Raccolta Notizie vari siti [sequesto edificio 2 Farmacia]
Raccolta Notizie vari siti [sequesto edificio 2 Farmacia]
In questa sezione verranno archiviate tutte le notizie presenti sulle principali testate giornalistiche
Bollettino D'ateneo
8 Novembre 2008
Clicca qui

Bollettino D'ateneo
8 Novembre 2008
Clicca qui

Ultima modifica di Chemical il 08 nov 2008 19:20 pm, modificato 3 volte in totale.
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
LA SICILIAWEB
08/11/2008
8 Novembre 2008
Fonte
Rifiuti tossici a Farmacia
La magistratura indaga sulle esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee della facoltà, si ipotizzano i reati di disastro colposo e gestione di discarica. Nove le persone indagate, tra loro l'ex rettore Ferdinando Latteri
08/11/2008
8 Novembre 2008
Fonte
Rifiuti tossici a Farmacia
La magistratura indaga sulle esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee della facoltà, si ipotizzano i reati di disastro colposo e gestione di discarica. Nove le persone indagate, tra loro l'ex rettore Ferdinando Latteri
CATANIA - Sequestrato l'edificio 2 della Cittadella universitaria di Catania, in viale Andrea Doria, sede di diversi Dipartimenti, tra i quali, al piano terra, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale etneo, Antonino Fallone, su richiesta della procura distrettuale.
L'indagine, che ha portato al sequestro preventivo dell'immobile, è stata avviata circa un anno fa a seguito di un esposto. Secondo i magistrati sussisterebbe "il pericolo concreto di una contaminazione e inquinamento del sottosuolo dei laboratori di Scienze farmaceutiche, situazione tale da provocare la diffusione all'interno dei locali del Dipartimento, con pericolo per l'intero edificio, di vapori tossici fortemente pericolosi per la salute e l'incolumità delle persone".
Sono nove gli indagati raggiunti da avviso di garanzia. Si tratta dei vertici del Dipartimento nonchè dei componenti della Commissione permanente per la Sicurezza, istituita dal 2005 presso l'Università. L'ipotesi di reato contestata è quella di "gestione di rifiuti non autorizzata" e "disastro ambientale".
I fatti coprono un arco temporale che va dal 2004 al 2007. Durante tale periodo, le indagini hanno permesso di accertare che, "benchè i vertici dell'Università fossero stati già allertati del fenomeno di potenziale inquinamento e contaminazione del sottosuolo dovuto verosimilmente allo scorretto sversamento dei reflui delle attività di laboratorio dell'intero edificio nelle condotte di scarico e non mediante la regolare attività di smaltimento esterno affidata a ditte autorizzate, non venivano attivati gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge a garanzia della salute delle persone, ivi esposte a esalazioni tossiche con manifestazioni di ripetuti malesseri pure segnalati in numerosissime occasioni ai responsabili della sicurezza".
Le indagini tecniche, condotte dalla Procura, hanno accertato l'esistenza nel sottosuolo di pericolose sostanze inquinanti in valori superiori ai limiti fissati per siti industriali. Tali sostanze scaricate nel terreno, a seguito della saturazione del sito, avrebbero "dato origine a percorsi di risalita lungo le condutture dell'immobile, disperdendosi in forma di vapori tossici all'interno dei vari locali".
Il sequestro preventivo, secondo gli inquirenti, si è reso necessario per "tutelare la salute e l'incolumità di personale docente, amministrativo e studenti esposti quotidianamente al pericolo di esalazioni tossiche". Le indagini proseguono per stabilire le responsabilità individuali degli indagati e accertare l'eventuale sussistenza di ulteriori reati.
La Procura ha chiesto di disporre un incidente probatorio. Secondo i sostituti procuratori Lucio Setola e Carla Santocono, infatti, "la prova non appare rinviabile al dibattimento perchè il passare del tempo" potrebbe portare "alla modifica o all'alterazione dei luoghi", alla luce del fatto che "è una perizia che potrebbe determinare una sospensione del dibattimento di oltre 60 giorni". La richiesta è stata notificata agli indagati e al rettore pro tempore di Catania, in qualità di parte offesa.
Tutti gli indagati. Sono nove le persone indagate dalla Procura di Catania nell'ambito dell'inchiesta sulla facoltà di Farmacia dell'Università etnea. Tra loro c'è anche l'ex rettore ed attuale parlamentare della Camera dei deputati del Mpa, Ferdinando Latteri.
