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E' dal 1961 che si parla di un nuovo stadio a Catania, addirittura si parlava di uno stadio da 60 mila posti realizzabile nella zona di Nesima; adesso la situazione è molto diversa e sembra che finalmente verrà realizzata la nuova casa dellla squadra dell'elefante.
Il nuovo stadio del Catania Calcio è stato progettato dall'ingegnere Emanuele Stancanelli, lo stesso progettista di Torre del Grifo Village, e verrà realizzato col metodo del project financing; i tempi di costruzione ruotano intorno i due anni e il costo sarà tra gli 80 e i 100 Mln di euro.
Secondo il progetto preliminare, il Catania Stadium sorgerà in un'ampia aria di verde e sarà ubicato nella zona di Librino e collegato alla metropolitana. Dal punto di vista strutturale si nota la mancanza della pista d'atletica e la scelta di sole tribune, vicine al rettangolo di gioco, strutturate in due anelli e colorate probabilmente da seggiolini rossi e azzurri, per una capienza di 30.000-35.000 posti a sedere. Tutte le tribune saranno coperte, verranno installati uno o due maxi schermi e il terreno di gioco sarà realizzato in manto erboso ma dotato delle tecnologie più avanzate per renderlo praticabile in ogni condizione atmosferica.
All'esterno si punta all'integrazione con l'ambiente (verde) circostante e quindi si fa affidamento sulle consuete "vetrate", così come sono state installate nel centro sportivo, per diffondere la luce solare anche all'interno della struttura e ottenere un notevole risparmio energetico; per questo motivo potrebbero essere installati anche dei pannelli fotovoltaici.

Il nuovo stadio ospiterà al suo interno il nuovo centro direzionale del Comune di Catania, d'accordo con la società rossazzurra, così da concentrare in un'unica ubicazione i vari uffici comunali sparsi per la città e risparmiare 6 Mln di euro con un abbattimento dei costi del 40%.

Logo ufficiale ( fonte regione siciliana)

150° anniversario della spedizione dei Mille in Sicilia.

Programma delle celebrazioni

Regione siciliana - Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

 

 

 

· 11 maggio Marsala-Complesso San Pietro
Inaugurazione del riallestimento del Museo civico garibaldino (in collaborazione con il Comune di Marsala)


· 11 maggio Calatafimi-Colle Pianto Romano

Inaugurazione targa presso il monumento di Pianto Romano con frase commemorativa di Andrea Camilleri (in collaborazione con il Comune di Calatafimi)


· 11 maggio Salemi

Inaugurazione del Museo del Risorgimento (in collaborazione con il Comune di Salemi)

· 11 maggio ore 21 Trapani-Museo Pepoli
Concerto a cura del Conservatorio e visite guidate della nuova Sezione dei Cimeli Risorgimentali (in collaborazione con il Conservatorio di Stato ‘A. Scontrino’ di Trapani)

· 12 maggio Palermo-Fondazione del Banco di Sicilia
Convegno “Lo sviluppo dell’economia italiana dallo sbarco dei Mille ad oggi” (a cura della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro - Gruppo Sicilia)


· 15 maggio Palermo-Palazzo Abatellis:

Celebrazioni 64° anniversario Autonomia Siciliana: ‘Uniti dal Mediterraneo’: presentazione del Premio Al Idrissi.


· 15 maggio Palermo-Palazzo Abatellis:
Celebrazioni 64° anniversario Autonomia Siciliana: opera d'arte contemporanea 'Il muro del mare' di Piero Guccione.


· 15 maggio Palermo-Teatro Politeama
Celebrazioni 64° anniversario Autonomia Siciliana: Concerto (in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana)


· 15 maggio Messina-Teatro Vittorio Emanuele

Celebrazioni 64° anniversario Autonomia Siciliana: Concerto (in collaborazione con il Teatro Vittorio Emanuele)


· 15 maggio Catania-Teatro Massimo Bellini

Celebrazioni 64° anniversario Autonomia Siciliana: Concerto (in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini)


· 26 maggio Misilmeri-Castello
Convegno “Il mito popolare di Giuseppe Garibaldi”(in collaborazione con il Comune di Misilmeri)


· 27 maggio Palermo-Albergo delle Povere

Mostra '900 - Un viaggio nella vita siciliana'.


