Un tempo Farmacia veniva elogiata [ i motivi del disastro]
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Un tempo Farmacia veniva elogiata [ i motivi del disastro]
Mi sono ricordato di un articolo letto quando andavo alle scuole superiori che mi aveva fatto ben sperare sulla strada che in futuro avrei voluto intraprendere...
Da quel 27 Giugno sono cambiate moltissime cose, quali secondo voi i motivi del disastro?
La facoltà è una delle poche a reggere il confronto
Repubblica — 27 giugno 2000 pagina 2 sezione: PALERMO
michela giuffrida CATANIA - «I dati ci confermano che siamo proprio sulla strada giusta». Il preside della facoltà di Farmacia di Catania, Giuseppe Ronsisvalle, si gode l'ebbrezza del podio, un settimo posto a livello nazionale nella classifica stilata dal Censis per "Repubblica" e anche lì dove le pagelle non sono proprio elevatissime (sotto gli indicatori produttività e ricerca), riesce a intravedere delle valutazioni incoraggianti. «Probabilmente - spiega Ronsisvalle - il quadro dei criteri adottati per questa statistica è ancora in parte incompleto, ma non possiamo negare una certa soddisfazione. Del resto da qualche anno abbiamo puntato molto su una strategia di sviluppo della didattica nel senso di una forte innovazione dell'offerta formativa, a stretto contatto con le richieste del mercato del lavoro. Dall'indagine "Alma Laurea", condotta dall'Università di Bologna su tredici atenei italiani, risulta infatti anche che la nostra è una tra le facoltà che assicurano i maggiori sbocchi lavorativi a uno e due anni dalla laurea, con un tasso occupazionale mediamente superiore al 70 per cento». Ma ecco, secondo il preside, quali sono gli altri punti di forza della «sua» Farmacia: «Abbiamo attivato un nostro sistema di valutazione della qualità della didattica e di monitoraggio delle esigenze occupazionali del territorio, collegato alla definizione delle competenze per ciascuna figura professionale formata, pensando inoltre alla creazione di un sistema di formazione continua dei nostri laureati e diplomati. Una delle strade perseguite con successo è legata al decentramento delle sedi universitarie: abbiamo attualmente due lauree brevi ad Acireale e Siracusa, oltre a quelle di Catania, realizzate con il concorso degli enti locali, per rispondere alle diverse vocazioni territoriali». Voti alti (che collocano Catania al sesto posto in Italia) anche per quanto riguarda l'indicatore "rapporti internazionali", «frutto di diversi progetti di internazionalizzazione della didattica volti al confronto dei sistemi formativi e al conseguimento di doppio titolo di studio con università di altri paesi dell'Unione europea». Sufficienza stentata invece per quanto riguarda la "produttività", cioè la percentuale di studenti condotti dall'iscrizione alla laurea, e la "ricerca". Non ride e non piange Agraria, che si colloca a metà classifica (undicesimo posto) fra le consorelle italiane, sfiorando ottime prestazioni per quanto riguarda l'appeal della facoltà, («accresciuto sicuramente - sottolinea il preside Giuseppe Perrotta - dalla compresenza del corso di Scienze e tecnologia alimentari») e la stessa produttività: «L'unica cosa che non mi convince - osserva Perrotta - è il risultato riguardante la ricerca, di molto inferiore alle aspettative: sono certo che da noi c'è un'attività molto più fervida». Maglia nera, il corso di laurea in Scienze biologiche che si piazza al trentesimo posto della classifica, al di sopra della sola Sassari. «Per fortuna nella nostra facoltà - riflette il preside di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Renato Pucci, ci sono anche corsi come fisica e chimica unanimemente ritenuti di ottima qualità a livello nazionale»
Da quel 27 Giugno sono cambiate moltissime cose, quali secondo voi i motivi del disastro?
La facoltà è una delle poche a reggere il confronto
Repubblica — 27 giugno 2000 pagina 2 sezione: PALERMO
michela giuffrida CATANIA - «I dati ci confermano che siamo proprio sulla strada giusta». Il preside della facoltà di Farmacia di Catania, Giuseppe Ronsisvalle, si gode l'ebbrezza del podio, un settimo posto a livello nazionale nella classifica stilata dal Censis per "Repubblica" e anche lì dove le pagelle non sono proprio elevatissime (sotto gli indicatori produttività e ricerca), riesce a intravedere delle valutazioni incoraggianti. «Probabilmente - spiega Ronsisvalle - il quadro dei criteri adottati per questa statistica è ancora in parte incompleto, ma non possiamo negare una certa soddisfazione. Del resto da qualche anno abbiamo puntato molto su una strategia di sviluppo della didattica nel senso di una forte innovazione dell'offerta formativa, a stretto contatto con le richieste del mercato del lavoro. Dall'indagine "Alma Laurea", condotta dall'Università di Bologna su tredici atenei italiani, risulta infatti anche che la nostra è una tra le facoltà che assicurano i maggiori sbocchi lavorativi a uno e due anni dalla laurea, con un tasso occupazionale mediamente superiore al 70 per cento». Ma ecco, secondo il preside, quali sono gli altri punti di forza della «sua» Farmacia: «Abbiamo attivato un nostro sistema di valutazione della qualità della didattica e di monitoraggio delle esigenze occupazionali del territorio, collegato alla definizione delle competenze per ciascuna figura professionale formata, pensando inoltre alla creazione di un sistema di formazione continua dei nostri laureati e diplomati. Una delle strade perseguite con successo è legata al decentramento delle sedi universitarie: abbiamo attualmente due lauree brevi ad Acireale e Siracusa, oltre a quelle di Catania, realizzate con il concorso degli enti locali, per rispondere alle diverse vocazioni territoriali». Voti alti (che collocano Catania al sesto posto in Italia) anche per quanto riguarda l'indicatore "rapporti internazionali", «frutto di diversi progetti di internazionalizzazione della didattica volti al confronto dei sistemi formativi e al conseguimento di doppio titolo di studio con università di altri paesi dell'Unione europea». Sufficienza stentata invece per quanto riguarda la "produttività", cioè la percentuale di studenti condotti dall'iscrizione alla laurea, e la "ricerca". Non ride e non piange Agraria, che si colloca a metà classifica (undicesimo posto) fra le consorelle italiane, sfiorando ottime prestazioni per quanto riguarda l'appeal della facoltà, («accresciuto sicuramente - sottolinea il preside Giuseppe Perrotta - dalla compresenza del corso di Scienze e tecnologia alimentari») e la stessa produttività: «L'unica cosa che non mi convince - osserva Perrotta - è il risultato riguardante la ricerca, di molto inferiore alle aspettative: sono certo che da noi c'è un'attività molto più fervida». Maglia nera, il corso di laurea in Scienze biologiche che si piazza al trentesimo posto della classifica, al di sopra della sola Sassari. «Per fortuna nella nostra facoltà - riflette il preside di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Renato Pucci, ci sono anche corsi come fisica e chimica unanimemente ritenuti di ottima qualità a livello nazionale»
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Chemical - Admin