Gli altri indagati sono: Vittorio Franco, in qualità di direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche e presidente della Commissione permanente per la sicurezza; tre componenti la stessa commissione; Giuseppe Ronsisvalle; Francesco Paolo Bonina e Giovanni Puglisi; il dirigente dell'Ufficio tecnico, Lucio Mannino; il medico competente, Marcello Bellia; il direttore amministrativo, Antonino Domina ed il responsabile del sistema per la sicurezza, Fulvio La Pergola.
Ultima modifica di Chemical il 08 nov 2008 20:39 pm, modificato 1 volta in totale.
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
[center]Ultim'ora: Sequestrato l'edificio 2 della Cittadella
8/11/08
http://www.step1.it/
<object width="425" height="344"><embed src="http://www.youtube.com/v/LVGpGq4tEJY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/center]
8/11/08
http://www.step1.it/
<object width="425" height="344"><embed src="http://www.youtube.com/v/LVGpGq4tEJY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/center]
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
Rifiuti tossici, sequestrata la facoltà di Farmacia di Catania
Esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee, il procuratore ipotizza i reati di disastro colposo e gestione di discarica
Esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee, il procuratore ipotizza i reati di disastro colposo e gestione di discarica
La Sicilia ha scritto: Dalle vasche sotterranee di raccolte di rifiuti liquidi fuoriuscivano esalazioni fortemente irritanti e nocive, create dallo smaltimento di esperimenti medicinali nei lavandini dei laboratori: è il motivo per cui, secondo l'accusa, è stato disposto il sequestro della sede della facoltà di Farmacia dell'università di Catania.
Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta del procuratore capo Vincenzo D'Agata, che ipotizza i reati di disastro colposo e gestione di discarica. L'esecuzione è stata affidata ai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria del Tribunale, che hanno svolto le indagini.
Nella struttura, che si trova all'interno della Cittadella universitaria della città, si trovano anche le aule di farmacologia, biochimica e chimica. Secondo quanto si è appreso da fonti qualificate, copia del provvedimento è corso di notifica, come atto dovuto, al rettore, Antonino Recca, che è completamente estraneo all'inchiesta.
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
[center]
[/center]Sequestro Facolta' di Farmacia a Catania, rettore indagato
CATANIA - Dalla vasche sotterranee di raccolte di rifiuti liquidi fuoriuscivano esalazioni fortemente irritanti e nocive, create dallo smaltimento di esperimenti medicinali nei lavandini dei laboratori: è il motivo per cui, secondo l'accusa, è stato disposto il sequestro della sede della facoltà di Farmacia dell'università di Catania. Sono nove le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Catania nell'ambito dell'inchiesta sulla facoltà di Farmacia della locale università. Tra loro c'é anche l'ex rettore e attuale parlamentare della Camera dei deputati del Mpa Ferdinando Latteri. Il reato ipotizzato per tutti è di concorso in disastro colposo e concorso in gestione di discarica. Gli altri indagati sono i componenti in carica nel 2005 della commissione permanente per la sicurezza, un medico addetto alla sicurezza e l'ex direttore amministrativo dell'università.
Nella struttura, che si trova all'interno della Cittadella universitaria della città, si trovano anche le aule di farmacologia, biochimica e chimica. Secondo quanto si è appreso da fonti qualificate, copia del provvedimento è corso di notifica, come atto dovuto, al rettore, Antonino Recca, che è completamente estraneo all'inchiesta.
PROCURA, PERICOLO INQUINAMENTO
"Le indagini hanno accertato l'esistenza nel sottosuolo di pericolose sostanze inquinanti, alcune delle quali con potenzialità tossiche e/o cancerogene, in valori superiori di decine e, in alcuni casi, di centinaia di volte ai limiti fissati per i siti industriali". Lo afferma la procura di Catania a proposito del sequestro della facoltà di Farmacia dell'Università etnea. Nove gli indagati. Il sequestro preventivo dell'immobile "si è reso necessario - spiega la procura - per tutelare la salute di chi si espone quotidianamente al pericolo di esalazioni tossiche". L'indagine é svolta dai pm Lucio Setola e Carla Santocono ed è coordinata dal procuratore Vincenzo D'Agata. I fatti coprono il periodo 2004-2007. Secondo la procura, "benché i vertici dell'università fossero stati già allertati del potenziale inquinamento, non venivano attivati gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge. le sostanze sarebbero state veicolate nel terreno tramite la rete di scarico dell'edificio e quindi, a seguito della saturazione del sito, avrebbero dato origine a percorsi di risalita lungo le condutture dell'immobile, disperdendosi in forma di vapori tossici all'interno dei vari locali".
