VERSO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL 14 NOVEMBRE 2008

L'arduo percorso dell'universitario:
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VERSO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL 14 NOVEMBRE 2008

Messaggioda Ospite » 10 nov 2008 15:21 pm

VERSO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL 14 NOVEMBRE 2008

Contro il taglio dell'Università pubblica
per il suo potenziamento e la sua trasformazione democratica


Non possiamo restare indifferenti rispetto alla mobilitazione che in queste settimane sta attraversando il mondo dell'Università in tutta Italia.


La legge n. 133 del 6/8/08 , contro cui è nata la mobilitazione, prevede:

all'art. 66 comma 13: tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario per 1.441,5 milioni di euro dal 2009 al 2013 . Questi tagli comporteranno inevitabilmente una riduzione quantitativa e qualitative dei servizi, degli interventi per le infrastrutture e dell'attività di ricerca, nonché un probabile aumento delle tasse universitarie e del numero chiuso nelle immatricolazioni che andrà a ledere l'esercizio del diritto allo studio (già ora poco garantito);

all'art. 66 commi 5, 7 e 9: la limitazione al 20% del turn-over del personale docente per il triennio 2009/2011 e del 50% dal 2012 . Ciò vuol dire che per ogni 5 docenti o ricercatori che andranno in pensione ne verrà assunto uno solo. Si ridurrà l'organico del personale docente e tecnico-amministrativo, aumenterà vieppiù il rapporto docente/studenti, peggiorerà la qualità della didattica. Sbarrare l'accesso al sistema universitario ai giovani più brillanti delle nuove generazioni significa impoverire la ricerca e la qualità dell'offerta formativa. Il nostro sistema universitario deve essere competitivo nell'attrarre i giovani più promettenti, altrimenti non faremo altro che stimolare la già corposa "fuga di cervelli" all'estero;

all'art. 16: la possibilità di convertire gli atenei in Fondazioni private . Tale possibilità spiana la strada ad un processo di privatizzazione che comporterà, da un lato, la creazione di pochi centri d'eccellenza (specialmente nel centro-nord) accessibili solo agli studenti più ricchi, dall'altro la deriva di molte università pubbliche (soprattutto nel Mezzogiorno) sempre più dequalificate e prive di risorse. L'introduzione di criteri aziendalistici e di mercato, estranei alla logica della ricerca e della formazione, limiterà fortemente la libertà d'insegnamento e di ricerca nell'università e negli Enti di Ricerca, perpetuerà e aggraverà il problema del clientelismo e del nepotismo, con il consentire una forte intromissione del potere politico e annullando ogni forma di trasparenza nelle decisioni e negli indirizzi culturali e scientifici.

Ebbene, l'esatto contrario di ciò di cui il sistema ricerca e il Paese hanno bisogno.

Che ne sarà del nostro antico Ateneo, delle aspirazioni delle nuove generazioni di studenti e di studiosi, della funzione che svolge per il territorio?

Nessuno sostiene che il finanziamento del sistema universitario debba essere fuori da ogni controllo. Al contrario. Dev'essere proporzionato però alla funzione che ricerca e formazione rivestono per lo sviluppo del Paese. Siamo lontani dagli standard europei e per di più gli Atenei nel corso di tutti questi anni hanno sopportato il peso finanziario degli incrementi retributivi del personale sui propri bilanci. Oggi si prospetta un sistema asimmetrico che prevede riduzioni di trasferimenti per le economie di spesa, ma nessun loro incremento per gli aumenti di spesa.

Non siamo "baroni" o "docenti fannulloni", come alcuni ministri dell'attuale governo e parte della stampa sostengono con una assurda generalizzazione che offenderebbe qualsiasi categoria di lavoratori e che mira a legittimare una politica impopolare di redistribuzione delle risorse fino ad ora destinate alla ricerca e all'istruzione verso altri settori dove convergono interessi più forti. Siamo ricercatori e docenti che hanno a cuore il presente ed il futuro della ricerca, della didattica e dei giovani della nostra città e del nostro Paese. La 'qualità' del nostro lavoro, nella ricerca come nella formazione, è l'unica risposta possibile.

Siamo fermamente convinti che la rinascita economica sia strettamente legata allo sviluppo di attività ad elevato contenuto tecnologico che richiedono la formazione di ricercatori qualificati in grado di operare nel campo delle imprese e allo sviluppo dei saperi in ogni settore.

Non saremo pertanto dei conservatori che difendono lo status quo e quel che di scorretto è presente, perché riteniamo di dover modificare profondamente l'Università, ma nella direzione opposta a quella voluta dal governo: nella direzione di maggiori opportunità di studio e lavoro, maggiore produttività della ricerca, trasparenza e merito nei meccanismi di finanziamento e di reclutamento, migliore e più razionale diffusione sul territorio delle istituzioni universitarie, sottoponendo la loro attività ad una valutazione seria. Riteniamo inoltre sia necessaria una puntuale e capillare verifica dell'attività didattica e di ricerca all'interno dei singoli atenei e degli enti di ricerca.

Per questo motivo ci stiamo mobilitando in questi giorni insieme agli studenti, ai precari e al personale tecnico-amministrativo dell'Università.

Per questo motivo sosteniamo anche le mobilitazioni del mondo della scuola (studenti, maestri, professori, genitori) contro la politica del governo (il "decreto Gelmini" ormai convertito in legge) che va nella stessa direzione di quanto previsto per l'Università.

Per questo motivo chiediamo al governo il ritiro dei provvedimenti legislativi e alle autorità accademiche della nostra Università (Rettore, Senato, Presidi e Consigli di Facoltà) di prendere posizione chiara e netta per la difesa e lo sviluppo dell'Università pubblica.

Per questo vi invitiamo a firmare questo appello, a partecipare alle mobilitazioni in corso e a creare occasioni che siano di approfondimento di queste tematiche e di elaborazione di proposte alternative.

Sarà questo il modo migliore per preparare lo sciopero nazionale indetto da tutte le OO.SS. per il 14 novembre 2008.


FIRMA ANCHE TU!
http://www.flingue.unict.it/contro_i_ta ... .php#firme
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Messaggioda tacos » 10 nov 2008 19:31 pm

Ospit sei sempre stella 80 o è qlcuno che nn vuoe far sapere ki sia?XD magari è qll ke ha editato la mia email.. :lol:
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