Pandemia da virus H1N1/09
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Pandemia da virus H1N1/09
Ad inizio aprile 2009 compariva nella popolazione del Messico un nuovo virus influenzale A, ceppo H1N1. Inizialmente si è ritenuto che tale virus potesse essere stato trasmesso all'uomo dai maiali, dato che i primi casi riguardavano persone viventi a stretto contatto con suini, e che il ceppo H1N1 circola normalmente nella popolazione suina, determinando un quadro influenzale.
La trasmissione all'uomo di virus influenzali suini è già avvenuta sporadicamente in passato. Si è trattato per lo più di persone esposte direttamente ai maiali (es. bambini che vivevano in fattorie a contatto coi maiali o lavoratori dell'industria suina). I virus dell'influenza suina è dimostrato inoltre che possano trasmettersi da persona a persona (a differenza, almeno per ora, dai virus dell'influenza aviaria), ma tale trasmissione è rimasta fino ai nostri giorni limitata, interessando poche persone. Per ciò che riguarda l'epidemia da virus A H1N1 in corso, però, non esistono ancora dati epidemiologici che consentano di concludere con certezza che il virus H1N1 dell'influenza dei maiali sia stato effettivamente trasmesso all'uomo. Al termine iniziale di influenza suina, pertanto, si preferisce ora sostituire quello di Influenza umana da virus A H1N1/09.
Da aprile 2009 il virus A dell'influenza H1N1/09, inizialmente comparso nella popolazione di Messico e Stati Uniti, si è rapidamente trasmesso di persona in persona interessando un numero sempre maggiore di persone e di nazioni, tanto da configurare attualmente (dichiarazione dell'OMS dell'11 giugno 2009) la situazione di pandemia (epidemia su scala mondiale). Si è deciso infine di dare all'attuale epidemia il nome di Pandemia da virus H1N1 2009.
I sintomi dell'influenza da virus A H1N1/09 sono allo stato attuale quelli di una "normale" influenza umana, per ora apparentemente di lieve intensità: febbre, tosse, mal di gola, dolori diffusi, mal di testa, brividi, stanchezza. In alcuni casi ci può essere diarrea e vomito. Una differenza risiede nel fatto che il virus sembra colpire preferibilmente soggetti giovani (sotto i 25 anni di età) e in buon condizioni di salute, mentre la "comune" influenza colpisce in modo serio soprattutto soggetti anziani, sopra i 65 anni. Come per tutti i virus influenzali, l'infezione può determinare un aggravamento di una malattia cronica preesistente.
Come per una qualsiasi influenza, è il caso di interpellare il medico immediatamente solo se compaiono sintomi di allarme, che nel caso di un bambino sono:
* respiro frequente e difficoltoso
* colorito cutaneo bluastro
* scarsa assunzione di liquidi
* forte sonnolenza e scarsa interazione con le altre persone
* forte irritabilità, al punto da non voler essere toccato
* iniziale miglioramento dei sintomi influenzali, seguito da nuovo peggioramenti con febbre e peggioramento della tosse
* febbre accompagnata da eruzione cutanea
Nell'adulto, invece, i sintomi di emergenza sono:
* difficoltà di respiro o respiro corto
* dolore o senso di compressione al torace o all'addome
* improvvisa vertigine
* confusione mentale
* vomito persistente o severo
La diagnosi di certezza può essere fatta eseguendo un prelievo mediante tampone faringeo nei primi 5 giorni di malattia e inviandolo ad un laboratorio accreditato.
I virus influenzali vengono trasmessi da persona a persona mediante la tosse, gli starnuti di persone affette. Una persona ammalata di influenza è contagiosa a partire dal giorno precedente la comparsa dei sintomi e fino a 7 giorni o più dopo l'inizio della malattia. Ciò significa che la trasmissione è possibile anche prima che uno sappia di essere malato. I bambini piccoli possono essere contagiosi anche per periodi più lunghi. Talvolta può accadere che qualcuno contragga il virus toccando qualcosa contaminato da virus influenzali e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca. Alcuni virus, infatti, possono vivere anche più di 2 ore su superfici come maniglie, banchi, tavoli, ecc.
La pandemia da virus H1N1/09, superata la fase di "importazione" dai focolai inziali in Messico, è andata diffondendosi nei vari paesi con modalità simili a quelle della influenza stagionale, anche se con velocità ancora maggiore data la "novità" del virus. In tutte le regioni vengono segnalati livelli di attività influenzale molto superiori alla media stagionale. Per l'ultimo aggiornamento epidemiologico, riportiamo qui il report del sito dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).
La rapida diffusione del virus in un numero oramai crescente di paesi ha indotto l'OMS a dichiarare lo stato di pandemia (livello 6 di allerta: epidemia su scala mondiale). Ciò significa che il virus va diffondendosi abbastanza rapidamente in tutto il mondo, sfruttando il fatto di essere del tutto nuovo e "sconosciuto" al sistema immunitario della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. In molti paesi, la diffusione è tale da aver indotto le autorità sanitarie a dichiarare il passaggio dalla fase del contenimento dell'epidemia (di fatto non più attuabile) alla fase di monitoraggio e trattamento della stessa. In questo nuovo contesto strategico non vengono più effettuati sistematicamente i tamponi per identificare il virus H1N1/09, e di conseguenza si riduce il significato delle cifre riguardanti il numero di casi individuati ufficialmente da parte delle singole nazioni, sicuramente molto minori rispetto al numero effettivo di persone contagiate dal virus.
Per altro, allo stato attuale, i sintomi sono lievi, la mortalità bassa (tra 0.4 e lo 0.5%, rispetto a circa 0.8 % della influenza stagionale), e nella maggior parte dei casi non è stato neppure necessario ricorrere a terapie o ricovero ospedaliero.
Tuttavia, 3 principali elementi sono motivo di preoccupazione:
1. La possibilità che il virus, in tempi più o meno brevi, possa aumentare la propria aggressività e pericolosità, anche a seguito di "incroci" con il virus H5N1 dell'influenza aviaria, stabilmente radicato nella popolazione animale di vari paesi e ben più letale del virus H1N1.
2. L'impatto che il virus, abbastanza facilmente "gestibile" (come avvenuti fino ad ora) da parte di sistemi sanitari efficienti, potrebbe avere nei prossimi mesi su popolazioni a basso livello socioculturale e con sistemi sanitari meno organizzati e attrezzati.
3. Il fatto che il virus tenda a colpire persone giovani rende maggiore la preoccupazione per le donne gravide, per definizione più esposte a complicazioni in caso di infezione da virus influenzale
Come difendersi
Soprattutto, data la facile trasmissione del virus H1N1/09 da persona a persona:
* cercate di evitare il contatto ravvicinato con persone malate. Evitate luoghi affollati e manifestazioni di massa
* Coprite il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta quando tossite o starnutite. Buttate il fazzoletto di carta dopo l'uso.
* Lavatevi le mani spesso con acqua e sapone, specialmente dopo aver tossito o sternutito. Possono essere efficaci anche prodotti a base alcoolica per la detersione delle mani o salviettine disinfettanti (da gettare dopo l'uso)
* Aerate regolarmente i locali dove soggiornate
* Evitate di toccarvi gli occhi, il naso o la bocca. Il virus si diffonde per questa via.
Se avete in casa una persona affetta da una forma influenzale sospetta:
* Cercate di riservare alla persona malata una zona separata della casa. Se ciò non è possibile, tenete il paziente almeno ad un metro di distanza dalle altre persone.
* Copritevi la bocca e il naso mentre vi prendete cura della persona malata, se potete con una mascherina del commercio, oppure con qualsiasi pezzo di stoffa improvvisato o con un fazzoletto di carta usa e getta. Una volta utilizzata, la mascherina o la protezione improvvisata va gettata o lavata accuratamente.
* Evitate di toccarvi gli occhi, il naso o la bocca. Il virus si diffonde per questa via.
* Lavatevi le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con la persona malata
* Cercate di favorire la circolazione dell'aria nella camera del malato
* Tenete pulito l'ambiente con gli abituali detersivi
Se presentate i sintomi influenzali:
* State in casa e astenetevi dal lavoro, dalla scuola e dagli ambienti affollati e dalle manifestazioni di massa
* State a riposo e assumente liquidi in abbondanza
* Coprite il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta quando tossite o starnutite. Buttate il fazzoletto di carta dopo l'uso.
* Lavatevi le mani spesso con acqua e sapone, specialmente dopo aver tossito o sternutito. Possono essere efficaci anche prodotti a base alcoolica per la detersione delle mani o salviettine disinfettanti (da gettare dopo l'uso)
* Aerate regolarmente i locali dove soggiornate
* Informate amici e familiari della vostra malattia e ricorrete al loro aiuto per quelle incombenze (ad esempio fare la spesa) che comportano il contatto con altre persone.
* Se presentate febbre superiore a 38, tosse, mal di gola, malessere generale, consultate telefonicamente il medico
Non vi è attualmente un vaccino efficace contro l'influenza H1N1/09, ed il vaccino per l'influenza umana stagionale 2009-2010 avrà uno scarso o nullo effetto protettivo verso il virus H1N1/09. Il vaccino specifico per il virus H1N1/09 sarà pronto probabilmente da metà-fine ottobre 2009 e comunque non sarà disponibile in un numero di dosi sufficiente a vaccinare tutta la popolazione.
Le strategie vaccinali dovranno necessariamente in ogni paese essere riconsiderate e tarate nel tempo in base all'andamento epidemiologico della pandemia, come riconosciuto anche dal documento pubblicato nell'agosto 2009 dall'ECDC ("Interim Guidance: use of specific pandemic influenza vaccines during the H1N1 2009 Pandemic") in cui vengono ulteriormente approfondite le problematiche circa le strategie vaccinali per la pandemia H1N1, proiettandole sui possibili scenari che dovessero presentarsi nei prossimi mesi.
Esistono farmaci antivirali (oseltamivir o zanamivir, in forma di compresse, sciroppi o spray nasali), che consentono di prevenire e/o trattare l'infezione da virus dell'influenza A H1H1: essi combattono il virus, impedendogli, una volta arrivato nell'organismo, di moltiplicarvisi. Il loro impiego consente pertanto di ridurre l'intensità dei sintomi e la durata della malattia, prevenendo anche la comparsa di complicazioni. Sono stati segnalati alcuni casi di influenza da virus H1N1/09 resistenti ad oseltamivir (ma sensibili a zanamivir). Si tratta per ora di casi isolati, i cui pazienti si sono tutti ristabiliti senza problemi, e che non si sono diffusi ai contatti di tali pazienti.
La situazione in Italia
Anche in Italia, complice l'elevata mobilità turistica dei mesi estivi e l'apertura delle comunità infantili e delle scuole, il numero di casi è in aumento. Da ricordare (v. sotto) che attualmente il criterio diagnostico è solo clinico, mentre la conferma diagnostica mediante tampone viene ricercata solo in un numero limitato di casi campione desunti dai casi notificati. Secondo il Ministero della Salute, i casi notificati al 7 ottobre 2009 sono 10386, di cui confermati 2664. Quattro i casi mortali, di cui 3 hanno riguardato pazienti affetti da patologie importanti preesistenti.
Anche in Italia, prendendo atto da un lato dell'incontrollabilità della trasmissione dell'infezione e, d'altra parte della relativa benignità del quadro clinico dell'influenza da virus H1N1, è stata effettuata una revisione della situazione epidemiologica e conseguentemente delle strategie sanitarie. Le nuove indicazioni sono contenute nella Circolare Ministeriale del 27 luglio 2009. In particolare:
1. è stato deciso il potenziamento della rete "Influnet" di medici e pediatri "sentinella" (900 in totale tra Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta) preposti alla segnalazione tempestiva al centro statistico dei casi sospetti di influenza (in genere) e all'esecuzione di tamponi per la conferma di Influenza A (quindi senza determinazione specifica se da virus stagionale o da virus H1N1)
2. L'esecuzione del tampone per la ricerca specifica del virus H1N1 viene riservata ai casi ad andamento severo richiedenti ricovero, o a casi campione individuati tra quelli notificati dai medici sentinella
3. Per ciò che riguarda i criteri di definizione di caso di influenza H1N1, vale solo il criterio clinico. In pratica, si parla di sospetta influenza H1N1 in caso di:
febbre pari o superiore a 38° C ad insorgenza improvvisa
+ almeno uno dei seguenti sintomi
- mal di testa
- malessere generalizzato
- senzazione di febbre con brividi e sudorazione
- stanchezza
+ almeno uno dei seguenti sintomi
- tosse
- mal di gola
- raffreddore
Per i casi che rientrano in questi parametri non si procederà più alla notifica, limitandosi il medico di base e il pediatra di base a seguire il decorso del paziente, per cogliere tempestivamente eventuali segni di peggioramento e complicanze.
4. i farmaci antivirali debbono essere assunti solo previa valutazione da parte del medico curante. Nella sua valutazione, il medico dovrà tenere presenti le seguenti indicazioni ministeriali (Circolare Ministeriale del 22 luglio 2009)
A) Impiego dei farmaci antivirali a scopo terapeutico (cioè a malattia iniziata)
L'efficacia di tali farmaci è tanto maggiore quanto precoce è la loro assunzione dall'inizio della sintomatologia (entro due giorni). Il trattamento dura 5 giorni. La decisione se avvalersi o meno del loro impiego deve però essere valutata caso per caso dal medico, considerando anche che la quasi totalità dei pazienti interessati dall'influenza da virus H1N1/09 guarisce anche senza ricorrere a farmaci antivirali e che il loro impiego su larga scala comporta il rischio di sviluppare nel virus resistenze a tali farmaci.