RETTORE, FIDUCIA IN MAGISTRATI
Il rettore di Catania Antonino Recca in una nota esprime "totale fiducia, sua e dell'intero Ateneo, nell'operato della magistratura, assicurando la massima collaborazione dell'Università, al fine di fare piena luce sull'accaduto, nell'interesse del personale strutturato e precario e degli studenti". L'Università conferma che il provvedimento di sequestro "é stato notificato stamani a Recca in qualità di rappresentante dell'Ateneo, persona offesa dal reato" e che esso "é stato disposto nell'ambito di indagini su potenziali conseguenze nocive derivate da un ipotizzato scorretto sversamento dei reflui delle attività di laboratorio negli scarichi dell'edificio". "Il procedimento penale - continua la nota - si ricollega a fatti avvenuti intorno al 2004 e vede coinvolte le figure accademiche al tempo responsabili dell'Ateneo e della sua sicurezza. La Direzione amministrativa è già impegnata a individuare le soluzioni più adeguate allo svolgimento regolare di tutte le attività, sospese fino a sabato prossimo".
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
[center]
Smaltiti esperimenti medicinali nei lavandini, 9 indagati
(ANSA)- CATANIA, 8 NOV - Sequestrata la sede della facolta' di Farmacia dell'universita' di Catania in seguito allo smaltimento di esperimenti medicinali. Il gip ha disposto il provvedimento ipotizzando i reati di disastro colposo e gestione di discarica.Le indagini hanno permesso di accertare che dalle vasche sotterranee di raccolte di rifiuti liquidi fuoriuscivano esalazioni nocive per lo smaltimento di esperimenti medicinali nei lavandini dei laboratori.Indagate 9 persone tra cui l'ex rettore Latteri. [/center]
Smaltiti esperimenti medicinali nei lavandini, 9 indagati
(ANSA)- CATANIA, 8 NOV - Sequestrata la sede della facolta' di Farmacia dell'universita' di Catania in seguito allo smaltimento di esperimenti medicinali. Il gip ha disposto il provvedimento ipotizzando i reati di disastro colposo e gestione di discarica.Le indagini hanno permesso di accertare che dalle vasche sotterranee di raccolte di rifiuti liquidi fuoriuscivano esalazioni nocive per lo smaltimento di esperimenti medicinali nei lavandini dei laboratori.Indagate 9 persone tra cui l'ex rettore Latteri. [/center]
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
[center]
[/center]
Fonte: http://www.step1.it
Farmacia: veleni e paura
di Claudia Campese e Federica Motta | 08/11/2008 |
<object width="425" height="344"><<embed src="http://www.youtube.com/v/LVGpGq4tEJY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
<object width="425" height="344"><embed src="http://www.youtube.com/v/sQUlxtvXqW0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
[/center]
Fonte: http://www.step1.it
Farmacia: veleni e paura
di Claudia Campese e Federica Motta | 08/11/2008 |
Posti sabato mattina i sigilli all’Edificio 2 della Cittadella Universitaria di Catania: la Procura motiva il sequestro parlando di disastro ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata. Nove indagati, tra cui l’ex rettore Ferdinando Latteri, oggi deputato Mpa. Allarme tra gli studenti, si teme perfino l’abbattimento dell’edificio
“Immobile ed area limitrofa sottoposti a sequestro preventivo”. Questo si legge nel cartello apposto dai Carabinieri sabato mattina alle finestre dell’edificio 2 della Cittadella. La chiusura della struttura per lavori di manutenzione era stata annunciata il giorno prima con un avviso sul sito dell’Ateneo di Catania. In tarda mattinata invece, tra giornalisti e studenti curiosi, sono stati posti i sigilli di sequestro. Poche ore dopo, l’ufficialità sui nomi delle nove persone indagate: l’ex Rettore Ferdinando Latteri (oggi deputato Mpa), l’ex direttore amministrativo dell’università Antonino Domina, il direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche Vittorio Franco (all’epoca dei fatti a capo della commissione permanente per la sicurezza), Lucio Mannino (dirigente dell’ufficio tecnico) e cinque componenti della commissione permanente sulla sicurezza: Marcello Bellia, Giuseppe Ronsisvalle, Francesco Paolo Bonina, Giovanni Puglisi e Fulvio La Pergola. La contestazione è quella di disastro ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.
<object width="425" height="344"><<embed src="http://www.youtube.com/v/LVGpGq4tEJY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
.Erano le 9 del mattino quando, mentre tutti attendevano davanti all’ingresso principale, i Carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria sono entrati dal retro e hanno iniziato i rilevamenti. Un intervento tutt’altro che inaspettato per i docenti e gli studenti della Cittadella. Da giorni, infatti, era iniziato il trasloco di materiale e documenti utili al proseguimento della didattica in altre sedi vicine. Ma erano ancora molti i dubbi sulla motivazione.
Per alcune ore non si è visto entrare e uscire nessuno. È stato poi il professore Vincenzo Perciavalle, presidente del Cof, a rilasciare l'unica dichiarazione a caldo sui fatti. “C’è un’ispezione in corso, su ordine della magistratura, per accertare possibili situazioni di rischio chimico nelle parti più basse della struttura”, ha spiegato Perciavalle, riferendosi al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Parole che sembrano avvalorare almeno in parte i timori che da qualche anno circolano tra gli studenti. Inquinamento, morti sospette? Ecco la risposta
<object width="425" height="344"><embed src="http://www.youtube.com/v/sQUlxtvXqW0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
Poco dopo l’ufficialità del sequestro il professore Giuseppe Ronsisvalle, preside della facoltà di Farmacia, esce visibilmente teso. Alla richiesta di una dichiarazione, “risponderà il Rettore”, dice allontanandosi. E il Rettore, che in mattinata ha anche diffuso un comunicato sulla vicenda, ha detto ai microfoni della Rai: “La magistratura sta cercando di aiutarci a capire se l’edificio può essere rimesso a disposizione, oppure deve essere abbattuto, oppure devono essere fatti ulteriori lavori”.
Ma tra i ragazzi c’è grande agitazione. Oltre alla preoccupazione per il proseguimento della didattica, a decine scrivono sui forum: “La cosa è gravissima, ma pensate che siamo in pericolo? Dovremmo farci un controllo”, “Ho paura, nessuno dei professori ci ha dato una risposta chiara”. A queste domande si aggiungono poi le storie circolate negli anni. “Essendo Farmacia una delle strutture poste più in basso, tutti gli scarichi passano da lì. Circa un anno e mezzo fa inaspettatamente sono affiorati in cortile dei liquami non meglio identificati. Dopo le domande di noi studenti e i prelievi, non se ne seppe più nulla”, racconta uno studente che preferisce restare anonimo. “E’ stato lo stesso periodo del pino” gli fa eco un collega. Sì, perchè proprio lì, raccontano i ragazzi, un pino dalla robusta struttura un giorno è stato trovato morto. “Mummificato”. Stranezze a cui finora non si è data spiegazione.
È la Procura distrettuale di Catania a fornire maggiori particolari. L’inchiesta, che è stata coordinata dal procuratore capo Vincenzo D’Agata, ha preso avvio da un esposto sull’esistenza di zone contaminate. Un’indagine lunga, avviata almeno un anno fa, su fatti che vanno dal 2004 al 2007. Secondo la Procura infatti “benchè i vertici dell’Università fossero stati allertati del fenomeno di potenziale inquinamento e contaminazione del sottosuolo” non sono stati attivati “gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge a garanzia della salute delle persone, ivi esposte ad esalazioni tossiche con manifestazioni di ripetuti malesseri pure segnalati in numerosissime occasioni ai responsabili della sicurezza”.
La Procura fa anche sapere che “le indagini tecniche hanno accertato l’esistenza nel sottosuolo di pericolose sostanze inquinanti in valori superiori di decine ed, in alcuni casi, centinaia di volte ai limiti fissati per i siti industriali”. Sostanze con un potenziale tossico e cancerogeno che, una volta nella rete di scarico, sarebbero risalite con il conseguente pericolo di essere inalate. Riguardo l'eventuale relazione tra queste e i malesseri, nonché le morti, riscontrati negli ultimi anni, il procuratore capo D’Agata dichiara che “al momento si sta verificando l’eventuale pericolo per l’incolumità delle persone. Nel corso delle indagini verranno presi in considerazione gli eventuali casi penalmente rilevanti”. Il sequestro di sabato, dunque, potrebbe essere solo il primo passo.
-

Chemical - Admin

- Messaggi: 17182
- Iscritto il: 19 ott 2006 10:53 am
- Località: catania
- Nome: Chemical
- Corso: Farmacia
- Polo: M/Z
- Facoltà: Farmacia
- Anno Accademico: Quinto
Torna a Il Mondo degli universitari
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite










