Tra 10 anni la prima intelligenza artificiale avanzata
Moderatore: Scorpion85
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Tra 10 anni la prima intelligenza artificiale avanzata
IBM e l’Università di Stanford, sono arrivati ad una straordinaria scoperta nel campo della robotica: un algoritmo chiamato Blue Matter in grado di mappare le sinapsi del nostro cervello, cosa che permetterà in pratica di realizzare una copia del cervello umano.
Il cervello umano da sempre è l’organo del corpo più complesso e difficile da studiare, tanto che fino ad oggi non si conosce completamente il suo potenziale e molte zone di esso rimangono ancora misteriose. Solo questo basta a far comprendere quanto il cervello sia complesso.
Proprio grazie al lavoro congiunto dei due team, uno della IBM e uno dell’Università di Stanford, la conoscenza del cervello umano si potrebbe allargare. Le due squadre di ricerca infatti sembra siano arrivate a sviluppare un algoritmo che permetterà di fatto di mappare il cervello, attraverso la misurazione delle connessioni tra le zone corticali e sub-corticali del cervello.
Detto così naturalmente è difficile pensare al grande passo in avanti a cui potrebbero essere arrivati i ricercatori, in sostanza il nuovo algoritmo sfrutta la potenza del super computer Blue Gene, anch’esso nato per progetti legati all’Intelligenza Artificiale. I ricercatori sono fiduciosi e lo scopo principale della ricerca è di comprendere la casualità che si cela dietro i fenomeni cognitivi del cervello umano, cosa che ad oggi nessuna macchina è in grado di riprodurre.
Di questo passo dunque, come hanno anche affermato i ricercatori, esiste la possibilità concreta di giungere ad un’intelligenza artificiale avanzata
.Il cervello umano da sempre è l’organo del corpo più complesso e difficile da studiare, tanto che fino ad oggi non si conosce completamente il suo potenziale e molte zone di esso rimangono ancora misteriose. Solo questo basta a far comprendere quanto il cervello sia complesso.
Proprio grazie al lavoro congiunto dei due team, uno della IBM e uno dell’Università di Stanford, la conoscenza del cervello umano si potrebbe allargare. Le due squadre di ricerca infatti sembra siano arrivate a sviluppare un algoritmo che permetterà di fatto di mappare il cervello, attraverso la misurazione delle connessioni tra le zone corticali e sub-corticali del cervello.
Detto così naturalmente è difficile pensare al grande passo in avanti a cui potrebbero essere arrivati i ricercatori, in sostanza il nuovo algoritmo sfrutta la potenza del super computer Blue Gene, anch’esso nato per progetti legati all’Intelligenza Artificiale. I ricercatori sono fiduciosi e lo scopo principale della ricerca è di comprendere la casualità che si cela dietro i fenomeni cognitivi del cervello umano, cosa che ad oggi nessuna macchina è in grado di riprodurre.
Di questo passo dunque, come hanno anche affermato i ricercatori, esiste la possibilità concreta di giungere ad un’intelligenza artificiale avanzata
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