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Io non credo che in 8 anni si sia rovesciata la situazione di farmacia.Penso che le classifiche sugli atenei lasciano il tempo che trovano e sono parecchio relative.I criteri di valutazione sono principalmente ricerca e sbocco occupazionale,nessuno però si preoccupa di analizzare la qualità della vita degli studenti ossia le strutture come i laboratori,le aule(quante volte vi siete seduti per terra?) la disponibilità del personale docente,la qualità della didattica,l'organizzazione del piano di studi ecc...Non c'è una tra le cose che ho elencato in cui la facoltà di farmacia brilli.Allora penso che è da diverso tempo che ci sono problemi e quell'articolo era solo una ghiotta occasione per farsi buona pubblicità(e farsi belli).La facoltà era come un malato di cancro allo stadio iniziale di una malattia,trascurando i problemi il cancro si è esteso fino ad arrivare al collasso.I laboratori non erano che una metastasi.
Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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alizarina - Publisher

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Re: Un tempo Farmacia veniva elogiata [ i motivi del disastr
Chemical ha scritto:27 giugno 2000
27 giugno 2000??
'Inchia come sei vecchio
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Gionn - Junior Moderator

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Re: Un tempo Farmacia veniva elogiata [ i motivi del disastr
GionnFaz ha scritto:Chemical ha scritto:27 giugno 2000
27 giugno 2000??
'Inchia come sei vecchio![]()
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eh giaa.....bei tempi quelli del Liceo
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Chemical - Admin

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Chemical ha scritto:eh giaa.....bei tempi quelli del Liceo
Su questo quoto pienamente

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bafakkia - Moderatrice

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cmq mi spiace dirlo...ma anche io all'inizio la elogiavo...
peccato che dopo un po' ho capito che le cose non funzionavano da nessun punto di vista e adesso ci butterei na bomba la dentro -___-"
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smiling - Forumista X passione

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smiling ha scritto:cmq mi spiace dirlo...ma anche io all'inizio la elogiavo...
peccato che dopo un po' ho capito che le cose non funzionavano da nessun punto di vista e adesso ci butterei na bomba la dentro -___-"
Vedi, ti hanno evitato anche la fatica
Se la sono creati soli
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bafakkia - Moderatrice

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