdotto l'esame di Stato, al quale si può accedere solo se si è ottenuta la sufficienza in tutte le materie e in condotta.
Anche alle superiori è stato reintrodotto il voto sul comportamento che contribuisce all'attribuzione dei crediti scolastici.
Tra le novità di quest'anno c'è il contenimento della spesa per i libri di testo -che nella scuola primaria non potranno cambiare per almeno 5 anni e 6 nella secondaria- e la riformulazione delle ore di lezione che, da quest'anno, alle medie saranno di 30 ore.
Una scuola senza sprechi, con risorse razionalizzate ma anche gratificate e meglio retribuite. Il Ministro riconosce l'importanza del lavoro dei docenti che devono essere pagati con stipendi che rientrino nella media europea. "A tal proposito -ha detto il Ministro- esistono disegni di legge tanto del Governo come dell'opposizione che sono simili e che possono essere riuniti. Quest'anno si affronterà anche il tema della formazione, del reclutamento e del progresso di carriera dei docenti."
Articolo Originale
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
1 messaggio
• Pagina 1 di 1
Torna a Dibattiti,Sondaggi e Articoli Liveunict
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite