Promosso e organizzato dalla cattedra di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi del corso di laurea in Sociologia, Giovedì 24 maggio alle 9:30, nell'aula B della facoltà di Scienze Politiche (via Vittorio Emanule 49, II piano), la prof.ssa Marina Maestrutti, docente di Sociologia all'Università Paris 1 "Panthéon-Sorbonne" terrà un seminario sul tema L'immaginario delle nanotecnologie. Miti e finzioni dell'infinitamente piccolo. L'incontro darà il diritto di acquisizione di 1 credito formativo universitario (CFU).
L'incontro sarà aperto dai saluti del prof. Giuseppe Vecchio, direttore del dipartimento di Analisi dei processi politici, sociali e istituzionali, introduce il prof. Guido Nicolosi.
La prof.ssa Maestrutti è autrice dell'omonimo volume (Imaginaires des nanotechnologies. Mythes et fictions de l'infiniment petit) edito da Vuibert nel 2011. Nel libro si descrive come le nanotecnologie occupino da qualche anno un posto importante nel discorso pubblico, essendo divenute oggetto di numerosi articoli, saggi, forum, dibattiti che focalizzano l'attenzione dei media, dell'opinione pubblica oltre che delle istituzioni politiche. Le applicazioni previste o prospettate lasciano libero corso a speculazioni tecno-scientifiche in vari campi, dalla salute, all'ecologia, dalla sicurezza all'esercito. Quest'opera analizza come l'immaginario legato alle nanotecnologie sia radicato nella società e contribuisca alla loro integrazione. A partire dalle origini della narrazione storica, quasi mitica, di una tecnologia in grado di padroneggiare l'invisibile, passando per il ruolo fondamentale della nozione di futuro, le nanotecnologie suscitano grandi promesse così come minacce apocalittiche.
Manca solo un mese alla data ultima entro la quale consegnare il libretto in segreteria. Risale al 17 Aprile l’avviso pubblicato sul sito di Lettere e Filosofia e rivolto ai laureandi. In questo documento sono specificate tutte le date di scadenza entro le quali effettuare le varie consegne : 15 Maggio per la domanda on-line, absract e frontespizio; 18 Giugno per libretto ed infine 23 Giugno per la tesi. A fine di questo avviso compare inoltre una nota: ” Gli studenti possono fare domanda di Laurea solo se alla data della presentazione della stessa il loro debito è di 24 CFU per il Nuovo Ordinamento e di 3 discipline per il Vecchio Ordinamento oltre ai CFU previsti per la prova finale; b) i laureandi della sessione di luglio (il cui elenco sarà fornito dalla Segreteria studenti) hanno diritto a un appello, concordato con i docenti, nel mese di maggio o nel mese di giugno entro la data del 18 giugno 2012 (data ultima prevista per la consegna del libretto in Segreteria studenti).”
E’ dunque proprio vero che la Facoltà di Lettere e Filosofia sia venuta incontro agli studenti, per lo meno a quelli che stanno per laurearsi. Qualora la data di un appello non permettesse allo studente di sostenere tutti gli esami entro il termine sopra indicato, e quindi di laurearsi a Luglio; oppure se uno studente avesse bisogno di sostenere un esame prima onde evitare l’accavallamento degli ultimo due, tre esami, adesso ha una possibilità in più : è ammesso che si concordi col professore un’altra data, al di là dell’appello ufficiale. Si tratta di una possibilità non contemplata nelle altre facoltà, né nell’ordinamento di Ateneo. Viene, però, specificato “i laureandi della sessione di Luglio”, il che non offre alcuna certezza che tale concessione verrà estesa da ora in poi a tutte le altre sessioni di laurea. Inoltre è stata appena “soppressa”, per quanto se ne dica in giro, la laurea cautelativa, dunque è semplice pensare che ad ogni passo avanti verso gli studenti ne possano corrispondere alcuni indietro. I laureandi di Lettere e Filosofia comunque cercano di sfruttare al meglio questa possibilità anche se già qualcuno aggiunge: “certo, è anche a discrezione del docente!”. Ma la nota parla chiaro e sembra che questo sia un diritto concesso dalla facoltà, che ci si augura nessun professore cerchi di negare per esigenze personali.
Lecito, illecito? La nota legittima una richiesta forse spontanea e naturale degli studenti. Che possa essere emulata anche dalle altre facoltà!
Gli insegnamenti extracurriculari di cui all'art. 27, comma 1 del Regolamento didattico d'Ateneo, possono essere scelti con la stessa scadenza della domanda di iscrizione (10 ottobre), per un massimo di 18 CFU complessivi nell'arco del corso di studio. Eventuali crediti eccedenti i 18 CFU concessi non potranno essere riconosciuti per un successivo corso di studio.
Anche quest’anno viene emanato il bando per l’assegnazione delle borse Erasmus Studio per l’A.A. 2012/2013, destinato a studenti, dottorandi e specializzandi, ai fini della realizzazione di un periodo di studio volto a frequentare corsi, sostenere esami, nonché svolgere ricerche finalizzate alla stesura della tesi di laurea o dottorato, presso le sedi delle università straniere contraenti.
Erasmus consente agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore eleggibili di realizzare un periodo di studio e/o di formazione presso uno dei Paesi partecipanti al Programma.
Le attività previste per gli studenti sono:
Tra le novità più importanti di quest'anno, troviamo la media ponderata degli esami di profitto, che non deve essere inferiore ai 25/30 con almeno 27 CFU dell'anno accademico precedente.
Inoltre, a discrezione delle varie facoltà, sarà possibile ottenere 1 punto aggiuntivo al voto di laurea qualora lo studente abbia ottenuto almeno 15 CFU durante il soggiorno all'estero.
Le destinazioni, anche quest'anno, variano al variare delle facoltà e dei professori aderenti, un elenco completo è consultabile quì .
Il modulo di autocertificazione degli esami è scaricabile quì
La presentazione della domanda online dovrà essere effettuata entro le ore 12.00 del giorno 12/03/2012 .
Per qualsiasi altra info o curiosità, vi rimandiamo al sito ufficiale LLP Erasmus ed all’home page LLP Erasmus Catania .
Corsi gratuiti per gli studenti dell'Università di Catania ( validi ai fini del riconoscimento di crediti formativi universitari). Questa è l'opportunità che offre il "progetto Machiavelli" che in collaborazione con la facoltàm di Lettere e Lingue di Catania ripropone "le Officine teatrali universitari" rivolte a tutti coloro che hanno interesse a conoscere e sviluppare delle esperienze nel settore del teatro.
- Ideologie e metodologie della messinscena a cura di Lamberto Puggelli
- LOGOMIMESI movimento-corpo-parola a cura di Salvo Piro
- Dall'invenzione alla scena: il testo multietnico a cura di Emanuela Pistone
- STORYTELLERS laboratorio di narrazione collettiva a cura di Pamela Toscano
- C'era allora, c'era, c'era ... tecniche per narratori a cura di Manuela Ventura
- Fotografare Catania. In città: una storia da raccontarea a cura di Pino Ninfa
- Tecniche di ripresa: strumenti e tecniche per l'uso della Reflex a cura di Domenico Gennaro
Per maggiori informazioni consultare anche i siti web www.ingressolibero.eu e www.isolaquassud.worpress.com.
Scriviamo questa guida per rispondere alle varie domande che ci sono pervenute in questi giorni. Le nostre risposte non si basano su nessuna comunicazione ufficiale, lettera ufficiale o simile, ma solo su delle supposizioni ricevute da parte di studenti, rappresentanti degli studenti e docenti dell’Università di Catania.
Dopo aver raccolto notizie da docenti, addetti ai lavori e dalle varie segreterie degli studenti in mancanza di articoli ufficiali dagli organi competenti ( sul Bollettino D’Ateneo non è stato trattato l’argomento) possiamo cominciare a far chiarezza e a rispondere alle varie domande pervenuteci in questi giorni.
Cosa prevede il Decreto
Il decreto che come citato nel testo originale del comunicato prevede, per gli studenti iscritti ai corsi di studio non più attivati nell'A.A. 2010-2011, l'eliminazione di ogni limitazione all'iscrizione agli anni successivi al primo PER GLI STUDENTI ISCRITTI AI CORSI DI STUDIO NON PIÙ ATTIVATI NELL'A.A. 2010-2011 DI ELIMINARE OGNI LIMITAZIONE ALL'ISCRIZIONE AGLI ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO”.
