Ru486, la pillola delle polemiche
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Ru486, la pillola delle polemiche
Ru486, la pillola delle polemiche
In vigore già in molti Paesi, entra in commercio anche in Italia la pillola Ru486, la cosiddetta pillola abortiva. Ma è polemica. La Chiesa usa toni durissimi. La Cei invita i medici all'obiezione di coscienza, comportamento comunque in crescita tra i ginecologi italiani. Intanto la politica si divide, la gente ne discute.
Ansa.it
E voi cosa ne pensate della pillola abortiva? Giusta,sbagliata,antimorale,antietica ecc... Dite la vostra
In vigore già in molti Paesi, entra in commercio anche in Italia la pillola Ru486, la cosiddetta pillola abortiva. Ma è polemica. La Chiesa usa toni durissimi. La Cei invita i medici all'obiezione di coscienza, comportamento comunque in crescita tra i ginecologi italiani. Intanto la politica si divide, la gente ne discute.
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Giovanni Munzone - Consigliere di Facoltà Farmacia
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Tudor - Consigliere di Facoltà

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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
Ru486: parere di Sacconi all'Aifa, uso della pillola durante ricovero
ROMA - Uso della pillola abortiva Ru486 in ospedale e attento monitoraggio del percorso abortivo in tutte le sue fasi, per ridurre al minimo le reazioni avverse (effetti collaterali, emorragie, infezioni ed eventi fatali) e per disporre di un rilevamento di dati di farmaco vigilanza che consenta di verificare il rispetto della legge: è quanto si indica nel parere che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha inviato al presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli. Il parere era stato richiesto dalla commissione Sanità del Senato al termine dell'indagine sull'arrivo della pillola in Italia.
Il ministro chiede di valutare "se sia necessario riconsiderare la delibera adottata al fine di garantire modalità certe di somministrazione del farmaco in questione onde evitare ogni possibile contrasto con la legge n.194 del 1978".
A 24 ore di distanza dalla decisione della commissione Sanità di Palazzo Madama di chiedere uno "stop precauzionale" all'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486, non si placa la polemica politica tra maggioranza e opposizione. Con il Partito Democratico che attacca Governo e maggioranza e indica, a suo dire, il vero obiettivo di questa azione "prevaricatrice": impedire la commercializzazione del farmaco abortivo e arrivare, di fatto, a una modifica della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.
Nel frattempo non si fermano le polemiche sul risultato finale dell'indagine conoscitiva. Parla di "vergogna nazionale" l'oncologo Umberto Veronesi, secondo il quale "fa ridere pensare che se un farmaco è sicuro in Francia non lo sia anche in Italia", mentre il quotidiano Avvenire, in un editoriale di questa mattina, ha sottolineato "l'ineccepibile decisione del Parlamento di chiedere al Governo una parola chiara".
Secondo il quotidiano della Cei, infatti, di fronte a tanto "orrore" e ad "un formidabile urto mediatico, politico e culturale il Parlamento si è riappropriato della sua funzione di rappresentanza della volontà popolare". Ma è il Partito Democratico ad usare i toni più duri e a invitare il Governo a non giocare sporco e a scoprire le carte. "Basta con gli equivoci. Il ministro Sacconi e il sottosegretario Roccella stanno impedendo l'utilizzo della pillola Ru486 in modo surrettizio con il pretesto della salute delle donne e il rispetto della stessa 194", ha tuonato il capogruppo del Pd in commissione Affari sociali a Montecitiorio, Livia Turco, spiegando che la legge 194 sull'aborto non prevede l'obbligo del ricovero.
E toni analoghi arrivano dal presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, che accusa il Governo di 'non dire la verita'" e di "impedire la commercializzazione della RU486 e di fatto arrivare ad una modifica della legge 194". Mentre Ignazio Marino invita il sottosegretario Roccella "a mettere in campo una campagna di informazione sulla contraccezione e anche sull'utilizzo dei profilattici come mezzo di prevenzione". Di tutt'altro avviso, invece, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto questa mattina sulla questione:"la mia impressione - ha spiegato - è quella di un aborto fai da te. Dunque penso che un approfondimento vada fatto".
ROMA - Uso della pillola abortiva Ru486 in ospedale e attento monitoraggio del percorso abortivo in tutte le sue fasi, per ridurre al minimo le reazioni avverse (effetti collaterali, emorragie, infezioni ed eventi fatali) e per disporre di un rilevamento di dati di farmaco vigilanza che consenta di verificare il rispetto della legge: è quanto si indica nel parere che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha inviato al presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli. Il parere era stato richiesto dalla commissione Sanità del Senato al termine dell'indagine sull'arrivo della pillola in Italia.