· 28 maggio Palermo-Palazzo Mirto
Convegno “Garibaldi e la Sicilia dei Florio : un doppio scacco”


· 28 maggio Palermo-Palazzo Steri
Giornata di studio 'Ricordando Braudel. Mediterraneo un mare condiviso'.Visita guidata della mostra delle carte della Sicilia del fondo La Gumina.


· 28 maggio Palermo-Teatro Garibaldi
Apertura Nuovo Teatro Garibaldi (in collaborazione con il Comune di Palermo)


· 29 maggio Palermo-Società Siciliana per la Storia Patria

Convegno ‘Garibaldi in Sicilia 150 anni dopo’ .Inaugurazione del Museo del Risorgimento V. E. O. (in collaborazione con la Società Siciliana per la Storia Patria)

· 29 maggio Palermo 'Distretto risorgimentale impresa garibaldina'

Percorsi attraverso i luoghi della città testimoni dell'epopea garibaldina (in collaborazione con il Comune di Palermo)


· 30 maggio/31 ago Palermo-Palazzo Abatellis:
Mostra 'Lo Spasimo degli Spasimi'.


· 30 maggio Palermo-Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Riso
Commemorazione della figura del Barone Riso con performance teatralemusicale (a cura della Ass.ne Curva Minore)


· 31 maggio Palermo-Archivio Storico Comunale
Mostra ‘Cento per mille’ (in collaborazione con il Comune di Palermo)


· 4 giugno Palermo

Convegno ‘Risorgimento in Sicilia e biografie di siciliani nel Risorgimento’ (a cura della Fondazione Tricoli)


· 4 giugno Palermo-Museo Salinas
Riapertura del Museo: argenti di Morgantina e Phiale d’oro di Caltavuturo


· 5 giugno Palermo-Museo Geologico Gemmellaro

Il Gemmellaro garibaldino: mostra, conferenza ‘Scienza e scienziati tra Borboni e Savoia a Palermo’ e visite guidate (in collaborazione con il Museo G. Gemmellaro)


· 5 giugno Palermo
Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Arma dei Carabinieri in Sicilia.


· 20 luglio Milazzo-Castello

Inaugurazione della mostra documentale della presenza di Garibaldi a Milazzo (in collaborazione con il Comune di Milazzo)


· 27 luglio Messina-Forte San Salvatore

Tavola rotonda sul Risorgimento a cura dell'Ateneo peloritano (in collaborazione con il Comune e l’Università degli Studi di Messina)


· 8 agosto Catania
Convegno in occasione della chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille (in collaborazione con il Comune di Catania)

Progetto coordinato Catania-Leccel progetto nasce nel 1997 nell'ambito dei Piani per lo sviluppo delle Università di Catania e di Lecce e ha come obiettivo primario la cura del patrimonio delle due strutture che operano parallelamente ma indipendentemente.

Il Progetto Catania-Lecce contribuirà al potenziamento della ricerca e delle attività didattiche dell'Università, in primo luogo formando nuove professionalità nate da un rapporto coerente e di scambio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche.
Sempre nell'ambito del progetto è previsto il recupero della struttura Ex Casa degli esercizi Spirituali per la realizzazione della "città delle scienze" per il comune di Catania luogo di sperimentazione per studenti e non, nell'edificio saranno realizzate più di dieci sale, collegate interattivamente e che saranno dedicate alla robotica, astronomia, biologia, virtualità ed arte contemporanea.
E' infine obiettivo strategico del piano, fornire le opportunità a tutti, studenti, docenti, cittadini, per una crescita culturale complessiva che guardi alla scienza, alla tecnologia, alla storia, alla città, come ad aspetti che concorrono unitariamente alla formazione della coscienza civile ....
Per maggiori informazioni sul progetto leggete il resto dell'articolo e visitate: http://siba3.unile.it Per le foto sui lavori edilizi "città della scienza" vi rimando alla ImgGallery. Gentile concessione Skyscrapercity.