L'impiego dei farmaci antivirali è raccomandato in caso di
* Pazienti con quadro clinico grave, caratterizzato da ipossia, shock ipotensivo, alterazione del sensorio
* Donne gravide
* Madri in corso di allattamento
* Asma in trattamento
* Obesi con indice di massa corporea (BMI) superiore a 30
L'impiego dei farmaci antivirali può essere invece considerato, caso per caso, nei soggetti di età inferiore a 2 anni o portatori di patologia cronica debilitante (cardiopatie, malattie polmonari croniche, nefropatie, diabete, ecc.)
B) Impiego dei farmaci antivirali a scopo profilattico (cioè nei contatti stretti, prima che i sintomi si manifestino)
Il trattamento dura 10 giorni, e verrà deciso dal medico curante, tenendo conto delle condizioni in cui, ai sensi della già citata circolare ministeriale del 22 luglio 2009, tale somministrazione è raccomandata (le stesse categorie per cui è indicato il trattamento a scopo terapeutico) o da prendere in considerazione (bambini portatori di patologia cronica che frequentino comunità infantili).
5. Sono state inoltre tracciate le linee generali di strategia vaccinale, per le quali si veda sul sito del Ministero della Salute l'Ordinanza Ministeriale del 30 settembre 2009 che integra la precedente Ordinanza Ministeriale dell'11 settembre 2009 recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”. Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.
In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:
* persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici
* donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza o che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa
* persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni, nonché i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine
Queste tre prime categorie riceveranno il vaccino entro fine ottobre 2009, mentre le successive presumibilmente potranno essere vaccinate a gennaio 2010
* bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati
* persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
* persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da:
* malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO;
* malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;
* diabete mellito e altre malattie metaboliche;
* malattie renali con insufficienza renale;
* malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
* neoplasie;
* gravi epatopatie e cirrosi epatica;
* malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi;
* immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
* malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
* patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
* obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti;
* condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
L'Ordinanza del 30 settembre 2009 fornisce anche indicazioni sulla co-somministrazione (vaccinazione in contemporanea) del vaccino contro l’influenza da virus A(H1N1) con il vaccino dell’influenza stagionale: la somministrazione può essere praticata ma deve essere eseguita inoculando i rispettivi vaccini in arti differenti, ricorrendo alla somministrazione di vaccino contro l’influenza stagionale non adiuvato. Prima di procedere alla vaccinazione dovrà essere fornita una corretta informazione da parte degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni sulle conoscenze disponibili.
Inoltre, con Circolare del Ministero della Salute e del Ministero della Pubblica Istruzione del 18 settembre 2009, sono state diramate alle scuole le Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza pandemica da H1N1, così articolate
MISURE IGIENICHE E COMPORTAMENTALI DA ADOTTARE A SCUOLA (da parte degli studenti e del personale)
* Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito,
starnutito e avere soffiato il naso;
* Corretta gestione delle secrezioni respiratorie (“etichetta respiratoria”): coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l’uso;
* Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche;
* Non consumare cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre;
* Non mangiare utilizzando le posate di altri;
* Non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune;
* Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività
scolastiche quotidiane.
RESTARE A CASA QUANDO SI È MALATI
Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale* (*generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano. I vantaggi di tale misura sono:
* evitare l’insorgenza di complicanze dell’influenza per la persona che ne è affetta;
* evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di
sviluppare gravi sequele);
* limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell’evento morboso
La riammissione alla vita di comunità è consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico. Tale periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre.
GESTIONE DELLA LOGISTICA SCOLASTICA COME PREVENZIONE
In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli ‘assembramenti’ e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilità di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino più classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia.
EVENTUALE CHIUSURA MIRATA DI SCUOLE
I vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare. La chiusura può invece mantenere un significato di opportunità in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilità di
accadimento, saranno valutate al momento ed potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni.
Su segnalazione delle autorità sanitarie - ASL, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove è sita la scuola, d’intesa con il dirigente scolastico, può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola. La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola dipenderà dalla gravità e dall’estensione della malattia.
Le scuole, per le quali sarà disposta la sospensione dell’attività didattica, potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuità dell’insegnamento, anche se con altre modalità.
Fonte: Amico Pediatra
La trasmissione all'uomo di virus influenzali suini è già avvenuta sporadicamente in passato. Si è trattato per lo più di persone esposte direttamente ai maiali (es. bambini che vivevano in fattorie a contatto coi maiali o lavoratori dell'industria suina). I virus dell'influenza suina è dimostrato inoltre che possano trasmettersi da persona a persona (a differenza, almeno per ora, dai virus dell'influenza aviaria), ma tale trasmissione è rimasta fino ai nostri giorni limitata, interessando poche persone. Per ciò che riguarda l'epidemia da virus A H1N1 in corso, però, non esistono ancora dati epidemiologici che consentano di concludere con certezza che il virus H1N1 dell'influenza dei maiali sia stato effettivamente trasmesso all'uomo. Al termine iniziale di influenza suina, pertanto, si preferisce ora sostituire quello di Influenza umana da virus A H1N1/09.
Da aprile 2009 il virus A dell'influenza H1N1/09, inizialmente comparso nella popolazione di Messico e Stati Uniti, si è rapidamente trasmesso di persona in persona interessando un numero sempre maggiore di persone e di nazioni, tanto da configurare attualmente (dichiarazione dell'OMS dell'11 giugno 2009) la situazione di pandemia (epidemia su scala mondiale). Si è deciso infine di dare all'attuale epidemia il nome di Pandemia da virus H1N1 2009.
I sintomi dell'influenza da virus A H1N1/09 sono allo stato attuale quelli di una "normale" influenza umana, per ora apparentemente di lieve intensità: febbre, tosse, mal di gola, dolori diffusi, mal di testa, brividi, stanchezza. In alcuni casi ci può essere diarrea e vomito. Una differenza risiede nel fatto che il virus sembra colpire preferibilmente soggetti giovani (sotto i 25 anni di età) e in buon condizioni di salute, mentre la "comune" influenza colpisce in modo serio soprattutto soggetti anziani, sopra i 65 anni. Come per tutti i virus influenzali, l'infezione può determinare un aggravamento di una malattia cronica preesistente.
Come per una qualsiasi influenza, è il caso di interpellare il medico immediatamente solo se compaiono sintomi di allarme, che nel caso di un bambino sono:
* respiro frequente e difficoltoso
* colorito cutaneo bluastro
* scarsa assunzione di liquidi
* forte sonnolenza e scarsa interazione con le altre persone
* forte irritabilità, al punto da non voler essere toccato
* iniziale miglioramento dei sintomi influenzali, seguito da nuovo peggioramenti con febbre e peggioramento della tosse
* febbre accompagnata da eruzione cutanea
Nell'adulto, invece, i sintomi di emergenza sono:
* difficoltà di respiro o respiro corto
* dolore o senso di compressione al torace o all'addome
* improvvisa vertigine
* confusione mentale
* vomito persistente o severo
La diagnosi di certezza può essere fatta eseguendo un prelievo mediante tampone faringeo nei primi 5 giorni di malattia e inviandolo ad un laboratorio accreditato.
I virus influenzali vengono trasmessi da persona a persona mediante la tosse, gli starnuti di persone affette. Una persona ammalata di influenza è contagiosa a partire dal giorno precedente la comparsa dei sintomi e fino a 7 giorni o più dopo l'inizio della malattia. Ciò significa che la trasmissione è possibile anche prima che uno sappia di essere malato. I bambini piccoli possono essere contagiosi anche per periodi più lunghi. Talvolta può accadere che qualcuno contragga il virus toccando qualcosa contaminato da virus influenzali e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca. Alcuni virus, infatti, possono vivere anche più di 2 ore su superfici come maniglie, banchi, tavoli, ecc.
La pandemia da virus H1N1/09, superata la fase di "importazione" dai focolai inziali in Messico, è andata diffondendosi nei vari paesi con modalità simili a quelle della influenza stagionale, anche se con velocità ancora maggiore data la "novità" del virus. In tutte le regioni vengono segnalati livelli di attività influenzale molto superiori alla media stagionale. Per l'ultimo aggiornamento epidemiologico, riportiamo qui il report del sito dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).
La rapida diffusione del virus in un numero oramai crescente di paesi ha indotto l'OMS a dichiarare lo stato di pandemia (livello 6 di allerta: epidemia su scala mondiale). Ciò significa che il virus va diffondendosi abbastanza rapidamente in tutto il mondo, sfruttando il fatto di essere del tutto nuovo e "sconosciuto" al sistema immunitario della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. In molti paesi, la diffusione è tale da aver indotto le autorità sanitarie a dichiarare il passaggio dalla fase del contenimento dell'epidemia (di fatto non più attuabile) alla fase di monitoraggio e trattamento della stessa. In questo nuovo contesto strategico non vengono più effettuati sistematicamente i tamponi per identificare il virus H1N1/09, e di conseguenza si riduce il significato delle cifre riguardanti il numero di casi individuati ufficialmente da parte delle singole nazioni, sicuramente molto minori rispetto al numero effettivo di persone contagiate dal virus.
Per altro, allo stato attuale, i sintomi sono lievi, la mortalità bassa (tra 0.4 e lo 0.5%, rispetto a circa 0.8 % della influenza stagionale), e nella maggior parte dei casi non è stato neppure necessario ricorrere a terapie o ricovero ospedaliero.
Tuttavia, 3 principali elementi sono motivo di preoccupazione:
1. La possibilità che il virus, in tempi più o meno brevi, possa aumentare la propria aggressività e pericolosità, anche a seguito di "incroci" con il virus H5N1 dell'influenza aviaria, stabilmente radicato nella popolazione animale di vari paesi e ben più letale del virus H1N1.
2. L'impatto che il virus, abbastanza facilmente "gestibile" (come avvenuti fino ad ora) da parte di sistemi sanitari efficienti, potrebbe avere nei prossimi mesi su popolazioni a basso livello socioculturale e con sistemi sanitari meno organizzati e attrezzati.
3. Il fatto che il virus tenda a colpire persone giovani rende maggiore la preoccupazione per le donne gravide, per definizione più esposte a complicazioni in caso di infezione da virus influenzale
Come difendersi
Soprattutto, data la facile trasmissione del virus H1N1/09 da persona a persona:
* cercate di evitare il contatto ravvicinato con persone malate. Evitate luoghi affollati e manifestazioni di massa
* Coprite il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta quando tossite o starnutite. Buttate il fazzoletto di carta dopo l'uso.
* Lavatevi le mani spesso con acqua e sapone, specialmente dopo aver tossito o sternutito. Possono essere efficaci anche prodotti a base alcoolica per la detersione delle mani o salviettine disinfettanti (da gettare dopo l'uso)
* Aerate regolarmente i locali dove soggiornate
* Evitate di toccarvi gli occhi, il naso o la bocca. Il virus si diffonde per questa via.
Se avete in casa una persona affetta da una forma influenzale sospetta:
* Cercate di riservare alla persona malata una zona separata della casa. Se ciò non è possibile, tenete il paziente almeno ad un metro di distanza dalle altre persone.
* Copritevi la bocca e il naso mentre vi prendete cura della persona malata, se potete con una mascherina del commercio, oppure con qualsiasi pezzo di stoffa improvvisato o con un fazzoletto di carta usa e getta. Una volta utilizzata, la mascherina o la protezione improvvisata va gettata o lavata accuratamente.
* Evitate di toccarvi gli occhi, il naso o la bocca. Il virus si diffonde per questa via.
* Lavatevi le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con la persona malata
* Cercate di favorire la circolazione dell'aria nella camera del malato
* Tenete pulito l'ambiente con gli abituali detersivi
Se presentate i sintomi influenzali:
* State in casa e astenetevi dal lavoro, dalla scuola e dagli ambienti affollati e dalle manifestazioni di massa
* State a riposo e assumente liquidi in abbondanza
* Coprite il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta quando tossite o starnutite. Buttate il fazzoletto di carta dopo l'uso.
* Lavatevi le mani spesso con acqua e sapone, specialmente dopo aver tossito o sternutito. Possono essere efficaci anche prodotti a base alcoolica per la detersione delle mani o salviettine disinfettanti (da gettare dopo l'uso)
* Aerate regolarmente i locali dove soggiornate
* Informate amici e familiari della vostra malattia e ricorrete al loro aiuto per quelle incombenze (ad esempio fare la spesa) che comportano il contatto con altre persone.
* Se presentate febbre superiore a 38, tosse, mal di gola, malessere generale, consultate telefonicamente il medico
Non vi è attualmente un vaccino efficace contro l'influenza H1N1/09, ed il vaccino per l'influenza umana stagionale 2009-2010 avrà uno scarso o nullo effetto protettivo verso il virus H1N1/09. Il vaccino specifico per il virus H1N1/09 sarà pronto probabilmente da metà-fine ottobre 2009 e comunque non sarà disponibile in un numero di dosi sufficiente a vaccinare tutta la popolazione.
Le strategie vaccinali dovranno necessariamente in ogni paese essere riconsiderate e tarate nel tempo in base all'andamento epidemiologico della pandemia, come riconosciuto anche dal documento pubblicato nell'agosto 2009 dall'ECDC ("Interim Guidance: use of specific pandemic influenza vaccines during the H1N1 2009 Pandemic") in cui vengono ulteriormente approfondite le problematiche circa le strategie vaccinali per la pandemia H1N1, proiettandole sui possibili scenari che dovessero presentarsi nei prossimi mesi.
Esistono farmaci antivirali (oseltamivir o zanamivir, in forma di compresse, sciroppi o spray nasali), che consentono di prevenire e/o trattare l'infezione da virus dell'influenza A H1H1: essi combattono il virus, impedendogli, una volta arrivato nell'organismo, di moltiplicarvisi. Il loro impiego consente pertanto di ridurre l'intensità dei sintomi e la durata della malattia, prevenendo anche la comparsa di complicazioni. Sono stati segnalati alcuni casi di influenza da virus H1N1/09 resistenti ad oseltamivir (ma sensibili a zanamivir). Si tratta per ora di casi isolati, i cui pazienti si sono tutti ristabiliti senza problemi, e che non si sono diffusi ai contatti di tali pazienti.