Come faccio a capire se il decreto è valido anche per la mia facoltà
Sono stati stabiliti dei requisiti di accesso per accedere alle nuove lauree magistrali (ex Specialistiche). Si tratta di un elenco di materie legate a settori specifici che ciascuno deve vantare nella propria carriera.
In seguito a ciò, è nato su Facebook un gruppo spontaneo di protesta ; , dietro il quale non vi è alcun schieramento politico, e che conta al momento 87 membri. L'obiettivo comune è quello di portare alla luce tutti gli aspetti poco chiari di questa situazione che, se riconosciuti tali, potrebbero negare l'accesso alle lauree magistrali per il 2010.
Si tratta di un provvedimento recente dove di fatto non viene concessa agli studenti la possibilità di colmare i debiti formativi ( in tempo utile, ovvero entro il 31 Agosto perchè sarà possibile acquistare i crediti aggiuntivi solo a Ottobre 2010).
Inoltre l'elenco delle materie necessarie per l'accesso alle magistrali è stato comunicato agli studenti pochi mesi fa, e l'impossibilità di un'iscrizione con debito addirittura solo pochi giorni fa.
Il risultato è che a molti studenti viene negato l'accesso alle lauree magistrali per il 2010, spesso per un numero ridottissimo di crediti. L'unica soluzione che viene offerta agli studenti è quella di impiegare l'anno di pausa forzata acquistando i corsi singoli, con un costo non indifferente, per poi iscriversi nel 2011. Ciò significa pagare per una situazione problematica di cui gli studenti non sono responsabili.
Già molte le dichiarazioni degli studenti che rilasciano le prime testimonianze.
Significative le parole di Andrea che pur pur facendo parte di un altro Ateneo, esprime la sua solidarietà. "E' un dato di fatto che le Università stanno cercando il modo di sopravvivere ai tagli fatti dal governo, in qualunque modo possibile. Il problema è che invece di diminuire gli stipendi dei professori o gli sprechi in qualunque ambito, trovano più facile tassare gli studenti che oramai sono visti non come il centro dell'università, ma come persone di passaggio che con le loro tasse contribuiscono a mantenere in piedi il "carrozzone" e quelli che ci gravitano intorno.
Interviene anche Valentina ( creatrice del gruppo) che con un commento abbastanza diretto attacca i vertici dell' Ateneo. Riportiamo integralmente il suo commento: "Un credito = 10 euro. Quaranta crediti= 400 euro,. E' questa la modica somma che dovremmo versare per non rimanere un anno fermi a meditare. In tre anni e mezzo di studio non ho mai saltato neppure una sessione d'esame, ma non posso pensare di versare 400 euro ad una facoltà così poco seria da apportare delle modifiche...nei provvedimenti senza divulgarle ufficialmente, fornire informazioni errate e discordanti, applicarle in modalità retroattiva, imporre delle scadenze negando la possibilità di rispettarle. In breve ad una facoltà che calpesta i DIRITTI degli studenti. Non voglio pagare per colpe non mie, e neanche voi dovete. Buona notte! (credo che sognerò salvadanai squarciati da libri universitari)".
Ultimo, ma non per importanza il commento di Paola che parla dell'esperienza vissuta da un amica che poco prima della laurea è stata costretta ad acquistare 12 crediti ( per un totale di 120 euro) per poter acquisire il tanto agoniato pezzo di carta.
Di seguito riportiamo la sua testimonianza ( estrapolata dal gruppo di facebook):Posso aggiungere che una mia amica si è laureata ad aprile in Filosofia, Laurea Triennale. E' stata chiamata a casa e le è stato detto : entro le 12 di domani scade la data per acquistare i corsi singoli : risultato? 12 crediti, 120 euro!
Mi domando e dico...- perchè se i cfu prima costavano 5 euro ora costano 10 ? Un ...aumento del 50%?
- se non abbiamo il diritto a laurearci con lo stesso piano di studio previsto quando c'eravamo iscritti, perché dobbiamo pure pagare per modificarlo, per adattarci a provvedimenti per noi imprevedibili ? Almeno che l'università abbia la decenza di farci dare altre materie aggiuntive gratuitamente
perché se la scadenza dei corsi singoli è ad ottobre, questa mia amica ha avuto la fortuna di comprarli ad aprile?
The final cut, ovvero l'ultima follia dell'Ateneo Catanese.
In questi ultimi mesi l'Università di Catania ci ha dato molto di cui parlare e discutere.Si è passato dai licenziamenti dei lavoratori precari di lettere alla chiusura delle manifestazioni culturali, dallo scandalo Rossitto a scienze politiche ai decentramenti di facoltà, fino ad arrivare alle presunte liste del rettore alle elezioni universitarie e all'impennata delle tasse prevista per il prossimo anno accademico. Ma, ovviamente, al peggio non c'è mai fine; soprattutto se il problema questa volta ha un termine che, al solo nominarlo, vengono i brividi: burocrazia.
Parliamo della facoltà di lettere e filosofia, la quale nel corso degli ultimi mesi è stata messa, anche a causa della riforma Gelmini, sotto con lavori di riassetto amministrativo e ridimensionamento dei bilanci; quali sono i risultati di tutto questo, oltre al già citato licenziamento dei precari? La didattica è stata praticamente stravolta, materie interessanti (come Filologia della critica dantesca, per dirne una) cancellate o spostate alla Specialistica; ci sono nuove materie, nuovi corsi di laurea, la Specialistica non verrà chiamata più cosi ma "Magistrale" (senza alcun effettivo motivo, visto che è sempre una biennale) e, cosa più importante, adesso bisogna avere dei requisiti di accesso per accedere a queste lauree. Tali requisiti sono materie che ciascun studente deve avere nella propria carriera triennale per poter passare poi, tramite il numero chiuso, alla Magistrale. Questo provvedimento è stato preso e presentato agli studenti a marzo di quest'anno, quindi in un periodo abbastanza recente.
E qui nasce il problema.
Prima di tutto perché è fuori luogo cambiare materie, lauree ed altro mentre si è in corso con gli studi: potrebbe succedere paradossalmente, di laurearsi in qualcosa di diverso rispetto alle aspettative iniziali. Poi, cosa ancora peggiore, a causa di una piega del sistema burocratico "benedettiniano" molti studenti non potranno addirittura iscriversi il prossimo anno alla Specialistica (o Magistrale, insomma fate un po' voi), perché la possibilità di colmare i crediti che servono per accedere al corso biennale scade il 31 agosto, mentre la possibilità di "acquistare" tali crediti, visto che molti hanno già dato tutti i crediti e come unica soluzione hanno di darli come aggiuntivi, inizia da ottobre 2010. A questo si aggiunge l'impossibilità dell'iscrizione con debito da poi colmare appena iscritti (cosa che era stata prima smentita e poi confermata solo pochi giorni fa dai dirigenti didattici di facoltà).
Questo in parole povere significa che questi studenti, che non sono pochi, dovrebbero laurearsi, poi aspettare ottobre 2010 per dare questi crediti a pagamento, e dopo un anno di attesa, nel quale si possono acquistare i corsi singoli, ma a pagamento (ogni credito costa 10 euro), riuscire ad iscriversi alla Magistrale che, ricordiamo, è a numero chiuso.
A questo punto le conclusioni sono molto semplici. Il meccanismo che si viene a creare è quello già in funzione da parecchio tempo, ossia quello di un'università non più con lo studente al centro di tutto, ma con persone che vengono tenute il più possibile dentro un sistema che potremmo chiamare "Università Spa" e costrette a pagare il più possibile (questo ragionamento spiega anche il non poter più fare esami nelle sessioni straordinarie quando prima si poteva benissimo).
E' un ragionamento che ricorda molto quello del mondo fittizio governato dalle macchine nel film "Matrix", ossia quello di poter ridurre l'uomo in una fonte di energia. Certo, è un accostamento azzardato, ma resta il fatto che un film resta quello che è, mentre il futuro che ci aspetta di questo passo è qualcosa di reale e tangibile. Purtroppo.