L'Università di Catania, fondata nel 1434, ha acquisito nel corso del tempo edifici e collezioni storiche, artistiche e scientifiche di un certo pregio che riflettono il suo peso nelle vicende politiche e culturali della città e la sua ascendenza sulle altre istituzioni, la Diocesi e la Municipalità innanzitutto, ma anche i notabili, i collezionisti, e i centri di studio e di ricerca. Recuperare questi beni attraverso il restauro, anche solo virtuale, il riordino e l'archiviazione, è una tappa necessaria per raggiungere il fine ultimo del progetto, ovvero la più alta fruibilità, reale o attraverso i media, dello stesso patrimonio per il vasto pubblico e per quello di addetti ai lavori. Ciò sarà reso possibile grazie alle innovazioni tecnologiche nate dalla collaborazione tra la tecnologia informatica e multimediale e il più ampio ambito delle discipline umanistiche e scientifiche.

Elementi qualificanti del Piano sono:

Ricerche negli ambiti sopra citati sono attualmente in corso presso le due Università e verranno ulteriormente sviluppate presso i Servizi e Laboratori del Piano, orientando le scelte tematiche verso il potenziamento dei servizi alla Didattica ed alla Ricerca.
In definitiva il Piano si presenta come un originale, anche se complesso, strumento per un Osservatorio interessato a cogliere e valorizzare le connessioni con il sistema "virtuoso" dell’innovazione:

formazione, ricerca e sperimentazione, innovazione-trasferimento all’impresa-prodotto, utilizzo

riferita ai servizi. Anche in questa ottica sono stati evidenziati tutti gli elementi che rendono il Piano "riproducibile" in settori analoghi di altre realtà territoriali. Occorre anche precisare che per molti aspetti esso potrà essere preso in considerazione anche da una pluralità di settori (trasversalità) in cui distretti geograficamente distinti necessitano di integrazione a vari livelli (culturale, scientifico, tecnologico, etc.).
Occorre qui porre nella dovuta evidenza come le due Università siano sensibili al trasferimento della innovazione: l’Università di Catania opera attraverso il Consorzio Catania-Ricerche (MEDIA Innovation Relay Center della Unione Europea), l’Università di Lecce attraverso il PASTIS-CNRSM, il Patto Territoriale della Provincia di Lecce e entrambe attraverso le convenzioni con le Associazioni degli Industriali.
Infine è importante sottolineare che la valorizzazione e la fruizione del Patrimonio storico-artistico delle Università con la creazione di Musei e della Città della Scienza (quest’ultima luogo di sperimentazione per studenti e non) e con il largo uso di tecniche moderne di gestione delle informazioni, oltre a rappresentare un servizio alla didattica e ricerca Universitarie, rappresentano per la loro valenza esterna, una occasione per favorire "l’innovazione sociale e l’innovazione tecnologica in settori vicini al cittadino" (Libro verde sull’innovazione - linea d’azione 2) il quale si avvia ad essere così un elemento attivo di una "società cognitiva" (ibidem).
Va infine posto in evidenza come la suddetta valorizzazione del patrimonio storico scientifico culturale delle Università costituirà un nucleo museale e scientifico destinato a sviluppare uno dei settori tradizionali dell’economia quale il turismo; l’iniziativa suddetta si integra nelle strategie di sviluppo territoriale, come testimoniato nel paragrafo sulle ricadute economiche.


 

  • Il coordinamento fra due aree culturali (Catania e Lecce) rappresentanti due realtà con aspetti complementari;
  • La costituzione di servizi specialistici (S1 ed S2) rivolti all’utilizzo, potenziamento e sviluppo dei sistemi informatici ed all’utilizzo, potenziamento e sviluppo di tecnologie analitiche.

    Questi servizi hanno una doppia valenza: da un lato sono indirizzati al pieno raggiungimento degli obiettivi globali del Piano, dall’altro sono direttamente rivolti ai docenti ed agli studenti, quali servizi specialistici per la didattica e la ricerca, come ad esempio i laboratori multimediali, il laboratorio di analisi non distruttiva e il laboratorio di datazione con metodo nucleare.
    innovazione è così legata a tre aspetti.

  • Il primo coinvolge tutto il Piano nella sua globalità in quanto proposta e sperimentazione di un nuovo ed originale servizio che integra nella continua pratica ed utilizzo la cultura umanistica con quella scientifica e tecnologica di due distretti culturali diversi ( quello di Catania e quello di Lecce), anche attraverso i moderni mezzi informatici.