La situazione in Italia
Anche in Italia, complice l'elevata mobilità turistica dei mesi estivi e l'apertura delle comunità infantili e delle scuole, il numero di casi è in aumento. Da ricordare (v. sotto) che attualmente il criterio diagnostico è solo clinico, mentre la conferma diagnostica mediante tampone viene ricercata solo in un numero limitato di casi campione desunti dai casi notificati. Secondo il Ministero della Salute, i casi notificati al 7 ottobre 2009 sono 10386, di cui confermati 2664. Quattro i casi mortali, di cui 3 hanno riguardato pazienti affetti da patologie importanti preesistenti.
Anche in Italia, prendendo atto da un lato dell'incontrollabilità della trasmissione dell'infezione e, d'altra parte della relativa benignità del quadro clinico dell'influenza da virus H1N1, è stata effettuata una revisione della situazione epidemiologica e conseguentemente delle strategie sanitarie. Le nuove indicazioni sono contenute nella Circolare Ministeriale del 27 luglio 2009. In particolare:
1. è stato deciso il potenziamento della rete "Influnet" di medici e pediatri "sentinella" (900 in totale tra Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta) preposti alla segnalazione tempestiva al centro statistico dei casi sospetti di influenza (in genere) e all'esecuzione di tamponi per la conferma di Influenza A (quindi senza determinazione specifica se da virus stagionale o da virus H1N1)
2. L'esecuzione del tampone per la ricerca specifica del virus H1N1 viene riservata ai casi ad andamento severo richiedenti ricovero, o a casi campione individuati tra quelli notificati dai medici sentinella
3. Per ciò che riguarda i criteri di definizione di caso di influenza H1N1, vale solo il criterio clinico. In pratica, si parla di sospetta influenza H1N1 in caso di:
febbre pari o superiore a 38° C ad insorgenza improvvisa
+ almeno uno dei seguenti sintomi
- mal di testa
- malessere generalizzato
- senzazione di febbre con brividi e sudorazione
- stanchezza
+ almeno uno dei seguenti sintomi
- tosse
- mal di gola
- raffreddore
Per i casi che rientrano in questi parametri non si procederà più alla notifica, limitandosi il medico di base e il pediatra di base a seguire il decorso del paziente, per cogliere tempestivamente eventuali segni di peggioramento e complicanze.
4. i farmaci antivirali debbono essere assunti solo previa valutazione da parte del medico curante. Nella sua valutazione, il medico dovrà tenere presenti le seguenti indicazioni ministeriali (Circolare Ministeriale del 22 luglio 2009)
A) Impiego dei farmaci antivirali a scopo terapeutico (cioè a malattia iniziata)
L'efficacia di tali farmaci è tanto maggiore quanto precoce è la loro assunzione dall'inizio della sintomatologia (entro due giorni). Il trattamento dura 5 giorni. La decisione se avvalersi o meno del loro impiego deve però essere valutata caso per caso dal medico, considerando anche che la quasi totalità dei pazienti interessati dall'influenza da virus H1N1/09 guarisce anche senza ricorrere a farmaci antivirali e che il loro impiego su larga scala comporta il rischio di sviluppare nel virus resistenze a tali farmaci.
L'impiego dei farmaci antivirali è raccomandato in caso di
* Pazienti con quadro clinico grave, caratterizzato da ipossia, shock ipotensivo, alterazione del sensorio
* Donne gravide
* Madri in corso di allattamento
* Asma in trattamento
* Obesi con indice di massa corporea (BMI) superiore a 30
L'impiego dei farmaci antivirali può essere invece considerato, caso per caso, nei soggetti di età inferiore a 2 anni o portatori di patologia cronica debilitante (cardiopatie, malattie polmonari croniche, nefropatie, diabete, ecc.)
B) Impiego dei farmaci antivirali a scopo profilattico (cioè nei contatti stretti, prima che i sintomi si manifestino)
Il trattamento dura 10 giorni, e verrà deciso dal medico curante, tenendo conto delle condizioni in cui, ai sensi della già citata circolare ministeriale del 22 luglio 2009, tale somministrazione è raccomandata (le stesse categorie per cui è indicato il trattamento a scopo terapeutico) o da prendere in considerazione (bambini portatori di patologia cronica che frequentino comunità infantili).
5. Sono state inoltre tracciate le linee generali di strategia vaccinale, per le quali si veda sul sito del Ministero della Salute l'Ordinanza Ministeriale del 30 settembre 2009 che integra la precedente Ordinanza Ministeriale dell'11 settembre 2009 recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”. Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.
In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:
* persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici
* donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza o che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa
* persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni, nonché i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine
Queste tre prime categorie riceveranno il vaccino entro fine ottobre 2009, mentre le successive presumibilmente potranno essere vaccinate a gennaio 2010
* bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati
* persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
* persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da:
* malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO;
* malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;
* diabete mellito e altre malattie metaboliche;
* malattie renali con insufficienza renale;
* malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
* neoplasie;
* gravi epatopatie e cirrosi epatica;
* malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi;
* immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
* malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
* patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
* obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti;
* condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
L'Ordinanza del 30 settembre 2009 fornisce anche indicazioni sulla co-somministrazione (vaccinazione in contemporanea) del vaccino contro l’influenza da virus A(H1N1) con il vaccino dell’influenza stagionale: la somministrazione può essere praticata ma deve essere eseguita inoculando i rispettivi vaccini in arti differenti, ricorrendo alla somministrazione di vaccino contro l’influenza stagionale non adiuvato. Prima di procedere alla vaccinazione dovrà essere fornita una corretta informazione da parte degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni sulle conoscenze disponibili.
Inoltre, con Circolare del Ministero della Salute e del Ministero della Pubblica Istruzione del 18 settembre 2009, sono state diramate alle scuole le Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza pandemica da H1N1, così articolate
MISURE IGIENICHE E COMPORTAMENTALI DA ADOTTARE A SCUOLA (da parte degli studenti e del personale)
* Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito,
starnutito e avere soffiato il naso;
* Corretta gestione delle secrezioni respiratorie (“etichetta respiratoria”): coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l’uso;
* Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche;
* Non consumare cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre;
* Non mangiare utilizzando le posate di altri;
* Non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune;
* Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività
scolastiche quotidiane.
RESTARE A CASA QUANDO SI È MALATI
Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale* (*generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano. I vantaggi di tale misura sono:
* evitare l’insorgenza di complicanze dell’influenza per la persona che ne è affetta;
* evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di
sviluppare gravi sequele);
* limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell’evento morboso
La riammissione alla vita di comunità è consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico. Tale periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre.
GESTIONE DELLA LOGISTICA SCOLASTICA COME PREVENZIONE
In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli ‘assembramenti’ e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilità di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino più classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia.
EVENTUALE CHIUSURA MIRATA DI SCUOLE
I vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare. La chiusura può invece mantenere un significato di opportunità in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilità di
accadimento, saranno valutate al momento ed potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni.
Su segnalazione delle autorità sanitarie - ASL, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove è sita la scuola, d’intesa con il dirigente scolastico, può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola. La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola dipenderà dalla gravità e dall’estensione della malattia.
Le scuole, per le quali sarà disposta la sospensione dell’attività didattica, potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuità dell’insegnamento, anche se con altre modalità.
Fonte: Amico Pediatra
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Re: Pandemia da virus H1N1/09
tranquillo chemi...
mi ha spiegato tutto un mio amico..
è basso, ha un grande senso dell'umorismo e gli piacciono le tope.....
no no Berlusconi....lui....
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Re: Pandemia da virus H1N1/09
questo spot è davvero bello. l'ho gradito moltissimo
unica nota dolente ( stanno arricchendo i padroni dell'industria dei disinfettanti)...ho sentito dire che in faramcia è più facile trovare tacos che studia che un disinfettante
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Chemical - Admin

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Re: Pandemia da virus H1N1/09
Chemical ha scritto:questo spot è davvero bello. l'ho gradito moltissimo
unica nota dolente ( stanno arricchendo i padroni dell'industria dei disinfettanti)...ho sentito dire che in faramcia è più facile trovare tacos che studia che un disinfettante![]()
XD
cmq riguardo il virus:
Influenza suina, clamoroso in Francia: partita rinviata per rischio contagio
Fonte: repubblica.it
L'influenza A ha fermato una partita del campionato di massima serie francese. La gara tra Marsiglia e Paris Saint Germain è stata rinviata dopo che il club della capitale ha confermato che oltre a Ludovic Giuly e Mamadou Sakho è stato stato contagiato dal virus H1N1 anche Jeremy Clement. Altri due calciatori sembrano accusare i sintomi dell'influenza.
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tacos - Spammer&Broccolatore

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Re: Pandemia da virus H1N1/09
non c'entra niente ma lo dico lo stesso..
Sakho (quello con l'H1N1) è fortissimo se lo acquistate a scudetto 2008
Sakho (quello con l'H1N1) è fortissimo se lo acquistate a scudetto 2008

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Gionn - Junior Moderator

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Re: Pandemia da virus H1N1/09
GionnFaz ha scritto:non c'entra niente ma lo dico lo stesso..
Sakho (quello con l'H1N1) è fortissimo se lo acquistate a scudetto 2008
dicono che in campo corra e si danni la vita come un suino...
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Re: Pandemia da virus H1N1/09
L’Agenzia Italiana del Farmaco indica i nomi commerciali di tre vaccini che verranno usati in Italia: Focetria, Pandemrix e Celvapan. In questo momento mi risulta che stiano somministrando solo il Focetria.
Foglietto illustrativo del vaccino
Vi verrà fatto leggere prima della somministrazione del vaccino: leggetelo attentamente e conservatelo.
Lo trovate cliccando qui e comunque ricopio alcuni punti fondamentali del bugiardino in modo da ragionarci su:
4. POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, Focetria può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Dopo la vaccinazione possono verificarsi reazioni allergiche, raramente con comparsa di shock. I medici sono consapevoli di questa eventualità e hanno a disposizione le misure d’emergenza necessarie per questi casi.
Studi clinici condotti con un vaccino simile hanno evidenziato che gli effetti indesiderati sono lievi e di breve durata. Gli effetti indesiderati sono generalmente simili a quelli associati alla somministrazione di vaccini influenzali stagionali.
La frequenza di possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definita in base alla seguente convenzione:
molto comune (più di 1 soggetto su 10)
comune (1-10 soggetti su 100)
non comune (1-10 soggetti su 1.000)
raro (1-10 soggetti su 10.000)
molto raro (meno di 1 soggetto su 10.000)
Gli effetti indesiderati elencati di seguito sono stati rilevati con l’uso di Focetria in studi clinici condotti su adulti, compresi gli anziani.
Comune
Arrossamento, gonfiore o dolore nel sito di iniezione, lividi o indurimento della pelle in corrispondenza del sito di iniezione, febbre, stato di indisposizione generale, stanchezza, mal di testa, incremento della sudorazione, brividi, sintomi simili a quelli dell’influenza, dolore a livello di muscoli e articolazioni.
Effetti indesiderati risultanti da studi clinici condotti su bambini
È stato condotto uno studio clinico con un vaccino simile su bambini. Gli effetti indesiderati molto comuni generalmente riportati nella fascia di età compresa tra 6 e 36 mesi per singola dose sono risultati irritabilità, pianti insoliti, sonnolenza, diarrea e cambiamenti nelle abitudini alimentari. Gli eventi sistemici molto comuni riscontrati nei bambini comprendono cefalea e fatica. Negli adolescenti, gli eventi molto comuni sono stato di indisposizione generale, mialgia, cefalea, fatica, sudorazione, nausea e brividi.
Gli effetti indesiderati elencati di seguito si sono verificati nei giorni o nelle settimane successivi all’immunizzazione con vaccini sia adiuvati che non adiuvati somministrati di routine ogni anno per la prevenzione dell’influenza. Tali effetti indesiderati potrebbero insorgere in seguito all’uso di Focetria.
Non comune
Reazioni generalizzate della pelle, inclusa l’orticaria.
Raro
Reazioni allergiche che comportano un calo pericoloso di pressione arteriosa che, se non trattate, possono anche causare shock. I medici sono consapevoli di questa eventualità e hanno a disposizione le misure d’emergenza necessarie per questi casi, per accessi convulsivanti, forti dolori lancinanti o palpitanti che si irradiano lungo uno o più nervi, bassa conta piastrinica che potrebbe comportare emorragia o brividi.
Molto raro.
Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni che può causare eruzioni cutanee, dolori alle articolazioni e problemi renali), disturbi neurologici, come encefalomielite (infiammazione del sistema nervoso centrale), neurite (infiammazione dei nervi) e una forma di paralisi nota come sindrome di Guillain-Barré.
6. ALTRE INFORMAZIONI
Cosa contiene Focetria
– Principio attivo
Antigeni di superficie del virus dell’influenza (emoagglutinina e neuraminidasi)* del ceppo:
analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1)v (X-179A) 7,5 microgrammi** per dose da 0,5 ml
Il vaccino è conforme alle raccomandazioni OMS e alla decisione EU sulla pandemia.
– Adiuvante
Il vaccino contiene un “adiuvante” (MF59C.1) per stimolare una risposta più efficace. MF59C.1 è un’emulsione olio/acqua contenente 9,75 mg di squalene, 1,175 mg di polisorbato 80 e 1,175 mg di sorbitan trioleato in tampone citrato.
– Eccipienti
Gli eccipienti sono: thiomersal (solo flaconcino multidose), sodio cloruro, potassio cloruro, potassio fosfato monobasico, sodio fosfato dibasico diidrato, magnesio cloruro esaidrato, calcio cloruro diidrato, sodio citrato, acido citrico, acqua per preparazioni iniettabili.
Prima cosa da sottolineare: prendete il bugiardino di qualsiasi farmaco e troverete un elenco simile di effetti collaterali. Non fatevi quindi venire troppa ansia ma prendete questo farmaco con la stessa lieve ansia con cui dovreste assumere qualsiasi farmaco (mai infatti prendere i farmaci con leggerezza).
Seconda cosa importante: come potete leggere questo vaccino contiene come adiuvante lo squalene e come eccipiente il thiomersal (a base di mercurio). E’ su questi due ingredienti che si sta parlando tanto (forse troppo) e per correttezza vi dirò una cosa positiva e una negativa in modo che siate voi a scegliere di chi fidarvi.
Squalene: In uno studio pubblicato da Experimental and Molecular Pathology si dice che che il 95% dei veterani affetti da Sindrome del Golfo presentano anticorpi per lo squalene, sostanza somministrata tramite il vaccino contro contro l’antrace. Molti altri soldati (circa 20.000) furono vaccinati contro l’antrace, pur non partecipando alla guerra, e sia loro che i veterani del Golfo avevano sviluppato la stessa patologia che include artrite reumatoide, problemi di equilibrio, e alla memoria, dolori muscolari e il morbo di Lou Gehrig.
L’OMS dice invece che i vaccini per l’antrace non avevano lo squalene e che è presente dal 1997 in quasi tuti i vaccini e che non si sono mai verificate reazioni pericolose ma solo qualche piccola reazione nel luogi di inoculazione.
Thiomersal: (da wikipedia) “La tossicità neurologica attribuita al tiomersale dipende dall’etilmercurio. L’etilmercurio presenta un profilo di tossicità sovrapponibile a quello di un altro composto contenente mercurio, il metilmercurio. Rispetto a quest’ultimo, l’etilmercurio è eliminato dall’organismo più rapidamente. La maggior parte dei dati di tossicità acuta e cronica reperibili nella letteratura specializzata, relativi al mercurio presente nei composti organici (mercurio organico), si riferiscono al metilmercurio. La presenza di tiomersale nei vaccini è stata correlata a reazioni allergiche dermatologiche da contatto, e più gravemente a disturbi neurologici quali l’autismo. Il tiomersale può causare allergia da contatto che si manifesta con sintomi dermatologici in circa l’1,5% degli adolescenti e degli adulti (dati europei).”
“La quantità di tiomersale nei vaccini non supera i 50 mcg/dose; supponendo una conversione completa a etilmercurio, quest’ultimo arriva ad una concentrazione massima per dose di vaccino di 32,5 mcg (corrispondente a 25 mcg di Hg). La quantità massima di mercurio, che può essere assunta nel primo anno di vita, da fonti diverse dalla dieta, è stata fissata a 120-130 mcg/anno.” E quindi, come dicevano ieri sul Fatto Quotidiano “c’è più mercurio in qualsiasi scatoletta di tonno o trancio di pesce spada.”
Tempi e scelta delle persone che si dovrebbero vaccinare.
In questi giorni stanno vaccinando le categorie a rischio (medici, infermieri etc etc) mentre dal 9 Novembre partirà la seconda fase della campagna di vaccinazione che si rivolgera a:
* persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni
* donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza
* persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
Sono considerate a rischio le persone con:
* malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO
* malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite
* diabete mellito e altre malattie metaboliche
* gravi epatopatie e cirrosi epatica
* malattie renali con insufficienza renale
* malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
* neoplasie
* malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
* immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
* malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
* patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti
Inoltre la vaccinazione sarà offerta alle persone che, pur non essendo a rischio, sono a stretto contatto con i bambini fino a 6 mesi d’età e con altri soggetti che pur vulnerabili non possono ricevere il vaccino.
Sei una persona a rischio? Dopo esserti informata rivolgiti nei prossimi giorni al tuo medico di famiglia, parlane con lui e soprattutto fidati di ciò che ti dice (se non ti ispira fiducia travatene un altro ma fidati solo di un medico alla volta). Sei libera di farlo o di non farlo ma nel caso di categorie a rischio mi sa proprio che i benefici del vaccino siano maggiori dei rischi.
Sei una persona tra i 18 e 27 anni senza patologie croniche? Ecco tu fai parte di quella categoria a cui sinceramente non so ancora con certezza cosa consigliare, mi mancano ancora un paio di informazioni (parlerò oggi stesso con un collega del Ministero) ed entro venerdì pubblicherò un articolo apposta per te. Nel frattempo spero che questo articolo abbia in qualche modo contribuito a farti un’opinione in merito.
Non fai parte di una di queste categorie? Calma e sangue freddo perchè non c’è nulla da temere. Continua ad informarti ma evita chiunque usa toni troppo allarmistici sia PRO che CONTRO il vaccino, entrambi questi atteggiamenti creano panico e sono sbagliati!
Fonte:http://windows7forum.forumcommunity.net/
Foglietto illustrativo del vaccino
Vi verrà fatto leggere prima della somministrazione del vaccino: leggetelo attentamente e conservatelo.
Lo trovate cliccando qui e comunque ricopio alcuni punti fondamentali del bugiardino in modo da ragionarci su:
4. POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, Focetria può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Dopo la vaccinazione possono verificarsi reazioni allergiche, raramente con comparsa di shock. I medici sono consapevoli di questa eventualità e hanno a disposizione le misure d’emergenza necessarie per questi casi.
Studi clinici condotti con un vaccino simile hanno evidenziato che gli effetti indesiderati sono lievi e di breve durata. Gli effetti indesiderati sono generalmente simili a quelli associati alla somministrazione di vaccini influenzali stagionali.
La frequenza di possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definita in base alla seguente convenzione:
molto comune (più di 1 soggetto su 10)
comune (1-10 soggetti su 100)
non comune (1-10 soggetti su 1.000)
raro (1-10 soggetti su 10.000)
molto raro (meno di 1 soggetto su 10.000)
Gli effetti indesiderati elencati di seguito sono stati rilevati con l’uso di Focetria in studi clinici condotti su adulti, compresi gli anziani.
Comune
Arrossamento, gonfiore o dolore nel sito di iniezione, lividi o indurimento della pelle in corrispondenza del sito di iniezione, febbre, stato di indisposizione generale, stanchezza, mal di testa, incremento della sudorazione, brividi, sintomi simili a quelli dell’influenza, dolore a livello di muscoli e articolazioni.
Effetti indesiderati risultanti da studi clinici condotti su bambini
È stato condotto uno studio clinico con un vaccino simile su bambini. Gli effetti indesiderati molto comuni generalmente riportati nella fascia di età compresa tra 6 e 36 mesi per singola dose sono risultati irritabilità, pianti insoliti, sonnolenza, diarrea e cambiamenti nelle abitudini alimentari. Gli eventi sistemici molto comuni riscontrati nei bambini comprendono cefalea e fatica. Negli adolescenti, gli eventi molto comuni sono stato di indisposizione generale, mialgia, cefalea, fatica, sudorazione, nausea e brividi.