Il ministro chiede di valutare "se sia necessario riconsiderare la delibera adottata al fine di garantire modalità certe di somministrazione del farmaco in questione onde evitare ogni possibile contrasto con la legge n.194 del 1978".
A 24 ore di distanza dalla decisione della commissione Sanità di Palazzo Madama di chiedere uno "stop precauzionale" all'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486, non si placa la polemica politica tra maggioranza e opposizione. Con il Partito Democratico che attacca Governo e maggioranza e indica, a suo dire, il vero obiettivo di questa azione "prevaricatrice": impedire la commercializzazione del farmaco abortivo e arrivare, di fatto, a una modifica della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.
Nel frattempo non si fermano le polemiche sul risultato finale dell'indagine conoscitiva. Parla di "vergogna nazionale" l'oncologo Umberto Veronesi, secondo il quale "fa ridere pensare che se un farmaco è sicuro in Francia non lo sia anche in Italia", mentre il quotidiano Avvenire, in un editoriale di questa mattina, ha sottolineato "l'ineccepibile decisione del Parlamento di chiedere al Governo una parola chiara".
Secondo il quotidiano della Cei, infatti, di fronte a tanto "orrore" e ad "un formidabile urto mediatico, politico e culturale il Parlamento si è riappropriato della sua funzione di rappresentanza della volontà popolare". Ma è il Partito Democratico ad usare i toni più duri e a invitare il Governo a non giocare sporco e a scoprire le carte. "Basta con gli equivoci. Il ministro Sacconi e il sottosegretario Roccella stanno impedendo l'utilizzo della pillola Ru486 in modo surrettizio con il pretesto della salute delle donne e il rispetto della stessa 194", ha tuonato il capogruppo del Pd in commissione Affari sociali a Montecitiorio, Livia Turco, spiegando che la legge 194 sull'aborto non prevede l'obbligo del ricovero.
E toni analoghi arrivano dal presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, che accusa il Governo di 'non dire la verita'" e di "impedire la commercializzazione della RU486 e di fatto arrivare ad una modifica della legge 194". Mentre Ignazio Marino invita il sottosegretario Roccella "a mettere in campo una campagna di informazione sulla contraccezione e anche sull'utilizzo dei profilattici come mezzo di prevenzione". Di tutt'altro avviso, invece, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto questa mattina sulla questione:"la mia impressione - ha spiegato - è quella di un aborto fai da te. Dunque penso che un approfondimento vada fatto".
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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
ha da circa due anni, che seguo l'evolversi della situazione Ru$86, tempo fa sostenevo che l'utilizzo della Ru486 a livello dim tempistica e a livello economico era fortemente conveniente,infatti prendendo alcuni dati della regione Toscana, i costi di degenza si aggirano attorno agli 800 euro, confrontati cn i dati del 2008 (http://liveunict.com/blog-unict/14-post ... ru486.html) che per la Ru486 stimava circa 70 euro.
Tempo fa avevo aperto un topic inenrente questo discorso e l'aveo presentato illustrando i due metodi abortivi più utilizzati
Due metodi abortivi a confronto
Metodo chirurgico (per aspirazione)
Laspirazione puo' generalmente essere effettuata entro le 14 settimane a partire dal primo giorno dellultima mestruazione. Lintervento viene eseguito in ospedale o presso uno studio medico, sia come ambulante (dopo poche ore si puo' tornare a casa) sia come degente (restando anche di notte). A volte, per facilitare l'intervento, il collo dellutero viene rilassato con un farmaco (prostaglandina), da prendersi o il giorno precedente o il giorno stesso dellintervento. Lintervento operatorio avviene sotto narcosi (anestesia generale) oppure sotto anestesia locale. Il collo dellutero viene dilatato cautamente con dilatatori metallici fino ad un diametro da 6 a 12 mm. Viene in seguito inserita una fine canula per laspirazione che rimuove i tessuti embrionali dalla cavita' uterina. Loperazione dura circa 20 minuti. Il rientro a domicilio avviene tra le 2 a 8 ore seguenti l'intervento oppure il giorno dopo (cio' dipende dal luogo dove e' stato effettuato lintervento). Generalmente, una visita di controllo viene effettuata nelle due settimane seguenti lintervento.
Metodo farmacologico (Mifegyne con prostaglandina)
In Svizzera, questo metodo puo' essere prescritto entro la 7a settimana a partire dal primo giorno dellultima mestruazione. Linterruzione viene effettuata ambulatoriamente, sia in clinica sia in uno studio medico, con due farmaci: la Mifegyne (conosciuta anche con il nome di RU 486) e una prostaglandina. La Mifegyne blocca gli effetti dellormone progesterone interrompendo lo sviluppo della gravidanza. La prostaglandina induce contrazioni uterine e provoca lespulsione dei tessuti embrionali. In presenza di personale medico, la donna assume tre compresse di Mifegyne. Poco dopo puo' rientrare a casa. Due giorni dopo, due compresse di prostaglandina sono anch'esse prese nello studio medico o in clinica. La donna rimane in osservazione per alcune ore. Per circa due terzi delle donne lespulsione dei tessuti embrionali avviene in questo periodo, per alcune avviene piu' tardi a casa. A questo stadio molto precoce, lembrione misura tra i 2 e gli 8 mm, a seconda della durata della gravidanza. Circa due settimane dopo la presa della prostaglandina viene effettuata una visita di controllo.
Tempo fa avevo aperto un topic inenrente questo discorso e l'aveo presentato illustrando i due metodi abortivi più utilizzati
Due metodi abortivi a confronto
Metodo chirurgico (per aspirazione)
Laspirazione puo' generalmente essere effettuata entro le 14 settimane a partire dal primo giorno dellultima mestruazione. Lintervento viene eseguito in ospedale o presso uno studio medico, sia come ambulante (dopo poche ore si puo' tornare a casa) sia come degente (restando anche di notte). A volte, per facilitare l'intervento, il collo dellutero viene rilassato con un farmaco (prostaglandina), da prendersi o il giorno precedente o il giorno stesso dellintervento. Lintervento operatorio avviene sotto narcosi (anestesia generale) oppure sotto anestesia locale. Il collo dellutero viene dilatato cautamente con dilatatori metallici fino ad un diametro da 6 a 12 mm. Viene in seguito inserita una fine canula per laspirazione che rimuove i tessuti embrionali dalla cavita' uterina. Loperazione dura circa 20 minuti. Il rientro a domicilio avviene tra le 2 a 8 ore seguenti l'intervento oppure il giorno dopo (cio' dipende dal luogo dove e' stato effettuato lintervento). Generalmente, una visita di controllo viene effettuata nelle due settimane seguenti lintervento.
Metodo farmacologico (Mifegyne con prostaglandina)
In Svizzera, questo metodo puo' essere prescritto entro la 7a settimana a partire dal primo giorno dellultima mestruazione. Linterruzione viene effettuata ambulatoriamente, sia in clinica sia in uno studio medico, con due farmaci: la Mifegyne (conosciuta anche con il nome di RU 486) e una prostaglandina. La Mifegyne blocca gli effetti dellormone progesterone interrompendo lo sviluppo della gravidanza. La prostaglandina induce contrazioni uterine e provoca lespulsione dei tessuti embrionali. In presenza di personale medico, la donna assume tre compresse di Mifegyne. Poco dopo puo' rientrare a casa. Due giorni dopo, due compresse di prostaglandina sono anch'esse prese nello studio medico o in clinica. La donna rimane in osservazione per alcune ore. Per circa due terzi delle donne lespulsione dei tessuti embrionali avviene in questo periodo, per alcune avviene piu' tardi a casa. A questo stadio molto precoce, lembrione misura tra i 2 e gli 8 mm, a seconda della durata della gravidanza. Circa due settimane dopo la presa della prostaglandina viene effettuata una visita di controllo.
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Chemical - Admin

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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
"grasiaswlaraza" un utente You Tube ci ha commentato così un video.
Commento al video: Ecografia di un aborto - The silent scream
"l'aborto, w la possibilità di scegliere!! è UN DIRITTO DELLA DONNA!!!!
soprattutto in casi di feti con malformazioni e gravi problemi di salute, per i quali non sarebbe vivere ma sopravvire.. e la vita deve essere DIGNITOSA, altrimenti non è vita.
e anche nei casi di gravidanze avute da una violenza sessuale."
Commento al video: Ecografia di un aborto - The silent scream
"l'aborto, w la possibilità di scegliere!! è UN DIRITTO DELLA DONNA!!!!
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tacos - Spammer&Broccolatore

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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
come non quotarla...ha perfettamente ragione
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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
Anche io mi trovo d'accordo cn questo utente. Anche se sono scettico in casi normali in cui il feto nn sia affetto da alcuna patologia.
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tacos - Spammer&Broccolatore

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Re: Ru486, la pillola delle polemiche
tacos ha scritto:Anche se sono scettico in casi normali in cui il feto nn sia affetto da alcuna patologia.
Già, purtroppo dare la possibilità a tutti di scegliere implica anche scelte irresponsabili di alcuni. Sempre.
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