     

  • Il secondo si qualifica come sperimentazione di sistemi avanzati di gestione e trattamento dati e di uso di reti ad alta velocità. I numerosi aspetti innovativi dell’uso delle tecnologie informatiche e telematiche evidenziati dai vari interventi concernono due aspetti essenziali:

     

    1.

    La prima categoria di innovazioni è legata alle proporzioni del progetto nel suo complesso. Se è vero, infatti, che molte tecnologie informatiche stanno consolidando il loro ruolo nel panorama dell’utilizzo, è anche vero che la scalabilità del loro uso, sia in termini di numero dei fruitori dei servizi, che in termini di vastità del materiale interessato alla fruizione, presenta ancora numerosi problemi tecnici se le proporzioni sono quelle raggiunte dal caso qui rappresentato. Se - per fare un esempio - realizzare un CD-ROM contenente materiale librario e permetterne la lettura da un singolo computer è operazione acquisita allo stato dell’arte, lo stesso non può dirsi della fruizione di un intero fondo librario o di un’emeroteca da parte di decine o centinaia di utenti contemporanei distribuiti in reti locali e geografiche. In questo caso infatti la necessità di servire contemporaneamente il contenuto di un gran numero di CD-ROM, il traffico di rete che l’operazione genera, la difficoltà di acquisire su CD-ROM grandi quantità di dati di natura spesso particolarissima (è tipico il caso dei papiri antichi), configurano nel complesso una sfida tecnologica non indifferente, che per essere vinta necessita del meglio delle conoscenze tecnologiche e della capacità di ricerca ed innovazione.

     

    2.

    La seconda categoria di innovazioni è di carattere più specifico e riguarda singoli aspetti delle tecnologie utilizzate nell’ambito del progetto.
    Possono essere fatti diversi esempi:

     

  • Le enormi quantità di dati serviti in rete nello stato di regime del progetto richiedono una progettazione accurata ed innovativa delle reti telematiche che gli fanno da supporto. Le tecnologie prescelte non devono limitarsi ad offrire un banda trasmissiva adeguata (obbiettivo di non facile realizzazione se si tiene presente la necessità di una integrazione LAN-WAN praticamente trasparente e la eterogeneità delle infrastrutture destinate alla fruizione dei servizi), ma supportare le caratteristiche particolari delle applicazioni in gioco (non è ad esempio pensabile la fruizione di applicazioni multimediali in rete senza l’uso di protocolli capaci di fornire QOS (Quality of Service) differenziate per ciascun servizio. Altra questione rilevante dal punto di vista progettuale, e ancora oggi aperta alla sperimentazione, è lo studio delle possibilità di trasporto di differenti protocolli di rete da parte dell’infrastruttura di comunicazione.

     

  • Altro settore nel quale sono richieste tecnologie informatiche sofisticate e capacità di sperimentazione è quello dell’acquisizione digitale di documenti dotati di particolari caratteristiche di vulnerabilità meccanica o termica, di grandi dimensioni o di scarsa leggibilità. In quest’ultimo caso sono richiesti interventi di restauro digitale che implicano l’uso innovativo di tecniche di elaborazione d’immagini.

     

  • Lo sviluppo di applicazioni multimediali richiede lo studio di metodi per la presentazione razionale delle informazioni e di paradigmi di navigazione che consentano l’ottimale fruizione di un complesso di nozioni in forma multimediale.

     

  • Il terzo aspetto è strettamente legato alle specifiche attività di ricerca finalizzate all’innovazione dei servizi S1 ed S2 nel settore della didattica e della ricerca.

     

    1.

    Il laboratorio di analisi non distruttiva svilupperà ulteriormente per es. i metodi di standardizzazione nelle determinazioni analitiche non distruttive degli elementi in traccia caratterizzanti i manufatti costituenti il patrimonio storico artistico.

     

    2.

    Il Centro per la datazione al Radiocarbonio con metodologie nucleari metterà a punto un servizio tecnologicamente innovativo di datazione praticamente non distruttiva e ad elevata precisione, velocità ed affidabilità, di materiale di natura organica (legno, fossili, ossa pigmenti, etc.) di notevole rilevanza per la ricerca in campo archeologico e storico-artistico, ma anche geologico e ambientale.

     

    3.

