A dispetto dell'attuale situazione meteo, arriva come un fulmine al ciel sereno il comunicato stampa del Comune di Catania che dispone per domani, 22 Febbraio 2012, la chiusura di tutte le scuole.
La decisione del Sindaco Raffaele Stancanelli è stata intrapresa a causa del preallarme meteo che prevede “precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale accompagnate da forti raffiche di vento”. Come si legge dal comunicato stampa, l'ordinanza riguarderebbe le scuole di “ogni ordine e grado”.
La domanda per gli studenti universitari sorge spontanea: Riguarda anche noi? Domani anche le facoltà rimarranno chiuse?
Finora l'unica risposta sicura arriva dalla presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia: un avviso, firmato dalla presidenza di facoltà. Riportiamo il comunicato:
“L'ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell'Università.
Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l'accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d'esame sostitutive”
www.liveunict.comLiveunict ha provato a contattare il personale dell'ufficio stampa d'ateneo ed alcuni segretari, non ricevendo delle notizie ufficiali. In attesa di ulteriori notizie, il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della facoltà di Lettere e Filosofia sembrerebbe però suggerire che tutte le facoltà rimarranno aperte e che gli esami previsti si svolgeranno regolarmente.
Stay tuned...
ORE 22.00 - AVVISO PRESIDE IACHELLO - FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA
"L'ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell'Università.
Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l'accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d'esame sostitutive.
Ed intanto qualche esame viene rinviato dal singolo docente. Infatti, ad esempio "la prova di laboratorio di Tecniche di Programmazione Concorrente e Distribuita e quella di Laboratorio di Amministrazione di Sistemi, già fissate per il 22/2/2012, sono rinviate a venerdì 24/2, ore 9, salvo nuovo avviso."
LEGGI L'ELENCO DEGLI ESAMI RINVIATI O POSTICIPATI CLICCANDO QUI
Ecco l'elenco degli esami a rischio per ogni facoltà:
(inviate un'e-mail con gli esami a rischio a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , citando facoltà e materia)
FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA:
TRIENNALI:
Archeologia e museologia
Museologia
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Lingua e Comunicazione Inglese II (solo per 6 cfu)
Lingua inglese II SCI a.a. pregressi Ex Smecca
Lingua inglese e Traduzione II (a.a. 07/08 - 08/09 - 09/10) LCE
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Linguistica e Traduzione inglese a.a. 10/11
Linguistica generale
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INGEGNERIA ELETTRICA:
Economia ed organizzazione aziendale
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
PSICOLOGIA (MAGISTRALE):
Bioetica- prof Vittone 23 febbraio ore 09:00
Lodevole iniziativa dei ragazzi di Azione Universitaria e Alleanza Universitari di Catania, che promuovono un iniziativa atta ad aiutare la popolazione messinese colpita negli scorsi giorni da un tragico alluvione.
I militanti della struttura universitaria della destra catenese con il motto "coperto, cibo e acqua" promuovono una raccolta di beni di prima necessita in Via Casera 6, nei giorni 2,3,5 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 20.00.
Il Presidente Provinciare di Azione Universitaria-Allenza Universitaria Dario Moscato dichiara - abbiamo già contattato il comitato provinciale della Croce Rossa di Catania per far giungere i beni che raccoglieremo nel più breve tempo possibile” - e aggiunge- “credo sia doveroso essere solidali con le popolazioni colpite dall’alluvione. Un piccolo sforzo da parte di tutti può rappresentare un grande aiuto per chi in pochi momenti ha perso tutto”.

Nuove lacrime di fango nel messinese: la zona compresa tra Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo è andata completamente distrutta. A dare l’annuncio ieri non sono state puntate speciali delle reti nazionali ma gli stessi cittadini indignati per la solita indifferenza. Non è stata sprecata una parola di troppo sul fiume di fango che ha invaso intere città e paesi.
E’ passato più di un anno dalla terribile alluvione che colpì la frazione di Messina, Giampileri, e il comune contiguo Scaletta Zanclea, ma ben poco è stato fatto.
La tragedia era annunciata. La provincia di Messina, infatti, è la più piovosa della Sicilia e ciò la mette al riparo da fenomeni comuni al resto della Sicilia come la siccità o, in un futuro prossimo, la desertizzazione, ma la natura geologica del terreno e sessant'anni di politiche miopi nei confronti del territorio hanno devastato l’equilibrio idrogeologico.
L’Italia è il paese europeo con la piu grande varietà di ambienti geologici e col più alto numero di geologi che ovviamente fanno altro come lavoro, ha nel suo curriculum scarsa attenzione verso le politiche di salvaguardia e sicurezza del territorio. Inoltre c'è mancanza di sensibilità che va dal piccolo cittadino che costruisce la casa abusiva sulla fiumara, al sindaco che dà licenza di costruire sul costone ballerino di una collina, fino ad arrivare al governo nazionale che per fare cassa taglia su tutto, figurarsi sull’ambiente.
Il governo attuale ha ridotto drasticamente i soldi da utilizzare per la prevenzione dei rischi geologici, anche se obbiettivamente i soldi non bastano per fare assolutamente nulla e, in compenso, la protezione civile si è tramutata in una mega macchina da appalti.
Purtroppo il meridione, Sicilia e Campania in primis, non è nuovo a tragedie simili; la storia insegna, ma, evidentemente, ha pessimi scolari.
Dei soldi promessi per mettere in sicurezza Giampilieri ne sono stati mandati solo la metà; ancora oggi molti sfollati dormono negli alberghi e ad una decina di chilometri di distanza c’è San Fratello, altro paesino sui Nebrodi che sta subendo terribili smottamenti.
Il Sud, in particolare, è il regno dell’abusivismo, un abusivismo che è stato spesso incoraggiato dalle autorità, dal voltare le spalle ai vari condoni fino a comitati elettorali pro-abusivi.
Purtroppo il cittadino siciliano è legato ancora ad una mentalità che rimanda all’epoca borbonica, dove tutto ciò che il popolino non possedeva era dello Stato, corrispondente alla figura del Re, i cui interessi erano certamente in contrasto con quelli della gente. Da questo concetto di estraneità e inimicizia dello Stato nasce la mancanza di rispetto per l’ambiente urbano e non si tratta, quindi, di basso livello di educazione civica in Sicilia.
L’abusivismo è una piaga terribile che nasce per lo più al Sud e che deturpa e distrugge il nostro bellissimo territorio mettendo in pericolo la vita di chi vive in case costruite senza alcun criterio. Ne è un esempio Vaccarizzo, contrada all’ interno dell’Oasi del Simeto, ora completamente cementificata.