Gli effetti indesiderati elencati di seguito si sono verificati nei giorni o nelle settimane successivi all’immunizzazione con vaccini sia adiuvati che non adiuvati somministrati di routine ogni anno per la prevenzione dell’influenza. Tali effetti indesiderati potrebbero insorgere in seguito all’uso di Focetria.
Non comune
Reazioni generalizzate della pelle, inclusa l’orticaria.
Raro
Reazioni allergiche che comportano un calo pericoloso di pressione arteriosa che, se non trattate, possono anche causare shock. I medici sono consapevoli di questa eventualità e hanno a disposizione le misure d’emergenza necessarie per questi casi, per accessi convulsivanti, forti dolori lancinanti o palpitanti che si irradiano lungo uno o più nervi, bassa conta piastrinica che potrebbe comportare emorragia o brividi.
Molto raro.
Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni che può causare eruzioni cutanee, dolori alle articolazioni e problemi renali), disturbi neurologici, come encefalomielite (infiammazione del sistema nervoso centrale), neurite (infiammazione dei nervi) e una forma di paralisi nota come sindrome di Guillain-Barré.
6. ALTRE INFORMAZIONI
Cosa contiene Focetria
– Principio attivo
Antigeni di superficie del virus dell’influenza (emoagglutinina e neuraminidasi)* del ceppo:
analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1)v (X-179A) 7,5 microgrammi** per dose da 0,5 ml
Il vaccino è conforme alle raccomandazioni OMS e alla decisione EU sulla pandemia.
– Adiuvante
Il vaccino contiene un “adiuvante” (MF59C.1) per stimolare una risposta più efficace. MF59C.1 è un’emulsione olio/acqua contenente 9,75 mg di squalene, 1,175 mg di polisorbato 80 e 1,175 mg di sorbitan trioleato in tampone citrato.
– Eccipienti
Gli eccipienti sono: thiomersal (solo flaconcino multidose), sodio cloruro, potassio cloruro, potassio fosfato monobasico, sodio fosfato dibasico diidrato, magnesio cloruro esaidrato, calcio cloruro diidrato, sodio citrato, acido citrico, acqua per preparazioni iniettabili.
Prima cosa da sottolineare: prendete il bugiardino di qualsiasi farmaco e troverete un elenco simile di effetti collaterali. Non fatevi quindi venire troppa ansia ma prendete questo farmaco con la stessa lieve ansia con cui dovreste assumere qualsiasi farmaco (mai infatti prendere i farmaci con leggerezza).
Seconda cosa importante: come potete leggere questo vaccino contiene come adiuvante lo squalene e come eccipiente il thiomersal (a base di mercurio). E’ su questi due ingredienti che si sta parlando tanto (forse troppo) e per correttezza vi dirò una cosa positiva e una negativa in modo che siate voi a scegliere di chi fidarvi.
Squalene: In uno studio pubblicato da Experimental and Molecular Pathology si dice che che il 95% dei veterani affetti da Sindrome del Golfo presentano anticorpi per lo squalene, sostanza somministrata tramite il vaccino contro contro l’antrace. Molti altri soldati (circa 20.000) furono vaccinati contro l’antrace, pur non partecipando alla guerra, e sia loro che i veterani del Golfo avevano sviluppato la stessa patologia che include artrite reumatoide, problemi di equilibrio, e alla memoria, dolori muscolari e il morbo di Lou Gehrig.
L’OMS dice invece che i vaccini per l’antrace non avevano lo squalene e che è presente dal 1997 in quasi tuti i vaccini e che non si sono mai verificate reazioni pericolose ma solo qualche piccola reazione nel luogi di inoculazione.
Thiomersal: (da wikipedia) “La tossicità neurologica attribuita al tiomersale dipende dall’etilmercurio. L’etilmercurio presenta un profilo di tossicità sovrapponibile a quello di un altro composto contenente mercurio, il metilmercurio. Rispetto a quest’ultimo, l’etilmercurio è eliminato dall’organismo più rapidamente. La maggior parte dei dati di tossicità acuta e cronica reperibili nella letteratura specializzata, relativi al mercurio presente nei composti organici (mercurio organico), si riferiscono al metilmercurio. La presenza di tiomersale nei vaccini è stata correlata a reazioni allergiche dermatologiche da contatto, e più gravemente a disturbi neurologici quali l’autismo. Il tiomersale può causare allergia da contatto che si manifesta con sintomi dermatologici in circa l’1,5% degli adolescenti e degli adulti (dati europei).”
“La quantità di tiomersale nei vaccini non supera i 50 mcg/dose; supponendo una conversione completa a etilmercurio, quest’ultimo arriva ad una concentrazione massima per dose di vaccino di 32,5 mcg (corrispondente a 25 mcg di Hg). La quantità massima di mercurio, che può essere assunta nel primo anno di vita, da fonti diverse dalla dieta, è stata fissata a 120-130 mcg/anno.” E quindi, come dicevano ieri sul Fatto Quotidiano “c’è più mercurio in qualsiasi scatoletta di tonno o trancio di pesce spada.”
Tempi e scelta delle persone che si dovrebbero vaccinare.
In questi giorni stanno vaccinando le categorie a rischio (medici, infermieri etc etc) mentre dal 9 Novembre partirà la seconda fase della campagna di vaccinazione che si rivolgera a:
* persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni
* donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza
* persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
Sono considerate a rischio le persone con:
* malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO
* malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite
* diabete mellito e altre malattie metaboliche
* gravi epatopatie e cirrosi epatica
* malattie renali con insufficienza renale
* malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
* neoplasie
* malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
* immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
* malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
* patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti
Inoltre la vaccinazione sarà offerta alle persone che, pur non essendo a rischio, sono a stretto contatto con i bambini fino a 6 mesi d’età e con altri soggetti che pur vulnerabili non possono ricevere il vaccino.
Sei una persona a rischio? Dopo esserti informata rivolgiti nei prossimi giorni al tuo medico di famiglia, parlane con lui e soprattutto fidati di ciò che ti dice (se non ti ispira fiducia travatene un altro ma fidati solo di un medico alla volta). Sei libera di farlo o di non farlo ma nel caso di categorie a rischio mi sa proprio che i benefici del vaccino siano maggiori dei rischi.
Sei una persona tra i 18 e 27 anni senza patologie croniche? Ecco tu fai parte di quella categoria a cui sinceramente non so ancora con certezza cosa consigliare, mi mancano ancora un paio di informazioni (parlerò oggi stesso con un collega del Ministero) ed entro venerdì pubblicherò un articolo apposta per te. Nel frattempo spero che questo articolo abbia in qualche modo contribuito a farti un’opinione in merito.
Non fai parte di una di queste categorie? Calma e sangue freddo perchè non c’è nulla da temere. Continua ad informarti ma evita chiunque usa toni troppo allarmistici sia PRO che CONTRO il vaccino, entrambi questi atteggiamenti creano panico e sono sbagliati!
Fonte:http://windows7forum.forumcommunity.net/
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