    I laboratori multimediali sperimenteranno la integrazione delle competenze tecniche (per lo sviluppo del software) con quelle scientifiche (per i contenuti) e con quelle pedagogiche (per l’efficacia didattica) ed artistiche (per la presentazione del prodotto). L’utilizzo dei prototipi nelle attività didattiche istituzionali permetterà di esaminare e valutare l’impatto delle nuove tecnologie nella didattica

    Sono aperte le iscrizioni al workshop, organizzato dal Career Centre del Centro Orientamento e Formazione dell'Università di Catania, la partecipazione ai seminari è gratuita, occorre tuttavia prenotarsi telefonicamente allo 095/7307027 (ricevimento, martedì e giovedì, dalle 9:30 alle 12:30), oppure online all'indirizzo e-mail

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    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con ricevuta di accettata prenotazione. Per maggiori info visitare http://www3.unict.it/careercentre. Il Career Centre dell' Università degli Studi di Catania è una struttura che accompagna i giovani laureati nel cammino professionale dando gli strumenti per riuscire a trovare il percorso professionale confacente alle proprie attitudini, informando su quali sono le tipologie contrattuali più utilizzate per il primo impiego, come impostare un buon curriculum vitae, come essere pronti ad affrontare un colloquio di lavoro o un'intervista professionale, presentarsi ed imparare ad utilizzare correttamente tutti gli strumenti necessari ad impostare e sostenere la ricerca di lavoro. Se vuoi una mano per trovare la tua strada, se vuoi venire a conoscenza di ulteriori opportunità formative, oppure vuoi saperne di più sul mondo del lavoro e delle professioni.L'attività del Career Centre si estrinseca anche nell'organizzazione di workshops, incontri con il mondo imprenditoriale siciliano e career days rivolti a chi si affaccia al mercato del lavoro. Tutte le iniziative sono riservate ai laureandi e laureati dell'Università degli Studi di Catania e per consentire una migliore organizzazione delle stesse occorre confermare con anticipo la propria adesione.

    Catania e la raccolta differenziataCatania e la raccolta differenziata dei rifiuti, un rapporto controverso, una questione urgente e complessa, che richiede lo sforzo di molti soggetti per fronteggiare l'emergenza nazionale, alleggerire le discariche e favorire il riciclo dei materiali.
    Secondo l'assessore comunale all'Ecologia, Domenico Rotella il servizio sarà efficace solo se verranno garantiti i necessari controlli nel frattempo procedono i lavori per la posa dei contenitori.
    I lavori dell'Ato, finanziati dall'Unione europea, dovrebbero concludersi nella seconda decade di marzo. I contenitori interrati (tre per ogni punto di raccolta, ognuno ha una capienza di cinque metri cubi) verranno dislocati nei punti strategici della città etnea.
    Interventi completati in piazza Eroi d'Ungheria, quasi ultimati a largo dei Vespri, poi toccherà alle piazze Trento, Santa Maria di Gesù, Verga, Europa, largo Aquileia e viale Jonio. Sensibilizzare la gente alla raccolta differenziata ed avvicinarsi agli standard imposti dall'Agenzia per i rifiuti, che chiede un avvicinamento alla soglia del 30%, al momento lontanissima.
    Patata bollente che, per le dimissioni del sindaco Scapagnini, finirà nelle mani del commissario che a sua volta la girerà alla nuova Giunta. Passaggi e rimpalli di competenze che meritano la massima attenzione per evitare un altro disastro ecologico e piombare nell'ennesima emergenza.

    Oggetto:  Conferenza stampa progetto denominato “I disturbi del comportamento alimentare - sintomo di un disagio giovanile” finanziato dall’ANG ( Agenzia Nazionale per i Giovani).

    Comunicato Stampa - La “Troupe Sani e Belli”, composta da giovani universitari, domani lunedì 18 ottobre 2010 alle ore 12.15, presso i locali dei Servizi Sociali del Comune di Viagrande siti in Via della Regione n°24, presenterà il progetto denominato “ I disturbi del comportamento alimentare - sintomo di un disagio giovanile” finanziato dall’ANG con fondi europei. Sarà presente l'Amministrazione Comunale che ha accolto favorevolmente, sostenendo l’iniziativa volta alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione giovanile sul territorio viagrandese

     

    Locandina evento